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Diccionario de nombres propios

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Publisher: Anagrama

3.7
(1085)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Portuguese , Italian , German , Galego

Isbn-10: 8433970232 | Isbn-13: 9788433970237 | Publish date: 

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 3

    Mi piace molto la Nothomb, ma questo libro-racconto non è sicuramente uno dei più belli.
    Quando ho finito la lettura sono rimasta un po' perplessa dal finale: spettacolare ed inatteso sì, ma anche troppo affrettato e poco approfondito.
    Anche in questo libro, come in Una forma di vita ...continue

    Mi piace molto la Nothomb, ma questo libro-racconto non è sicuramente uno dei più belli.
    Quando ho finito la lettura sono rimasta un po' perplessa dal finale: spettacolare ed inatteso sì, ma anche troppo affrettato e poco approfondito.
    Anche in questo libro, come in Una forma di vita e in Igiene dell'assassino, si parla del rapporto conflittuale dei protagonisti con il cibo; ma al contrario di questi, non ci vengono fornite minuziose descrizioni sugli ingozzamenti dei protagonisti: in Dizionario dei nomi propri si affronta, infatti, la tematica dell'anoressia.
    Le particolari circostanze che incorniciano la storia sono, come sempre, originali, inquietanti e trepidanti.

    said on 

  • 3

    Chi è una madre? Chi una figlia?
    La devozione, mista ai sogni infranti, fa scendere sotto i 40 chilogrammi di peso. Fa scendere fino a 32 chilogrammi di sogni altrui creduti propri. E l'amore di un uomo non salva davvero da tutto e, quando salva, non risolve un conflitto con le proprie radi ...continue

    Chi è una madre? Chi una figlia?
    La devozione, mista ai sogni infranti, fa scendere sotto i 40 chilogrammi di peso. Fa scendere fino a 32 chilogrammi di sogni altrui creduti propri. E l'amore di un uomo non salva davvero da tutto e, quando salva, non risolve un conflitto con le proprie radici.

    said on 

  • 4

    Questo romanzo della Nothomb si può considerare semi-autobiografico, in quanto dedica buona parte della narrazione alla descrizione dell'anoressia, di cui l'autrice ha sofferto. è la storia di Plectrude, nata in circostanze particolari e dall'adolescenza ancora più particolare, incentrata com'è s ...continue

    Questo romanzo della Nothomb si può considerare semi-autobiografico, in quanto dedica buona parte della narrazione alla descrizione dell'anoressia, di cui l'autrice ha sofferto. è la storia di Plectrude, nata in circostanze particolari e dall'adolescenza ancora più particolare, incentrata com'è sulla danza e gli ideali che questa comporta. Piacevole, ma aspettatevi un finale a dir poco assurdo! xD

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  • 2

    finale da rifare

    Più che un libro si tratta di un lungo racconto, quasi una favola nera e surreale con numerosi elementi di realtà.
    Il racconto procedeva bene fino all'assurdo e affrettato finale che lascia il lettore sgomento e senza parole. Trasformazioni repentine dei personaggi e un susseguirsi di colpi ...continue

    Più che un libro si tratta di un lungo racconto, quasi una favola nera e surreale con numerosi elementi di realtà.
    Il racconto procedeva bene fino all'assurdo e affrettato finale che lascia il lettore sgomento e senza parole. Trasformazioni repentine dei personaggi e un susseguirsi di colpi di scena fino all'ultimo che ho trovato a dir poco delirante. Se la Nothomb voleva essere ironica per quanto mi riguarda ha mancato l'obiettivo! Un vero peccato quello di giocarsi nelle poche pagine finali una storia di tutto rispetto...

    said on 

  • 5

    ...magari se avessi sparato a mio marito che aveva avuto l'ardire di proporre GIULIANO quale possibil nom maschile, adesso ve la racconterei diversamente.

    Emozione! adoro quando devo ricredermi sugli autori.
    Ho avuto l'imput positivo di un invito ad una sua presentazione e da lì ho deciso vediamo qusta Amèlie.
    E mi è piaciuto assai.
    "E Plectrude, atterrita, comprese che non è per il piacere che siamo su questo pianeta."
    Nel ...continue

    Emozione! adoro quando devo ricredermi sugli autori.
    Ho avuto l'imput positivo di un invito ad una sua presentazione e da lì ho deciso vediamo qusta Amèlie.
    E mi è piaciuto assai.
    "E Plectrude, atterrita, comprese che non è per il piacere che siamo su questo pianeta."
    Nel tripudio emozionale della lettura mi sono lasciata conquistare dallo stile dell'Amèlie -mi ha ricordato spesso Alan Bennett devo dire nella sua grandiosa piacevolezza espressiva e nell'humor molto pacato, quasi casuale. Ignoro se questi siano tratti costanti nella nutrita produzione della nostra, ma ho intenzione di indagare.
    Nota supplettiva per il finale, davvero notevole ed inaspettato.

    said on 

  • 3

    Questo piccolo libretto è riuscito a spiazzarmi, rendermi perplessa. La storia non è ciò che viene presentato in quarta di copertina, o meglio, la quarta racconta solo quello che può essere il prologo di questa storia, un inizio che incuriosisce, ma che lascia anche un po' di amaro in bocca perch ...continue

    Questo piccolo libretto è riuscito a spiazzarmi, rendermi perplessa. La storia non è ciò che viene presentato in quarta di copertina, o meglio, la quarta racconta solo quello che può essere il prologo di questa storia, un inizio che incuriosisce, ma che lascia anche un po' di amaro in bocca perchè la storia non regala quello che aveva promesso. E' la storia di Plectrude, nata in circostanze non proprio usuali, allevata dalla zia che la ama più delle sue figlie. E' la storia di una ballerina nata, che fa di tutto per raggiungere il suo sogno scontrandosi con la dura disciplina dell'accademia di danza. E' la storia di un sogno infranto, di problemi di anoressia, di fragilità. E' la storia di un amore tra due sfortunati che si riconoscono e si amano da subito, e dopo una lunga separazione si ritrovano e si riconoscono.
    Mi domando come tutto questo possa stare nelle poche pagine di questo romanzo. Ci sta, ma solo accennato. Un romanzo che ne poteva includere altri cinque. Un abbozzo di storia.

    said on 

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