Die Strasse der Ölsardinen

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Verleger: Dtv

4.0
(535)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 152 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Italian , Dutch , Czech , Spanish

Isbn-10: 3423106255 | Isbn-13: 9783423106252 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Buchbeschreibung
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  • 5

    Non mi aspettavo...

    ...niente di diverso, devo essere sincero! mi è proprio piaciuto scorrere le varie pagine di questo lavoro di Steinbeck, un po sono tornato col pensiero a Furore, e un po mi ricorda alcuni romanzi di ...weiter

    ...niente di diverso, devo essere sincero! mi è proprio piaciuto scorrere le varie pagine di questo lavoro di Steinbeck, un po sono tornato col pensiero a Furore, e un po mi ricorda alcuni romanzi di un'altro autore che amo particolarmente, McCarthy.
    Ottima lettura

    gesagt am 

  • 4

    Ho letto molte cose di Steinbeck, ma Vicolo Cannery è l'unico che ho letto due volte di seguito, avidamente; la "fauna umana" e le miserie raccontate con la spensierata naturalezza di Steinbeck qui di ...weiter

    Ho letto molte cose di Steinbeck, ma Vicolo Cannery è l'unico che ho letto due volte di seguito, avidamente; la "fauna umana" e le miserie raccontate con la spensierata naturalezza di Steinbeck qui diventano capolavoro. La figura del taciturno Dottore, ispirato da un amico dell'autore, è formidabile. Lo consiglio con convinzione (magari tra la Valle dell'Eden e Furore).

    gesagt am 

  • 5

    Scrittura serrata. Fatta di brevi paragrafi, e parole dense, concrete.
    Un crocevia di storie, alcune delle quali convergono, altre che vanno per conto proprio. (non ha quindi il difetto della coerenza ...weiter

    Scrittura serrata. Fatta di brevi paragrafi, e parole dense, concrete.
    Un crocevia di storie, alcune delle quali convergono, altre che vanno per conto proprio. (non ha quindi il difetto della coerenza). Un inno al racconto: dentro un lento e minimo racconto generale si susseguono moltissime vicende, alcune delle quali che esistono per se stesse, per il gusto di raccontarle, al di la della trama di sfondo. Tutto questo impianto viene messo al servizio dell'umanità che abita il vicolo Cannery. L'umanità che si trova nella miseria, negli espedienti, tra i perdenti, e che pur non facendo sconti nel raccontare ombre e brutture riesce a non deprimere, ma anzi a commuovere, a far sorridere, a offrirsi specchio per il riconoscimento, nonostante tutto.

    gesagt am 

  • 5

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Usurai, pescatori, prostitute, ruffiani, giocatori, ubriachi, emarginati di tutte le razze. Amicizia e solidarietà umana. i tentativi quotidiani di costruirsi un’ ...weiter

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Usurai, pescatori, prostitute, ruffiani, giocatori, ubriachi, emarginati di tutte le razze. Amicizia e solidarietà umana. i tentativi quotidiani di costruirsi un’esistenza degna di essere vissuta. L’altra faccia della medaglia del Sogno Americano.

    Vicolo Cannery, Monterey, California. Una volta entrati, non se ne esce più.

    gesagt am 

  • 4

    Se non avessi letto prima ''Quel fantastico giovedi'' non avrei potuto apprezzare bene Vicolo Cannery , mentre in '' Quel fantastico giovedi'' abbiamo una storia d 'amore e ci parla della personal ...weiter

    Se non avessi letto prima ''Quel fantastico giovedi'' non avrei potuto apprezzare bene Vicolo Cannery , mentre in '' Quel fantastico giovedi'' abbiamo una storia d 'amore e ci parla della personalita' del dottore , dei suoi sentimenti , questa volta ci si concentra piu'sulla descrizione del quartiere , c'e' il bottegaio cinese , Dora e le sue ragazze del bordello, c'e' il biologo di cui si parla ma in modo diverso , si descrive in modo particolare il suo lavoro , quanto sia importante per la comunita' , i personaggi ci vengono presentati uno alla volta ,facendoci riflettere su quello che rappresentano per l intera comunita' ed e' come se entrassimo in Vicolo Cannery accompagnati da Steinbeck che ce ne fa una presentazione molto dettagliata . Una comunita ' molto legata dove c'e' solidarieta' e amicizia .

    gesagt am 

  • 0

    Dopo decenni mi è ricapitato in mano un romanzo di Steinbeck (che in gioventù ho molto amato).
    È lo Steinbeck dell’altra America. Quella povera addirittura miserabile, quella degli hobos, delle prost ...weiter

    Dopo decenni mi è ricapitato in mano un romanzo di Steinbeck (che in gioventù ho molto amato).
    È lo Steinbeck dell’altra America. Quella povera addirittura miserabile, quella degli hobos, delle prostitute di basso prezzo, degli espedienti continui per sopravvivere, per aver un tetto sulla testa, per uccidere la disperazione con whisky di pessima qualità. Un’America lontana dai consumi, dal lavoro sicuro, dall’istruzione per i ricchi, persino dall’assistenza per i poveri.
    Un America multirazziale ed egualitaria che nell’arrangiarsi di tutti i giorni produce un immenso rispetto per gli altri e per la vita. Una sorta di religione laica verso l’amicizia, la lealtà e la correttezza nei rapporti umani. Le prostitute sono donne, i barboni, disoccupati, senza casa e senza famiglia sono uomini. Donne e uomini meritevoli di essere considerati ed amati.
    Si potrebbe pensare all’utilizzo di personaggi bizzarri, picareschi e grotteschi come maschere di alcune condizioni sociali, invece il Vicolo è uno spaccato vero di un pezzo di società Americana.
    È un focus nell’America agli antipodi del consumismo e dei riflettori (siamo in California) che inventa e consolida un sistema valoriale “diverso” da quello delle upper class. Persino il dottore, l’unico personaggio estraneo al mondo dell’indigenza e della miseria, nella scelta di vivere e lavorare nel Vicolo Cannery manifesta una preferenza per questo “mondo umano”.
    È lo Steinbeck di Pian della Tortilla e di Furore seppur privo dei risvolti sociale e politici di quei due grandi romanzi.

    gesagt am 

  • 3

    Molto interessante questa varietà umana (ma non solo...anche animale) che ruota intorno al Vicolo Cannery.
    Belle descrizioni di personaggi e ambiente cittadino e naturale.
    La trama è esigua. Non so se ...weiter

    Molto interessante questa varietà umana (ma non solo...anche animale) che ruota intorno al Vicolo Cannery.
    Belle descrizioni di personaggi e ambiente cittadino e naturale.
    La trama è esigua. Non so se solo per questo, o perché in un paio di punti mi sono un po'annoiata...non mi sento di dare più di tre stelle.

    gesagt am 

  • 0

    Incipit

    La bottega di Lee Chong, sebbene non fosse un modello d’eleganza, era miracolosamente ben fornita.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/v/vicolo-cannery-john-steinbeck/

    gesagt am 

  • 4

    La tenda di Steinbeck

    Steinbeck ci accompagna tenendoci per mano dietro quella tenda che nasconde un mondo tutto da svelare. Quando l'autore discosta il velo con le parole riesce a farci entrare perfettamente nel vicolo Ca ...weiter

    Steinbeck ci accompagna tenendoci per mano dietro quella tenda che nasconde un mondo tutto da svelare. Quando l'autore discosta il velo con le parole riesce a farci entrare perfettamente nel vicolo Cannery allora davanti ai nostri occhi compare Mr. Chong intento ad occuparsi del suo locale, il dottore che corre di qua e di là alla ricerca dei gatti, le ragazze della Dora e Mack, quasi il protagonista di questo quadretto, che è intetno ad occuparsi di qualcosa, come sempre. Il vicolo è sicuramente una metafora ma visto solo con gli occhi dell'America di quei tempi è uno spaccato storico dai profili sociali che ben si può inserire in un compendio storico.

    gesagt am 

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