Diciannove minuti

Di

Editore: Tea

4.1
(338)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 616 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850221762 | Isbn-13: 9788850221769 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Sterling è una tranquilla cittadina americana dello New Hampshire dove non succede mai nulla, fino a quando accade l’impensabile: un ragazzo di diciassette anni, Peter Houghton compie una strage di studenti nel suo stesso college. Cerca a sua volta di uccidersi, ma la polizia riesce a impedirlo e lo arresta. Con il «mostro» sbattuto in prima pagina e in prigione, l’intera comunità – genitori, amici, fidanzati, conoscenti delle vittime – straziata, fatica a fare i conti con una realtà peggiore di un incubo: vite stroncate, altre storpiate, deturpate per sempre. Per ironia della sorte, tra i feriti c’è anche Josie Cormier, testimone chiave e figlia del giudice incaricata del processo. E fra i professori del college c’è il padre di Peter, che da bambino era amico di Josie. Ciascuna delle persone coinvolte tenta, fra passato e presente, di comprendere i perché di ciò che è successo in un dialogo a più voci intenso e spiazzante perché fa capire come la realtà sia perversamente complessa, come gli studenti modello possano rivelarsi degli aguzzini e come i mostri possano rivelarsi vittime disperate, in un’età in cui quanto è maggiore il bisogno di amore e comprensione, tanto minore è la capacità di mostrarlo, un’età in cui le insicurezze spingono al conformismo che non tollera diversità.
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  • 2

    19 minuti

    il tema di questo libro è sempre molto attuale, il bullismo e la violenza nelle scuole. Questa autrice tratta sempre temi molto forti e, quello che più apprezzo di lei, non fa mai vedere solo una vers ...continua

    il tema di questo libro è sempre molto attuale, il bullismo e la violenza nelle scuole. Questa autrice tratta sempre temi molto forti e, quello che più apprezzo di lei, non fa mai vedere solo una versione ma cerca di far capire il punto di vista di tutte le parti in causa. Anche qui è lo stesso, infatti i punti di vista sono molti, dal ragazzo che ha sparato, a sua madre, al suo avvocato alla sua amica d'infanzia che è una sua vittima e la madre. Tante reazioni, nessuna sbagliata o giusta. Fa riflettere molto e da madre mi ha colpita nel profondo. A differenza degli altri suoi libri che ho letto però questo è stato troppo dispersivo e prolisso. ho faticato a leggerlo perchè nonostante il tema importante tendevo continuamente a distrarmi. E non sono riuscita a farmi coinvolgere emotivamente come avrei pensato, l'ho trovato più "freddo". Comunque mi ha fatto pensare molto lo stesso e mi ha lasciata con un senso di ineluttabilità e preoccupazione, come credo fosse il suo intento.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che tratta il tema del bullismo nelle scuole!
    Pare strano ma ti ritrovi a tifare per il giovane assassino che ha subito ben 12anni di angherie,soprusi e violenze fisiche e verbali, non che qu ...continua

    Un libro che tratta il tema del bullismo nelle scuole!
    Pare strano ma ti ritrovi a tifare per il giovane assassino che ha subito ben 12anni di angherie,soprusi e violenze fisiche e verbali, non che questo giustifichi ciò che ha fatto !!
    Non mi è piaciuta per niente la sua ex amica che lo ha mollato perchè voleva stare dalla parte dei più forti.
    La Picoult ha la tendenza a ripetersi un pochetto,se non lo facesse potrebbe benissimo alleggerire il libro di un bel pò di pagine..
    Finale con sorpresa ,ma che avevo già immaginato da metà libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Come raccontare magistralmente, senza suscitare pietismo ma senza nemmeno facile retorica, una strage di liceo, di quelle che ormai capitano -purtroppo- sempre più spesso nell'America delle armi facil ...continua

    Come raccontare magistralmente, senza suscitare pietismo ma senza nemmeno facile retorica, una strage di liceo, di quelle che ormai capitano -purtroppo- sempre più spesso nell'America delle armi facili. La Picoult è ormai una garanzia, quale che sia l'argomento delle sue storie.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e tanti meno a seguire!

    Tema affrontato molto interessante: bullismo in età adolescenziale. Ma purtroppo l ho trovato lento e prolisso. Non mi sono annoiata( non troppo almeno) ma l'ho trovato Molto più "giudiziario" che e ...continua

    Tema affrontato molto interessante: bullismo in età adolescenziale. Ma purtroppo l ho trovato lento e prolisso. Non mi sono annoiata( non troppo almeno) ma l'ho trovato Molto più "giudiziario" che emotivo, ecco. Comunque c'è da apprezzare e riconoscere che 700 pagine (!!) si fanno leggere.

    ha scritto il 

  • 1

    una sceneggiatura mal scritta

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spe ...continua

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura fatta e finita per un film americano sul bullismo nei licei. Nulla più di questo. Linguaggio di una sciatteria non comune, personaggi stereotipati e privi di spessore, linguaggio minimale, concetti e messaggio di una banalità quasi imbarazzante. Immagino che il successo sia dovuto al fatto che tratta di un tema molto scottante ma questo no, non basta a farne un buon libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Non si può dire che il romanzo non scorra in modo fluido e piacevole, ma la spocchia, i pregiudizi e gli stereotipi che veicola sono a mio parere insopportabili e insostenibili.

    ha scritto il 

  • 1

    Nauseante apoteosi di buonismo e garantismo

    Un ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo dieci compagni e ferendone diciannove. Jodi Picoult pretende di insegnarci che anche gli assassini hanno una mamma che piange x loro, che i figli sono indi ...continua

    Un ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo dieci compagni e ferendone diciannove. Jodi Picoult pretende di insegnarci che anche gli assassini hanno una mamma che piange x loro, che i figli sono individui autonomi diversi dai genitori e a volte vengono meno alle attese, che un diciassettenne può fare una strage perché all’asilo i compagni gli rubavano la merenda, perché non sa giocare a calcio, non ha successo con le ragazze ed è preso di mira dai bulli della scuola. In aggiunta, propone escursioni in sala parto, feste per liceali e amori di adolescenti. Prendendo spunto da fatti di cronaca vera, l’autrice scrive un melodramma di fantasia, il cui titolo più appropriato sarebbe: “Essere mamma- dalla gravidanza alla laurea”. Racconto incredibilmente prolisso e sdolcinato, dove tutto è giustificato dall’amore materno, ancora più che noioso, irritante. Spiegazioni alla violenza ci sono sempre, ma c’è da chiedersi perché una persona sia presa di mira dagli altri, se non abbia a sua volta comportamenti sbagliati o provocatori. Il colpo di scena finale riesce a essere ancora più improbabile e fastidioso del resto. Nauseante apoteosi del buonismo e del garantismo, in uno stile piatto che non riesce a coinvolgere neppure nelle situazioni più drammatiche. Ecco il problema degli acquisti su Internet.

    ha scritto il 

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