Diario partigiano

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 394)

4.2
(66)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 439 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806142305 | Isbn-13: 9788806142308 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Goffredo Fofi ; Postfazione: Italo Calvino

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Biografia , Storia , Politica

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Descrizione del libro
Fu Benedetto Croce che sollecitò Ada Gobetti a raccontare agli amici checos'era stata nel suo svolgimento quotidiano la lotta di liberazione. Ada cosìrievoca la sua avventura di madre che va a combattere accanto al figlio Paolo,diciottenne, e ne divide i pericoli e i disagi. Non c'è divario tra la donnache sfida le pattuglie tedesche e la madre in perenne ansia per il figlio. Adaè animata da una passione di libertà, da un bisogno di azione, da unafemminile concretezza e semplicità che si ritrovano intatte sulla pagina, incui affiora anche la sua vena di schietto umorismo. Accanto a lei figure dicomandanti, di politici, o di semplici partigiani.
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  • 4

    Da leggere per capire.
    Da leggere per rendersi conto dei sacrifici fatti per liberarci dal giogo nazi-fascista.
    Da leggere per riflettere su cosa sia capace di fare una donna.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale per come riesce a portarti dentro una vicenda tanto grande, facendoti nello stesso tempo capire come chi la visse la percepiva quasi normale e non eroica quanto appare oggi a noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per chi crede che la Resistenza sia stata un evento marginale nella liberazione d'Italia: no, non lo è stata.
    Per chi crede che la Resistenza sia stata un fenomeno nato negli ultimi anni del fascismo: ...continua

    Per chi crede che la Resistenza sia stata un evento marginale nella liberazione d'Italia: no, non lo è stata.
    Per chi crede che la Resistenza sia stata un fenomeno nato negli ultimi anni del fascismo: no, i e le resistenti furono antifascisti da subito.
    Per chi crede che "quando c'era lui si stava meglio":no, si soffriva la fame, si veniva uccisi, torturati o mandati nei campi di sterminio, si moriva in guerra per la gloria di altri.
    Mi aspettavo però di leggere molto di più sui Gruppi di difesa della donna di cui l'autrice è stata una delle fondatrici, degli incontri con le altre donne, cosa si dicevano? Chi erano queste donne? Come agivano? Di tutto questo la Gobetti nel suo Diario parla veramente poco. Mi informerò da qualche altra parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Da Leggere e Rileggere

    Da leggere e rileggere.

    Soprattutto in questi giorni. Soprattutto durante questo Tempo, così maligno verso il Ricordo e la Storia….

    Dono di chi visse la Torino in guerra, la Torino invasa dal Nemico, ...continua

    Da leggere e rileggere.

    Soprattutto in questi giorni. Soprattutto durante questo Tempo, così maligno verso il Ricordo e la Storia….

    Dono di chi visse la Torino in guerra, la Torino invasa dal Nemico, la Torino che si ribella indomita.. i cecchini appostati….le fughe nei rifugi…il suono degli aerei in avvicinamento…

    Mi mancano i racconti di questa giovane donna – aver vent’anni nel 1944 - che in bicicletta percorreva via Dell’Ospedale…e si spingeva oltre la barriera…per consegnare ciclostilati ed altro – mi diceva - e i suoi occhi cerulei si illuminavano: "ciò che serviva no? Si doveva fare e si faceva e non si pensava ai rischi. Non si pensava…altro contava.."

    Da leggere e vivere, perché la scansione temporale, il Diario, mi regala la capacità di immedesimarmi, di sentire quelle settimane e giorni, frenetici, densi di avvenimenti minimi e grandi..

    Anche passeggiare sulle sue parole…ripercorrendo le strade subalpine –– via Fabro, corso Vinzaglio…piazza Carignano… - alzando lo sguardo alle lapidi sparse.. uomini, donne, ragazzi, ragazze…non è un pellegrinaggio…è la via del ricordo vivo, una delle Vie Migliori

    ha scritto il 

  • 5

    Diario Partigiano 1956

    Einaudi Editore, prima edizione 1956.

    Antica lettura scolastica. Ho letto che negli anni '70 ( udite , udite !) la Rai ne fece una riduzione televisiva.
    Il libro è stato ricostruito da Ada Gobetti s ...continua

    Einaudi Editore, prima edizione 1956.

    Antica lettura scolastica. Ho letto che negli anni '70 ( udite , udite !) la Rai ne fece una riduzione televisiva.
    Il libro è stato ricostruito da Ada Gobetti sui suoi quaderni di appunti, scritti durante la guerra e criptati per motivi di sicurezza.

    ha scritto il 

  • 5

    "Si trattava insomma di non lasciar che si spegnesse nell'aria morta di una normalità solo apparentemente riconquistata, quella piccola fiamma d'umanità solidale e fraterna che avevam visto nascere il ...continua

    "Si trattava insomma di non lasciar che si spegnesse nell'aria morta di una normalità solo apparentemente riconquistata, quella piccola fiamma d'umanità solidale e fraterna che avevam visto nascere il 10 settembre e che per venti mesi ci aveva sostenuti e guidati."

    ha scritto il 

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