Diceria dell'untore

Di

Editore: Sellerio

4.2
(1303)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 196 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000012436 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 0

    dal blog Giramenti

    Il sior Bufalino compare spesso su Giramenti, ma dopo Le menzogne della notte avevo un certo timore reverenziale nei confronti di Diceria dell’untore: avrebbe sfigurato accanto al suo collega libresco ...continua

    Il sior Bufalino compare spesso su Giramenti, ma dopo Le menzogne della notte avevo un certo timore reverenziale nei confronti di Diceria dell’untore: avrebbe sfigurato accanto al suo collega libresco o l’avrebbe scalzato dal mio personale olimpo del leggibile d’alta qualità? E quindi ho tergiversato a lungo prima d’allungare la mano verso quello che, negli anni, è stato considerato il capolavoro di Bufalino.

    SEGUE su https://gaialodovica.wordpress.com/2015/12/07/diceria-delluntore-di-gesualdo-bufalino/

    ha scritto il 

  • 3

    Che bello, ma che fatica.

    "Per questo forse m'era stato concesso l'esonero; per questo io solo m'ero salvato, e nessun'altro, dalla falcidia: per rendere testimonianza, se non delazione, d'una retoric ...continua

    Che bello, ma che fatica.

    "Per questo forse m'era stato concesso l'esonero; per questo io solo m'ero salvato, e nessun'altro, dalla falcidia: per rendere testimonianza, se non delazione, d'una retorica e d'una pietà. Benché sapessi già allora che avrei preferito starmene zitto e portarmi lungo gli anni la mia diceria al sicuro sotto la lingua, come un obolo di riserva, con cui pagare il barcaiolo il giorno in cui mi fossi sentito, in séguito ad altra e meno remissibile scelta o chiamata, sulle soglie della notte."

    ha scritto il 

  • 3

    C’è una narrativa che, pur non cercando di indulgere alla commozione, poco a poco insinua nel cuore una vena di malinconia, mettendo a nudo e alla prova la capacità di sentire e di umanamente comprend ...continua

    C’è una narrativa che, pur non cercando di indulgere alla commozione, poco a poco insinua nel cuore una vena di malinconia, mettendo a nudo e alla prova la capacità di sentire e di umanamente comprendere.
C’era un vecchio insegnante che ha voluto parlare della vita di uomini vicini alla morte e in tal modo è riuscito a far comprendere quanto, in quell’attesa, si possa ancora essere uomini.
 Ecco, Diceria dell’untore di Gesualdo Bufalino è tutto questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia che avvolge come un respiro delicato, lo stesso dei protagonisti, malati di tubercolosi. Un soffio caldo e legato a doppio filo alla morte, alla sua assenza di significato, e all'agognata v ...continua

    Una storia che avvolge come un respiro delicato, lo stesso dei protagonisti, malati di tubercolosi. Un soffio caldo e legato a doppio filo alla morte, alla sua assenza di significato, e all'agognata vita, con la stessa assenza di significato, ma desiderata, cercata, bramata.
    Il tutto narrato come una musica, usando una lingua colta e ricercata.

    ha scritto il 

  • 4

    "Diceria dell'untore" di G. Bufalino.

    "Diceria dell'untore" è un romanzo che desideravo leggere da molto tempo ma che, qualche mese fa (anno fa?), avevo subito abbandonato per la difficoltà a superare il primo, oscuro capitolo. La ricerca ...continua

    "Diceria dell'untore" è un romanzo che desideravo leggere da molto tempo ma che, qualche mese fa (anno fa?), avevo subito abbandonato per la difficoltà a superare il primo, oscuro capitolo. La ricercatezza del linguaggio e la scelta attenta della parola infatti sembrano, in apparenza, non aiutare la storia, ma invece ne rappresentano il valore aggiunto.
    Il sanatorio della Rocca mi ha rimandato inevitabilmente all'Autobiografia di T. Bernhard e a La montagna incantata di Mann, in cui colui che guarisce viene considerato dalla comunità dei malati al pari di un traditore, come descritto in maniera efficace da Bufalino.
    L'Appendice, a completamento del romanzo, racconta il lavoro immenso che questo romanzo, tutto sommato breve, ha richiesto al suo autore, chiarendone molti punti fondamentali.
    Bellissimo e, assolutamente, tra gli "immancabili"!

    ha scritto il 

  • 4

    Amore a prima vista

    "Non mancava molto ormai: già erano scomparse l'incredulità e la vergogna dei primi tempi, quando ogni fibra è persuasa ancora d'essere immortale e si rifiuta di disimpararlo".

    ha scritto il 

  • 5

    Capita raramente di potersi concedere un tuffo ristoratore in una prosa così perfetta, una sintassi così ricca di espressioni ricercate, accuratamente elaborate per il gusto del lettore; e quando ci s ...continua

    Capita raramente di potersi concedere un tuffo ristoratore in una prosa così perfetta, una sintassi così ricca di espressioni ricercate, accuratamente elaborate per il gusto del lettore; e quando ci si imbatte in una costruzione letteraria armoniosa e articolata, di altissimo livello ma di sorprendente immediatezza, non si può che restare piacevolmente attoniti e umilmente meravigliati di fronte a tanta pura poesia. Immergersi nel caleidoscopio narrativo di Bufalino, significa tuffarsi in una dimensione ormai estranea alla letteratura contemporanea; quella della ricercatezza linguistica e dello stile accurato, delle parole scelte con sapiente maestria, della straordinaria capacità di accompagnare il lettore nei meandri di un'atmosfera rarefatta e sospesa. Significa lasciarsi trasportare nel godimento, profondo e lieve, di un ineguagliabile gioiello letterario.

    ha scritto il 

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