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Die Bibel nach Biff

By Christopher Moore

(11)

| Others | 9783442541829

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Book Description

640 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    «Prendilo, Gesù. Tienilo mentre io lo picchio».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più dolci che abbia mai letto. Se non avessi tenuto a freno la matita, sono certa che avrebbe decorato di cuoricini ogni capoverso.
    «Ma no ...(continue)

    «Prendilo, Gesù. Tienilo mentre io lo picchio».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più dolci che abbia mai letto. Se non avessi tenuto a freno la matita, sono certa che avrebbe decorato di cuoricini ogni capoverso.
    «Ma non ti commuove il fatto di sapere chi è? Che cos’è?»
    «E a che pro? Se passassi il tempo a bearmi della luce della sua santità, come potrei prendermi cura di lui?»

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più divertenti che abbia mai letto. Ed è un tantino imbarazzante spiegare a qualcuno perché stai ridendo, quando nel titolo c’è una parola ingombrante come “vangelo”.
    «Gesù, tu sei il Figlio di Dio. Sei il Messia. Il che implica… oh, non so… che sei ebreo! E non puoi mangiare la pancetta affumicata!».
    «A Dio non importa se la mangiamo. Lo sento».
    «Giusto. E la pensa ancora allo stesso modo a proposito della fornicazione?».
    «Sì».
    «E della masturbazione?».
    «Sì».
    «E che mi dici del fatto di uccidere, di rubare, di pronunciare falsa testimonianza, di desiderare la donna d’altri, eccetera eccetera? Non ha cambiato idea in tal senso?».
    «Assolutamente no».
    «Si è ravveduto solo sulla pancetta affumicata. Interessante. Le profezie di Isaia dovrebbe dire qualcosa al riguardo, no?».
    «Viene da chiederselo, vero?».
    «Senza offesa, Gesù, ma ti serve qualcosa di più per annunciare il Regno di Dio. Non possiamo tornarcene a casa con un: “Salve, io sono il Messia e Dio voleva che mangiaste questa pancetta affumicata”».
    «Lo so, abbiamo ancora tante cose da imparare. Ma la colazione diventerà più interessante».

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più variegati che abbia mai letto. In quale altro testo potete trovare Gesù Cristo assieme al kung fu, il Kamasutra e l’Abominevole Uomo delle Nevi?
    «È uno yeti» rispose Gaspare alle mie spalle, evidentemente destato dalla sua trance. «L’abominevole uomo delle nevi».
    «Questo è quanto succede se si fotte con una pecora!?» esclamai.
    «Non ha detto abominio» mi corresse Gesù. «Ma abominevole». Lo yeti gli leccò una guancia e lui cercò di respingerlo.

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più campati in aria che abbia mai letto. Ma l’umiltà e l’umorismo del suo autore riescono a trasformare ogni punto debole, ogni anacronismo, in una strepitosa piroetta nonsense.
    Per salvaguardare l’accuratezza storica, però, avrei dovuto omettere un interrogativo fondamentale, che sentivo di dover porre: «E se Gesù avesse conosciuto il kung fu?»

    Il Vangelo secondo Biff è senz’altro uno dei libri più intelligenti che abbia mai letto, perché riporta alla vita una materia morta da diverso tempo nel cuore di molti di noi e ce ne fa innamorare come solo la penna di uno scrittore con tutti i crismi sa fare.
    L’amore non è una cosa a cui si pensa, ma una condizione in cui si dimora.

    Per la sua dolcezza, per il suo tono scanzonato, per la sua assurdità, per la sua ricchezza e per la sua intelligenza costitutiva, Il Vangelo secondo Biff rappresenta una panacea per malumori, malanni stagionali e malattie immaginarie. Nel foglietto illustrativo non troverete alcuna controindicazione.

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    Chiara Pagliochini said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    l'ironia e' fantastica, sono io che sono allergica ai temi religiosi ridicoli o seri per questo ho fatto fatica a leggerlo

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    Mati said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro si pone, a mio avviso, una finalità ambiziosa e pericolosa. Tutto giocato sul filo dell'ironia e dell'intreccio fra storia religiosa e fantasia, rischia infatti in ogni momento di sfociare nella critica aperta alla chiesa e alla figura di cr ...(continue)

    Il libro si pone, a mio avviso, una finalità ambiziosa e pericolosa. Tutto giocato sul filo dell'ironia e dell'intreccio fra storia religiosa e fantasia, rischia infatti in ogni momento di sfociare nella critica aperta alla chiesa e alla figura di cristo, da un lato, e di risultare troppo debole per essere efficace, dall'altra. L'equilibrio a mio parere è stato ben mantenuto, non appaiono alla lettura evidenti forzature in alcun senso, e la storia scorre fluida e senza intoppi. La narrazione è divertente, e assolutamente encomiabile è lo stile, fortemente ironico, con cui il racconto è sviluppato, anzi proprio grazie allo stile (ricco di enfatizzazioni e sottolineature lessicali) emergono i passaggi più divertenti del libro.
    Quello che non mi convince, però, è il senso stesso di un'operazione che nonostante gli sforzi non decolla e non riesce a toccare più livelli narrativi, di certo non quelli riflessivo-seriosi che pure la materia trattata, forse, imporrebbe, restando appiattita, per la mia sensibilità, a quell'unica visione ironica "sic et simpliciter" del racconto, che non lo sviluppa e non lo amplia, ancorando tutto il gioco scrittorio alla figura del suo narratore e alla sua personale visione degli eventi raccontati. Mi sarebbe piaciuto, da questo punto di vista, un maggior coraggio da parte dell'autore. O forse sono solo io che pretendo da un libro a fine chiaramente comico qualcosa che Moore non ha ricercato, ma che per tema trattato io devo dire mi aspettavo di incontrare lungo la lettura.

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    Johnny said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

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    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la p ...(continue)

    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la profondità di questo testo. Un'intensità che cresce senza sosta di pagina in pagina, portandoti per mano dentro le più belle filosofie (o religioni che dir si voglia) della terra, illustrandoti con estrema semplicità le basi comuni del Buddhismo, Taoismo, Induismo, Ebraismo, Cristianesimo, dell'amore estremo per la vita, per gli altri, per tutte le cose della terra. Tante discipline insieme che sbocciano poi in un unica parola, quella dell'amore universale. Mi ha commossa fino alle lacrime in più punti e, date le risate dei primi capitoli, non pensavo proprio di finire il libro così, con tanta tristezza. I personaggi delineati da Moore sono deliziosi nella loro "verità". Sì, sono veri, sono umani, alcuni sono semplici, altri sono leggeri, altri ancora sono angoscianti, crudeli, bugiardi, genuini. Rappresentano egregiamente quel miscuglio di emozioni che è proprio di ogni essere umano. E più di tutti la figura di Gesù risulta umana, così umana che puoi quasi toccare questo ragazzo che, come il suo migliore amico Biff, ama il sarcasmo, prende per il culo chi gli capita intorno e non gli va a genio, vuole sapere tutto sulle donne perchè a lui non è permesso toccarle, si ubriaca, mangia, balla, come tutti. E stupisce e commuove fino alle lacrime la sua consapevolezza mischiata alla sua ingenuità, la sua forza d'animo, la risolutezza, la curiosità, l'amore verso i bambini, gli animali, gli uomini e le donne intorno a lui, la testardaggine che ci mette nel cercare la sua via, quella via che lo porterà irrimediabilmente al suo destino, così come lo conosciamo dai Vangeli. Gesù in questo libro è più che mai un uomo, che non ha paura di sbandierare le sue tesi rivoluzionarie in una società conservatrice come quella ebraica del I secolo d.c., che da un preciso istante della sua vita in poi sa bene cosa sta facendo e perchè, vede chiaramente lo scopo finale della sua esistenza, e gli va incontro senza remore. Un uomo normale e speciale insieme, affiancato da un amico fedele, Biff, che è la perfetta incarnazione dell'amicizia più pura, e che mai, nemmeno per un secondo, abbandona il suo migliore amico. Un testo speciale, che metto certamente tra i migliori libri che ho letto.

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    Borroni Alice88 said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

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    Non è che non mi sia piaciuto, solo che mi aspettavo qualcosa di più leggero e più comico. La storia di base è quella che conosciamo tutti, l'elemento comico c'è ed è proprio il protagonista, Levi detto Biff, inventore del sarcasmo che mette in tutto ...(continue)

    Non è che non mi sia piaciuto, solo che mi aspettavo qualcosa di più leggero e più comico. La storia di base è quella che conosciamo tutti, l'elemento comico c'è ed è proprio il protagonista, Levi detto Biff, inventore del sarcasmo che mette in tutto quello che dice. Ma al di là di Biff, di sarcasmo - o ironia, o comicità - ce n'è davvero poco. Nessuna pretesa di fede per questo libro, è un semplice racconto e per tale dev'essere preso (anche perché io non è che sia una persona religiosa), ma proprio per questo mi aspettavo qualcosa di più surreale e buffo, un po' alla "Parola di Giobbe". Invece è una semplice riscrittura della vita di Gesù, con l'aggiunta di qualche elemento di fantasia, un po' di umorismo, e anche un po' più di buonsenso rispetto ai reali vangeli, ma niente di più. Una storia carina, piacevole e a volte divertente, non molto coinvolgente e dal finale sciapo.

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    Samo 萨莫 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

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    Divertente, sarcastico, tenero: questo è Biff, amico di infanzia di Gesù che ci racconta i 30 anni del messia non coperti dai vangeli canonici.

    "Non sei bravo con le resurrezioni, Gesù. [...]"
    "Ma pensa a Simone detto Lazzaro, il fratello di Mad
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    Divertente, sarcastico, tenero: questo è Biff, amico di infanzia di Gesù che ci racconta i 30 anni del messia non coperti dai vangeli canonici.

    "Non sei bravo con le resurrezioni, Gesù. [...]"
    "Ma pensa a Simone detto Lazzaro, il fratello di Maddi. Sono mesi che l'ho resuscitato, ormai."
    "Si, e ha un odore strano."
    "Non è vero."
    "No, sul serio. Da vicino puzza di carne avariata."
    "Come fai a saperlo? Tu non lo avvicini perchè prima era un lebbroso"
    "Me l'ha detto Taddeo l'altro giorno. Testuali parole: "Biff, credo che questo Simone Lazzaro sia andato a male"

    Che altro posso aggiungere? :D

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    Pollon said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

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