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Diciannove minuti

Di

Editore: Tea

4.1
(325)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 616 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850221762 | Isbn-13: 9788850221769 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sterling è una tranquilla cittadina americana dello New Hampshire dove non succede mai nulla, fino a quando accade l’impensabile: un ragazzo di diciassette anni, Peter Houghton compie una strage di studenti nel suo stesso college. Cerca a sua volta di uccidersi, ma la polizia riesce a impedirlo e lo arresta. Con il «mostro» sbattuto in prima pagina e in prigione, l’intera comunità – genitori, amici, fidanzati, conoscenti delle vittime – straziata, fatica a fare i conti con una realtà peggiore di un incubo: vite stroncate, altre storpiate, deturpate per sempre. Per ironia della sorte, tra i feriti c’è anche Josie Cormier, testimone chiave e figlia del giudice incaricata del processo. E fra i professori del college c’è il padre di Peter, che da bambino era amico di Josie. Ciascuna delle persone coinvolte tenta, fra passato e presente, di comprendere i perché di ciò che è successo in un dialogo a più voci intenso e spiazzante perché fa capire come la realtà sia perversamente complessa, come gli studenti modello possano rivelarsi degli aguzzini e come i mostri possano rivelarsi vittime disperate, in un’età in cui quanto è maggiore il bisogno di amore e comprensione, tanto minore è la capacità di mostrarlo, un’età in cui le insicurezze spingono al conformismo che non tollera diversità.
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  • 1

    una sceneggiatura mal scritta

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spe ...continua

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spessore, linguaggio minimale, concetti e messaggio di una banalità quasi imbarazzante. Immagino che il successo sia dovuto al fatto che tratta di un tema molto scottante ma questo no, non basta a farne un buon libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Non si può dire che il romanzo non scorra in modo fluido e piacevole, ma la spocchia, i pregiudizi e gli stereotipi che veicola sono a mio parere insopportabili e insostenibili.

    ha scritto il 

  • 1

    Nauseante apoteosi di buonismo e garantismo

    Un ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo dieci compagni e ferendone diciannove. Jodi Picoult pretende di insegnarci che anche gli assassini hanno una mamma che piange x loro, che i figli sono indi ...continua

    Un ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo dieci compagni e ferendone diciannove. Jodi Picoult pretende di insegnarci che anche gli assassini hanno una mamma che piange x loro, che i figli sono individui autonomi diversi dai genitori e a volte vengono meno alle attese, che un diciassettenne può fare una strage perché all’asilo i compagni gli rubavano la merenda, perché non sa giocare a calcio, non ha successo con le ragazze ed è preso di mira dai bulli della scuola. In aggiunta, propone escursioni in sala parto, feste per liceali e amori di adolescenti. Prendendo spunto da fatti di cronaca vera, l’autrice scrive un melodramma di fantasia, il cui titolo più appropriato sarebbe: “Essere mamma- dalla gravidanza alla laurea”. Racconto incredibilmente prolisso e sdolcinato, dove tutto è giustificato dall’amore materno, ancora più che noioso, irritante. Spiegazioni alla violenza ci sono sempre, ma c’è da chiedersi perché una persona sia presa di mira dagli altri, se non abbia a sua volta comportamenti sbagliati o provocatori. Il colpo di scena finale riesce a essere ancora più improbabile e fastidioso del resto. Nauseante apoteosi del buonismo e del garantismo, in uno stile piatto che non riesce a coinvolgere neppure nelle situazioni più drammatiche. Ecco il problema degli acquisti su Internet.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni adolescenza coincide con la guerra"

    Davanti a quelli come Peter, ai killer delle scuole, non mi viene da pensare: "perché?" ma piuttosto "perché solo loro?".
    Non so se ve la ricordate l'adolescenza. Il liceo.

    Peter è la vittima sacrific ...continua

    Davanti a quelli come Peter, ai killer delle scuole, non mi viene da pensare: "perché?" ma piuttosto "perché solo loro?".
    Non so se ve la ricordate l'adolescenza. Il liceo.

    Peter è la vittima sacrificale dei fighi della scuola, gli atleti, i bulli. Lo è dal primo giorno di asilo e ora ha diciotto anni: sono tredici anni di sgambetti, percosse, escalation di umiliazioni. L'unica amica che aveva, Josie, ha deciso di stare dalla loro parte: la popolarità vale più di una persona con cui avere qualcosa in comune. Peter si sottomette ai bulli, senza avere alternativa; Josie sceglie di sottomettersi ad un fidanzato manipolatore e violento.
    E poi il cerchio si spezza, e Peter riempie uno zaino di armi, e in diciannove minuti la sua vita, quella del fidanzato violento e manipolatore e quella di Josie cambia per sempre.

    Chi è stato adolescente, e non era nel gruppo dei fighi, degli atleti, dei bulli, amerà questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    La Picoult non ne sbaglia uno. Romanzo coinvolgente ed emozionante. E' stata in grado di trattare un argomento delicato come solo lei sa fare. Credo sia uno dei suoi romanzi migliori.

    Voto: 5/5 ...continua

    La Picoult non ne sbaglia uno. Romanzo coinvolgente ed emozionante. E' stata in grado di trattare un argomento delicato come solo lei sa fare. Credo sia uno dei suoi romanzi migliori.

    Voto: 5/5

    ha scritto il 

  • 5

    La PICOULT........una delle migliori autrici!!!!

    Piccola premessa: adoro follemente la Picoutl, credo che sia una delle più brave scrittrici che ci siano, tratta sempre temi molto delicati ma lo fa con una competenza unica, questo libro ne è la ripr ...continua

    Piccola premessa: adoro follemente la Picoutl, credo che sia una delle più brave scrittrici che ci siano, tratta sempre temi molto delicati ma lo fa con una competenza unica, questo libro ne è la riprova, letto in meno di 4 giorni nonostante la quantità di pagine, un romanzo bellissimo, pieno di colpi di scena, scrittura di altissimo livello.....ho provato persino pena e simpatia per il protagonista, quello che più mi piace della Picoul è come si documenta nei minimi dettagli prima di scrivere un libro!!! Stupendo!

    ha scritto il 

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