Die Göttliche Komödie

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

4.5
(3815)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 457 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Portuguese , Italian , Spanish , French , Chi traditional , Catalan , Russian

Isbn-10: 3596900085 | Isbn-13: 9783596900084 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Hardcover , Audio CD , Paperback , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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    Sopravvalutato.

    Meglio il "Convivio", la più grande opera dell'Alighieri, stranamente ricordato dai più per queste tre lunghe e zoppicanti cantiche, che comunque valgono una lettura per avere un quadr ...weiter

    Sopravvalutato.

    Meglio il "Convivio", la più grande opera dell'Alighieri, stranamente ricordato dai più per queste tre lunghe e zoppicanti cantiche, che comunque valgono una lettura per avere un quadro completo della letteratura italiana del tempo.

    Ps: per chi non avesse tempo o voglia di finirlo, nel Paradiso trova - finalmente, aggiungerei - Beatrice.

    gesagt am 

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    Sopravvalutato

    Meglio il "Convivio", la più grande opera dell'Alighieri, stranamente ricordato dai più per queste tre lunghe e zoppicanti cantiche, che comunque valgono una lettura per avere un quadro completo della ...weiter

    Meglio il "Convivio", la più grande opera dell'Alighieri, stranamente ricordato dai più per queste tre lunghe e zoppicanti cantiche, che comunque valgono una lettura per avere un quadro completo della letteratura italiana del tempo.

    Ps: per chi non avesse tempo o voglia di finirlo, nel Paradiso trova - finalmente, aggiungerei - Beatrice.

    gesagt am 

  • 5

    I personaggi e l'ambientazione del Purgatorio non hanno lo stesso fascino dell'Inferno.
    Rispetto alla prima cantica, si avverte il superamento dell'etica classica per quella cristiana in maniera decis ...weiter

    I personaggi e l'ambientazione del Purgatorio non hanno lo stesso fascino dell'Inferno.
    Rispetto alla prima cantica, si avverte il superamento dell'etica classica per quella cristiana in maniera decisamente netta.

    Tuttavia, resta una grandissima lettura. Le tematiche politiche sono addirittura ancora più preponderanti di quanto già non fossero nell'Inferno. Politica medievale, di cui non me ne potrebbe fregare di meno, se non fosse che Dante la prende decisamente sul personale, così come prende decisamente sul serio la fede.
    Politica e religione, così come la poesia, non sono solo mere elucubrazioni intellettuali, ma la vita dell'autore stesso, e penso sia per questo che la Commedia riesca a resistere al tempo. Il protagonista del Purgatorio è Dante, e di conseguenza l'emotività di questa Cantica è decisamente alta.
    I canti migliori sono i primi (in cui si avverte proprio la sensazione di essere usciti dall'inferno) e gli ultimi (con il drammatico addio di Virgilio, che mi mancherà, e la confessione di Dante), ma anche nel bel mezzo del purgatorio troveremo momenti di grande livello poetico.
    L'inventiva e la scrittura sono sempre eccezionali, come per la prima cantica, sembra quasi che davvero Dante abbia fatto questo viaggio ultraterreno.
    La Commedia continua quindi ad essere una piacevole sorpresa.

    gesagt am 

  • 5

    Al liceo ho avuto ottimi insegnanti per lo meno di greco, latino e matematica, ma non sempre mi andò benissimo con italiano; in particolare, il III-IV anno subimmo una serie di supplenti una più inqui ...weiter

    Al liceo ho avuto ottimi insegnanti per lo meno di greco, latino e matematica, ma non sempre mi andò benissimo con italiano; in particolare, il III-IV anno subimmo una serie di supplenti una più inquietante dell’altra...

    Continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/07/12/comincia-la-seconda-parte-overo-cantica/

    gesagt am 

  • 3

    Giunti a questo punto, la Commedia dantesca mi sembra sempre più un manifesto politico in cui l'autore mescola filosofia a teologia.
    Da un lato la pretesa tutta cristiana di avere la verità rivelata, ...weiter

    Giunti a questo punto, la Commedia dantesca mi sembra sempre più un manifesto politico in cui l'autore mescola filosofia a teologia.
    Da un lato la pretesa tutta cristiana di avere la verità rivelata, e dunque chiunque altro è in errore è condannato al limbo o all'espiazione di un peccato originale o derivante dalla propria condotta, dall'altra la filosofia di Dante, illuminata forse da un buon senso che spesso mancava ai ministri di Dio.
    Per il resto il cristianesimo è un calderone di idee vecchie come l'uomo stesso. A partire dall'idea del Paradiso Terrestre, dove Dio voleva tenere il suo giocattolo più prezioso all'oscuro della consapevolezza di esistere, ma anche innocente e dunque puro (ben venga in questo caso l'arroganza di Ulisse). A Dante va il merito di una filosofia di vita più illuminata, che accomuna gran parte delle filosofie religiose; nella moderazione delle virtù si può leggere un insegnamento buddhista o taoista, ad esempio.
    Trovo sempre grottesco che a Virgilio sia interdetto l'accesso al Paradiso perché non battezzato e dunque non ammesso in vita nella comunità cristiana allargata, come mi fa sorridere che Beatrice sia posta in Paradiso e Dante si arrovelli al pensiero di aver cercato altre signore non rinnegando la propria natura umana.
    Ah, che belli i tempi romani, quando il sesso era considerato semplicemente un dono di Venere.

    gesagt am 

  • 5

    Il Purgatorio è azzurro, del dolce colore d'oriental zaffiro, e dolcemente malinconico, pervaso di nostalgia - non di ciò che si è lasciato sulla terra, ma del Paradiso a cui si tende. Il Purgatorio s ...weiter

    Il Purgatorio è azzurro, del dolce colore d'oriental zaffiro, e dolcemente malinconico, pervaso di nostalgia - non di ciò che si è lasciato sulla terra, ma del Paradiso a cui si tende. Il Purgatorio si inarca verso Dio, come all'Inferno i dannati sono bloccati per l'eternità nel momento che ha deciso il loro destino, e per l'eternità sono immobilizzati nella potente sintesi della loro dannazione, privati di futuro e di speranza.

    Ho mantenuto nella lettura l'atteggiamento rilassato che mi ero ripromessa, senza preoccuparmi di studiare. Così mi sono goduta la poesia, ma adesso provo il bisogno di rileggere da capo tutta la cantica, perché ho in mente l'eco di decine di versi che non so più collocare. Temo che non potrò mai liberarmi di Dante, non potrò mai darlo per definitivamente letto e acquisito. Che bello, posso già cominciare a pregustare la prossima rilettura. In pratica, la mia vita è un continuo Purgatorio...

    gesagt am 

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