Dieci piccoli indiani

Di

Editore: Mondadori Oscar

4.4
(14626)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Svedese , Ceco , Greco , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804613157 | Isbn-13: 9788804613152 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Della Frattina

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 5

    Il capostipite del genere, non leggevo agatha christie da un bel po', era la mia lettura preferita durante le vacanze al mare, non avevo mai affrontato fino ad ora 10 piccoli indiani, nonostante tutti ...continua

    Il capostipite del genere, non leggevo agatha christie da un bel po', era la mia lettura preferita durante le vacanze al mare, non avevo mai affrontato fino ad ora 10 piccoli indiani, nonostante tutti mi dicessero di leggerlo, compresa la prof d'inglese del liceo. Ora capisco perché; questo romanzo è un capolavoro, mi ha angosciata, terrorizzata, confusa e tenuta incollata alle pagine. Senza accennare al fatto che in poche pagine riesce a dare profondità a dieci personaggi e non è così scontato, quante volte mi sono trovata ad affrontare mattoni di 500 pagine e non sono riuscita ad entrare in simbiosi con i personaggi, quanta profondità, quanta abilità e letteratura. Agatha Christie intrattenimento? sicuramente, ma anche grande grandissimo talento letterario.

    ha scritto il 

  • 5

    Prima volta che leggo questo libro! 
    Prima volta che leggo un suo libro (affermazione forse ancor più riprovevole rispetto alla precedente, ma mi nascondo dietro il “non è il mio genere”!).
    Lettura da ...continua

    Prima volta che leggo questo libro! 
    Prima volta che leggo un suo libro (affermazione forse ancor più riprovevole rispetto alla precedente, ma mi nascondo dietro il “non è il mio genere”!).
    Lettura davvero breve, anche perché si sente quasi la necessità di leggerla tutto di un fiato! 
    Inizialmente tanti nomi: mi era un po' difficile stare dietro a tutte le storie, ma superato l'ostacolo iniziale non ho altre parole che geniale. Geniale la filastrocca, geniale la risoluzione finale.
    Suspense per l'ambiente “chiuso” in cui si trovano, per l'inevitabile assassinio successivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora letto a distanza di 70 anni dalla prima pubblicazione

    Ho scelto questo libro tra i tanti scritti da Agatha Christie perché è considerato il suo capolavoro. E' il classico giallo che, nonostante la trama semplice, ha il pregio di mantenere viva l'attenzio ...continua

    Ho scelto questo libro tra i tanti scritti da Agatha Christie perché è considerato il suo capolavoro. E' il classico giallo che, nonostante la trama semplice, ha il pregio di mantenere viva l'attenzione del lettore con colpi di scena ben ritmati. L'identità del colpevole rimane in sospeso fino alle pagine finali. Sicuramente consigliato se si ha voglia di leggere qualcosa di leggero.
    Voto: 4/5.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro per me è stato una splendida avventura, ricca di emozioni di tutti i tipi: sconcerto, paura, angoscia, sorpresa, rabbia, e shock. Ho provato tutto questo e anche di più. Ho provato a capi ...continua

    Questo libro per me è stato una splendida avventura, ricca di emozioni di tutti i tipi: sconcerto, paura, angoscia, sorpresa, rabbia, e shock. Ho provato tutto questo e anche di più. Ho provato a capire chi potesse nascondersi dietro un piano ben accurato come quello che l'autrice descrive, un piano diabolico, che sembra opera di un demonio o di qualcosa di soprannaturale. Ho provato a decifrare gli indizi, ho puntato il dito su ognuno dei protagonisti coinvolti, ma niente.. la soluzione era ben lontana da quella da me immaginata. Non la si può nemmeno immaginare una soluzione. Anche alla fine, quando l'autrice spiega per filo e per segno come sono andati i fatti, non riuscivo a farmene una ragione. Ancora ora se ci penso, non me ne capacito. Resto scioccata!! (in senso positivo sia chiaro). Capisco perche l'autrice viene considerata la regina dei gialli. Anche se questo più che un giallo, a me è sembrato un thriller. Infatti, non abbiamo casi polizieschi, non ci sono investigatori, csi e quant'altro. Ci sono solo dieci persone, intrappolate su un'isola deserta, che dovranno fare i conti con la loro coscienza. Perchè, in fondo è di questo che si tratta, venire a patti con le proprie colpe, con i peccati per cui non hanno ancora pagato, e a fargliela pagare ci penserà U.N. Owen, lo Sconosciuto. I nostri protagonisti, si trasformeranno in animali selvaggi, i loro sensi si acuiranno, saranno continuamente all'erta, si incolperanno a vicenda, e più di una volta ho pensato che ognuno di loro per difendere se stesso, causava la morte di un altro e così via fino a quando sull'isola non fosse rimasto più nessuno, richiamando la famosa poesia, cui si ispira il nostro Sconosciuto. Ma ero lontanissima dal vero esito dei delitti. Non posso che consigliarvi questa lettura. Soprattutto se amate il genere, ma anche se non lo amate, sono convinta che non vi lascerà indifferenti. L'autrice con un'immensa maestria sarà capace di infilarvi dentro quell'isola, Nigger Island, assieme ai dieci protagonisti e a farvi scervellare insieme a loro. L'aspetto che più ho amato è stata la chiarezza con la quale la Christie descrive tutti gli eventi, le morti e le congetture che fanno i protagonisti. Non dà via di scampo, qualsiasi possibile soluzione viene smontata e si rimane impalati a cercare di cogliere una verità che giungerà solo alla fine, quando ormai sono morti tutti.

    ha scritto il 

  • 3

    Poco convinta

    Ecco,diciamo che se lo avessi letto a 12 anni,ossia quando avevo ancora da leggere gli altri thriller che ne hanno preso spunto o da vedere i mille film che si sono ispirati all'opera,probabilmente mi ...continua

    Ecco,diciamo che se lo avessi letto a 12 anni,ossia quando avevo ancora da leggere gli altri thriller che ne hanno preso spunto o da vedere i mille film che si sono ispirati all'opera,probabilmente mi sarei stupita del finale.
    Purtroppo così non è stato,e di conseguenza l'ho trovato un bel libro,scorrevole,ma non speciale.Peccato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La macchina infernale

    E' un capolavoro, fila che è una bellezza, sembra un marchingegno diabolico, è il giallo perfetto, e a renderlo ancora più perfetto di altri, forse, è che non vi è un vero e proprio investigatore (o l ...continua

    E' un capolavoro, fila che è una bellezza, sembra un marchingegno diabolico, è il giallo perfetto, e a renderlo ancora più perfetto di altri, forse, è che non vi è un vero e proprio investigatore (o lo sono tutti) e che chi risolve il caso è l'assassino stesso, l'ennesimo perverso "artista del delitto" che da una parte vuole lasciare la carneficina ammantata dal mistero e dall'altra vuole lasciarsi una minima possibilità che il suo gesto artistico venga "apprezzato" da un fortuito lettore, affidando la sua confessione, con un artificio tipicamente romanzesco, all'alea di un messaggio in bottiglia.
    Buone anche la prefazione e la postfazione di Alex R. Falzon nell'edizione Mondadori. La postfazione in particolare contiene una citazione da Todorov che coglie bene lo spirito di questo romanzo:

    "I condannati – e il lettore con loro – tentano invano di scoprire chi esegua le punizioni che si susseguono. Sono soli sull'isola e muoiono uno dopo l'altro… Nessuna spiegazione naturale sembra possibile. Bisogna ammettere l’esistenza di esseri invisibili, e di spiriti. Evidentemente tale ipotesi non è realmente necessaria e non mancherà la spiegazione naturale."

    Siamo sempre, scrive Falzon, entro gli schemi tipici del genere giallo:

    "[...] deve rendere razionali e plausibili alcuni avvenimenti che altrimenti sfiorerebbero il sovrannaturale."

    Raziocinio e irrazionalità: un connubio che trova un'espressione gustosissima e avvincente (indago ergo sum), anche perché ricco di suspense, nel romanzo di Agatha Christie.

    ha scritto il 

  • 4

    L'isola dei misteri.

    Premetto che è stato il primo libro di Agatha Christie della mia "carriera di lettore", non sono infatti un amante dei gialli ma ho ritrovato questo libretto tra alcuni vecchi libri di mia madre e cos ...continua

    Premetto che è stato il primo libro di Agatha Christie della mia "carriera di lettore", non sono infatti un amante dei gialli ma ho ritrovato questo libretto tra alcuni vecchi libri di mia madre e così visto che è praticamente il romanzo più famoso (o uno dei più famosi) della scrittrice inglese ho deciso di iniziarlo.
    Il romanzo è lungo circa 210 pagine, quindi abbastanza breve, almeno per quelli che sono abituato a leggere io. Nonostante ciò però devo dire che in queste poche pagine riesce a sviluppare la trama in maniera semplice, lineare ma soprattuto efficace, rendendo il racconto ricco di pathos e colpi di scena, elementi in cui la Christie era bravissima.

    La trama è molto particolare, infatti 10 persone, sconosciute tra loro, vengono invitate a passare qualche giornata su un'isola da un tale Mr. U.N. Owen. Nessuno conosce il proprietario della villa in questione ma durante la prima sera avviene un fatto molto singolare e inquietate, infatti una voce registrata presenta ogni membro della compagnia e rivela un delitto nascosto compiuto da questi. Poco dopo uno dei 10 muore.

    Inizia così un'avventura misteriosa che vedrà perire uno dopo l'altro i membri del gruppo, e la cosa ancora più terribile è che questi omicidi sono tutti preannunciati, infatti le persone muoiono seguendo una filastrocca intitolata "10 negretti" (da qui il titolo originale del libro, poi edulcorato nelle versioni successive).

    Chi è l'assassino? Questo sta a voi scoprirlo, le uniche cose da mettere in conto sono che: l'isola è deserta, nessuno può arrivare sull'isola causa cattive condizioni meteo. Quindi...

    Un romanzo veramente piacevole e divertente, si legge in pochissimo tempo e intrattiene molto volentieri. La Christie riesce non solo a incuriosire il lettore ma allo stesso tempo diventa anche una prova di intelligenza con chi legge, infatti non cercherà mai di ingannarvi, nè cambierà le carte in tavola, la verità è lì, sotto i vostri occhi, ma si nasconde bene.

    E se non doveste riuscire a trovare la soluzione nell'epilogo finale ci sarà tempo per la spiegazione dei poliziotti e la confessione dettagliata dell'assassino. Che dire...buona lettura.

    ha scritto il 

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