Die sizilianische Oper

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Verleger: Piper Verlag

4.0
(2988)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 271 | Format: Paperback | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) Italian , Spanish , French

Isbn-10: 3492234402 | Isbn-13: 9783492234405 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Buchbeschreibung
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  • 4

    Eros e Thanatos

    I “cunti” di Andrea Camilleri, impreziositi da riferimenti letterari in un linguaggio che l'autore si diverte a plasmare magistralmente in siculo, fiorentino, romano, lombardo, possiedono la forza ipn ...weiter

    I “cunti” di Andrea Camilleri, impreziositi da riferimenti letterari in un linguaggio che l'autore si diverte a plasmare magistralmente in siculo, fiorentino, romano, lombardo, possiedono la forza ipnotica delle favole che si raccontano ai bambini, ma non la stessa innocenza, carichi come sono di arguzia e sensualità.
    In questo romanzo, in particolare, Eros e Thanatos si intrecciano in diverse occasioni, superando i confini della legge e della buona creanza.
    La profonda, amara conoscenza dei fatti di Sicilia, di verità taciute o mezzo rivelate, di menzogne create ad arte dai “potenti” con la manovalanza di servi del potere, emerge per intero in questa piccola perla ispirata a fatti realmente accaduti nella seconda metà dell'Ottocento.
    La potenza della parola, ancora più pregnante nella sua espressione dialettale, rasenta spesso la comicità, persino quando irrompe la tragedia a congelare l'amplesso di due amanti e la corsa un po' goffa di un ribelle dell'ultim'ora, o rimbomba un colpo sparato a bruciapelo, o una lama fredda penetra in un “gargarozzo”.
    Emerge chiaro che fortezza inespugnabile, a dispetto del malcontento popolare, non è tanto la mafia quanto la mafiosità, sorretta da un sistema ad incastro in perfetto equilibrio tra criminalità e tutela della legge.
    Guai a rompere questo equilibrio, pena la morte con disonore, perché se c'è una cosa peggiore di un servo prepotente è “un servu pripotenti di la liggi”.
    Le ultime pagine, con due sentenze di morte eseguite a sorpresa tra aranceti carichi di frutti, ricordano proprio quella particolare qualità di arancia striata di rosso, vivace e vagamente inquietante.

    gesagt am 

  • 4

    Sicila

    La dote principale di Camilleri è quella di riuscire a raccontare le complessità di un mondo, quello siciliano, con un'ironia pungente che induce il lettore ad una risata amara. Il birraio di Preston ...weiter

    La dote principale di Camilleri è quella di riuscire a raccontare le complessità di un mondo, quello siciliano, con un'ironia pungente che induce il lettore ad una risata amara. Il birraio di Preston racconta il mondo di Vigata (e di Montelusa) attraverso l'inaugurazione del teatro cittadino, o meglio, attraverso la volontà del procuratore straniero (fiorentino) di imporre la rappresentazione di un'opera sconosciuta. La miriade di personaggi che si susseguono rappresentano al meglio il mondo siciliano: si va dal boss locale, al picciotto, alla vedova allegra, al delegato che cerca di portare ordine. Sono personaggi grotteschi, che hanno connaturata la comicità. Tutto è trattato con ironia, anche la morte. Quest'ultima rappresenta qualcosa di naturale, viene raccontata senza fronzoli, come qualcosa di quotidiano ed accidentale, qualcosa che, semplicemente, può capitare. Camilleri utilizza sapientemente e perfettamente quattro dialetti: quello locale, quello toscano, quello milanese e quello romano. Attraverso i dialetti ci mostra come la realtà siciliana sia difficile da comprendere per chi viene da fuori, un mondo chiuso.
    Il boss locale dice al procuratore che da ora in poi gli parlerà latino. Quest'ultimo, quasi scusandosi, gli risponde che a scuola non eccelleva certo nelle lingue morte. Il boss gli spiega che in Sicilia quando si vuol parlare chiaro si parla in latino, quando si vuole parlare in maniera oscura si parla il siciliano.

    gesagt am 

  • 5

    Ci sono libri che vanno letti solo quando arriva il loro momento; probabilmente se avessi letto Il birraio di Preston prima di Un mese con Montalbano sarei impazzita: i termini dialettali mi avrebbero ...weiter

    Ci sono libri che vanno letti solo quando arriva il loro momento; probabilmente se avessi letto Il birraio di Preston prima di Un mese con Montalbano sarei impazzita: i termini dialettali mi avrebbero fatto desistere. Sarebbe stata una perdita terribile.
    La struttura modulare del libro è geniale e la capacità di Camilleri di raccontare la Sicilia (di qualunque epoca si tratti) inarrivabile. A partire da un evento storico, in poco più di duecento pagine Camilleri mette a fuoco un mondo pieno di contraddizioni. Un incendio, un prefetto toscano, dei cittadini arrabbiati, gli ingredienti per un mix esplosivo senza paragoni.

    gesagt am 

  • 4

    Camilleri prima della grande fama

    Vigata 1872: si inaugura il nuovo teatro operistico cittadino. Il prefetto di Montelusa si incaponisce a voler far rappresentare, con l'aiuto d'un maffioso locale, "Il Birraio di Preston", opera di un ...weiter

    Vigata 1872: si inaugura il nuovo teatro operistico cittadino. Il prefetto di Montelusa si incaponisce a voler far rappresentare, con l'aiuto d'un maffioso locale, "Il Birraio di Preston", opera di un (giustamente) sconosciuto autore napoletano. I vigatesi si ribellano a modo loro, e tutto finisce a schifìo. Ci scappa pure il morto. Il delegato Puglisi (un ur-Montalbano) indaga.

    Il caratteristico impasto di dialetto e italiano qui viene usato per tutti i personaggi, siciliani, napoletani, romani, toscani, milanesi e piemontesi, nella Babele di un'Italia unificata da poco, e solo politicamente.

    L'autore si diverte (ed il lettore pure).

    gesagt am 

  • 4

    il piacere è tutto mio

    come si usava dire nelle presentazioni. Camilleri in realtà lo conosco da tempo e questo libretto è come una scatola di cioccolatini: ogni capitolo un ripieno diverso, delizioso, e non fa neanche in ...weiter

    come si usava dire nelle presentazioni. Camilleri in realtà lo conosco da tempo e questo libretto è come una scatola di cioccolatini: ogni capitolo un ripieno diverso, delizioso, e non fa neanche ingrassare.

    gesagt am 

  • 3

    Camilleri manifesta la sua amara ironia soprattutto nei dialoghi, in cui al sarcasmo della battuta fanno da controcanto la cognizione dell'assurdo in cui siamo e la pena per l'immutabilità di questa c ...weiter

    Camilleri manifesta la sua amara ironia soprattutto nei dialoghi, in cui al sarcasmo della battuta fanno da controcanto la cognizione dell'assurdo in cui siamo e la pena per l'immutabilità di questa condizione. Così la storia si presenta da subito con il ghigno irriverente della farsa.

    gesagt am 

  • 5

    Capolavoro, libro splendido nel contenuto e nella costruzione molto particolare. Se vi interessa leggere la mia recensione completa la trovate a questo link: http://www.libri.we-news.com/recensioni-li ...weiter

    Capolavoro, libro splendido nel contenuto e nella costruzione molto particolare. Se vi interessa leggere la mia recensione completa la trovate a questo link: http://www.libri.we-news.com/recensioni-libri/i/295-recensione-il-birraio-di-preston-libro-di-andrea-camilleri

    gesagt am 

  • 1

    Non sono riuscito a superare il terzo capitolo. Molti amici me lo avevano presentato come un bel libro ma non ero più abituato al dialetto di Camilleri e mi sono mancate le forze per continuare ...weiter

    Non sono riuscito a superare il terzo capitolo. Molti amici me lo avevano presentato come un bel libro ma non ero più abituato al dialetto di Camilleri e mi sono mancate le forze per continuare

    gesagt am 

  • 0

    Libro di lodevoli intenti e contenuti, del filone “simil-storico” che non solo amo ma, come consiglierei di adottare dalle scolaresche, come già accade a Ibla (RG), per quelli che tuttavia sono i miei ...weiter

    Libro di lodevoli intenti e contenuti, del filone “simil-storico” che non solo amo ma, come consiglierei di adottare dalle scolaresche, come già accade a Ibla (RG), per quelli che tuttavia sono i miei gusti e limiti l’avrei apprezzato ulteriormente e immediatamente se il Capitolo Primo che invece arriva a pagina solo a pagina 22. E’ anche vero che ogni capitoletto può leggersi secondo un ordine arbitrario… ma constando più che altro di testimonianze sullo stesso avvenimento – l’incendio scoppiato in teatro – la confusione non sarebbe mutata… se non, appunto, fino alla lettura del “Capitolo Primo”.
    Comunque: Camilleri Forever!!

    gesagt am 

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