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Dieci piccoli indiani

Di

Editore: Mondadori Oscar

4.4
(13698)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Svedese , Ceco , Greco , Olandese , Portoghese

Isbn-10: 8804613157 | Isbn-13: 9788804613152 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: B. Della Frattina

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ben architettato!

    Mi ha lasciato senza fiato! L'ho finito praticamente in un giorno perché è stato troppo avvincente, le descrizioni piacevoli, la psicologia dei personaggi ben sviluppata e studiata. Colpo di scena finale magistrale, ho adorato questo libro!

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo

    Uno dei libri più conosciuti ed apprezzati della Christie. E a ragione! Un giallo geniale, ricco di colpi di scena, coinvolgente da morire. Ed effettivamente di morti ce ne sono eccome, tanto che "non ne rimase nessuno"

    ha scritto il 

  • 5

    E' lui? No, non può essere. No ma è lei. No no, è lui. Ma allora sarà lui. No, non lo è.
    Chi di noi non ha fatto i conti con dubbi, perplessità e tentativi (falliti) di scoprire l'assassino, nel leggere questo libro?
    Un capolavoro. 200 pagine, dieci personaggi che sono descritti in ma ...continua

    E' lui? No, non può essere. No ma è lei. No no, è lui. Ma allora sarà lui. No, non lo è.
    Chi di noi non ha fatto i conti con dubbi, perplessità e tentativi (falliti) di scoprire l'assassino, nel leggere questo libro?
    Un capolavoro. 200 pagine, dieci personaggi che sono descritti in maniera perfetta. Storia avvincente, che ti tiene incollato, fino all'ultima pagina, quando scopri che tutte le congetture che avevi fatto alla fine sono state perlopiù elucubrazioni senza senso.
    10+

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido classico

    Vent'anni fa un mio compagno di scuola adorava questo libro. Le copie dei romanzi di Agatha Crhistie presenti nella mia biblioteca però spoileravano in maniera selvaggia a causa di un utente che simpaticamente scriveva il nome del colpevole sulle pagine, per cui non si potevano prendere in presti ...continua

    Vent'anni fa un mio compagno di scuola adorava questo libro. Le copie dei romanzi di Agatha Crhistie presenti nella mia biblioteca però spoileravano in maniera selvaggia a causa di un utente che simpaticamente scriveva il nome del colpevole sulle pagine, per cui non si potevano prendere in prestito. A 18 anni si sa, i soldi son pochini e alla fine rimandai all'infinito l'acquisto di questo libro. Ma passati ventanni e all'ombra dei 40, nonostante ci siano mutui e piccole fauci da sfamare e vestire, una manciata di euro per Agatha Christie si trovano e....finalmente!
    Dieci Piccoli Indiani è davvero bello, attuale, scorrevole, intrigante.

    ha scritto il 

  • 4

    E alla fine non rimase nessuno

    Era tempo di lasciarsi prendere da un classico, da uno stile magistrale e da una grande scrittrice che ha ispirato l'intero genere a nuove scoperte.
    Dieci personaggi dei più disparati vengono invitati a Nigger Island ("Isola del negretto") dal misterioso signor U.N. Owen...val a dire "unkno ...continua

    Era tempo di lasciarsi prendere da un classico, da uno stile magistrale e da una grande scrittrice che ha ispirato l'intero genere a nuove scoperte.
    Dieci personaggi dei più disparati vengono invitati a Nigger Island ("Isola del negretto") dal misterioso signor U.N. Owen...val a dire "unknown", sconosciuto. Non ci vuole infatti molto prima che i dieci scoprano di essere stati attirati lì con l'inganno, in una sala da pranzo in cui campeggiano dieci statuine di negretti, e in altrettante camere da letto in cui, ben incorniciata, si può leggere la filastrocca infantile dei "Dieci piccoli negretti", che racconta come ciascuno di loro morì, e l'ultimo si impiccò.
    E alla fine, non rimase nessuno.
    Dalla prima morte in poi, ho seguito la filastrocca come un mantra, cercando di immaginare le modalità dell'omicidio successivo: un fil rouge semplice eppur geniale, che tiene avvinti nel crescere della suspence, e della relativa "pazzia" dei partecipanti.
    E' chiaro che l'assassino è uno dei dieci, e teoria vorrebbe che si trattasse dell'ultimo a rimanere in piedi: ma siccome "non ne rimase nessuno", e l'ultimo negretto della filastrocca si impicca, è evidente che la soluzione non sarà così semplice, ma il colpevole sarà comunque svelato da un espediente un po' avventuroso, ma in linea con la stranezza della vicenza, cioè una confessione in una bottiglia.
    Da brava piccola detective, una delle prime cose che ho fatto è stata rileggere attentamente le prime pagine, quelle in cui i personaggi si presentano: ciascuno è ripreso nelle sue riflessioni su come ha avuto l'invito, e su quello che si dice dell'isola.
    Ed è qui che scatta l'espediente drammaturgico, e tutti questi anni di teatro saranno serviti pur a qualcosa, o no? SOLO UNO dei personaggi (e sono ben lontana dal dirvi quale) è descritto in modo tale da poter essere l'assassino, fa cioè un discorso a se stesso compatibile col sapere già tutto, e star anzi ripassando mentalmente la buona funzionalità del suo piano.
    Trovo ancora più magistrale da parte della Christie aver messo questo delizioso indizio all'inizio del libro, soprattutto perché comunque il meccanismo delle dieci morti (di cui una è, evidentemente, premeditata) in realtà lascia anche ai piccoli detective come me il dubbio di come sarà possibile, alla fine, identificare come l'assassino proprio quel personaggio.
    La soluzione, va da sé, è troppo ingegnosa per essere immaginata: ma Agatha Christie non è di certo una ragazzina alle prime armi...

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo che ha ispirato generazioni di cineasti

    Dieci Piccoli Indiani mi era già noto da tempo, per l'esattezza dal 2009, anno in cui, redigendo la mia tesi di laurea in cinema su Mario Bava, si faceva riferimento al romanzo della Christie come ispiratore della sua pellicola Cinque Bambole per la Luna d'Agosto.


    Ne è passat ...continua

    Dieci Piccoli Indiani mi era già noto da tempo, per l'esattezza dal 2009, anno in cui, redigendo la mia tesi di laurea in cinema su Mario Bava, si faceva riferimento al romanzo della Christie come ispiratore della sua pellicola Cinque Bambole per la Luna d'Agosto.

    Ne è passato di tempo -e di film visti- e dopo aver letto questo romanzo, in una sola giornata, mi sono accorta di quanto sia stato ispiratore per molti e molti cineasti italiani e internazionali, per pellicole di vario tipo dal giallo, all'horror, al demenziale.

    Potrei citare, oltre al già citato film di Bava, L'Angelo Sterminatore di Luis Bunuel, The House on the Haunted Hill sia nella versione con Vincent Price che quella con Geoffrey Rush, e ancora Tutti defunti...tranne i morti di un primissimo Pupi Avati.

    Questi tanto per fare un esempio, ma Agata Christie con questo romanzo ha saputo davvero raggiungere l'apice del giallo ambientato in "spazi chiusi", rielaborato in letteratura e al cinema da centinaia (se non migliaia) di autori.

    Sublime.

    ha scritto il 

  • 5

    Una gemma

    La critica ha spesso sottolineato la grande abilità della Christie nello scrivere gialli ambientati in uno spazio in qualche modo "chiuso", entro il quale debbono convivere diverse persone per un certo tempo.
    Questo libro è il più perfetto esempio (insieme al celebre "Trappola per topi") di ...continua

    La critica ha spesso sottolineato la grande abilità della Christie nello scrivere gialli ambientati in uno spazio in qualche modo "chiuso", entro il quale debbono convivere diverse persone per un certo tempo.
    Questo libro è il più perfetto esempio (insieme al celebre "Trappola per topi") di questa abilità dell'autrice.
    Mi sbilancio: per me questo è il numero 1 assoluto di tutta la produzione della Christie.

    ha scritto il 

  • 4

    Magistrale. Anche se confesso che fino all'ultimo ho avuto fiducia nel lieto fine, complice forse un vecchio adattamento cinematografico visto da piccola. Quindi mi ha anche sorpreso, nonostante conoscessi la trama a grandi linee. Ho trovato deboluccio solo il modo spiegato alla fine dal giudice ...continua

    Magistrale. Anche se confesso che fino all'ultimo ho avuto fiducia nel lieto fine, complice forse un vecchio adattamento cinematografico visto da piccola. Quindi mi ha anche sorpreso, nonostante conoscessi la trama a grandi linee. Ho trovato deboluccio solo il modo spiegato alla fine dal giudice per non far sorgere dubbi sulla sua morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Beh, capolavoro. Il libro ti prende e non ti fa vedere l'ora di scoprire chi dei dieci ha organizzato tutto... Il finale m'ha deluso, ma solo perché pensavo la spiegazione fosse un'altra!

    ha scritto il 

  • 3

    Veloce e carino

    All'inizio devo dire che non mi piaceva affatto, i personaggi non mi colpivano particolarmente, diciamo che li trovavo tutti piuttosto noiosi. Con lo scorrere delle pagine pero' sono riuscita ad appassionarmi alla storia e piano piano a scervellarmi su chi potesse essere il colpevole, che a dirla ...continua

    All'inizio devo dire che non mi piaceva affatto, i personaggi non mi colpivano particolarmente, diciamo che li trovavo tutti piuttosto noiosi. Con lo scorrere delle pagine pero' sono riuscita ad appassionarmi alla storia e piano piano a scervellarmi su chi potesse essere il colpevole, che a dirla tutta non immaginavo proprio un finale così =) lettura leggera e intrigante da leggere in pochissimo tempo! =)

    ha scritto il 

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