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Die sizilianische Oper

By Andrea Camilleri

(2)

| Paperback | 9783492234405

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239 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Camilleri una garanzia, è come comprare titoli di stato teseschi... con gli altri puoi sperimentare, con Camilleri sai di poterti rilassare perchè la qualità è immutabile e intatta, cristallina dalla prima all'ultima pagina. Anche quest'opera (una de ...(continue)

    Camilleri una garanzia, è come comprare titoli di stato teseschi... con gli altri puoi sperimentare, con Camilleri sai di poterti rilassare perchè la qualità è immutabile e intatta, cristallina dalla prima all'ultima pagina. Anche quest'opera (una delle sue prime) non si smentisce, leggera e soave si snoda tra le mille sfaccettature di una vita siciliana assolutamente unica e irripetibile. E' un po sempre come tornare a casa.

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    mauroemara said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questa volta Montalbano prende spunto da un fatto di cronaca realmente avvenuto nella Sicilia dell'800 e dà vita ad un romanzo come suo solito giallo, ma divertente allo stesso tempo.
    E' sempre un piacere leggere Camilleri e il suo fantastico dialett ...(continue)

    Questa volta Montalbano prende spunto da un fatto di cronaca realmente avvenuto nella Sicilia dell'800 e dà vita ad un romanzo come suo solito giallo, ma divertente allo stesso tempo.
    E' sempre un piacere leggere Camilleri e il suo fantastico dialetto siciliano.

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    Shura said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il numero uno, il più grande. C'è tutto: la storia e la finzione, la farsa, il potere e il popolo, gli ominicchi e gli eroi, il sesso, la musica, l'odio, la passione l'arroganza e la meschineria e quella lingua speciale un po' siciliano un po' italia ...(continue)

    Il numero uno, il più grande. C'è tutto: la storia e la finzione, la farsa, il potere e il popolo, gli ominicchi e gli eroi, il sesso, la musica, l'odio, la passione l'arroganza e la meschineria e quella lingua speciale un po' siciliano un po' italiano che mi fa scompisciare.
    Contemporaneamente sto leggendo un libro di storiografia che smaschera la falsa ricostruzione di alcuni studiosi relativa al possesso da parte dei Templari della Sindone conservata a Torino. Camilleri era la lettura GIUSTA: dov'è la realtà e dove il verosimile, dove la finzione, dove la fantasia?

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    paola meloni said on May 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho fatto un po' fatica a leggerlo, il siciliano non è lieve come nella serie di Montalbano e poi arrivano molti altri dialetti ed è difficoltoso.
    Comunque sempre geniale questo autore!

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    Giannina Alchemilla said on Apr 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ho acquistato assieme al "La concessione del telefono" e letto subito dopo.
    Romanzo, come quasi tutti quelli non "montalbaniani", sicuramente di spessore, ottimamente scritto, con un'anima siciliana che si mostra impettita anche al di là dell'artif ...(continue)

    L'ho acquistato assieme al "La concessione del telefono" e letto subito dopo.
    Romanzo, come quasi tutti quelli non "montalbaniani", sicuramente di spessore, ottimamente scritto, con un'anima siciliana che si mostra impettita anche al di là dell'artificio linguistico vigatese.
    L'ultima stella non mi sono sentita di attribuirgliela perché, una volta avvenuto l'incendio del teatro, il libro ha perso quel ritmo di caravanserraglio d'emozioni che ha avuto per buona parte della sua lettura. Inoltre, e sembra accorgersene anche Camilleri con la nota finale, ad un certo punto ho trovato la narrazione un po' confusionaria, con continui flash-back che costringono il lettore a spezzare, suo malgrado, il ritmo della narrazione troppo frequentemente.
    Bellissima, infine, la ricostruzione giornalistica, menzognera quanto accomodante, che possiamo leggere nell'ultimo capitolo intitolato, per ironia della sorte, "capitolo primo".
    Apprezzabile anche l'idea di intitolare ogni capitolo al verso di un'opera famosa, sia pure, molto spesso, leggermente "cangiata" rispetto all'originale.

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    Vincenzobenvenuto said on Jan 3, 2014 | Add your feedback

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