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Diario semiserio di una redattrice a progetto

Di

Editore: Mondadori

3.1
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804594403 | Isbn-13: 9788804594406 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
“La mia è una storia lunga e particolare, signorina. Ma gliela devo raccontare al telefono?”. Emma lavora nella redazione del programma televisivo del momento, un people show a base di drammi, malattie, amori finiti male, e ha solo tre mesi per trovare la storia bomba che le garantirà l’agognato rinnovo del contratto.
Tra un’intervista e l’altra, Emma deve fare i conti anche con la sua complicata vita privata. E, quando vede sfumare la partecipazione in diretta di un nano che ha tampinato per settimane, capisce che la storia da dare in pasto al pubblico potrebbe essere proprio la sua personale. Più che una storia bomba... una bomba a mano, che esploderà mandando all’aria tutte le sue certezze.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mi aspettavo il solito "chick-lit" molto superficiale (e spesso scritto anche male), invece questo romanzo è stato una rivelazione.
    Nessun capolavoro all'orizzonte: non esaltatevi; ma è scritto bene, piacevole, interessante ed anche profondo.
    Affronta temi importanti e molto attuali con tutta la ...continua

    Mi aspettavo il solito "chick-lit" molto superficiale (e spesso scritto anche male), invece questo romanzo è stato una rivelazione. Nessun capolavoro all'orizzonte: non esaltatevi; ma è scritto bene, piacevole, interessante ed anche profondo. Affronta temi importanti e molto attuali con tutta la forza e la sensibilità della protagonista. Per romantiche con i piedi per terra.

    Dagli avanzi nel piatto capisco se mi piace qualcuno. Insomma, se non riesco a mangiare davanti a una persona, significa che mi piace. Tantissimo. Ma non è che mi si chiude lo stomaco. Quello sarebbe normale, capita quando ci si innamora. E' una questione molto più complicata, la mia. Io non riesco proprio a mettere un boccone in bocca, figuriamoci a masticare. Ma tutto questo ha il suo lato positivo: sono sicura di non sbagliarmi mai. Perchè se pure il mio piatto preferito si trasforma in una specie di gomma gigante, difficile da inghiottire anche con l'acqua, io allora so che è fatta. Bingo. E' amore. Con la “a” maiuscola. Un sacco di volte, per esempio, mi è capitato di pensare che mi piaceva uno, ma poi è bastato un cheeseburger trangugiato con avidità ed un sacchetto di patatine affogate nel ketchup a farmi capire che avevo preso un abbaglio.

    Il display lampeggia. E' un messaggio di Jacopo. “Emma ho due biglietti per la prima, domani andiamo al cinema”. Forse, se provo a rileggerlo, trovo una frase del tipo: “Ciao Emma, mi dispiace non averti dato il buongiorno questa mattina; grazie per il biglietto che mi hai lasciato, ti andrebbe domani di venire al cinema con me? Non puoi dirmi di no: ho trovato due biglietti per una prima!” Ma che cambia? Certe aspettative sono proprio inutili. Servono solo a farti sentire frustrata, pure quando va tutto bene. E poi, in tutto, la mia frase farebbe tre messaggi. Perchè buttare i soldi? Si vede che non ho il dono della sintesi, visto che la sostanza non cambia.

    Ti ho amato di un amore che non esiste, che non ha carne, non ha sapoere, morsi, saliva. Ti amo di un amore di pensieri, di immagini, di ipotesi, di sospiri e speranze. Nel mio spazio sei perfetto. Ci entri benissimo. E' quasi il posto tuo. E lo illumini. Come quel giorno di fine agosto, quando per scendere dalla tua moto ho perso un'infradito rossa. Poco dopo scrivevi che il tempo con me era perfetto. Tra le mura gialle, i cortili nascosti ed il portone di legno, quel pomeriggio ti avevo ricordato cose che ancora non avevi vissuto. Quando tutto doveva ancora accadere, c'era una tensione a tenerci uniti.

    Ho pianto per lui e per me lacrime che non credevo di avere. Di un dolore profondo ed ingiusto che non avevo mai conosciuto prima. Sto cercando di ricostruire gli ultimi due anni. Giorno dopo giorno. E' un lavoro assurdo, insensato. Sono riuscita a ricordare cose che non pensavo di avere mai vissuto. Come se dentro alla mia storia con Jacopo ce ne fosse stata un'altra, che comincia adesso. E' una storia nuova, con cui ora devo fare i conti. Una storia che dovrò vivere, senza sconti. L'amore ed il dolore. Per la prima volta nella mia vita. Emma, svegliati. Me lo ripeto sempre. Da sola. Ma non basta. Sarà che sono già sveglia ed in questo incubo ci rimango ancora un altro po'. Non è facile restare in equilibrio. Non so più quanti giorni siano passati da quello che mi scorre davanti agli occhi in un terribile replay che, appena finisce, ricomincia. Io, che finora ho corso contro il tempo, ora muovo le gambe ma resto qui, dentro una specie di magone che mi risucchia e non esistono né orologi, né calendari. Non so nemmeno che giorno è. Non dormo più da quando ho scoperto che la realtà immediata è illusione. Quei pochi sogni che faccio sono popolati di mostri. Se chiudo gli occhi vedo Jacopo e allora mi rigiro nel letto. Perchè io, per due anni, non ho visto niente. Sono stata tradita.

    Mi fanno pena tutte quelle con cui uscirai. O saranno come te o saranno come me. Tutto quello che di sporco c'era nella mia vita ce l'hai messo tu. Ora che non ci sei, io so di non avere perso niente. Io ho ancora me. E ho tutti più di prima, perchè tu me li avevi tolti. Di te non mi resta niente. Solo un buco nero al posto di un fidanzato che credevo perfetto e l'illusione di un grande amore. E tutti i successi che verranno te li dedicherò. Ma non saranno più tuoi. Niente di me sarà più tuo. Nemmeno un ricordo. Perchè quella che hai conosciuto non esiste più.

    Mi sembra che la mia vita sia tutta da rifare. Mi sembra di essere io stessa una persona da inventare. Devo ripartire da zero, ma ancora non ho cominciato a contare. E sono disorientata e spaventata. In questi giorni anche soltanto l'idea di stare da sola mi fa una fatica enorme. Da sola in mezzo alla strada poi. E' terribile. Ho paura di tutto e di tutti. Sono arrivata a piedi fino al mio liceo. La strada, il palazzo, la fontanella e quei due motorini parcheggiati più giù sembravo tutto quello che resta di un teatro di posa quando le riprese sono finite. Ci sono solo io a quest'ora. Ho alzato la testa per guardare la finestrella della mia classe. E ho fatto un gioco. Ho cercato di immaginarmi dietro a quel vetro, a quindici anni. Mi sono immaginata adolescente, magari durante la ricreazione o nei minuti di libertà tra un'ora e l'altra. Mi sono immaginata lassù, a guardare una ragazza come me oggi camminare lungo quel viale. E mi sono vista, dall'altro, con gli occhi di una ragazzina, come se io, la Emma di adesso, fossi una sconosciuta e ho avuto la certezza che mi sarei piaciuta. Emma quindicenne avrebbe sicuramente sognato di essere quella ragazza con la borsa grande, appena uscita da una redazione televisiva, con una storia tormentata alle spalle, melodrammatica come poche. Sì, Emma piccola avrebbe voluto essere me, nonostante tutto. Mancare a sé stessi è una cosa strana,. Ma credetemi, succede.

    Mi vergogno di avere una storia così sporca da raccontare. Mi vergogno di essere stata con uno così. Mi vergogno per lui, tanto. Vorrei fare qualcosa, ma non posso fare niente. E' tutto così penoso. E' tutto così squallido, inutile, tremendamente idiota. Vorrei spingerlo, picchiarlo, abbracciarlo stretto, baciarlo, mandarlo via...sono sentimenti contrastanti. Io lo odio. Voglio che mi stia lontano, ma non è possibile. Perchè sarà sempre nel mio passato.

    ha scritto il 

  • 4

    "Perché sono convinta che una vita privata favolosa non basti. Secondo me è il lavoro, più di ogni altra cosa, ad affermare la tua identità sociale"

    Diario semiserio di una redattrice a progetto racconta, con toni ironici ma non per questo meno veritieri, le vicende professionali e sentimentali di Emma, una redattrice televisiva alle prime armi.


    La mia recensione continua qui:
    ...continua

    ">http://www.sololibri.net/Diario-semiserio-di-una-red

    Diario semiserio di una redattrice a progetto racconta, con toni ironici ma non per questo meno veritieri, le vicende professionali e sentimentali di Emma, una redattrice televisiva alle prime armi.

    La mia recensione continua qui: http://www.sololibri.net/Diario-semiserio-di-una-redattrice.html

    ha scritto il 

  • 2

    Diario di una paracula!

    Già, questa Sara Lorenzini, per me, è un tantino paracula e ora vi spiego il perchè:
    non ha fatto altro che:
    a) scopiazzare Sex and the City
    b) prendere una storia (quella della precaria) che se spari nel mucchio su 10 persone 8 come minimo si immedesimano
    c) metterci dentro pure una specie di "t ...continua

    Già, questa Sara Lorenzini, per me, è un tantino paracula e ora vi spiego il perchè: non ha fatto altro che: a) scopiazzare Sex and the City b) prendere una storia (quella della precaria) che se spari nel mucchio su 10 persone 8 come minimo si immedesimano c) metterci dentro pure una specie di "tragedia amorosa" che non guasta mai d) mescolare il tutto usando anche capitoli brevi che non guastano mai! Risultato: un libro che si lascia leggere e nel quale non puoi fare a meno di immedesimarti e, sì lo ammetto, ci stavo cascando anch'io finchè... SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER finchè... decide di metterci LEI la faccia per salvarsi il posto. Ora, fin qui niente da dire eh, ci mancherebbe, hai fatto una boiata (la ragazza lavora in una redazione di uno squallido programma tv dove si massacrano poveracci e disperati che raccontano le loro storie), e ti sei presa la tua responsabilità. Ma...perchè c'è un MA... la ragazza in questione (Emma), avrebbe dovuto trovare una storia bomba entro lo scadere del suo contratto e a poche ore dalla diretta e a pochi giorni dallo scadere la storia sfugge...ora lei cosa fa? non dice niente a nessuno, spiffera tutto all'ultima ora e si propone come riempispazio...e tutto questo i suoi capi lo accettano come niente fosse...e non solo, avendo avuto un successone nel raccontare la sua personale storia, non solo le propongono un aumento ma addirittura le producono un nuovo programma il cui format è stato inventato da lei!! MA DOVE SI E' MAI VISTO? Se questo libro aveva un pregio era il fatto di essere verosimile ma questa proprio... ammettiamo pure che le botte di culo esistano, ma: 1) sei a progetto 2) hai quasi fatto saltare una diretta televisiva all'ultimo minuto 3) anche se, per caso, dovessero evitarti il licenziamento col cavolo che ti producono un programma nuovo!! Ecco, qui si è giocata la credibilità...peccato perchè a me, questa Emma, sta pure simpatica!

    P.S. Tra l'altro, senza cattiveria, ma la ragazza in copertina nun se pò guardà!!

    ha scritto il 

  • 5

    Televisione. Un romanzo da non perdere per capirci di più.

    Mai come in questo periodo, in cui la televisione si nutre, mangia, divora, vomita storie di cronaca nera declinandole in tutti i generi possibili e immaginabili, questo libro risulta attuale, interessante e utile. La storia di Emma, la protagonista, e delle emme amiche, redattrici a progetto all ...continua

    Mai come in questo periodo, in cui la televisione si nutre, mangia, divora, vomita storie di cronaca nera declinandole in tutti i generi possibili e immaginabili, questo libro risulta attuale, interessante e utile. La storia di Emma, la protagonista, e delle emme amiche, redattrici a progetto all'interno di un talk show in cui si raccontano storie vere con un cinismo imbarazzante, in cui si fa la cosidetta televisione del dolore, senza scrupoli, rigirando il coltello nella piaga, a scavare solo ai fini dell'audience, ci svela quello che succede davvero dietro le quinte del favoloso (spaventoso) mondo dello spettacolo. Precariato a parte (quello con cui devono combattare le operaie dello spettacolo, non affatto diverso da quello che si vive nei call center/università/uffici di ogni sorta) si scoprono i meccanismi, le dinamiche, gli strumenti con i quali oggi si fa televisione, si costruiscono le storie "vere" da raccontare in diretta tv. Questo romanzo alza il sipario, accende i riflettori, posiziona le telecamere... non sul palco, ma sul retroscena. Consigliatissimo per tutti quelli che studiano comunicazione, che vorrebbero lavorare nel campo, ma anche a chi la televisione la guarda, tutti i giorni. Il protagonista non è un concorrente di reality, ma una giovanissima che impara il mestiere sul campo, che non vuole apparire ma imparare a raccontare, seguendo le logiche televisive, che purtroppo finiscono con stritolarla! La scrittura della Lorenzini è asciutta, ritmata, veloce. Ogni capitolo breve si chiude con la promessa del colpo di scena successivo. Difficile smettere, quando si comincia a leggere. Facile finirlo, perchè si fa leggere tutto d'un fiato. Con la protagonista si ride (ci sono parti comiche esilaranti) e si piange (qui si parla di droga e cocaina in termini inediti, dal punto di vista di un famigliare, di una donna innamorata... e di tradimento, nelle sue varie forme, che trasforma, cambia, uccide). Un romanzo ironico e brillante, in cui riflessioni profonde si alternano ad altre di una leggerezza piacevole e piena di speranza.

    ha scritto il 

  • 2

    "ATTENZIONE! La recensione seguente contiene critiche e spoiler. Se non accettate le prime e detestate i secondi, forse è meglio se non continuate a leggere.


    Recensire un libro brutto sembra, a prima vista, più facile. In realtà, parlare di un libro brutto costringe un recensore a dover mo ...continua

    "ATTENZIONE! La recensione seguente contiene critiche e spoiler. Se non accettate le prime e detestate i secondi, forse è meglio se non continuate a leggere.

    Recensire un libro brutto sembra, a prima vista, più facile. In realtà, parlare di un libro brutto costringe un recensore a dover motivare le sue critiche con esempi concreti, copiando le righe incriminate o facendo lunghe premesse per supportare le sue tesi. Inoltre il sadico piacere di dire a qualcuno “il tuo libro è orrendo” è largamente sopravvalutato.

    Questo è un libro brutto. Vado ora a spiegare perché."

    Il resto della recensione di liberofurore su Amazing Readers: http://www.amazingreaders.net/narrativa/diario-semiserio-redattrice-progetto-sara-lorenzini/

    ha scritto il