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Diario italiano vol. 1

Trieste-Bologna

Di

Editore: Coconino Press

3.6
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 152 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876181431 | Isbn-13: 9788876181436 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Adottando la tecnica del racconto intimista, tipico del diario e della cronaca più vicina alla letteratura di viaggio, inserisce nella trama del libro alcune riflessioni, e se queste vengano suggerite da un film, piuttosto che da una notizia letta a caso, poco importa, quello che ne scaturisce è un ritratto del nostro paese, della nostra cultura, un inno d'amore a quella che si può considerare a tutti gli effetti la sua seconda patria.
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  • 4

    Basta un semplice incontro con un animale, una immagine, una persona per far scattare la fantasia di David B. verso mondi paralleli, a volte vicinissimi, appena dietro le cortine del sogno...

    ha scritto il 

  • 5

    David B.
    Lo ho scoperto quest'anno grazie alla mostra dedicatagli durante Bil Bol Bul.
    Mi ha stupito, disegna quello che io vorrei saper scrivere.
    Il mondo reale attraverso il vetro di una fantasia triste e complessa, spesso al limite del deliro, ma sempre insaporita da qualche ...continua

    David B.
    Lo ho scoperto quest'anno grazie alla mostra dedicatagli durante Bil Bol Bul.
    Mi ha stupito, disegna quello che io vorrei saper scrivere.
    Il mondo reale attraverso il vetro di una fantasia triste e complessa, spesso al limite del deliro, ma sempre insaporita da qualche cosa in più.
    Le sue storie, o almeno quelle che ho letto io, sono molto autobiografiche e raccontano al sua vita e il suo mondo fatto di sogni e grandi eserciti che si scontrano.
    Da Gengis Khan ai gatti di Venezia.
    In questo libro alla fine si ferma a Bologna, e ne racconta una storia lontana dai portici e dalla retorica dei coppi e dei tortellini.

    ha scritto il 

  • 5

    David B. disegna col dentro, tiene la parte mucosa sulla punta della matita e traduce la sensazione in disegno. Questo libro è bellissimo, perchè le inezie sono tradotte dal suo gigantografo interiore e possiamo apprezzare quello che noi di solito non sapremmo nemmeno dire che era lì.
    E com ...continua

    David B. disegna col dentro, tiene la parte mucosa sulla punta della matita e traduce la sensazione in disegno. Questo libro è bellissimo, perchè le inezie sono tradotte dal suo gigantografo interiore e possiamo apprezzare quello che noi di solito non sapremmo nemmeno dire che era lì.
    E comunque la storia dell'amnesia non è affatto un'inezia.
    Mi chiedo solo: ma chi è che decide i titoli?! Diario italiano! C'è mancato un pelo che passassi oltre!

    ha scritto il 

  • 0

    A David B., autore francese rappresentante della “nouvelle bande dessinée” e tra i fondatori dell’Association, casa editrice di fumetti indipendente, sono dedicate quest’anno ben due importanti mostre all’interno di BilBOlbul 2010, festival internazionale del fumetto: un’ampia retrospettiva al ...continua

    A David B., autore francese rappresentante della “nouvelle bande dessinée” e tra i fondatori dell’Association, casa editrice di fumetti indipendente, sono dedicate quest’anno ben due importanti mostre all’interno di BilBOlbul 2010, festival internazionale del fumetto: un’ampia retrospettiva al Museo Archeologico di Bologna, dal 4 marzo al 18 aprile, e una mostra dedicata al suo ultimo fumetto, Journal d’Italie, in Piazza del Nettuno. Grazie alla cortesia dell’editore, abbiamo potuto leggerne in anteprima il primo volume, che uscirà in Italia per la Coconino con il titolo di Diario italiano. Trieste-Bologna proprio in occasione di BilBOlbul.

    L’impatto iniziale è lievemente spiazzante, per l’abbandono del netto bianco e nero e del tratto chirurgico a cui David ci aveva abituato, sostituito da un segno più tremolante e da tenui acquerellature colorate...

    Continua su Flashfumetto:
    http://www.flashfumetto.it/approfondimenti/recensioni_pagina/pg-147

    ha scritto il 

  • 2

    David B. si conferma, nella mia esperienza, un autore capace di altissimi (Il Grande Male, che ve lo dico a ffa') e cose invece trascurabili. Questo diario (che diario, nell'accezione "personale" non è) rientra senza dubbio nella seconda categoria.


    Ok, alcune in alcune tavole riecheggia l' ...continua

    David B. si conferma, nella mia esperienza, un autore capace di altissimi (Il Grande Male, che ve lo dico a ffa') e cose invece trascurabili. Questo diario (che diario, nell'accezione "personale" non è) rientra senza dubbio nella seconda categoria.

    Ok, alcune in alcune tavole riecheggia l'illustratore visionario dei tempi migliori, ma le storie che tengono insieme il volume sono poco più che raccontini, e non mantengono quello che il titolo - e il nome dell'autore - promette in copertina.

    Volete un diario bello e personale? A quel punto molto meglio il Craig Thompson di Carnet di Viaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    Un diario molto bello dei vagabondaggi in giro per l'Italia dell'autore. Di diaristico c'è pochissimo, per lo più si tratta di digressioni aneddotiche e oniriche. A volte David B. parte per la tangente e, partendo da episodi reali, ci parla di tutt'altro. Oppure esagera elementi reali fino a rend ...continua

    Un diario molto bello dei vagabondaggi in giro per l'Italia dell'autore. Di diaristico c'è pochissimo, per lo più si tratta di digressioni aneddotiche e oniriche. A volte David B. parte per la tangente e, partendo da episodi reali, ci parla di tutt'altro. Oppure esagera elementi reali fino a renderli inverosimili, ma bellissimi. Disegni molto belli, "sketchati" al punto giusto trattandosi di un diario. Occhio: si tratta di un diario, un "journal". Il prezzo e l'edizione potrebbero portare gli ignari lettori italiani (quasi mai informati a dovere delle uscite d'oltralpe) a credere di trovarsi davanti a un fumetto più "importante" per premesse e intenti, invece è una storia "piccola", un intervallo per l'autore. Non per niente, in patria è uscito per Delcourt all'interno di una collana per così dire sperimentale (è diretta da Trondheim, quindi normale non può essere...).

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile parlare di un fumetto così, anche se di David B. si conosce lo stile "sognante" e metaforico. Il "Diario italiano" è forse solo un pretesto per le sue divagazioni oniriche, le sue riflessioni sul rapporto tra storia e interpretazione, su racconto e sogno.
    Cosa c'è di vero nella st ...continua

    Difficile parlare di un fumetto così, anche se di David B. si conosce lo stile "sognante" e metaforico. Il "Diario italiano" è forse solo un pretesto per le sue divagazioni oniriche, le sue riflessioni sul rapporto tra storia e interpretazione, su racconto e sogno.
    Cosa c'è di vero nella storia (a me sconosciuta) di Daoud Ravid, sedicente Messia degli ebrei nella Venezia del '600? O nella storia italiana della ragazza senza memoria ritrovata nel bosco?
    Certo, il senso di questo Diario non è certo nella cronaca o nella Storia.
    A inizio libro c'è anche un'interessante analisi-confronto dei film "Il Padrino" di Coppola e "Lucky Luciano" di Rosi - per dire della varietà degli argomenti trattati.
    Il fascino delle immagini che raccontano questo misto di sogno, commento e racconto valgono da sole l'acquisto del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio interiore che si rispecchia nei vicoli e nelle case della nostra penisola. Surreale come un flusso di pensieri, ma denso e suggestivo.
    Belli, belli anche i disegni.

    ha scritto il