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Diary

By Chuck Palahniuk, Matteo Colombo (Translator)

(1663)

| Softcover | 9788804577300

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Book Description

Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d'arte, Misty è venuta ad abitare sull'idilliaca Waytansea lsland. Ora Peter, dopo un oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all'ospedale. E Misty tiene un diario per quando (semmai) tornerà alla coscienza. Ma - trattandosi diContinue

Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d'arte, Misty è venuta ad abitare sull'idilliaca Waytansea lsland. Ora Peter, dopo un oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all'ospedale. E Misty tiene un diario per quando (semmai) tornerà alla coscienza. Ma - trattandosi di un'opera di Chuck Palahniuk - è inevitabile che il contenuto del diario sia molto bizzarro: misteriosamente cominciano a sparire una dopo l'altra alcune stanze dalle case per le vacanze della zona che Peter aveva ristrutturato. Misty, con l'aiuto di un grafologo, scopre che sulle pareti delle stanze (in realtà murate) sono stati scribacchiati dei messaggi terribili e minacciosi che a poco a poco svelano verità sconvolgenti su di lei e sul suo destino.

Critics

  • Diary

    La trama e le recensioni di Diary, romanzo di Chuck Palahniuk edito da Mondadori. Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d'arte, Misty è venuta ad abitare sull'idilliaca Waytansea Island. Ora Peter, dopo un oscuro tentat ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 11 Oct 2011

  • 'Diary' by Chuck Palahniuk

    London's Time Out magazine described this as "Part Rosemary's Baby, part the Wicker Man", which is to say it's creepy and nihilistic, shocking and disturbing. Personally, I think a more apt description for Diary is Stephen King's Misery meets Peter W ... (read full critics)

    readingmatters published on Mon, 27 Sep 2010

7 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    CP, come sai scavare nel lercio tu non sa scavare nessuno.

    Un libro di CP l'ho letto in ospedale; questo l'ho letto in treno, di ritorno da una settimana comprensiva di incidente d'auto, viaggio notturno lunghissimo, crollo di nervi. Ma a voi cosa importa?
    Il risultato comunque è che questo è stato il terzo CP letto in fila, e a metà ho dovuto abbandonarlo ... (continue)

    Un libro di CP l'ho letto in ospedale; questo l'ho letto in treno, di ritorno da una settimana comprensiva di incidente d'auto, viaggio notturno lunghissimo, crollo di nervi. Ma a voi cosa importa?
    Il risultato comunque è che questo è stato il terzo CP letto in fila, e a metà ho dovuto abbandonarlo, perchè ne ero nauseato. CP ti sussurra di continuo all'orecchio tutto il male del mondo: dopo un pò basta, no?
    Comunque dopo un intervallo decisamente lungo l'ho ripreso in mano, e terminato. Devo dire che l'ho apprezzato. C'è del caos, i soliti personaggi over the edge, assurdità molto CPiane, come il tipo che murava le stanze degli appartamenti che andava a ridipingere, non prima di averle riempite di enormi scritte dai significati esoterici...Insomma una bella cavalcata, e il caos sempre in agguato.
    Caos e caso sono uno l'anagramma dell'altro. La cosa ha perfettamente senso, visto che il mondo, e i romanzi di CP, tendono all'entropia.
    io, comunque,a scanso di equivoci, questo lo leggerei se fossi in voi. Però poi non dite che non vi avevo avvertito.
    Di cosa?
    Boh.

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    EVOCUOCO said on Jan 10, 2012 about the Paperback edition | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    " la gioconda di leonardo non è altro che un migliaio di migliaia di tocchi di colore. il david di michelangelo non è altro che un milione di colpi di scalpello. noi tutti siamo un milione di pezzetti assemblati nel modo giusto. "

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    kovalski said on Oct 24, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Immaginate l'isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell'isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di ... (continue)

    Immaginate l'isola perfetta, non quella con le sabbie bianche e le palme, ma quella con gli abeti e i pini. Quella che non fa mai né troppo caldo né troppo freddo. Immaginate di essere cresciuti in una roulotte e che una villa su quell'isola sarebbe stata il posto perfetto dove vivere. Immaginate di aver cominciato a dipingere case, chiese, staccionate, prati e paesaggi già da bambina, di essere andata all'Accademia, di aver incontrato il vostro futuro marito, di esservi sposata e di essere andata a vivere in un luogo che raccoglie i soggetti di tutti i vostri dipinti. Immaginate che il marito che vi ha portato su quest'isola cerchi di suicidarsi e resti un vegetale per anni.

    Ancora non avete immaginato "Diary" di Chuck Palahniuk.

    Scritto in forma di diario (ovviamente), con la caratteristica scrittura dell'autore di Fight Club, questo libro è l'ennesimo capolavoro. Non riesco a capire quale sia il suo lavoro migliore, mi piacciono tutti da impazzire.

    E questo folle totale scrive come un grande della letteratura. Come se Pennywise il clown insegnasse scrittura creativa ad Harvard.

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    Zorba said on Jan 14, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Allora...aiuto.

    Forse Diary non doveva essere la mia prima lettura di Palahniuk.
    Mi ha lasciato un po' in sospeso, nel senso che: la trama c'è, la protagonista acida pure, il resto del mondo pieno di bastardi è presente...ma il finale? Nel senso...me l'aspettavo, un po'. Mi è mancato sentirmi in sospeso, l'ansia d ... (continue)

    Forse Diary non doveva essere la mia prima lettura di Palahniuk.
    Mi ha lasciato un po' in sospeso, nel senso che: la trama c'è, la protagonista acida pure, il resto del mondo pieno di bastardi è presente...ma il finale? Nel senso...me l'aspettavo, un po'. Mi è mancato sentirmi in sospeso, l'ansia di correre all'ultima pagina per vedere come finiva...boh. Sicuramente leggerò altro di suo.
    Tre stelline e mezzo, direi.

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    Cla said on Jan 7, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Palahniuk riesce sempre a soprendermi, nulla è mai come te lo immagini, e ancora una volta il suo stile coinvolgente i suoi personaggi tra i nuovi messia e dei poveri disperati non possono che non entrare anche nel tuo mondo.

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    lLuca said on Dec 22, 2011 | Add your feedback

  • <b>“A quello che non capisci puoi dare qualunque significato.”

    L’apertura del romanzo ci presenta una classica situazione congeniale a Palahniuk: una donna di mezz’età, sposata e tristemente infelice, una persona che non ha saputo realizzare i suoi sogni e si è dovuta adattare alla piatta esistenza che la circonda. Le prime pagine sono ricche di avvenimenti str ... (continue)

    L’apertura del romanzo ci presenta una classica situazione congeniale a Palahniuk: una donna di mezz’età, sposata e tristemente infelice, una persona che non ha saputo realizzare i suoi sogni e si è dovuta adattare alla piatta esistenza che la circonda. Le prime pagine sono ricche di avvenimenti strani e difficili da decifrare a prima vista, poi, come ci ha abituati l’autore, tutto prende una strada caratterizzata dalla logica dell’assurdo del Palahniuk World. Scopriamo da subito che il marito di Misty, la protagonista, è in coma per tentato suicidio e che la donna, una volta finita l’Accademia di Belle Arti, si è trasferita sull’isola dove viveva il marito, abbandonando il sogno di dipingere per il torpore della vita familiare, della vita da moglie e madre. Seguiamo il passare dei giorni nel periodo estivo, tramite una sorta di diario del quale cerchiamo di decifrare le criptiche allusioni che si rivolgono a volte al lettore, a volte al marito in coma, a volte alla coscienza di Misty stessa. Piano piano i tasselli di un puzzle sempre più oscuro e carico di elementi mistici, si va formando sotto i nostri occhi, senza debordare in acque di scontatezza o inverosimile complessità. Palahniuk non rinuncia in questa storia agli elementi di tono sovrannaturale che aveva utilizzato in “Ninna Nanna”, ma di certo li mitiga fortemente, velandoli di una tradizione antica e di accenni alla metempsiocosi. Insomma non mi pare che si sia calcata la mano troppo insistentemente sul fantastico come nel romanzo precedente e questo è a mio avviso un bene. Oltre alla trama si riscontrano poi delle tematiche di fondo che spesso Palahniuk estrapola con la sua solita verve cinica e distruttiva. Lo studio accurato della personalità di un artista, nel nostro caso un artista mai davvero sbocciato come Mitsty, è particolarmente illuminante, mette in luce il pensiero dell’autore sul mondo dell’arte in generale: può essere vagamente scontato l’enunciare che un artista ha il compito di documentare, di non dimenticare e di plasmare un’opera che sopravviva ad egli stesso, ma si giunge poi al concetto interessantissimo che ogni artista descrive nelle sue composizioni se stesso. Ogni dipinto, statua, poesia, ecc. è l’autoritratto del proprio creatore, per cui l’artista non ha mai nessuna limitazione nel suo lavoro, perché è sempre, mosciamente o inconsciamente, intento a raffigurare una sua immagine. Ogni opera intesa come autoritratto, come diario dell’anima dell’artista. Il risveglio della vena artistica di Misty, darà il via ad un meccanismo di distruzione necessario alla successiva rinascita, in un processo di auto purificazione che coinvolgerà lei stessa e chi la circonda. Probabilmente Palahniuk si muove con passo più leggero rispetto ai primi romanzi, donando alla storia leggerezza e maggiore linearità, però, per mio gusto, ritorna a livelli di alta scrittura, dopo la poco felice prova di “Ninna Nanna”. Si tratta infine di un thriller ben riuscito, per la prima volta con protagonista una donna con carattere (nascosto e sopito) da vendere, e per la prima volta ambientato in una location “rurale”, al di fuori della città, con contorno di una natura quasi senziente e minacciosa. Atmosfere da “The Wicker Man”, turbamenti psicologici sui sogni abbandonati, elucubrazioni sul destino e il karma, e una trama che mistifica il suo andamento fino alle rivelazioni finali: un ben dosato intruglio di Palahniuk per palati ormai avvezzi al suo delirio.

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    Cantadm said on Dec 9, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1663)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Softcover 287 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8804577304
  • ISBN-13: 9788804577300
  • Publisher: Mondadori (Oscar Piccola Biblioteca)
  • Pub date: May 01, 2008
  • Also available as: Paperback
  • In other languages:
    • Cover of 'Diary'
      Diary
      (English Books)

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