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Dieci piccoli indiani

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.4
(13787)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Svedese , Ceco , Greco , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804507594 | Isbn-13: 9788804507598 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Beata Della Frattina ; Prefazione: Alex R. Falzon ; Postfazione: Alex R. Falzon

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.
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  • 3

    Magistrale..

    E' un libro che suscita interesse e che sa stupire..
    Con stile scorrevole e in modo magistrale l'autrice ci conduce in un clima di terrore e di suspense.
    Non sempre quello che sembra è ciò che effettivamente risulta poi alla fine.
    L'autrice sa catturare il lettore e tenerlo in s ...continua

    E' un libro che suscita interesse e che sa stupire..
    Con stile scorrevole e in modo magistrale l'autrice ci conduce in un clima di terrore e di suspense.
    Non sempre quello che sembra è ciò che effettivamente risulta poi alla fine.
    L'autrice sa catturare il lettore e tenerlo in sospeso fino al finale con attese che poi si riveleranno errate.
    Un libro magistrale che si divora letteralmente...
    Un capolavoro a mio avviso.
    Complimenti all'autrice.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 0

    Un bel giallo

    Ho letto questo classico del genere giallo con un pizzico di pregiudizio. Io adoro i thriller psicologici e nessun giallo è mai riuscito a prendermi... Con questo libro la Christie mi ha fatto cambiare idea. Lo stile non è molto incalzante, anzi in alcuni passi é anche un po' lento, però la stori ...continua

    Ho letto questo classico del genere giallo con un pizzico di pregiudizio. Io adoro i thriller psicologici e nessun giallo è mai riuscito a prendermi... Con questo libro la Christie mi ha fatto cambiare idea. Lo stile non è molto incalzante, anzi in alcuni passi é anche un po' lento, però la storia è davvero intrigante. Fino all'ultimo non si riesce a capire chi sia questo furbissimo assassino/vittima...

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e ½

    Il fatto che questo venga considerato universalmente il capolavoro della Christie permette di fare alcune riflessioni. In questo caso non si può troppo scherzosamente parlare - come ho fatto in altre recensioni - di «zia Agatha» o di «giallone», in quanto siamo davanti a un vero e proprio «classi ...continua

    Il fatto che questo venga considerato universalmente il capolavoro della Christie permette di fare alcune riflessioni. In questo caso non si può troppo scherzosamente parlare - come ho fatto in altre recensioni - di «zia Agatha» o di «giallone», in quanto siamo davanti a un vero e proprio «classico» della letteratura che - al di là del genere letterario e dell'innegabile piacevolezza del mystery - tira in ballo concetti universali quali quello di responsabilità reale e morale, colpa e giustizia, e, più precisamente, quali siano i limiti della giustizia umana e come poterli oltrepassare. Insomma, tematiche che vanno ben oltre il divertissement della filastrocca dei dieci poveri negretti, che rappresenta il leit motiv che ossessivamente scandisce la complessa trama poliziesca del romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale!!Pur essendo un libro abbastanza vecchio, l'ho trovato attuale e moderno, come se fosse stato scritto ieri. Un giallo perfetto dove nessuno è quel che sembra! Bellissimo!

    ha scritto il 

  • 5

    4.97/5.0

    E' inutile dilungarsi più di tanto, decisamente. A me non piacciono molto i gialli, ma questo libro è straordinario, denso di colpi di scena. Consigliato a tutti, a chi odia e a chi ama il genere. E' un libro che si deve leggere, e che vi catturerà fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro!!!

    Gli amanti dei thriller dovrebbero leggere questo libro almeno una volta nella vita... Ho cercato di indovinare chi fosse l'assassino analizzando dei miei schemi... Ma niente, non ci sono riuscita...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho tentato di scrivere dal mio piccolo vecchio iPhone ma ancora non sono capace sono ancora molto scarso fioccavano errori lentezze un bpm da singolo ruffiano roba da testate sugli spigoli. Ho capito che mi serviva un computrer il mio computer è rotto senza farmi vedere ne ho rubato uno dalla st ...continua

    Ho tentato di scrivere dal mio piccolo vecchio iPhone ma ancora non sono capace sono ancora molto scarso fioccavano errori lentezze un bpm da singolo ruffiano roba da testate sugli spigoli. Ho capito che mi serviva un computrer il mio computer è rotto senza farmi vedere ne ho rubato uno dalla strada. Dalla strada alla mia camera è stato breve e dalla mia camera a Facebook è stato ancora più breve e dalla home page di Facebook alla pagina del mio primo amore morto è stato brevissimo quasi istantaneo. La morte al tempo dei social sarebbe un titolo orrendo di un libro orrendo e se il libro non esiste spero che qualcuno lo scriva e lo faccia leggere perché c'è bisogno di libri orrendi come di libri belli. La morte al tempo dei social è interessante e per questo attributo ho guadagnato il disprezzo di molte persone moltissime persone tante quasi quante quelle che scrivono il loro pensiero sulla pagina della morta, ma prima cosa una domanda, perché?, è morta quindi perché scriverci? Tra i motivi di interesse spicca invece la mostruosità, la pagina di questo mio primo amore morto è ora una mostra delle ignoranze una gara una competizione tra analfabeti a chi è più sgrammaticato, tutto sistemato per bene in due tre figure retoriche assimilate dalle canzoni alla radio. Promemoria: prima di morire disattivare l'account nei social. E se muori di morte improvvisa per esempio ti schianti contro un palo?, ha chiesto Elvira, beh allora bisogna dare istruzioni a qualcuno, come parte del testamento, ho detto io, bene, ha detto Elvira, bene, ho detto io, e penso anche che non voglio più essere cremato voglio marcire tra i vermi, ho aggiunto, sicuro?, ha detto Elvira, in effetti no, ho detto io, e allora, ha detto Elvira e l'ho interrotta, e allora meglio non dire niente se non sono sicuro, ho detto io, bravo, ha detto lei, e io gonfio di orgoglio mugugno una canzone in onore della morta la canzone che le suonavo quando me la volevo scopare, lo ammetto.

    ha scritto il 

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