Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dieci piccoli indiani

(... e poi non rimase nessuno)

Di

Editore: Mondadori (Oscar Gialli, 95)

4.4
(13773)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Svedese , Ceco , Greco , Olandese , Portoghese

Isbn-10: A000096816 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Dieci piccoli indiani?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
La storia: un'isola deserta, quasi irreale, una casa misteriosa, un ospite invisibile, dieci persone intrappolate, una voce che parla, ed è solo una voce, una serie inarrestabile di delitti, cadenzati dal ritmo di una filastrocca che diventa sempre più un incubo agghiacciante. Fino a che... non rimase nessuno.
Scritto nel 1939, "Dieci piccoli indiani", stampato e ristampato in tutto il mondo e in tutte le lingue, rappresenta, ancora oggi, un esempio, inimitato e inimitabile, di giallo classico. Quel giallo, cioè, costruito in un ambiente chiuso o ristretto: dimore patrizie, battelli esotici, treni leggendari, ville di campagna dove si muovono grandi famiglie o comunque gruppi eterogenei di persone, costrette da qualche causa esterna in un ambiente limitato o claustrofobico dal quale non possono evadere.
Questa astrattezza del giallo classico, questo suo anelito verso il puro gioco mentale, trova la sua massima espressione, ed esasperazione, in alcune opere della Christie, ma soprattutto in "Dieci piccoli indiani". Sfidando tutte le convenzioni del genere, l'autrice fa giocare a tutti i dieci personaggi tra ruoli classici, ma di solido, distinti: La Vittima, Il Sospettato e L'Investigatore. E uno dei dieci, inoltre, gioca un quarto ruolo: L'Assassino.
Una situazione assolutamente atipica, di sorprendente genialità, apparentemente incurante di qualsiasi "verosimiglianza", ma dettata dall'applicazione di una logica rigorosa e infrangibile.
Ordina per
  • 3

    Tre stelle e ½

    Il fatto che questo venga considerato universalmente il capolavoro della Christie permette di fare alcune riflessioni. In questo caso non si può troppo scherzosamente parlare - come ho fatto in altre recensioni - di «zia Agatha» o di «giallone», in quanto siamo davanti a un vero e proprio «classi ...continua

    Il fatto che questo venga considerato universalmente il capolavoro della Christie permette di fare alcune riflessioni. In questo caso non si può troppo scherzosamente parlare - come ho fatto in altre recensioni - di «zia Agatha» o di «giallone», in quanto siamo davanti a un vero e proprio «classico» della letteratura che - al di là del genere letterario e dell'innegabile piacevolezza del mystery - tira in ballo concetti universali quali quello di responsabilità reale e morale, colpa e giustizia, e, più precisamente, quali siano i limiti della giustizia umana e come poterli oltrepassare. Insomma, tematiche che vanno ben oltre il divertissement della filastrocca dei dieci poveri negretti, che rappresenta il leit motiv che ossessivamente scandisce la complessa trama poliziesca del romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale!!Pur essendo un libro abbastanza vecchio, l'ho trovato attuale e moderno, come se fosse stato scritto ieri. Un giallo perfetto dove nessuno è quel che sembra! Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    4.97/5.0

    E' inutile dilungarsi più di tanto, decisamente. A me non piacciono molto i gialli, ma questo libro è straordinario, denso di colpi di scena. Consigliato a tutti, a chi odia e a chi ama il genere. E' un libro che si deve leggere, e che vi catturerà fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro!!!

    Gli amanti dei thriller dovrebbero leggere questo libro almeno una volta nella vita... Ho cercato di indovinare chi fosse l'assassino analizzando dei miei schemi... Ma niente, non ci sono riuscita...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho tentato di scrivere dal mio piccolo vecchio iPhone ma ancora non sono capace sono ancora molto scarso fioccavano errori lentezze un bpm da singolo ruffiano roba da testate sugli spigoli. Ho capito che mi serviva un computrer il mio computer è rotto senza farmi vedere ne ho rubato uno dalla st ...continua

    Ho tentato di scrivere dal mio piccolo vecchio iPhone ma ancora non sono capace sono ancora molto scarso fioccavano errori lentezze un bpm da singolo ruffiano roba da testate sugli spigoli. Ho capito che mi serviva un computrer il mio computer è rotto senza farmi vedere ne ho rubato uno dalla strada. Dalla strada alla mia camera è stato breve e dalla mia camera a Facebook è stato ancora più breve e dalla home page di Facebook alla pagina del mio primo amore morto è stato brevissimo quasi istantaneo. La morte al tempo dei social sarebbe un titolo orrendo di un libro orrendo e se il libro non esiste spero che qualcuno lo scriva e lo faccia leggere perché c'è bisogno di libri orrendi come di libri belli. La morte al tempo dei social è interessante e per questo attributo ho guadagnato il disprezzo di molte persone moltissime persone tante quasi quante quelle che scrivono il loro pensiero sulla pagina della morta, ma prima cosa una domanda, perché?, è morta quindi perché scriverci? Tra i motivi di interesse spicca invece la mostruosità, la pagina di questo mio primo amore morto è ora una mostra delle ignoranze una gara una competizione tra analfabeti a chi è più sgrammaticato, tutto sistemato per bene in due tre figure retoriche assimilate dalle canzoni alla radio. Promemoria: prima di morire disattivare l'account nei social. E se muori di morte improvvisa per esempio ti schianti contro un palo?, ha chiesto Elvira, beh allora bisogna dare istruzioni a qualcuno, come parte del testamento, ho detto io, bene, ha detto Elvira, bene, ho detto io, e penso anche che non voglio più essere cremato voglio marcire tra i vermi, ho aggiunto, sicuro?, ha detto Elvira, in effetti no, ho detto io, e allora, ha detto Elvira e l'ho interrotta, e allora meglio non dire niente se non sono sicuro, ho detto io, bravo, ha detto lei, e io gonfio di orgoglio mugugno una canzone in onore della morta la canzone che le suonavo quando me la volevo scopare, lo ammetto.

    ha scritto il 

  • 5

    DIECI PICCOLI SOLDATI

    Coll'avvento del politically correct questo libro ha cambiato titolo ben due volte, prima Ten Little Niggers, poi Ten Little Indians. L'ho riletto a distanza di svariati lustri, e in originale stavolta. Rileggere i Maestri fa sempre bene. Linguaggio al grado zero della scrittura, meccanismo d'int ...continua

    Coll'avvento del politically correct questo libro ha cambiato titolo ben due volte, prima Ten Little Niggers, poi Ten Little Indians. L'ho riletto a distanza di svariati lustri, e in originale stavolta. Rileggere i Maestri fa sempre bene. Linguaggio al grado zero della scrittura, meccanismo d'intrigo da lasciare "awestruck" chiunque. Tornatemi a dire che la Christie non sapeva scrivere e ne discutiamo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ben architettato!

    Mi ha lasciato senza fiato! L'ho finito praticamente in un giorno perché è stato troppo avvincente, le descrizioni piacevoli, la psicologia dei personaggi ben sviluppata e studiata. Colpo di scena finale magistrale, ho adorato questo libro!

    ha scritto il 

Ordina per