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Diario partigiano

By Ada Gobetti

(107)

| Paperback | 9788806142308

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Book Description

Fu Benedetto Croce che sollecitò Ada Gobetti a raccontare agli amici checos'era stata nel suo svolgimento quotidiano la lotta di liberazione. Ada cosìrievoca la sua avventura di madre che va a combattere accanto al figlio Paolo,diciottenne, e ne divi Continue

Fu Benedetto Croce che sollecitò Ada Gobetti a raccontare agli amici checos'era stata nel suo svolgimento quotidiano la lotta di liberazione. Ada cosìrievoca la sua avventura di madre che va a combattere accanto al figlio Paolo,diciottenne, e ne divide i pericoli e i disagi. Non c'è divario tra la donnache sfida le pattuglie tedesche e la madre in perenne ansia per il figlio. Adaè animata da una passione di libertà, da un bisogno di azione, da unafemminile concretezza e semplicità che si ritrovano intatte sulla pagina, incui affiora anche la sua vena di schietto umorismo. Accanto a lei figure dicomandanti, di politici, o di semplici partigiani.

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  • 6 people find this helpful

    Da Leggere e Rileggere

    Da leggere e rileggere.

    Soprattutto in questi giorni. Soprattutto durante questo Tempo, così maligno verso il Ricordo e la Storia….

    Dono di chi visse la Torino in guerra, la Torino invasa dal Nemico, la Torino che si ribella indomita.. i cecch ...(continue)

    Da leggere e rileggere.

    Soprattutto in questi giorni. Soprattutto durante questo Tempo, così maligno verso il Ricordo e la Storia….

    Dono di chi visse la Torino in guerra, la Torino invasa dal Nemico, la Torino che si ribella indomita.. i cecchini appostati….le fughe nei rifugi…il suono degli aerei in avvicinamento…

    Mi mancano i racconti di questa giovane donna – aver vent’anni nel 1944 - che in bicicletta percorreva via Dell’Ospedale…e si spingeva oltre la barriera…per consegnare ciclostilati ed altro – mi diceva - e i suoi occhi cerulei si illuminavano: "ciò che serviva no? Si doveva fare e si faceva e non si pensava ai rischi. Non si pensava…altro contava.."

    Da leggere e vivere, perché la scansione temporale, il Diario, mi regala la capacità di immedesimarmi, di sentire quelle settimane e giorni, frenetici, densi di avvenimenti minimi e grandi..

    Anche passeggiare sulle sue parole…ripercorrendo le strade subalpine –– via Fabro, corso Vinzaglio…piazza Carignano… - alzando lo sguardo alle lapidi sparse.. uomini, donne, ragazzi, ragazze…non è un pellegrinaggio…è la via del ricordo vivo, una delle Vie Migliori

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    Sabrina said on Apr 22, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diario Partigiano 1956

    Einaudi Editore, prima edizione 1956.

    Antica lettura scolastica. Ho letto che negli anni '70 ( udite , udite !) la Rai ne fece una riduzione televisiva.
    Il libro è stato ricostruito da Ada Gobetti sui suoi quaderni di appunti, scritti durante la ...(continue)

    Einaudi Editore, prima edizione 1956.

    Antica lettura scolastica. Ho letto che negli anni '70 ( udite , udite !) la Rai ne fece una riduzione televisiva.
    Il libro è stato ricostruito da Ada Gobetti sui suoi quaderni di appunti, scritti durante la guerra e criptati per motivi di sicurezza.

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    Lalla said on Mar 21, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Si trattava insomma di non lasciar che si spegnesse nell'aria morta di una normalità solo apparentemente riconquistata, quella piccola fiamma d'umanità solidale e fraterna che avevam visto nascere il 10 settembre e che per venti mesi ci aveva sosten ...(continue)

    "Si trattava insomma di non lasciar che si spegnesse nell'aria morta di una normalità solo apparentemente riconquistata, quella piccola fiamma d'umanità solidale e fraterna che avevam visto nascere il 10 settembre e che per venti mesi ci aveva sostenuti e guidati."

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    Antigone said on Oct 28, 2009 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una resistenza potente e laica.

    In questi giorni è balzata alle cronache la proposta di legge n.1360 in tema di equiparazione tra i combattenti della Resistenza partigiana ed i combattenti della Repubblica di Salò. Ritengo ignobile il tentativo di far passare per pacificazione, avv ...(continue)

    In questi giorni è balzata alle cronache la proposta di legge n.1360 in tema di equiparazione tra i combattenti della Resistenza partigiana ed i combattenti della Repubblica di Salò. Ritengo ignobile il tentativo di far passare per pacificazione, avvenuta nei fatti già all'indomani della promulgazione della Carta Costituzionale, della accettazione alla vita politica del Movimento Sociale Italiano che si rifaceva alle ideologie fasciste e nella sostanziale non persecuzione del reato di apologia del fascimo, quella che invece tende ad essere una vera e propria assoluzione di una parte che scelse allora di stare non già alla difesa di una patria libera e democratica quanto da quella dei nazi-fascisti.

    E' buona pratica non dimenticare. Tra le centinaia di letture che si possono fare in tal senso io propongo il libro di Ada Gobetti "Diario partigiano" perchè ci parla di una donna fortissima, già segnata dalla morte prematura del marito Piero Gobetti, giovane martire antifascista, che si trova a vivere la resistenza, che decide di vivere la resistenza con il figlio diciottenne, in perenne pericolo di morte.
    E' la storia di molte persone che hanno fatto l'italai che con queste proposte di legge si tenta di svilire e nascondere.

    E' proprio la letteratura che ci insegna che "chi controlla il passato controlla il futuro" (G.Orwell - "1984", ed. Mondadori). Non lasciamoci scippare il nostro passato e guardiamo con fiducia ad un futuro diverso per noi ma sopratutto per le nuove generazioni. Il libro di Ada Gobetti è un mattone tra i tanti possibili per la ricostruzione del nostro orgoglio civile.

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    Klingo said on Jan 24, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Io l'ho conosciuta, Ada Gobetti. Molto anni fa, quando ero bambina, mio zio partigiano (di cui si parla di sfuggita nel libro) mi portò a salutare questa vecchia signora, che mi fece una grande impressione proprio perché pareva una nonna come tante, ...(continue)

    Io l'ho conosciuta, Ada Gobetti. Molto anni fa, quando ero bambina, mio zio partigiano (di cui si parla di sfuggita nel libro) mi portò a salutare questa vecchia signora, che mi fece una grande impressione proprio perché pareva una nonna come tante, anche se su di lei avevo sentito tanti racconti :-)

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    chrisdavis said on Feb 21, 2008 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto e riletto tra i 10 ed i 15 anni come se gfosse un romanzo di avventure.
    Libro semplice e ricco di pathos.
    La vita di tutti i giorni, gli ideali, i sentimenti, le delusioni e l'impegno di una ganerazione.
    La politica e le contrad ...(continue)

    Letto e riletto tra i 10 ed i 15 anni come se gfosse un romanzo di avventure.
    Libro semplice e ricco di pathos.
    La vita di tutti i giorni, gli ideali, i sentimenti, le delusioni e l'impegno di una ganerazione.
    La politica e le contraddizioni di un'epoca, la solidarietà e il lottare uniti per ideali comuni.
    Corsi e ricorsi, personaggi che sono persone... più o meno note e anche in qualche modo "familiari"....

    Per non dimenticare, per chi non sa, per chi non vuole sapere.

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    Mirrordance said on Oct 18, 2007 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (107)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 439 Pages
  • ISBN-10: 8806142305
  • ISBN-13: 9788806142308
  • Publisher: Einaudi (Einaudi tascabili; 394)
  • Publish date: 1996-xx-xx
  • Also available as: Mass Market Paperback , Others
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