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Dietro l'immagine

Conversazioni sull'arte di leggere l'arte

Di

Editore: Longanesi

4.3
(199)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Altri

Isbn-10: 8830407712 | Isbn-13: 9788830407718 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Non-fiction

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Descrizione del libro
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  • 5

    cinque lezioni un solo obiettivo la conoscenza tecnica nell'arte

    Un bel libro da cinque stelline ma sarà poi vero quello che dice? Certo molte cose sembrano verosimili ma non essendo io un cultore o un esperto di arte qualche dubbio quà e là mi rimane.
    Indubbie le conoscenze artistiche e tecniche dell'autore ormai scomparso, la sua bravura nel ricordare elem ...continua

    Un bel libro da cinque stelline ma sarà poi vero quello che dice? Certo molte cose sembrano verosimili ma non essendo io un cultore o un esperto di arte qualche dubbio quà e là mi rimane. Indubbie le conoscenze artistiche e tecniche dell'autore ormai scomparso, la sua bravura nel ricordare elementi iconoscgrafici, e la sua memoria nel focalizzare lo spostamento di quadri, artisti da un luogo all'altro.

    ha scritto il 

  • 0

    La trascrizione di cinque conversazioni destinate ad un uditorio preparato e specialistico consentono anche ad un profano di avvicinarsi al mistero dell'interpretazione delle opere d'arte, di imparare qualcosa e di rimanere affascinato dalle impressionanti dimensioni della erudizione di quest'uom ...continua

    La trascrizione di cinque conversazioni destinate ad un uditorio preparato e specialistico consentono anche ad un profano di avvicinarsi al mistero dell'interpretazione delle opere d'arte, di imparare qualcosa e di rimanere affascinato dalle impressionanti dimensioni della erudizione di quest'uomo. Affascinante la dissertazione sulle falsificazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Anni fa lessi tutto d'un fiato un saggio di Federico Zeri composto raccogliendo un gruppetto di conferenze tenute in Università Cattolica a Milano, e mi aveva incantato; questo nacque da un'occasione uguale, ma anteriore di qualche anno, ed è notevolmente più esteso: nonostante il volume, però, s ...continua

    Anni fa lessi tutto d'un fiato un saggio di Federico Zeri composto raccogliendo un gruppetto di conferenze tenute in Università Cattolica a Milano, e mi aveva incantato; questo nacque da un'occasione uguale, ma anteriore di qualche anno, ed è notevolmente più esteso: nonostante il volume, però, si tratta d'un'opera di lettura quanto mai piacevole, al punto da tenermi avvinghiato alle sue pagine anche per ore intere durante la lettura. Zeri scriveva bene, ma senza lasciarsi andare ad audacie stilistiche o a ricami lessicali, cui preferiva una prosa concreta e conversevole, ma speziata da una vibrante, robusta energia polemica: la sua bestia nera erano i restauri frettolosi o balordi, per colpa dei quali molte opere d'arte sono state fraintese o addirittura distrutte; ma la veemenza verbale di Zeri, al contrario di quella che ha reso fin troppo famosi certi malcauti suoi imitatori, servum pecus, anche quand'è pungente possiede sempre un deciso ed evidente valore culturale. Allo stesso modo, il divagare cui spesso indulge non si presenta mai ozioso, ma serve ad illuminare meglio le opere che va illustrando, immergendole in un contesto culturale ricco e vivo. Il titolo è un po' equivoco: non intende rinviare a un disvelamento di enigmi iconografici, ma al nocciolo della concezione ermeneutica dell'autore, convinto che il mero formalismo risulti affatto insufficiente quando si voglia leggere un'opera d'arte figurativa, soprattutto anteriore alla prima metà dell'Ottocento. L'immagine, insomma, non è interpretabile da sola, grazie alle sue mere caratteristiche esteriori: se a chi possegga una formazione che parte dalla linea Berenson - Longhi oppure dalla linea che risale a Warburg (tanto per ricordare due delle scuole più influenti su di noi italiani) certe considerazioni soneranno ovvie, va ricordato che le teorie formalistiche ai tempi nei quali Zeri teneva questi incontri (e sono quasi trent'anni), nel suo campo, stranamente, godevano d'un certo credito nonostante la loro palese inapplicabilità. In effetti, probabilmente esistono poche cose ridicole quanto le mode culturali obbedite senza discernimento e senza riflessione; solo che i loro seguaci spariscono presto dalla considerazione degli studiosi degni di questo nome: gli studiosi serî come Zeri invece rimangono interessanti e fecondi per sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Federico Zeri era sicuramente un uomo dalle forti opinioni e ciò è piuttosto evidente in questo libro in cui la sua verve, divenuta famosa anche al grande pubblico, si riconosce nelle invettive contro restauratori e certi critici d’arte che evidentemente non erano nelle sue grazie. Ma come non da ...continua

    Federico Zeri era sicuramente un uomo dalle forti opinioni e ciò è piuttosto evidente in questo libro in cui la sua verve, divenuta famosa anche al grande pubblico, si riconosce nelle invettive contro restauratori e certi critici d’arte che evidentemente non erano nelle sue grazie. Ma come non dargli ragione davanti ad alcune evidenze, come ad esempio la beffa dei Modigliani nella quale lui fu uno dei pochi a non cascare?. L’immediatezza del testo è data anche dal fatto che non è altro che la trascrizione di cinque lezioni tenute dallo Zeri alla Cattolica nel 1985. Un’operazione del genere ha il vantaggio di restituire un linguaggio molto diretto e privo di fronzoli che permette una lettura scorrevole. Il che, dopo aver letto l’ultimo Caroli, rappresenta veramente una boccata d’aria fresca. Forse la curatrice avrebbe potuto fare lo sforzo di eliminare alcune ripetizioni e di aggiungere le date ai dipinti descritti. Rimane comunque una lettura interessante per il flusso di informazioni e di connessioni presentate. E poi Zeri pur nella sua supponenza e sentenziosità a me era simpatico…

    ha scritto il 

  • 4

    Premettendo che Zeri è una garanzia di qualità, il titolo del libro mi ha ingannata facendomi pensare al significato nascosto dietro ad alcune opere d'arte. In realtà è un testo molto interessante, quanto tecnico, nel quale si analizzano i problemi legati al restauro e alla conservazione, al merc ...continua

    Premettendo che Zeri è una garanzia di qualità, il titolo del libro mi ha ingannata facendomi pensare al significato nascosto dietro ad alcune opere d'arte. In realtà è un testo molto interessante, quanto tecnico, nel quale si analizzano i problemi legati al restauro e alla conservazione, al mercato dei falsi e al recupero delle opere trafugate. Anche questo fa parte dell'arte.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che mi ha aperto le porte dell'arte figurativa per l'amore e la grazia con cui tratta le immagini d'arte, ma anche per la profondità intellettuale con cui l'osservazione di un quadro o di un tappeto diventa esercizio di intelligenza, di sensibilità, di CRITICA.

    ha scritto il 

  • 4

    Io di arte ne capisco poco e forse è per questo che ho trovato questo libro molto interessante. Zeri non si lancia in spiegazioni erudite o astruse ma resta sempre molto comprensibile, usando un linguaggio chiaro da divulgatore, facendo spesso ricorso a esempi e aneddoti per chiarire il suo disco ...continua

    Io di arte ne capisco poco e forse è per questo che ho trovato questo libro molto interessante. Zeri non si lancia in spiegazioni erudite o astruse ma resta sempre molto comprensibile, usando un linguaggio chiaro da divulgatore, facendo spesso ricorso a esempi e aneddoti per chiarire il suo discorso e mescolando storia e Storia. Molte pagine (come per esempio quelle sulle falsificazioni) sono addirittura appassionanti anche perché dalle parole di Zeri traspare chiaramente l'amore per la materia e la voglia di condividere questo amore con il pubblico, mettendo al centro del saggio non il critico-sacerdote, unico tramite tra l'Opera e la massa cafona (come fa il novanta per cento dei suoi colleghi) ma l'Arte.

    Assolutamente da leggere. Assolutamente notevole.

    ha scritto il