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Die Glut.

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Verleger: Piper

4.1
(5462)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 223 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , French , Catalan , Polish , Dutch , Portuguese , Slovenian , Hungarian , Greek

Isbn-10: 3492233139 | Isbn-13: 9783492233132 | Publish date:  | Edition 13., Aufl.

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Buchbeschreibung
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  • 0

    “Le braci” è il libro della persistenza: per vocazione è destinato a restare al mondo, e lo merita, perché è un capolavoro.
    Questo è un giudizio di valore che non osserva la mera struttura dell’opera ...weiter

    “Le braci” è il libro della persistenza: per vocazione è destinato a restare al mondo, e lo merita, perché è un capolavoro.
    Questo è un giudizio di valore che non osserva la mera struttura dell’opera (un lavorio paziente sulla suspense) o lo stile (di rara purezza), ma l’avvicinamento ai grandi temi dell’umanità, il modo in cui risuonano, caldi, pagina dopo pagina, tratti dal metallo freddo di un’arpa.
    La prima parte, col flashback sulla fanciullezza dei due amici, si avvale d’una lentezza maestosa, un po’ ottocentesca, ma senza i cedimenti o la prolissità che, talvolta, caratterizzano le recrudescenze di quel secolo: è un realismo in cui i travi di una casa di famiglia scricchiolano, e fuori, la vecchia campagna crepita al sole. Quando la temperatura scende, ci si ritrova in penombra, coi pendoni spessi di una tenda, i bracci dei candelabri che già attendono i ceri; e alla parete, una sequela di ritratti a olio, con uno spazio vuoto...
    Ogni elemento descrittivo è vivido, reso elegante da uno sguardo che si è allenato nell’isolamento, e col ricordo. Il protagonista stesso, un generale supersite dell’Impero asburgico (e della cultura mitteleuropea) ha trascorso quarantuno anni in attesa: sapeva che il suo amico Konrad sarebbe tornato, e il momento è giunto (in un contesto serale, d’imminente congedo: perfetto e, forse, inutile).
    L’incontro costituisce la seconda (altrettanto bella) parte del romanzo: è un monologo-retrospettiva degli inavvertiti sfaldamenti di quella amicizia, uno sparso rosseggiare di braci in lungo e in largo – con una donna ormai defunta, la moglie del generale, che adesso impone degli interrogativi e l’istruzione di uno struggente processo alla vita. Tutto verte sul destino, su una radice inestirpabile che determina l’Uomo, lo condanna a un’identità e, in un certo senso, all’Errore.
    Le braci ne rappresentano, appunto, la tenue sopravvivenza – quel residuo passionale, d’attaccamento e di senso di proprietà, che si mantiene nella memoria di quanto si è perduto.

    gesagt am 

  • 5

    Meraviglioso

    Un libro che mi ha colpito, rapito, una storia lunga quarantuno anni raccontata meravigliosamente. Una storia non racconatabile fantastica

    gesagt am 

  • 3

    Sicuramente scritto bene, Marai è un ottimo narratore, ma il libro è davvero piuttosto noioso. E’ una storia scontata e banale, ne accadono ogni giorno di queste situazioni, che non aggiunge molto alt ...weiter

    Sicuramente scritto bene, Marai è un ottimo narratore, ma il libro è davvero piuttosto noioso. E’ una storia scontata e banale, ne accadono ogni giorno di queste situazioni, che non aggiunge molto altro ai milioni di libri che raccontano questo copione.

    gesagt am 

  • 5

    Meraviglioso!!!
    Tutto nasce da eventi che possono sembrare scontati o comunque all'ordine del giorno ma questo "tutto" non si sofferma sui fatti... La bellezza di questo libro sta proprio nell'andare ...weiter

    Meraviglioso!!!
    Tutto nasce da eventi che possono sembrare scontati o comunque all'ordine del giorno ma questo "tutto" non si sofferma sui fatti... La bellezza di questo libro sta proprio nell'andare oltre e scoprire, con un'analisi perfetta, cosa si muove negli abissi dell'anima e come le azioni sono semplicemente superficie.
    Amicizia, amore, passione, fedeltà, tradimento e vendetta sono solo gli ingredienti più semplici di questo libro che fanno da base per le riflessioni che il protagonista ha portato dentro di sé per una vita intera.
    La vita, giorno dopo giorno, porta le risposte e tutto ciò che viviamo, giorno dopo giorno, si manifesta in maniera talmente chiara e nitida da far capire quanto è necessario il bisogno della verità. Non però una verità banale ma una verità che dona la pace.
    Il fuoco dei fatti si spegne ma sotto la cenere le braci continuano ad ardere...anche per una vita intera.

    gesagt am 

  • 4

    Un’attesa lunga quarantun anni: nel frattempo un conflitto mondiale, il mondo che va avanti, i valori che cambiano. Niente di tutto questo ha però importanza se non le passioni provate: la rabbia che ...weiter

    Un’attesa lunga quarantun anni: nel frattempo un conflitto mondiale, il mondo che va avanti, i valori che cambiano. Niente di tutto questo ha però importanza se non le passioni provate: la rabbia che alimenta l’odio, l’odio vinto dal rancore, il rancore che chiede vendetta. Henrik ha nutrito amorevolmente tutti questi sentimenti. Con la serenità che appartiene solo a chi ha la certezza che nulla, nemmeno la crudeltà della guerra, potrà scalfirlo fino a quando non avrà la sua vendetta.
    È una lettera ad annunciare la visita che aspettava pazientemente da ben quarantun anni. Dispone che tutto nella casa sia esattamente come l’ultima volta per l’arrivo di Konrad, il suo più caro amico. Siederanno le stesse poltrone che avevano occupato quarantun anni prima, il giorno precedente all’improvvisa partenza di Konrad.

    Sandor Marai non lascia subito trapelare quanto è accaduto tra i due. Ormai anziano cosa potrà volere Henrik da Konrad? Conosce già i fatti, quello che vuole è la verità perché sì “i fatti parlano da soli, come si suol dire, e verso la fine della vita tutti i fatti messi insieme lanciano accuse urlando a squarciagola, più forte di un imputato sottoposto a tortura” ma “ tavolta i fatti non sono altro che deplorevoli conseguenze” e “l’intenzione è tutto.”
    Ormai anziani, l’uno di fronte all’altro, Henrik e Konrad si scrutano consapevoli che è arrivato il momento della resa dei conti. In un lungo e accorato monologo Henrik ripercorre i fatti più significanti della loro amicizia, ricorda Krisztina sua moglie morta anni prima la cui poltrona vuota è ingombrante per entrambi.

    Di quei sentimenti la cui fiamma non si è mai spenta, mai messi da parte, quanto sarà rimasto? Il tradimento di un amico, partito senza neanche salutare, e tutta la sofferenza che ha portato quanta importanza possono avere quando hai le mani avvizzite e nella vita hai visto tutto: la pace e la guerra?

    Recensione sul blog: http://pausalibro.blogspot.it/2015/07/le-braci-di-sandor-marai.html

    gesagt am 

  • 5

    Due amici inseparabili che tornano ad incontrarsi dopo quarantun anni a seguito di una burrascosa seppur taciuta separazione. Quarantun anni passati nell'attesa di questo incontro su cui aleggia la pr ...weiter

    Due amici inseparabili che tornano ad incontrarsi dopo quarantun anni a seguito di una burrascosa seppur taciuta separazione. Quarantun anni passati nell'attesa di questo incontro su cui aleggia la presenza/assenza di una donna e di un segreto. Non sono solita attribuire l'aggettivo "meraviglioso" ai libri, ma questo lo è. La scrittura di Màrai è sublime, creativa e accurata. Una piccola opera d'arte che merita di essere letta, ma soprattutto vissuta.

    gesagt am 

  • 2

    Maurensig

    In modo del tutto anacronistico rispetto alla cronologia della Storia ma in modo del tutto coerente rispetto alla mia cronologia di lettura mi ha ricordato tantissimo Maurensig.
    Non in senso positivo. ...weiter

    In modo del tutto anacronistico rispetto alla cronologia della Storia ma in modo del tutto coerente rispetto alla mia cronologia di lettura mi ha ricordato tantissimo Maurensig.
    Non in senso positivo.

    gesagt am 

  • 5

    Mai libro subì più orecchiette

    Curioso come dei libri scoperti totalmente a caso, alla fine sembra che stessero cercando forsennatamente proprio te.

    Se nella persona in cui per anni avete riposto la vostra più sincera amicizia avet ...weiter

    Curioso come dei libri scoperti totalmente a caso, alla fine sembra che stessero cercando forsennatamente proprio te.

    Se nella persona in cui per anni avete riposto la vostra più sincera amicizia avete scovato un bel giorno un vile traditore, sentirete questo romanzo così vicino a voi da ferirvi. Ma ci vuole anche un'ottima scrittura per ottenere questo effetto, non basta il background personale: complimenti, Márai.

    (E ora voglio proprio vedere quanto ci metterò a tradurre tutte quelle orecchiette in citazioni da conservare.)

    gesagt am 

  • 0

    Pur considerandolo tra i miei libri preferiti, mentirei se dicessi che me lo ricordavo perfettamente dalla prima lettura, anche perché sono trascorsi 16 anni da allora.

    Mi è piaciuto sempre molto ma h ...weiter

    Pur considerandolo tra i miei libri preferiti, mentirei se dicessi che me lo ricordavo perfettamente dalla prima lettura, anche perché sono trascorsi 16 anni da allora.

    Mi è piaciuto sempre molto ma ho trovato l’inizio eccessivamente lento, non lo ricordavo affatto così. Fortunatamente la scrittura è molto buona, quindi nonostante la lentezza si procede lo stesso senza grossi problemi.
    Poi arriva il momento dell’incontro tra i due amici dopo 41 anni che non si vedevano e da lì in poi è tutto un crescendo di emozioni. Il discorso di Henrik è meraviglioso, avrei segnato vari passaggi se non fosse stato che avrei perso troppo tempo dal momento che avrei copiato mezzo libro.

    Marai per me è davvero bravo, piano piano leggerò tutti i suoi libri, me ne restano pochi che sto centellinando e anche se non ne ho ancora trovati altri all’altezza di questo tranne forse La donna giusta, io li continuo a leggere lo stesso perché comunque lui è un validissimo autore.

    gesagt am 

  • 4

    veramente bello ! (ogni tanto spunta un libro che vale la pena) Molto profondo ed intenso, mi son ritrovata d'accordo con tutti i pensieri e le riflessioni, quelle sull'amicizia in particolar modo. Le ...weiter

    veramente bello ! (ogni tanto spunta un libro che vale la pena) Molto profondo ed intenso, mi son ritrovata d'accordo con tutti i pensieri e le riflessioni, quelle sull'amicizia in particolar modo. Le uniche due "pecche" che ho trovato sono state i discorsi un po' troppo prolissi del generale, (soprattutto nella seconda parte non fa che parlare lui, invece avrei preferito un maggiore confronto tra i due "amici" ) e il motivo della fine dell'amicizia : il tradimento. Essendo comunque un argomento che viene trattato e ritrattato molto spesso ormai, mi sarei aspettata un colpo di scena magari più originale. Ma ,a parte questo, resta comunque un gran libro. E poi le descrizioni di particolari momenti (la caccia nel bosco e l'amico che sta per sparare, oppure l'atmosfera che aleggia nella stanza in cui i due amici si ritrovano a parlare) hanno creato la giusta suspense. Consigliatissimo

    gesagt am 

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