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Die Reisen des Mr. Leary.

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Verleger: Fischer (Tb.), Frankfurt

3.8
(406)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 368 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Italian , Spanish

Isbn-10: 3596157331 | Isbn-13: 9783596157334 | Publish date:  | Edition 2., Aufl.

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    3

    Macon proviene da un tran tran familista, e si è creato un tran tran piccolo borghese anche nel suo matrimonio. Di lavoro scrive guide turistiche che aiutano i commessi viaggiatori a mantenere il tran tran durante le missioni all'estero- Il figlio Ethan però muore. L'irruzione dell'imprevisto inc ...weiter

    Macon proviene da un tran tran familista, e si è creato un tran tran piccolo borghese anche nel suo matrimonio. Di lavoro scrive guide turistiche che aiutano i commessi viaggiatori a mantenere il tran tran durante le missioni all'estero- Il figlio Ethan però muore. L'irruzione dell'imprevisto incrina il tran tran. Macon, lasciato dalla moglie, si innamora di una squinzia precaria e frivola. Il turista per caso (in altri quartieri di Baltimora, in altre classi sociali) stavolta è lui. Inferiore agli altri libri di Tyler che ho letto. Ma la qualità della scrittura, soprattutto nell'uso del dettaglio quotidiano, sono sempre garantiti. Un utile complemento alla serie Hbo "The Wire", ambientata a Baltimora come i romanzi di Tyler.

    gesagt am 

  • 4

    e mezza

    Di tutti i bei romanzi di Anne Tyler questo rimane probabilmente il più bello. I personaggi, come sempre, escono dalle pagine straordinariamente vivi e reali, con tutti i loro difetti, le loro stranezze e le loro originali qualità: escono dal libro e siedono, parlano e vivono accanto a noi, come ...weiter

    Di tutti i bei romanzi di Anne Tyler questo rimane probabilmente il più bello. I personaggi, come sempre, escono dalle pagine straordinariamente vivi e reali, con tutti i loro difetti, le loro stranezze e le loro originali qualità: escono dal libro e siedono, parlano e vivono accanto a noi, come fossero nostri amici o parenti; una specialità che non trovo in nessun altro scrittore contemporaneo. Sempre in miracoloso equilibrio fra malinconia, ottimismo, disperazione e allegria, le storie e i personaggi della Tyler danno a noi lettori la forza di andare avanti e di sperare per il meglio, senz’ombra di retorica o melensaggine, semplicemente affrontando la vita come si affronta un lavoro molto duro e spesso complicato ma che può valere la pena e dare soddisfazioni. Qui abbiamo un uomo terribilmente triste, un cane indisciplinato, una ragazza coraggiosa ma un po’ troppo esuberante, un matrimonio imprevisto e bizzarro, un bambino sempre malaticcio, una moglie insofferente, un paio di incidenti drammatici, una sorella nata per aiutare gli altri, anziani genitori eccentrici: ne esce un album di foto indimenticabili, e una bellissima storia d’amore, improbabile e dagli esiti incerti, ma appunto per questo bellissima.

    gesagt am 

  • 4

    Anni fa vidi il film che mi è sempre rimasto nel cuore per la tenerezza e la sensibilità per come fu rappresentato il protagonista di questo romanzo, all'epoca ancora non conoscevo l'autrice, che ho "scoperto" di recente e dopo aver letto un paio di suoi romanzi mi sono decisa a leggere Turista p ...weiter

    Anni fa vidi il film che mi è sempre rimasto nel cuore per la tenerezza e la sensibilità per come fu rappresentato il protagonista di questo romanzo, all'epoca ancora non conoscevo l'autrice, che ho "scoperto" di recente e dopo aver letto un paio di suoi romanzi mi sono decisa a leggere Turista per caso. Devo dire che al di là di piccole differenze con il film sono entrambi molto belli. Il libro ha il vantaggio della scrittura originale della Tyler, un po' ironica e spesso umoristica, ci sono varie situazioni che sono davvero esilaranti, e nonostante il tema centrale è l'elaborazione del lutto per la perdita di un figlio dodicenne, ciò non stride in alcun modo. La Tyler ha uno stile delicato e sensibile, una capacità di penetrare le sfumature del dolore, e in genere dei sentimenti umani ma anche canini ... in questo romanzo uno dei protagonisti è proprio il cane di famiglia che è simpaticissimo. Le manie di Macon , il protagonista, e dei suoi fratelli arrivano ad essere assurde ma non mi sorprende, non sono esagerate, ho conosciuto persone un po' così, Insomma, si sorride, si piange, si medita sulla vita, sul senso dell'abbandono, sulla morte e anche sulla speranza.

    gesagt am 

  • 3

    Macon è un uomo pignolo, pedante, abitudinario, un orso insomma.
    E’ Incapace di esprimere i propri sentimenti e si è appena separato dalla moglie per la devastazione che la morte improvvisa del figlio ha procurato alla coppia.
    Macon si guadagna da vivere facendo lo scrittore di fortunatissime gu ...weiter

    Macon è un uomo pignolo, pedante, abitudinario, un orso insomma. E’ Incapace di esprimere i propri sentimenti e si è appena separato dalla moglie per la devastazione che la morte improvvisa del figlio ha procurato alla coppia. Macon si guadagna da vivere facendo lo scrittore di fortunatissime guide da viaggio per tutti coloro che sono costretti per motivi di lavoro a viaggiare. L’obiettivo di queste pubblicazioni è indicare al “turista per caso” o “per necessità” i posti dove ritrovare i luoghi familiari, le sicurezze dell’abitudine, in maniera da limitare al massimo il senso di lontananza da casa per evitare il più grave inconveniente dello spostamento, per Macon, ovvero le novità. Tuttavia, la sua esistenza pianificata, sempre più povera di affetti, è improvvisamente esposta al “ciclone” Muriel che irromperà nel suo quotidiano, sconvolgendolo. Nasce una storia non cercata, almeno da lui, con una ragazza madre molto giovane. Muriel è un tipo strambo, un po' fuori dalle righe e Macon all’inizio sente molto la mancanza della moglie. Da questa relazione nata per caso e per sbaglio cresce qualcosa di profondo e d’imprevedibile. Anne Tyler mi piace, la trovo rilassante nella sua scrittura pacata.

    gesagt am 

  • 4

    Sarah, tornando in auto dal mare insieme a suo marito Macon Leary, gli comunica di volere il divorzio. Entrambi sono provati per la morte assurda del figlio Ethan risalente ad un anno prima e tendono a chiudersi nel proprio dolore. La separazione dal coniuge giova soprattutto a Sarah. Lei riesce ...weiter

    Sarah, tornando in auto dal mare insieme a suo marito Macon Leary, gli comunica di volere il divorzio. Entrambi sono provati per la morte assurda del figlio Ethan risalente ad un anno prima e tendono a chiudersi nel proprio dolore. La separazione dal coniuge giova soprattutto a Sarah. Lei riesce, cambiando abitudini e amicizie, a superare il tragico evento e a cercare successivamente un riavvicinamento al marito. Non è così per Macon che è un tipo abitudinario al limite dell'ossessivo-compulsivo e l'isolamento verso cui già per carattere sarebbe portato acuisce le sue difficoltà a socializzare. Viene però costretto a cambiare il proprio modo di agire dal cane già appartenuto ad Ethan: Edward. L'animale, anche dopo l'allontanamento di Sarah, rimane affidato a Macon che non si sente di farlo gestire da altri, dato che è l'ultimo legame rimastogli con il figlio.

    Continua su http://www.lastambergadeilettori.com/2013/08/turista-per-caso-anne-tyler.html

    gesagt am 

  • 5

    Bellissimo

    La storia è intrigante: il processo, gli amanti, e via di seguito tutta la vita di una donna affascinante, ricca, matura ma ancora bellissima vengono narrati al lettore a iniziare dalla fine (processo per omicidio) fino a ricostruire tassello dopo tassello cosa è realmente accaduto che ha portato ...weiter

    La storia è intrigante: il processo, gli amanti, e via di seguito tutta la vita di una donna affascinante, ricca, matura ma ancora bellissima vengono narrati al lettore a iniziare dalla fine (processo per omicidio) fino a ricostruire tassello dopo tassello cosa è realmente accaduto che ha portato una simile donna a uccidere il giovane amante di vent'anni. La storia non è mai noiosa e non entro nei particolari perché in questo caso anticipare troppo significherebbe rovinare a qualcuno la lettura. Però, conoscendo Irene, si potrebbe anche indovinare subito quale tipo di storia potrebbe avere partorito la sua fantasia, dato che di fantasia si tratta fino a un certo punto. La madre di Irene è onnipresente e pervasiva come un incubo e compare in troppi suoi romanzi. Dopo averle rovinato la vita si insinua nelle storie guastandole (soprattutto quando ne è protagonista) anche se solo in parte, visto che non può cancellare il suo indiscutibile talento. Spesso questa madre è resa come un personaggio senza troppo spessore e comunque poco interessante. Forse non lo aveva, forse Irene-figlia non riesce a penetrare nei meandri di una persona che odia con tutto il cuore come invece ha fatto con la figura del padre in David Golder. Andando avanti con il romanzo l'odio diventa palpabile, per la piega che prende la storia e il personaggio, le sue motivazioni si fanno inverosimili. Non dico che una donna così non potrebbe esistere visto che è esistita, ma non ha vita nel romanzo. Diventa teatrale e le manca qualcosa. David Golder invece respira. Io credo che l'odio nei romanzi non sia un buon consigliere. Come dire, Irene può anche odiare sua madre e averne tutti i motivi, ma se quella donna diventa un personaggio, allora deve scendere a patti con il personaggio e amarlo in qualche modo. Altrimenti l'odio è distruttivo per il romanzo. Non avessi letto David Golder, non avessi visto con i miei occhi cosa ha potuto fare questa scrittrice a 23 anni appena, non direi queste cose. Intendiamoci, il romanzo è bello e vale la pena di leggerlo. Ma non è David Golder. David Golder non è un bel romanzo, è un capolavoro. Tutta un'altra cosa. Non mi stancherei di leggerlo un milione di volte. Qui la vecchia Jezabel diventa un tiro a segno, la scrittrice distrugge il personaggio e si sente meglio, spero, ma ciò non giova al libro. Comunque, il romanzo è consigliatissimo.

    gesagt am 

  • 5

    Si alguien sabe escribir sobre la complejidad y las rarezas del ser humano ésta es Ann Tyler. Novela de segundas o incluso de terceras oportunidades a la hora de entablar relaciones sentimentales. ¿Por qué somos como somos?

    gesagt am 

  • 4

    After a certain age, it seems to me you can only choose what to lose

    Questo è un libro su ciò che viene dopo. Dopo che il peggio è già passato, e anche il meglio probabilmente; quando la sfida è sopravvivere un altro giorno, senza infamia e senza lode, con quel che rimane di te, tanto o poco che sia. Un libro che lascia disorientati entrambi: un protagonista che h ...weiter

    Questo è un libro su ciò che viene dopo. Dopo che il peggio è già passato, e anche il meglio probabilmente; quando la sfida è sopravvivere un altro giorno, senza infamia e senza lode, con quel che rimane di te, tanto o poco che sia. Un libro che lascia disorientati entrambi: un protagonista che ha perso tutti gli usuali punti di riferimento, e un lettore che non riesce a capire dove la storia vuole andare a parare, che non riesce a capire nemmeno per chi deve tifare. Forse, nella vita, le sfumature di grigio sono molte più di cinquanta.

    gesagt am 

  • 4

    Ok, so che potrebbe sembrare un romanzo banale, anche perchè lo è.
    La storia è una storia, i personaggi sono quotidiani e, a tratti, anche molto poco interessanti nel loro incedere dei giorni.
    Ma Anne Tyler ha il dono, nella semplicità, di raccontare tra le pieghe di un abito, all'interno di un'a ...weiter

    Ok, so che potrebbe sembrare un romanzo banale, anche perchè lo è. La storia è una storia, i personaggi sono quotidiani e, a tratti, anche molto poco interessanti nel loro incedere dei giorni. Ma Anne Tyler ha il dono, nella semplicità, di raccontare tra le pieghe di un abito, all'interno di un'auto o nelle passeggiate di un cane, l'animo umano e gli inciampi relazionali in cui, ogni giorno si incappa. Non è così per tutti noi? E allora è bello perchè sembra (è?) prevedibile come Macon ed i suoi fratelli o (im)prevedibile come Muriel ed Edward. Perchè racconta, con fluidità, un frammento della vita di qualcuno. Di ognuno.

    gesagt am 

  • 3

    Tanto da dire.

    Troppo poco un solo romanzo per decidere se una scrittrice prolifica come Anne Tyler mi piaccia oppure no.
    Posso dire, però, che questo romanzo non mi è piaciuto moltissimo, e soprattutto che a non piacermi non è stata tanto la storia - che già conoscevo per aver visto nell'anno che fu il film d ...weiter

    Troppo poco un solo romanzo per decidere se una scrittrice prolifica come Anne Tyler mi piaccia oppure no. Posso dire, però, che questo romanzo non mi è piaciuto moltissimo, e soprattutto che a non piacermi non è stata tanto la storia - che già conoscevo per aver visto nell'anno che fu il film di Lawrence Kasdan con William Hurt Kathleen Turner e Geena Davis al cinema, anzi ho scelto questo romanzo proprio perché 'già' conoscevo la storia - ma il modo in cui è scritto. Per spiegarmi meglio, è uno di quei rari casi in cui applaudo allo sceneggiatore del film, che abile come un giardiniere, ha sfrondato le troppe lungaggini di una storia che se fosse passata per le mani, che so, di un Lish qualsiasi, sarebbe risultata molto più incisiva e penetrante. Perché la storia di Macon e Sarah Leary, sposati da vent'anni, e… come si dice quando due genitori perdono un figlio? Possono due genitori essere 'orfani' a loro volta? Ethan, dodici anni, viene ucciso in un bar durante una rapina, mentre si trova in campeggio, e la vita coniugale di Macon e Sarah si trascina ancora per un anno, dopo la sua morte, prima di frantumarsi, di esplodere e di implodere contemporaneamente. Ecco, la storia è la descrizione di questo sgretolamento della coppia di fronte ad un dolore che quasi sempre divide e difficilmente unisce, visto attraverso la storia di Macon, un uomo metodico, annoiato, compassato, scrittore di guide per uomini di affari, turisti per caso, a modo loro involontari, così come sembra essere involontario il suo aggirarsi dalle parti del proprio cuore, incapace com'è di prendere coscienza dei suoi sentimenti, del suo dolore, del fatto che la vita continui, comunque e per volontà di nessuno. Finché in questa vita che accetta passivamente tutto e che comprime dolore e delusione all'interno, non si insinua, ma forse più che insinuarsi si intrufola a tutti i costi, Muriel, eccentrica addestrarice di cani dalla vita disordinata e improvvisata, che con la scusa di addestrare Edward, il nevrotico cane di Macon, cerca di restituire un senso anche alla vita del suo padrone, invadendone l'esistenza come un turbine di vitalità. Ma, mi ripeto, troppo troppo lungo, e troppe troppe parole usate per descrivere la famiglia di origine di Macon e quella di Muriel, quando già con molto meno la Tyler era riuscita a tratteggiare una storia dalla quale era impossibile non lasciarsi coinvolgere emotivamente.

    Resta il fatto che, pur annoiandomi a tratti, non abbia fatto altro che mettere 'orecchie elettroniche' alle pagine del mio ebook, e che alcune di queste frasi riescano a raccontare con una perfezione che fa male ed apparente leggerezza cosa sia l'assenza - «Lui ne osservava i cuscini a fiorami e si chiedeva con stupore come fosse possibile che uno spazio vuoto potesse apparire tanto pieno di una persona» -, quanto sia difficile, credo impossibile, vivere lo stesso dolore nello stesso modo - «Lo so che gli volevi bene, Macon, ma non posso fare a meno di pensare che non gliene volessi quanto me. La sua scomparsa non ti ha distrutto come me. Lo so che hai pianto per lui, ma nel modo in cui affronti le cose c'è un che di - come si dice -, di smorzato, che sia amore, dolore o qualsiasi altra cosa; è come se tu cercassi di filartela nella vita senza subire cambiamenti.» -, come le diversità possano aiutare a creare armonia - «E poi lei parlava tanto! Quasi senza tregua, mentre lui era il tipo di uomo per il quale il silenzio è meglio della musica («Senti! Suonano la mia canzone», diceva sempre, quando Sarah spegneva la radio.)» -, che quando la vita sembra essere finita - «Voglio dire: non credo che il matrimonio debba essere una cosa tanto comune. Credo veramente che debba essere un fatto eccezionale. Certo, le coppie perfette devono sposarsi, ma chi mai forma una coppia perfetta?» -, e quando le cose sembrano essere destinate a restare sempre le stesse - «Credo che dopo una certa età, la gente non abbia più scampo, Macon», disse lei. «È con te che sono. È troppo tardi per cambiare. Ormai ho usato troppa parte della mia vita.» -, tutto può cambiare -, «Il tuo guaio», continuò lei, come se niente fosse, «è che credi che la gente debba starsene rintanata nel suo involucro. Non credi alle aperture. Non credi allo scambio reciproco.» «Certo che no», ribatté lui, abbottonandosi il davanti della camicia. «Lo sai chi mi ricordi? Il telegramma che Harpo Marx mandò ai fratelli: Niente da dire. Harpo.» -, anche se farlo vuol dire sopravvivere alla morte di un figlio che è destinato ad avere per sempre dodici anni - «Era la loro immunità dal tempo che rendeva i morti tanto strazianti».

    gesagt am