Dietro la stazione

Di

Editore: Keller (Vie)

3.8
(20)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 107 | Formato: Paperback

Isbn-10: 888976743X | Isbn-13: 9788889767436 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: R. Gado

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Descrizione del libro
Un anno, un'infanzia che sembra consumarsi nell'arco di poche stagioni, l'intera esistenza di un villaggio in una stretta valle montana chiuso solo all'apparenza. Qui il mondo esterno si presenta con i treni, il postale e la tivù, ma soprattutto con una lingua, il tedesco, che si insinua nel "romancio" locale portandovi i fermenti di un mondo che cambia.
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  • 5

    E’ bella la prosa di Arno Camenisch, poeta, drammaturgo, narratore, classe 1978, pluri premiato e tradotto e autore della Trilogia dei Grigioni, luogo in cui è nato e di cui ci racconta anche in Dietr ...continua

    E’ bella la prosa di Arno Camenisch, poeta, drammaturgo, narratore, classe 1978, pluri premiato e tradotto e autore della Trilogia dei Grigioni, luogo in cui è nato e di cui ci racconta anche in Dietro la stazione (Keller). Località reale o immaginaria è il piccolo villaggio di montagna dove è ambientata la storia, popolata da una quarantina di anime, più un discreto e variegato numero di animali. Microavvenimenti, forti, drammatici, ironici e crudeli si alternano nel centinaio di pagine tradotte da Roberta Gado, il cui ruolo è in questo caso decisamente fondamentale. Camenisch infatti propone un’ortografia modificata, suoni che sembrano lontani e stranieri e che piano diventano familiari, quasi fisici. Scrive in romancio e in tedesco, ma tutto è una mescolanza, un ibrido tra la memoria del dialetto e la pulizia di forme lessicali conosciute. La traduttrice dosa gli ingredienti e permette all’italiano di cantare senza dimenticarsi però le altre lingue. Il risultato è sorprendente, plastico e sonoro, surreale e iperrealistico al contempo.
    Anche i personaggi seguono la stessa sorte delle parole, stravaganti a partire dai nomi, come Gion Bi, Luis da Schlans, Philip, il Giari e tanti altri, deformati dalla lente magica dell’infanzia, a cui è affidato il punto di vista della narrazione, fortemente orale, quasi da moderno cantastorie.
    Insolita lettura, emozionante e coinvolgente, una Svizzera lontana dagli stereotipi e una tenerezza di fondo che toccherà gli animi sensibili di chi avrà il desiderio di respirare ossigeno di montagna ma al tempo stesso catturerà i lettori attenti alle domande semplici che nascondo una complessità profonda: Allora dov’è che possiamo giocare a pallone, dietro la stazione non si può, in giardino non si può, in cucina nemmeno e nemmeno sul campo di calcio.
    Pubblicato su Cooperazione.ch

    ha scritto il 

  • 0

    “disegnerò tutto il paese su tante pagine e le regalerò alla Silvana, così ce n’è di sicuro abbastanza da riempire lo scrigno di legno e la Silvana mi vuole sposare.”

    Dietro la stazione è un’epica alp ...continua

    “disegnerò tutto il paese su tante pagine e le regalerò alla Silvana, così ce n’è di sicuro abbastanza da riempire lo scrigno di legno e la Silvana mi vuole sposare.”

    Dietro la stazione è un’epica alpina che si fa apprezzare per il suo continuo muoversi tra tenerezza e ironia e, reso possibile dallo stile fedele e continuativo del trentenne Camenisch, il clima che ci accompagna per centosette pagine del libro è quello della semplicità domestica della vita in montagna. Con uno stile composto da piccole miniature di vita, piccoli simili stralci di diario, un piccolo narratore racconta quarantuno abitanti che tra loro, con i loro tredici cani, sei gatti e quattro idranti, intessono una routine quasi perfetta.

    La recensione continua qui: http://www.rivistaunaspecie.com/2014/02/07/recensione-di-dietro-la-stazione-di-arno-camenisch/

    ha scritto il 

  • 5

    "La casa dell Frau Muoth è sepolta sotto la neve. Il vialetto tra la staccionata e la porta non è stato sgomberato e le persiane delle finestre sono chiuse.
    La Frau Muoth è andata in letargo." ...continua

    "La casa dell Frau Muoth è sepolta sotto la neve. Il vialetto tra la staccionata e la porta non è stato sgomberato e le persiane delle finestre sono chiuse.
    La Frau Muoth è andata in letargo."

    ha scritto il