Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Dienstags bei Morrie. Die Lehre eines Lebens.

By Mitch Albom

(1)

| Others | 9783442308200

Like Dienstags bei Morrie. Die Lehre eines Lebens. ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

608 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    「也許死亡讓所有人變得平等,讓素昧平生的人也會為彼此的命運落淚」

    「金錢無法替代溫柔」

    Is this helpful?

    kiwi said on Sep 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Accidenti , gran bel libro

    L' ho trovato decisamente un gran bel libro (complimenti all' insegnante di mia figlia che l' ha assegnato per l' esate e me l& ha fatto conoscere)
    Da leggere senza fretta, vale la pena di soffermarsi diverse volte in più punti e meditare ......incre ...(continue)

    L' ho trovato decisamente un gran bel libro (complimenti all' insegnante di mia figlia che l' ha assegnato per l' esate e me l& ha fatto conoscere)
    Da leggere senza fretta, vale la pena di soffermarsi diverse volte in più punti e meditare ......incredibilmente bello.
    Una cosa in particolare mi ha colpito : l' uccellino sulla spalla..... Sì dovremmo chiedercelo più spesso se è oggi quel giorno e cambiare atteggiamento .....

    Is this helpful?

    Silvia Buzzi Ferraris (solo ebook) said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Conozco muchos ancianos asi

    Las batallitas que te cuenta tu abuelo, adquiridas por los años. Pues aquí con un toque de drama, pues se muere en nada, y contadas de manera más culta.

    Is this helpful?

    dloco said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    libro profondo e leggero allo stesso tempo. Tratta tematiche importanti della vita, commuovendo ma senza troppo appesantire

    Is this helpful?

    Crognales said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Mitch, giovane giornalista in carriera, torna a far visita al suo vecchio professore universitario, Morrie, dopo aver scoperto che negli anni si è ammalato di SLA, e che non gli resta molto tempo da vivere.
    Si ritroveranno così a parlare e confessars ...(continue)

    Mitch, giovane giornalista in carriera, torna a far visita al suo vecchio professore universitario, Morrie, dopo aver scoperto che negli anni si è ammalato di SLA, e che non gli resta molto tempo da vivere.
    Si ritroveranno così a parlare e confessarsi, affrontando non solo il tempo che scorre inesorabilmente - e quindi con l'avanzamento inesorabile della malattia - ma anche avvicinandosi ad argomenti cari ad entrambi: l'amore, la vecchiaia, il perdono, la famiglia, gli amici, gli anni trascorsi ad insegnare ai giovani.
    Ne risulterà un dialogo sincero, dove le paure vengono affrontate col sorriso sulle labbra e dove la malattia non avrà mai il ruolo di protagonista.

    Lo ammetto: all'inizio ero veramente scettica. Quando ne avevo letto la trama ero rimasta dubbiosa, ed ero quasi tentata di non cominciarlo nemmeno. Ma poi, si sa come son fatta: se qualcuno mi regala un libro non posso non leggerlo, più che altro per il fatto che sono convinta che nel libro stesso sia sempre presente un po' dell'animo di chi me lo ha consigliato.

    Quindi, senza pensarci troppo, cominciai a sfogliare il mio googlettino non sapendo cosa aspettarmi da questa lettura. Il risultato? Sono stata catturata dalla storia. Non tanto per i dialoghi tra il professore ed il suo vecchio allievo, quanto proprio per gli argomenti trattati. Perchè, fondamentalmente, la pensavo sempre l'esatto opposto di quello che consigliava il professore, se non addirittura mi sono comportata, in alcune occasioni, proprio come lui dice di non comportarsi.

    Solo su una cosa la pensavamo esattamente nello stesso identico modo: la morte.
    Perchè, come diceva Giorgio Faletti in una canzone, fà che la morte mi trovi vivo. E non vivo inteso come colui che respira, mangia, dorme, pensa, ma colui che può ancora autonomamente fare qualcosa.

    Ed è lì che allora sono nate tutte le domande: andando al di là del mero aspetto fisico, qual'è il limite esatto che divide la vita dalla morte?

    Is this helpful?

    Katiu said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book