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Die geheimnisvolle Insel.

By ,

Verleger: Arena

4.2
(1169)

Language:Deutsch | Number of Seiten: 478 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , French , Italian , Spanish , Chi simplified , Catalan , Slovenian , Norwegian , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 3401002600 | Isbn-13: 9783401002606 | Publish date: 

Auch verfügbar als: Others , Hardcover

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Buchbeschreibung
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  • 5

    In un universo parallelo, privo di Salvini, Angus McGyver e Bear Grylls formano una coppia di fatto ed hanno un figlio, che chiamano Cyrus Smith.

    Non sapete come funziona una mongolfiera? Cyrus Smith ...weiter

    In un universo parallelo, privo di Salvini, Angus McGyver e Bear Grylls formano una coppia di fatto ed hanno un figlio, che chiamano Cyrus Smith.

    Non sapete come funziona una mongolfiera? Cyrus Smith lo sa.
    Non sapete come produrre il salnitro? Cyrus Smith lo sa.
    Non sapete come costruire un mulino? Cyrus Smith lo sa.
    Non sapete come usare un sestante? Cyrus Smith lo sa.
    Io vorrei sapere che università c'erano nel 1800, ma vabbè.

    Cyrus Smith è il protagonista dell'Isola misteriosa, del geniale e mai troppo elogiato Jules Verne.
    Lui, ingegnere, altri 4 compagni ed un cane fedele, in seguito ad una rocambolesca fuga a bordo di una mongolfiera, si troveranno soli e con pochissimi mezzi a disposizione, su un'isola deserta e fuori dalle rotte abituali.

    I naufraghi o, come loro amano definirsi, i coloni, riusciranno ad adattarsi al nuovo stile di vita, sognando anzi di fare della loro nuova sistemazione un nuovo porto per la nascente America.

    Se la perfezione è 100, questo libro è 98. Fa storcere un po' il naso solo nelle ultime pagine, per un finale comunque MILLEMILA volte migliore di quello di Lost, perde un po' di credibilità ed attuabilità.
    Poco realistici anche i superuomini che tutto sanno fare e tutto imparano a fare, ma non risultano mai antipatici o innaturali.

    Un libro bellissimo che, al pari dell'Isola del tesoro, trasuda avventura ad ogni pagina. Ci sono pochi libri che farebbero la gioia di un teenager e questo è sicuramente uno di quelli.

    gesagt am 

  • 4

    La colonia

    Il primo approdo con la penna di Jules Verne.
    Mi sono scoperto a leggere sempre più avidamente "L'isola misteriosa" e la storia che porta con sè. Trascinato di pagina in pagina dalla capacità dell'aut ...weiter

    Il primo approdo con la penna di Jules Verne.
    Mi sono scoperto a leggere sempre più avidamente "L'isola misteriosa" e la storia che porta con sè. Trascinato di pagina in pagina dalla capacità dell'autore di narrare un'avventura senza tempo, che parla di naufraghi, amicizia, terra, vita ed equilibrio tra questi elementi.
    Gli approfondimenti scientifici mi hanno ricordato, non nella pesantezza, "Moby Dick" e li ho apprezzati molto. Come quando qualcuno ti spiega qualcosa che sta per fare, perché ha necessità di farla e non in mera veste didascalica.
    Ne consiglio la lettura e il punteggio non è il massimo consentito unicamente per una scelta narrativa dell'autore, che non ho apprezzato particolarmente. Mi sembra abbia tolto molto realismo alla storia, ma rimane un parere personale e assolutamente non condivisibile.
    Ovviamente non svelerò di cosa si tratta, perché in certi casi è meglio non scoprire ciò che non si conosce. Potrebbe deludervi un po', com'è accaduto a questo lettore.

    gesagt am 

  • 5

    Un grande classico

    Un romanzo veramente gigantesco. La vita di 5 naufraghi dell'aria su un'isola deserta e sconosciuta. Colpi di scena e trovate geniali a ripetizione fino al finale che riserva sorprese ad ogni capovers ...weiter

    Un romanzo veramente gigantesco. La vita di 5 naufraghi dell'aria su un'isola deserta e sconosciuta. Colpi di scena e trovate geniali a ripetizione fino al finale che riserva sorprese ad ogni capoverso. Per non parlare poi dei comprimari che si susseguono, fra tutti il mitico e misterioso capitano Nemo che qui svela tutti i suoi segreti. Verme non sbaglia un colpo e qui supera se stesso raccontando un'avventura che copre un arco di tempo di ben 4 anni. Consiglio di leggerlo dopo Ventimila leghe sotto i mari e dopo I figli del capitano Grant di cui ne è l'ideale conclusione.

    gesagt am 

  • *** Dieser Kommentar enthält Spoiler! ***

    4

    Bel romanzo di avventura, anche se sapendo già chi sia il misterioso genio che aiuta i naufraghi dell’Isola di Lincoln il pathos ne risente un po’. Nonostante questo è sicuramente un degno finale per ...weiter

    Bel romanzo di avventura, anche se sapendo già chi sia il misterioso genio che aiuta i naufraghi dell’Isola di Lincoln il pathos ne risente un po’. Nonostante questo è sicuramente un degno finale per la trilogia verniana che anni dopo aver letto il primo libro, “I figli del capitano Grant”, finalmente concludo.
    Scagliati da un tremendo uragano su un’isola deserta i protagonisti di quest’avventura devono cavarsela contando solamente sulle proprie forze e conoscenze, ma grazie alla vasta scienza teorica e pratica posseduta soprattutto dall’ingegnere Cyrus Smith e alla loro coesione riusciranno a cavarsela egregiamente, in un perfetto esempio pratico del pensiero ottocentesco che vede l’uomo plasmare la natura e assoggettarla ai propri bisogni.

    gesagt am 

  • 4

    parla di un ragazzo, un giornalista, uno scienziato, un marinaio, un ex schiavo, un criminale ravvedutosi e una scimmia divenuta maggiordomo che, durante la guerra di seccessione, decidono di scappare ...weiter

    parla di un ragazzo, un giornalista, uno scienziato, un marinaio, un ex schiavo, un criminale ravvedutosi e una scimmia divenuta maggiordomo che, durante la guerra di seccessione, decidono di scappare a bordo di un pallone. ma esso viene bucato e sbarcano su un'isola misteriosa. riusciranno a cavarsela in quella foresta primitiva?

    gesagt am 

  • 4

    “Ah, quanto è dura la solitudine per un’anima lacerata dai rimorsi!”

    Quanti ricordi sopiti risvegliano alla mia mente i libri di Jules Verne, leggendoli mi sembra di tornare indietro nel tempo, quando da bambina iniziai i “primi passi” nel mondo della lettura.
    Erano so ...weiter

    Quanti ricordi sopiti risvegliano alla mia mente i libri di Jules Verne, leggendoli mi sembra di tornare indietro nel tempo, quando da bambina iniziai i “primi passi” nel mondo della lettura.
    Erano soprattutto i libri di Verne che leggevo, insieme a quelli di Emilio Salgari, tutti libri che solleticavano la mia fantasia, che mi permettevano di fare viaggi in terre a me lontane e sconosciute, che mi permettevano di vivere avventure uniche e straordinarie, il tutto usando solo la mia fantasia.
    Non c’erano videogiochi all’epoca, non c’erano i cellulari, non c’erano i computer, non c’erano le diavolerie tecnologiche quotidiane, c’era solo ed esclusivamente la fantasia, un aspetto che andrebbe fatto riscoprire anche ai bimbi di oggi, che di fantasia, purtroppo, ne usano ben poca.
    Verne era davvero bravo a inventare storie e ci sono delle volte in cui mi dispiace davvero per il fatto che sia stato relegato solo a scrittore per l’infanzia, quando avrebbe meritato molto di più.
    Questo straordinario scrittore sapeva scrivere di avventure straordinarie, ma a differenza di Salgari che amava più la natura incontaminata, lui si affidava alla sua amata scienza, quell’innato amore per la scienza che gli permise di scrivere di viaggi al centro della Terra o di costruire con la mente un meraviglioso sottomarino.
    “L’isola misteriosa” è a mio modesto parere il suo miglior romanzo, terzo e ultimo capitolo della trilogia dedicata al capitano Nemo(gli altri due sono “I figli del capitano Grant” e “Ventimila leghe sotto i mari”, da leggere in questo rigoroso ordine).
    Protagonisti della storia sono un gruppo di cinque naufraghi americani, scappati dalla guerra di Secessione e che si ritrovano, loro malgrado, dispersi durante un naufragio su un’isola dell’oceano Pacifico, un’isola situata nell’emisfero australe e che nessuna mappa ha mai rilevato.
    Grazie alla determinazione e intelligenza di uno di loro, l’ingegnere Ciro Smith, i cinque riescono a sopravvivere alla dura vita dell’isola, avvalendosi anche delle tante risorse naturali, sia animali che vegetali, che l’isola dona loro ogni giorno.
    Come dei piccoli e novelli Robinson Crosue si costruiscono una casa, si producono da loro dei vestiti, coltivano ortaggi, allevano animali selvatici, addomesticano persino un orango, Jup, che diviene un loro fedele servitore.
    Però non tutto è così rose e fiori come sembra, tanti pericoli sono in agguato dietro ogni angolo, pericoli ai quali riusciranno sempre a scampare grazie all’inspiegabile intervento di un fattore esterno che loro attribuiscono alla Provvidenza.
    Ma è davvero la Provvidenza? Ciro Smith, il più razionale del gruppo, non ci crede…questi interventi insperati e piovuti dal nulla fanno sempre più balenare nella sua mente che non sono soli sull’isola, che una presenza misteriosa e benefattrice sta tentando di mettersi in contatto con loro…
    Potrei trovare milioni di aggettivi per descrivere la bellezza di quello che è , senza dubbio, il romanzo più complesso e affascinante di Verne, un’ambientazione selvaggia e bellissima, un alone di mistero che si percepisce dalla prima all’ultima pagina e che accompagna, come una silenziosa ombra, la vita e le avventure dei naufraghi, un finale dolce, struggente e malinconico, che conclude al meglio una trilogia che è entrata di diritto nei cuori di tutti coloro che amano i romanzi di avventura.
    Un piccolo capolavoro, un tributo a quello che è l’impegno umano, a quella che è l’infinita sapienza che un uomo può conquistare.
    Uno di quei libri che rileggerei all’infinito…avventura allo stato puro, narrata con passione da colui che l’amava forse più di sé stesso.
    Un romanzo purtroppo sottovalutato, relegato a letteratura per l’infanzia quando in realtà dietro c’è molto, molto di più.
    E quanto vorrei vivere anch’io su quell’isola…

    gesagt am 

  • 4

    No es ni con mucho la mejor de Verne, pero siempre despierta en mí un cariño mágico y especial.
    Novela clásica de aventuras, secretos y enigmas, en una isla aparentemente desierta de los mares del sur ...weiter

    No es ni con mucho la mejor de Verne, pero siempre despierta en mí un cariño mágico y especial.
    Novela clásica de aventuras, secretos y enigmas, en una isla aparentemente desierta de los mares del sur.
    En ella el autor hace un canto exhaustivo al honor, a la camaradería y a la supervivencia.
    La reaparición estelar del capitán Nemo y su Nautilus, pone el broche final a un entretenimiento excepcional.

    gesagt am 

  • 5

    Il suo capolavoro

    un'avventura fatta di sofferenza e sentimenti condivisi, in un posto dove il confine tra tragico e sublime è spesso ridotto. Vince l'animo dei protagonisti.

    gesagt am 

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