Diary

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3.7
(2440)

Language: English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French

Isbn-10: A000032056 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Softcover and Stapled , Library Binding , eBook , Others

Category: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 2

    La premessa del romanzo, a mio parere, era davvero valida, ma verso la metà si rivela essere nulla più che una lettura piacevole, fin troppo distante dal Palahniuk a cui ero affezionata.
    Uno dei princ ...continue

    La premessa del romanzo, a mio parere, era davvero valida, ma verso la metà si rivela essere nulla più che una lettura piacevole, fin troppo distante dal Palahniuk a cui ero affezionata.
    Uno dei principali punti di forza, nei suoi romanzi che ho letto prima di Diary, erano proprio i personaggi che qui, purtroppo, non mi sono piaciuti per niente essendo a loro modo vuoti ed anche abbastanza incoerenti.
    Mi ha decisamente delusa.

    said on 

  • 4

    Micidiale come al solito, Palahniuk riesce qui perfino a calarsi egregiamente nei panni di una quarantenne distrutta nel corpo e nell'anima, sconfitta dalla vita, ingannata e annientata fino al paross ...continue

    Micidiale come al solito, Palahniuk riesce qui perfino a calarsi egregiamente nei panni di una quarantenne distrutta nel corpo e nell'anima, sconfitta dalla vita, ingannata e annientata fino al parossismo dalla sua stessa famiglia. Rivincita finale come da migliore tradizione dell'autore.

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  • 2

    Vicenda più sgangherata del solito annacquata in una pesantezza inedita, per me che avevo in Palahniuk un antidoto ai periodi di scarsa vena da lettore. Sarà la formula del diario che raramente mi pre ...continue

    Vicenda più sgangherata del solito annacquata in una pesantezza inedita, per me che avevo in Palahniuk un antidoto ai periodi di scarsa vena da lettore. Sarà la formula del diario che raramente mi prende, sarà che di per sè il libro è dimenticabile, forse anche per l'autore stesso. Non mi freghi più, Chuck.

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  • 2

    dispiace eh. Dispiace proprio non riuscire a trovare qualcosa di buono in un libro di Palahniuck, ma questo gli è venuto proprio balordo. Ci sono dei giorni in cui ti dici: "meglio che mi dia malato e ...continue

    dispiace eh. Dispiace proprio non riuscire a trovare qualcosa di buono in un libro di Palahniuck, ma questo gli è venuto proprio balordo. Ci sono dei giorni in cui ti dici: "meglio che mi dia malato e che faccia la settimana enigmistica oggi" Ecco, lui non lo ha fatto e ne è uscito questo libro incomprensibile. Succedono cose strane, che sarebbero anche perdonabili perché scritte comunque molto bene. Poi però arrivano anche le spiegazioni e lì finiamo nel disastro. Ma facciamo come fanno i giocatori. Se punto 1000 sul rosso ed esce nero, al giro successivo punto 2000 sul rosso per rifarmi e vincere. Quindi archiviamo questo Diary e buttiamoci su Fight Club.

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  • 1

    Il primo libro di Palahniuk che fatico a finire... e pensare che mi tenevo gli ultimi suoi libri non letti per i miei 'blocchi del lettore'! Poco scorrevole, per nulla coinvolgente.

    said on 

  • 2

    inizialmente un Palahniuk piú pacato e volendo piú lirico, che prova a imbastire una riflessione sull´arte e sul rapporto tra sofferenza e creazione.
    Purtroppo la trama gialla é contorta e gli sfugge ...continue

    inizialmente un Palahniuk piú pacato e volendo piú lirico, che prova a imbastire una riflessione sull´arte e sul rapporto tra sofferenza e creazione.
    Purtroppo la trama gialla é contorta e gli sfugge di mano, lasciando molto spazio alla noia, e facendo pensare che il vero Pala rimane in fondo il primo, quello di Fight Club e Soffocare.

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  • 0

    l'inizio sembrava promettente, fino a quando mi son ritrovato a voler finire il libro perché non ne potevo più di leggerlo. trama poco coinvolgente e con alcuni passaggi che non sono riuscito a compre ...continue

    l'inizio sembrava promettente, fino a quando mi son ritrovato a voler finire il libro perché non ne potevo più di leggerlo. trama poco coinvolgente e con alcuni passaggi che non sono riuscito a comprendere fino in fondo, forse anche per la mia fretta di voler terminare la lettura. tra i libri di palahniuk da me letti, per adesso, il peggiore.

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  • 4

    come al solito una buona lettura firmata Palahniuk! densa di riferimenti che fanno riflettere, una bella metafora sul rapporto arte e sofferenza. molto bella la resa dell'eterno ritorno, e anche la te ...continue

    come al solito una buona lettura firmata Palahniuk! densa di riferimenti che fanno riflettere, una bella metafora sul rapporto arte e sofferenza. molto bella la resa dell'eterno ritorno, e anche la tecnica narrativa è diretta e pungente. la storia in sé a mio avviso è un po' sfumata nei dettagli, affannandosi a terminare nelle ultime pagine, dopo una buona parte intermedia molto lenta.

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