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Diego e Frida

Por

Editor: Scritta

3.6
(201)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) French , Italian

Isbn-10: 8585328894 | Isbn-13: 9788585328894 | Data de publicação: 

Category: Art, Architecture & Photography , Biography , History

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Descrição do livro
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  • 3

    Più che la storia...

    ...di un amore o comunque non solo quello, è a storia di una affinità fortissima fra due personalità incredibili. Diego Rivera pittore geniale, comunista, vorace e insaziabile e Frida Kahlo pittrice geniale, comunista, sofferente e visionaria. Si incontrano e si trovano, si completano e si contem ...continuar

    ...di un amore o comunque non solo quello, è a storia di una affinità fortissima fra due personalità incredibili. Diego Rivera pittore geniale, comunista, vorace e insaziabile e Frida Kahlo pittrice geniale, comunista, sofferente e visionaria. Si incontrano e si trovano, si completano e si contemplano. Sono due personaggi da romanzo davvero e non mi stupisce che Le Clézio abbia voluto misurasi con la loro storia. La biografia non è un gener facile, si rischia di essere troppo pedanti e o troppo superciali, ma questa è scritta magnificamente.

    dito em 

  • 4

    e mezzo

    "Un'altra immagine del mondo indio diventerà poco a poco il simbolo dell'amore di Diego e Frida: la sandunga. Questa strana danza dal nome africano, all'inizio molto lenta, poi dal movimento che accelera progressivamente, miscuglio di rito religioso ed esibizione amorosa: i lunghi vestiti delle d ...continuar

    "Un'altra immagine del mondo indio diventerà poco a poco il simbolo dell'amore di Diego e Frida: la sandunga. Questa strana danza dal nome africano, all'inizio molto lenta, poi dal movimento che accelera progressivamente, miscuglio di rito religioso ed esibizione amorosa: i lunghi vestiti delle donne tehuana spazzano il suolo, le coppe cariche di frutti posate sulle loro teste ben dritte, mentre l'uomo che conduce la danza gira brandendo una croce pagana carica di fiori, è l'espressione stessa della forza erotica del mondo preispanico, eternamente viva nonostante la violenza e la servitù della Conquista. (...) Questa danza che sembra unire nel suo movimento il fervore antico della terra dei gitani, l'orgoglio della musica andalusa, e la potenza sessuale dell'America india, il suo rito della fecondità, la sua febbre di vivere."

    dito em 

  • 0

    Bello, approfondito e molto interessante. Sfata un po' anche il mito di questa coppia, in quanto mostra i pregi ma soprattutto i difetti e le debolezze di entrambi, rendendoli un po' più terreni e meno divinità mitologiche. Devo ringraziare l'autore perchè prima mi stavo facendo prendere un po' t ...continuar

    Bello, approfondito e molto interessante. Sfata un po' anche il mito di questa coppia, in quanto mostra i pregi ma soprattutto i difetti e le debolezze di entrambi, rendendoli un po' più terreni e meno divinità mitologiche. Devo ringraziare l'autore perchè prima mi stavo facendo prendere un po' troppo la mano dalla storia di Frida e Diego, quello che avevo letto era solo un'analisi forse frettolosa e abbreviata della loro vita, qui invece l'inquadramento storico è ben tratteggiato e scandagliato in tutte le direzioni, dalla storia alla politica, all'arte, agli usi, ai costumi.

    dito em 

  • 4

    “L’inizio di una storia d’amore tra un elefante e una colomba, tra il genio egoista e impetuoso di Diego e la giovinezza indistruttibile di Frida: la storia di una coppia eccezionale che sconvolse la pittura messicana e visse completamente l’avventura della modernità”.


    Quella di Di ...continuar

    “L’inizio di una storia d’amore tra un elefante e una colomba, tra il genio egoista e impetuoso di Diego e la giovinezza indistruttibile di Frida: la storia di una coppia eccezionale che sconvolse la pittura messicana e visse completamente l’avventura della modernità”.

    Quella di Diego Rivera e Frida Kahlo è una storia d’amore che va di pari passo con la storia del Messico Rivoluzionario.
    Non solo del Messico di Porfirio Diaz, in cui erano stati introdotti modelli europei nell’arte e nella cultura, ma soprattutto quella di Città del Messico all’indomani della rivoluzione di quel 5 ottobre 1910. Un’epoca in cui “vengono reinventati i valori messicani, l’arte e il pensiero preispanico”.

    “Frida, come Diego, ha inventato il passato indio del Messico. In lui l’incontro è più spontaneo, più sensuale, e in lei senza dubbio più riflessivo, onirico; ma è questo incontro che simboleggia il loro amore, la loro vita comune. Per Diego il mondo indio è prima di tutto la sua nutrice Atonia, l’india otomi che lo ha allevato, che lo ha messo in contatto con la natura, e che ha amato di un amore infinito, molto più di sua madre. Frida ha rappresentato la sua nutrice india in modo più immaginifico, nel quadro in cui si mostra bambina mentre succhia il latte di una gigantessa dalla maschera preispanica, spaventosa e sublime allo stesso tempo.
    Per Diego come per Frida, è questo legame carnale con il modo indio che dà senso alla loro vita, li lega alla terra messicana”.

    http://blog.edizionisur.it/WP/wp-content/uploads/frida_kahlo-mi_nana_y_yo.jpg

    Le Clèzio riesce a sintetizzare e ad amalgamare le biografie dei due artisti realizzando un racconto esauriente, benché mi abbia lasciato la vaga sensazione che fosse maggiormente improntato sulla figura di Diego Rivera.

    dito em 

  • 4

    Frida Kahlo e Diego Rivera

    Biografia di due grandi artisti: Diego Rivera, irruento e sensuale, rivoluzionario comunista pur con alcune contraddizioni; Frida Kahlo, forte e fragile allo stesso tempo, e piena di vita nonostante le menomazioni fisiche. Un grande amore seppure travagliato, nel Messico post rivoluzione, con la ...continuar

    Biografia di due grandi artisti: Diego Rivera, irruento e sensuale, rivoluzionario comunista pur con alcune contraddizioni; Frida Kahlo, forte e fragile allo stesso tempo, e piena di vita nonostante le menomazioni fisiche. Un grande amore seppure travagliato, nel Messico post rivoluzione, con la riscoperta dei valori delle civiltà precolombiane e lo spettro della restaurazione e dell'ingerenza yankee. Segnalo la mostra su Frida attualmente a Roma, e da settembre a Genova, come occasione per vedere dal vivo alcune delle opere descritte nel libro.

    dito em 

  • 3

    Diego e Frida (Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario) di Jean Marie Le Clèzio.


    Ho preso il libro incuriosita oltre che dalla storia (assolutamente fuori dal comune) di questi due famosi artisti, soprattutto dal fatto che a scriverla fosse J. M. Le Clèzio, ...continuar

    Diego e Frida (Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario) di Jean Marie Le Clèzio.

    Ho preso il libro incuriosita oltre che dalla storia (assolutamente fuori dal comune) di questi due famosi artisti, soprattutto dal fatto che a scriverla fosse J. M. Le Clèzio, autore pressoché sconosciuto da noi, nonostante il Nobel per la Letteratura vinto nel 2008. Tempo fa avevo letto il suo Onitsha. Affascinata dal romanzo, seppur con varie perplessità mi ero riproposta di leggere qualche altra cosa sua e l’occasione è venuta con questo saggio. E’ stata una bella sorpresa.
    Mi è piaciuta parecchio la storia di Frida e Diego, così sopra le righe, intensa, dolorosa vissuta senza risparmio e con grande coraggio (soprattutto da Frida) e mi è piaciuto molto il modo di Le Clèzio di raccontarla. Maneggia una storia vera con un piglio letterario intenso, infuocato, forte, come si trattasse di un romanzo (la materia prima di sicuro non mancava…) non limitandosi a raccontare i due protagonisti ma tratteggiando un quadro ricco e molto interessante del Messico di quei tempi, delle sue ansie di riscatto e delle sue contraddizioni.
    Grazie alla sua penna si riesce a cogliere bene come la vita e la pittura di Frida e Diego si intreccino inestricabilmente con la storia del Messico di quegli anni e senza avere chiara questa storia non si può capire (soprattutto per Diego) la loro arte.
    Le tre stella gli vanno un pò strette...
    Sicuramente lo consiglio

    dito em 

  • 3

    Libri e ricordi. Parigi, luglio 1998
    http://www.ina.fr/video/CAC98025729/frida-et-diego-expo-frida-kahlo-diego-riviera-video.html
    http://uploads1.wikipaintings.org/images/magdalena-carmen-frieda-kahlo-y-calder%C3%B3n-de-rivera/diego-and-i-1949.jpg

    Il libro lo presi nella frenesia di saperne di più, oltre i quadri. Ma qui c'è poca Frida oltre Diego. La sensazione è che Le Clezio capisca di più Diego, sia l'arte con il suo afflato sociale e rivoluzionario che il suo machismo biografico.
    Tutto il sangue di Frida sgomenta, lo registra, ma non lo intende. Riesce a spiegarla solo attraverso Diego.

    dito em 

  • 4

    Se per "amore assoluto" si intende la versione romanzata soft di "rapporto di dipendenza affettiva in cui lui ha manie di onnipotenza perversa e lei è la sua fangirl numero uno", il sottotitolo melenso che hanno dato al libro si può dire sia azzeccato.


    In realtà ho letto questo libro per u ...continuar

    Se per "amore assoluto" si intende la versione romanzata soft di "rapporto di dipendenza affettiva in cui lui ha manie di onnipotenza perversa e lei è la sua fangirl numero uno", il sottotitolo melenso che hanno dato al libro si può dire sia azzeccato.

    In realtà ho letto questo libro per un motivo del tutto accessorio alle figure artistiche di Frida e Diego.
    Il mio ragionamento, ipotizzato pre-lettura e confermato dalle opinioni apportate dallo scrittore all'interno, ha a che fare con la maniera con cui l'aura di "autorità" che una persona assume per meriti (di vario tipo) modifichi ineluttabilmente il giudizio morale che la gente ha o potrebbe avere su di essa.
    Per dire, trovo interessantemente inquietante che, nel caso una persona i cui tratti potrebbero con pochi dubbi farla rientrare nel "disturbo da narcisismo patologico" (wikipedia è vostra amica) sia "arrivata" (in questo caso, un artista di fama mondiale), il giudizio che se ne avrà sarà quello di un uomo affascinante, carismatico, ispiratore, la cui dissolutezza e i cui comportamenti meschini, subdoli e immorali erano l'inevitabile lato oscuro di una mentalità geniale e produttiva. Se invece una persona con il medesimo disturbo rimanesse/fosse un "uomo comune", questo verrebbe meramente additato come un mero "manipolatore anaffettivo" in ogni dove, si consiglierebbe a tutti di evitarlo, di scappare senza se e senza ma, lo si considererebbe la feccia dell'umanità, insomma, un rifiuto della società.

    Quindi, è questa la discriminante con cui si valuta una persona? Non dalla sua essenza ma dal suo essere "arrivato" o essere un "fallito"? (do per "fallito" il fatto che un uomo con una personalità come quella di Diego rimanga "anonimo" perché chiaramente la mediocrità non si addice a gente come lui, notoriamente megalomane, sarebbe una sconfitta. Anche se, chiaramente, non penserebbero mai nella vita di essere dei falliti, bensì sfortunati perché non il mondo non ci arriva a capire la loro grandezza ecc). E' quindi l'autorità che una persona riesce a conquistarsi ciò che determina l'utilità o meno di un individuo nella nostra società?
    A mio avviso la verità sta certamente nel mezzo, e ritengo che i due estremi, che le due facce della medaglia da me citate siano VERE ENTRAMBE. Una personalità Diego-style è affascinante, seducente, ha un'intelligenza e una sensibilità (...) incredibile, è una sfida continua, e avendo a che fare con le sue arzigogolate macchinazioni capisci di essere immensamente figa/o (o vai in autodistruzione, ops!). Ed è anche uno stress continuo, un cancro inesorabile, una partita a scacchi infinita all'interno di una perenne recita teatrale, che riesce a farti diffidare anche di te stessa/o (vd prima).
    PERO'. Ritengo invece di un'ipocrisia ributtante il buttarsi da una o dall'altra parte solo in merito al prestigio sociale che qualcuno con queste caratteristiche riesce a raggiungere. Anche perché, in sostanza, se ci si pensa, la gente in genere non fa altro che premiare il peggior sociopatico raggirante, colui che è riuscito a percepire e prevedere le aspettative di un pubblico di riferimento così bene da dar loro ciò che... non sapevano ancora di volere (o a farglielo credere, il confine è molto sottile). I più grandi potenti sono a mio avviso anche i più grandi manipolatori, non c'è scampo. La cosiddetta "autorità" spesso non è altro che il frutto di un'allucinazione/suggestione collettiva e dei fenomeni "di massa" bisognerebbe sempre avere una visione piuttosto critica per non finire a fare i pecoroni di cose/persone opinabili.

    Quindi amore assoluto un cazzo, ragazzi.

    A chi fosse interessato a storie del genere consiglio di informarsi sull'oscena persona che era Picasso, anche lì c'è da divertirsi molto.

    dito em 

  • 5

    Che succede se un romanziere scrive la biografia di due artisti? Se lo scrittore è Le Clezio e il soggetto è l'amore di Diego Rivera e Frida Khalo il risultato è un capolavoro.
    Oltre i luoghi comuni, le leggende (infinite intorno a Diego e Frida), le etichette politiche, Le Clezio ricostrui ...continuar

    Che succede se un romanziere scrive la biografia di due artisti? Se lo scrittore è Le Clezio e il soggetto è l'amore di Diego Rivera e Frida Khalo il risultato è un capolavoro.
    Oltre i luoghi comuni, le leggende (infinite intorno a Diego e Frida), le etichette politiche, Le Clezio ricostruisce la storia di un amore unico (non lo sono tutti?), travagliato e oscillante tra possibile e impossibile.
    Meravigliosa la costruzione del personaggio di Frida - come se fosse frutto della sola mente dell'autore. La vediamo nascere, crescere e diventare donna attraverso le sofferenze più atroci.
    Lo stile è incalzante e tiene incollati alle pagine.
    La costruzione è da romanzo d'amore mentre sullo sfondo si agita la storia di mezzo secolo di Messico e tutta l'America.
    Consigliato un po' a tutti per superare i "ho sentito dire di Frida".

    dito em