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Die Bücherdiebin

By Markus Zusak

(4)

| Others | 9783570132746

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Book Description

1368 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bücherverbrennung

    Le circostanze in cui ho scoperto questo libro mi rimarranno a lungo impresse nella mente, se non per la loro particolarità, almeno per la casualità delle coincidenze in cui tutto è avvenuto: era giugno inoltrato, ed ero da poco uscita da scuola dopo ...(continue)

    Le circostanze in cui ho scoperto questo libro mi rimarranno a lungo impresse nella mente, se non per la loro particolarità, almeno per la casualità delle coincidenze in cui tutto è avvenuto: era giugno inoltrato, ed ero da poco uscita da scuola dopo uno degli scritti dell'esame di maturità. In attesa dell'autobus per tornare a casa, ero andata in centro a fare un giro, più per inerzia e noia che per altro (non amo girare per negozi, ma davanti alle librerie mi fermo sempre..), e dando uno sguardo alla vetrina di una libreria sono stata colpita dalla locandina di un film, con una ragazzina che teneva un libro tra le braccia, e alle sue spalle una città devastata dalle fiamme (questa era la prima impressione che ho avuto, a un primo sguardo distratto).. "Storia di una ladra di libri" si intitolava il film, e accanto alla locandina, alcune copie di un libro con lo stesso titolo.
    Era una tentazione troppo forte: una ragazzina di dieci anni amante dei libri, come me alla sua età e tuttora, la Seconda Guerra Mondiale, la Germania nazista - un periodo storico che per le sue controversie ha sempre suscitato un fascino morboso su di me.. Senza pensarci due volte, sono entrata in libreria, ho letto in breve la trama del libro all'interno della copertina e, ormai convinta, ho deciso di spendere i miei ultimi risparmi per comprarlo.
    Devo ammettere che, nonostante tutto, inizialmente ero scettica. Non saprei.. forse per il modo di scrivere che, per quanto scorrevole, secondo me non caratterizza al meglio la narratrice, la Morte; forse per le recensioni che avevo letto.. ma alla fine il libro mi è piaciuto. Mi sono ritrovata in Liesel, nella quale ho rivisto me come ero una decina d'anni fa, seppur in un periodo storico diverso; mi sono lasciata coinvolgere dalle sue avventure e disavventure; ho riso nei momenti più leggeri e provato dispiacere alla fine.

    Questo è uno di quei libri che, più che semplicemente "letti", vanno "vissuti".
    Unica pecca: la tendenza ad autospoilerarsi.

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    ~ Die Schwertmaid said on Oct 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro da non perdere

    Fa piangere, sorridere, si fa odiare e amare.
    Lo stile di scrittura particolare e diverso dai soliti in principio non mi convinceva, ma poi è stato fondamentale per la storia.
    Questa storia originale racconta la Seconda guerra mondiale vista da una ...(continue)

    Fa piangere, sorridere, si fa odiare e amare.
    Lo stile di scrittura particolare e diverso dai soliti in principio non mi convinceva, ma poi è stato fondamentale per la storia.
    Questa storia originale racconta la Seconda guerra mondiale vista da una bambina innocente che arricchirà di tenerezza questa triste vicenda. Consigliatissimo! :)

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    BookLovers_♥ said on Oct 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    provvisoria...

    il libro è abbastanza noioso, ma dal 30% più o meno inizia a prendere corpo e si fa interessante. la parte iniziale diciamo che è abbastanza introduttiva, ma fin troppo; direi anche noiosa.

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    Magamago said on Oct 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Esta novela, impecablemente bien escrita y narrada de forma deliciosa, por una narradora fuera de serie, es excelente. Si bien es cierto que el escenario en el que se desarrolla ha aparecido en cientos de novelas (la Alemania nazi), el autor es capaz ...(continue)

    Esta novela, impecablemente bien escrita y narrada de forma deliciosa, por una narradora fuera de serie, es excelente. Si bien es cierto que el escenario en el que se desarrolla ha aparecido en cientos de novelas (la Alemania nazi), el autor es capaz de condesar la forma de vivir, pensar y sentir de una población agónica, situada en medio de un conflicto armado, a través de un pequeño puñado de personajes situados en una calle cualquiera.
    Es una novela original, tierna y entrañable. Tiene momentos en los que te hace reír, en otros te enfadas y en otros pocos se te caen las lágrimas.
    El final está a la altura del resto del libro: simple y agridulce. El libro te mantiene en vilo y aunque nuestra "narradora" adelante acontecimientos la lectura transcurre rápidamente.
    En fin, totalmente recomendado a todo el mundo, ya que al principio sorprende y al acabar su lectura sientes una punzada en el corazón, ya que sabes que es una historia que no podrás olvidar jamás.

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    Reah 29 said on Oct 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Estoy seguro que otros muchos que lean el libro soltarán la lagrimita y disfrutarán de lo lindo, pero a mí me ha dejado bastante frío. Aunque no ha costado leerlo, ha sido anodino, muy visto, sin nada que capte mi interés de manera especial. Será qu ...(continue)

    Estoy seguro que otros muchos que lean el libro soltarán la lagrimita y disfrutarán de lo lindo, pero a mí me ha dejado bastante frío. Aunque no ha costado leerlo, ha sido anodino, muy visto, sin nada que capte mi interés de manera especial. Será que llevo muchas historias similares seguidas, que necesito algo más cañero o cualquiera que sea la razón, pero ya van un par que sí, tienen los mecanismos que deberían tocarme la fibra. Están ahí y los veo, pero no surten efecto…

    http://meitnerio.blogspot.fr/2014/09/la-ladrona-de-libr…

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    Meitnerio said on Oct 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Germania, 1938: Liesel, dieci anni, viene abbandonata dalla madre e adottata da Hans e Rosa Hubermann, una coppia tedesca. Nonostante l'età la ragazzina non sa leggere, ma grazie alla scuola e alla'iuto di Hans rimedia in fretta la mancanza, arrivan ...(continue)

    Germania, 1938: Liesel, dieci anni, viene abbandonata dalla madre e adottata da Hans e Rosa Hubermann, una coppia tedesca. Nonostante l'età la ragazzina non sa leggere, ma grazie alla scuola e alla'iuto di Hans rimedia in fretta la mancanza, arrivando a divorare libri su libri, scoprendo un'irresistibile vocazione per il mondo della letteratura e della scrittura.
    In casa Hubermann viene nascosto Max, giovane ebreo figlio di un defunto amico di Ma, che l'uomo e sua moglie ospitano per proteggerlo e che stringe con Liesel una forte amicizia, accomunati dalla passione per la letteratura....

    Come a volte succede,ho letto il libro dopo aver visto il film qualche mese fa, film che mi è piaciuto moltissimo.
    La decisione di leggere il libro è stata quindi quasi immediata, anche se l'ho fatto solo ora: non sono rimasta delusa nemmeno dal libro, nonostante alcune modifiche tutto sommato poco rilevanti.
    E' una storia toccante, coinvolgente, a tratti anche divertente nonostante incomba perennemente l'ombra della guerra e delle sofferenze che porta con sè, tutto ciò grazie sopratutto a una narratrice d'eccezione (non vi dico chi è ma sappiate si capisce da subito nel libro), che riesce a dare una visione d'insieme imparziale e completa.
    Come nel film, i personaggi sono fantastici:a partire da Liesel, la giovanissima protagonista, che parte già provata da diverse disgrazie (l'abbandono della mamma, la morte del fratello) ma trova la sua strada e la sua salvezza nei libri, nelle parole, nelle storie e nei significati che da esse scaturiscono.

    Si dice che i libri sono cibo per l'anima, Liesel ne è l'esempio più vivido, grazie ai libri e alle parole le si spalanca un mondo che non conosceva, un mondo che oltre alla cultura e all'istruzione, le darà coraggio, conforto affetto, un mondo con cui salverà la vita a Max quando si ammala. Un mondo che le salverà la vita, in più di un senso.
    Poi ci sono Hans e Rosa, ovvero Mamma e Papà....come non parlare di loro? Hans, Papà, che accoglie Liesel a braccia aperte, aiutandola e sostenendola sempre, in modo semplice e naturale come fosse una vera figlia; e Rosa, Mamma, burbera e dura ma sotto sotto buona e generosa, che con il suo modo di fare aiuta Liesel a riprendere la vita senza cadere nell'autocommiserazione, Mamma che accoglie Max in casa senza chiedere nulla, che lo sfama e lo cura, Mamma che soccorre la nemica Frau Holzapfel per convincerla a scendere nel rifugio e che l'abbraccia al funerale del figlio...sinceramente non so come descrivere la grandezza di questi due personaggi.
    Poi c'è Rudy, l'amico del cuore infantilmente innamorato di Liesel, il suo confidente, braccio destro e compagno di avventure, c'è Frau Holzapfel, la "nemica" di Rosa per anni, che verso la guerra rivelerà il suo lato più umano, c'è Ilsa la moglie del borgomastro che vive nel ricordo del figlio morto e che i libri avvicinano a Liesel (in cui forse rivede parte del figlio perduto proprio a causa del suo amore per i libri).....
    La storia va seguita con attenzioni perchè la narratrice a volte la interrompe con riflessioni proprie; troviamo momenti divertenti, momenti commoventi,momenti di riflessione profonda...come dice la pubblicità del libro, davvero "una storia indimenticabile". Non è esagerata questa definizione.
    Mi rendo conto che come recensione è corta e anche un po' confusa, ma davvero, su questo libro si potrebbero scrivere dieci pagine di commento senza ancora dire abbastanza...l'unica è leggerlo!
    Consigliatissimo a tutti!!!

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    Tiziana Bs79 said on Oct 13, 2014 | Add your feedback

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