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Diario notturno

By Ennio Flaiano

(151)

| Paperback | 9788845910432

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Book Description

81 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Se non avessi questo strano tarlo di voler parlare di libri sempre e comunque, anche se dimenticati, del tutto o in parte, anche se non li ho compresi o non mi sono piaciuti, beh, forse, questo post e in generale questo blog non avrebbe necessità di ...(continue)

    Se non avessi questo strano tarlo di voler parlare di libri sempre e comunque, anche se dimenticati, del tutto o in parte, anche se non li ho compresi o non mi sono piaciuti, beh, forse, questo post e in generale questo blog non avrebbe necessità di esistere. E invece mi sono detto che di tutti i libri devo scrivere due righe, seppure ridicole, seppure simbolo di un'assenza. Allora queso post è il simbolo di un'assenza, quella di Diario notturno, dai miei ricordi. L'avrò letto a luglio 2013, mi ricordo che me lo portavo al mare, e che poi nel frattempo avevo nello zaino un saggio sulla rivoluzione francese, e allora non leggevo Diario notturno e leggevo il saggio, che non ho capito bene perché, ma mi sembrava che fosse un mezzo per capire tutta quella carne esposta ai raggi solari, con una manciata di giorni all'anno di tempo per riposarsi, per rilassarsi, per staccare, per, come si dice oggi, godersela. E allora tra il luglio parigino e il luglio che stavo vivendo io in quel momento, pensavo, doveva esserci questo nesso: molto semplicemente la rivoluzione borghese aveva prodotto l'esposizione fuori misura di tutta quella lipidità in discioglimento. Ma tu pensa che pensieri stupidi. Tutto questo per dire che Diario notturno, come alcuni libri sfortunati, mi seguiva dal comodino del letto allo zaino appeso all'ombrellone e ritorno; silezioso e comprensivo come solo i libri sanno esserlo, aspettava di essere abbandonato oppure letto, e alla fine ha prevalso la mia curiosità e di ritorno dal mare l'ho letto. E mi ricordo di averne pure fotografato delle parti. Perché odiando sottolineare i libri, e in generale farci qualsiasi tipo di occhiello o disegno, per segnarmi le cose che mi interessano o ho un'agenda vicino oppure col cellulare faccio una foto, al pezzo che mi è piaciuto, e così in qualche modo ce l'ho sempre a disposizione, fino a quando non si scasserà il cellulare, questo oggetto simbolo della caducità umana.

    www.liberdocet.it

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    Liberdocet said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tolta la patina del tempo - che rende alcune parti ormai opache - il Diario notturno è una mirabile radiografia degli Italiani, priva di compiacimento e complicità.

    Ma, attenzione, Flaiano non sorride (solo) dei potenti e dei prepotenti: piuttosto ...(continue)

    Tolta la patina del tempo - che rende alcune parti ormai opache - il Diario notturno è una mirabile radiografia degli Italiani, priva di compiacimento e complicità.

    Ma, attenzione, Flaiano non sorride (solo) dei potenti e dei prepotenti: piuttosto s'indigna per i cortigiani. Le "variazioni su un commendatore" sono, in questo senso, un gioiellino: si continua a salire sul carro del vincitore disprezzandolo, o accusandolo se non si riesce a trarre personale tornaconto dalla sua frequentazione, o semplicemente non vi si è ammessi.

    Ce n'è per tutti, anche in modo politicamente scorrettissimo: la giovane intellettuale il cui "sguardo esprime pensieri gravi, che non ha"; la "tenace fede nel dopodomani"; "quando cambia di posto i suoi quattro mobili, il povero è convinto di fare la rivoluzione". E si potrebbe continuare.

    Come sempre, prevale su tutto il mal di vivere di Flaiano, la sua "malinconia canina". La risata scatta solo dinanzi alla stupidità e alle piccinerie della gente; ne deriva un buonumore nuvoloso, con la bocca piegata all'ingiù. E questo, insomma, è il limite dell'uomo e delle sue opere.

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    Maurizio Attilio Ricci said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro scritto sessant'anni fa capace, nel 2014, di descrivere ancora in maniera ineguagliata questo paese. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni.

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    Christian Scazzieri said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Amaro (ma non cinico), arguto, disincantato, ironico, profetico… le mille qualità di questo autore sono ben descritte nelle recensioni che altri, molto meglio di me, hanno scritto. Io posso solo aggiungere che, più che dalla sua lucida visione dell’I ...(continue)

    Amaro (ma non cinico), arguto, disincantato, ironico, profetico… le mille qualità di questo autore sono ben descritte nelle recensioni che altri, molto meglio di me, hanno scritto. Io posso solo aggiungere che, più che dalla sua lucida visione dell’Italia e degli italiani, sono stata affascinata dall’uomo Flaiano che fa capolino da questi scritti, dal suo modo di intendere le cose della vita, come ad esempio l’amicizia:

    “Da ragazzo, pur portato a coltivare il sentimento dell’amicizia, Eurialo e Niso, Oreste e Pilade mi annoiavano, li sospettavo insinceri. Capii più tardi che quei personaggi amavano ognuno dell’altro le buone qualità, mentre io sono più pronto a legarmi ad un amico per solidarietà coi suoi difetti, tra i quali l’intelligenza”.

    http://youtu.be/3f7llNeBtag

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    diletta said on May 19, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    maledetto Flaiano...

    Possibile che uno con questa capacità di scrivere, con questo strepitoso senso dell'ironia e questa straordinaria capacità di cogliere ovunque il grottesco e il ridicolo, abbia scritto così poco? E ci tocca leggere pezzi, moncon ...(continue)

    maledetto Flaiano...

    Possibile che uno con questa capacità di scrivere, con questo strepitoso senso dell'ironia e questa straordinaria capacità di cogliere ovunque il grottesco e il ridicolo, abbia scritto così poco? E ci tocca leggere pezzi, monconi, brani, rovine, lacerti quando avremo dovuto leggere libri e saggi?

    Il capolavoro che è Tempo di uccidere è un'altra cosa. Quello è un romanzo. Stupendo. Oscuro.

    Il Diario notturno è un repertorio sconclusionato, disordinato, amorfo di epitaffi, racconti assurdi, osservazioni. Su cosa? Essenzialmente su quello che è l'Italia e, più in piccolo, Roma. Almeno, quello che risulta filtrato dagli occhi di questo incredibile umorista che, badate, non fa proprio ridere, non nei termini del comune sentire (se non in qualche secco epigramma).

    L'umorismo di Flaiano è come il rafano: all'inizio non cogli il sapore, ma dopo un momento t'arriva dritto al cervello e non ti lascia indifferente.
    E' un umorismo cinico, tagliente come un bisturi, melanconico, pessimista. Non si ride: si sorride, al massimo, riflettendo. Amaramente. Dopotutto, cosa ci vuol a far ridere? Il difficile è tratteggiare una nazione, un popolo abbastanza spregievole e irredimibile, con quattro colpi di pennello senza cadere nel qualunquismo e senza farci piangere senza controllo o ridere sguaiatamente (a seconda dei gusti).

    Da sottolineare alcuni colpi di genio assoluto: il celeberrimo Un marziano a Roma , L'esame di moralismo e l'iniziale viaggio nel paese dei Poveri: un popolo che è contento di essere povero, in tutto, comandato da più regnanti (ladroni manifesti, fra l'altro) contemporaneamente, amante delle guerre finché non duran troppo e dei proverbi, così da avere frasi fatte sempre pronte ad ogni evenienza non potendo crearne di proprie (perché i Poveri, dice F., amano l'arte e i libri, ma non leggono).

    Ovviamente i Poveri sono i Francesi. O i Tedeschi. Uno dei due, insomma...che avevate pensato?

    Poi c'è molto altro, ma non mi dilungo oltre. Se non per riportare questa perla, che d'ora innanzi sarà il mio motto:

    Anche il progresso, una volta diventato vecchio e saggio, votò contro!

    maledetto Flaiano...

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    Dvd (A. Erit In Orbe Ultimo) said on Apr 3, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Un tale mi faceva l’elenco dei difetti nazionali. «Però» osservai «voi qui amate molto i figli e la famiglia». «Giusto» mi rispose «dimenticavo anche questo».

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    lauromanieri said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (151)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 225 Pages
  • ISBN-10: 8845910431
  • ISBN-13: 9788845910432
  • Publisher: Adelphi (Piccola biblioteca Adelphi, 323)
  • Publish date: 1994-01-01
  • Also available as: Hardcover , Others
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