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Diciotto secondi prima dell'alba

Di

3.3
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806204157 | Isbn-13: 9788806204150 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Contemporaneo

    E' il primo libro di Giorgio Scianna che leggo. Non sarà l'ultimo. Lo stile è scorrevole e leggero. Il racconto plausibile e contemporaneo. In alcuni punti della narrativa si fa fatica a stare dietro alle dinamiche del racconto. Ma basta riprendere il paragrafo per far chiarezza.
    La trama è ...continua

    E' il primo libro di Giorgio Scianna che leggo. Non sarà l'ultimo. Lo stile è scorrevole e leggero. Il racconto plausibile e contemporaneo. In alcuni punti della narrativa si fa fatica a stare dietro alle dinamiche del racconto. Ma basta riprendere il paragrafo per far chiarezza.
    La trama è fluida nel suo scorrere e non lascia spesso a bocca aperta salvo l'avvenimento chiave del racconto. Tutto l'accadimento è stato descritto trasmettendo la giusta ansia e il desiderio di un buon fine. Tre stelle giuste giuste.

    ha scritto il 

  • 4

    Due vite che si scontrano.... una svolta non prevista

    Freddo, asciutto, essenziale. Lo stile di questo romanzo sta in questi tre aggettivi.


    Una ragazzo che si lascia vivere nella sua comoda routine, senza porsi tante domande ma seguendo la corrente. E all'improvviso entra ed esce dalla sua vita l'enigmatica Ksenja che distrugge questo suo mo ...continua

    Freddo, asciutto, essenziale. Lo stile di questo romanzo sta in questi tre aggettivi.

    Una ragazzo che si lascia vivere nella sua comoda routine, senza porsi tante domande ma seguendo la corrente. E all'improvviso entra ed esce dalla sua vita l'enigmatica Ksenja che distrugge questo suo mondo e lo costringe ad un viaggio che lo porterà lontano (in senso fisico ma anche figurato, un viaggio fino in Russia e dentro alla sua vita e quella di Ksenja) in un abisso vuoto come la sua apparente vita senza scossoni ma dal quale dovrà iniziare a risalire

    Un bel romanzo che riesce a raccontare i sentimenti e le paure dei nostri giorni senza dare ricette nè proporre facili e scontate scorciatoie.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è la morte misteriosa di una bella ed enigmatica ragazza russa nel letto di un giovane avvocato di bell'aspetto.


    Il romanzo breve di Scianna, che prende il titolo da una canzone-non-canzone dei Sigur Ros, mischia però gli ingredienti, abbandonando presto il territorio del noir per intrap ...continua

    C'è la morte misteriosa di una bella ed enigmatica ragazza russa nel letto di un giovane avvocato di bell'aspetto.

    Il romanzo breve di Scianna, che prende il titolo da una canzone-non-canzone dei Sigur Ros, mischia però gli ingredienti, abbandonando presto il territorio del noir per intraprendere in maniera efficace la strada del romanzo di formazione.

    Il protagonista è un rampollo milanese di una famiglia progressista. Non è né il precario da mille euro al mese né il fighetto benestante senza valori.

    Proprio questa terra di mezzo e questa indeterminatezza (un lavoro predestinato, ma svolto senza passione, nell'avviato studio di famiglia; un amore corrisposto, che però lascia spazio a innocui tradimenti; amicizie solide, ma in fondo con pochi punti in comune) vengono elevate a condizione permanente di vita, diventando il filo conduttore del racconto di Edoardo.

    Capire il perché della scelta della violoncellista Ksenja diventa la ricerca di un senso, individuale e forse anche generazionale.

    Un affresco piacevole e per nulla stereotipato. Le tinte malinconiche non appesantiscono per nulla la lettura, anzi lo stile di Scianna riempe quel voluto senso di vuoto, rappresentato, appunto, dai secondi di silenzio della canzone del gruppo islandese.

    ha scritto il 

  • 4

    recensione apparsa su Pulp libri

    Edoardo ha trent'anni, viene da una buona famiglia progressista, ed è appena diventato avvocato. Il suo ambiente è quella Milano contemporanea intelligente e un po’ vacua in cui tutti sono laureati e up-to-date, dove ci si sente un poco superiori, ma in realtà si ristagna in una melmosa marea. Di ...continua

    Edoardo ha trent'anni, viene da una buona famiglia progressista, ed è appena diventato avvocato. Il suo ambiente è quella Milano contemporanea intelligente e un po’ vacua in cui tutti sono laureati e up-to-date, dove ci si sente un poco superiori, ma in realtà si ristagna in una melmosa marea. Difatti a Edoardo tutto sta bene, non si fa domande perché tutto gli calza, tutto trova un posto, anche i piccoli tradimenti che ogni tanto commette ai danni della bella e stimata fidanzata. Ma uno di questi incontri amorosi ha un epilogo diverso, di morte. Inizia così per il protagonista un cammino tangibile e intimo che rivelerà il nulla che lo circonda, che porta in sé, che forse lo tiene in vita.
    Scianna scrive un libro cristallino e straziante, proseguendo la ricerca esistenziale cominciata nel notevole esordio Fai di te la notte: una persona integrata, emancipata, apparentemente sana, scopre un nocciolo nella vita oscuro e indecifrabile, ma fondamentale e irrevocabile. Comincia così una ricerca che porterà ad una apertura all’ambiguità del mondo e al suo dolente caos, e a una rivisitazione delle proprie sicurezze. Un meccanismo che viene messo in moto da una incrinatura nella superficie del quotidiano. Ma se nel primo libro questa crepa coincideva con un segreto da ricercare (ma inutile da svelare), dove la suspense, peraltro orchestrata in modo eccellente, fungeva da carburante e da appiglio costante alla realtà; qui la rottura viene messa in scena nella sua materialità elementare, senza false piste né dubbi. Il velo è da subito squarciato e il protagonista deve immediatamente cercare di riconoscere i sintomi di quest’altra cosa che ora lo invade, ineffabile, che giunge da lontano ed è pur sempre stata dentro sé. La scrittura in prima persona, quieta, senza impennate, perfettamente mimetica (e per questo ancor più accattivante), sottolinea la mancanza di strumenti di Edoardo, forse di tutti, per affrontare un situazione tanto forte e profonda. Un’opera che conferma il talento di Scianna, il quale riesce ad analizzare una generazione permeata da un sottile e costante vuoto partendo dalla descrizione del mal di vivere che da sempre, in diversi modi, pedina l’uomo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi ha colpita particolarmente. La generazione del protagonista è quella dei trentenni e sempre più spesso vengono descritti come "in sospeso" rispetto al resto del mondo per tanti motivi (lavoro, famiglia, responsabilità in generale). Fra queste pagine ho invece trovato traccia di le ...continua

    Questo libro mi ha colpita particolarmente. La generazione del protagonista è quella dei trentenni e sempre più spesso vengono descritti come "in sospeso" rispetto al resto del mondo per tanti motivi (lavoro, famiglia, responsabilità in generale). Fra queste pagine ho invece trovato traccia di leggerezza sì, ma anche responsabilità. L'occasione per riprendere in mano la propria vita è forte e brusca ma non viene lasciata perdere, anzi viene vissuta in pieno.
    Una bella scoperta.

    ha scritto il 

  • 4

    18 secondi prima dell’alba, il pezzo dei Sigur Rós che dà il titolo al romanzo, è una traccia di 18 secondi senza suoni e che serve solo ad aspettare il pezzo successivo, una canzone che parla del sole che si sveglia dal letargo.


    Allo stesso modo dopo il "tragico" incontro con Xsenja anche ...continua

    18 secondi prima dell’alba, il pezzo dei Sigur Rós che dà il titolo al romanzo, è una traccia di 18 secondi senza suoni e che serve solo ad aspettare il pezzo successivo, una canzone che parla del sole che si sveglia dal letargo.

    Allo stesso modo dopo il "tragico" incontro con Xsenja anche la vita di Edoardo, giovane neo-avvocato milanese, entra in sospensione da sè stessa, da quelle certezze con cui ha sempre vissuto, gli amici, la famiglia, la fidanzata, il lavoro..

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho iniziato prevenuta, la quarta di copertina decisamente non aiuta. E invece... avvincente come un thriller, non sono riuscita a staccare gli occhi per le prime 114 pagine. Bello, ben costruito, ci si innamora dei personaggi, un po' di tutti, il che è un bene. Non c'è più la Pavia di "fai di t ...continua

    L'ho iniziato prevenuta, la quarta di copertina decisamente non aiuta. E invece... avvincente come un thriller, non sono riuscita a staccare gli occhi per le prime 114 pagine. Bello, ben costruito, ci si innamora dei personaggi, un po' di tutti, il che è un bene. Non c'è più la Pavia di "fai di te la notte", qui siamo a Milano, una Milano di giovani avvocati e cose da fare, di cose che si fanno capitare e che capitano senza volerle. Di sentimenti e di assenze, di incontri e di lontananze. Per me il finale, ecco, no non lo dico, però è l'unica cosa che non avrei fatto così... d'altronde le stelle sono 4, non 5!
    "...era finita a Milano. Le piaceva, anche se in una città senza fiume non sapeva dove camminare." p.s.Verissimo!

    ha scritto il