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Difficult Loves

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Publisher: Mariner Books

4.0
(1951)

Language:English | Number of Pages: 300 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Greek

Isbn-10: 0156260557 | Isbn-13: 9780156260558 | Publish date:  | Edition Reprint

Translator: William Weaver , Archibald Colquhoun

Also available as: Hardcover , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Tales of love and loneliness in which the author blends reality and illusion. “The quirkiness and grace of the writing, the originality of the imagination at work,...and a certain lovable nuttiness make this collection well worth reading” (Margaret Atwood). Translated by William Weaver, Peggy Wright, and Archibald Colquhoun. A Helen and Kurt Wolff Book
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  • 4

    cacchio se sa scrivere!!!

    Calvino scriveva davvero in maniera eccezionale! questo libro di racconti ne svela la incredibile capacità di scrittore. Come sa descrivere i dettagli che raffigurano i personaggi, le situazioni, i pe ...continue

    Calvino scriveva davvero in maniera eccezionale! questo libro di racconti ne svela la incredibile capacità di scrittore. Come sa descrivere i dettagli che raffigurano i personaggi, le situazioni, i pensieri, gli stati d'animo è cosa davvero rara. E' uno di quei libri che ti fa apprezzare la bellezza della lingua italiana, senza ricorrere a neologismi; perchè la nostra lingua non necessita di questi.
    I racconti non hanno a tema gli amori, nonostante il titolo, ma ogni racconto descrive una situazione dove c'è un uomo (il protagonista è sempre il maschio) che si rapporta a una donna; uomo identificato da un aggettivo che ne precisa la condizione (bandito, viaggiatore, lettore, fotografo, ecc..).
    I racconti sono scarni, brevi, sembrano scritti come appunti messi in bella copia; e sono pure scritti, come detto, benissimo con una capacità di introspezione dei personaggi. Ma non entusiasmano, non trovo memorabili questi racconti.
    La seconda parte poi riporta due racconti ben più lunghi di quelli della prima - racconti molto veloci - ma anche questi due non sono testi che mi hanno entusiasmato. Personalmente sono rimasto infastidito dalla volontà di vivere una vita misera che i personaggi dichiarano apertamente, il voler rinchiudersi in una banalità e in una routine vuota, volutamente vuota. Il racconto della formica argentina poi è angosciante, senza speranza.
    Ma quando un libro è scritto così bene posso apprezzare a prescindere. Se avesse scritto un racconto sui movimenti di un lombrico sarebbe riuscito a farmelo leggere tutto fino alla fine.
    Quindi le 4 stelle se le becca.
    Poi, particolare basilare e imprescindibile, il libro mi è stato regalato dalla donna più affascinante e spettacolare che io conosca. E solo per questo merita il mio più totale apprezzamento.

    said on 

  • 3

    Forse proprio perchè difficili, sono amori distaccati e deficitari di quell'emozione necessaria a inserire questo libro tra le letture memorabili.

    said on 

  • 3

    Dalla nota introduttiva di Calvino alla prima edizione: "Se queste sono, per la più parte, storie di come una coppia non si incontra, nel loro non incontrarsi l'autore sembra far consistere non solo u ...continue

    Dalla nota introduttiva di Calvino alla prima edizione: "Se queste sono, per la più parte, storie di come una coppia non si incontra, nel loro non incontrarsi l'autore sembra far consistere non solo una ragione di disperazione ma pure un elemento fondamentale - se non addirittura l'esistenza stessa - del rapporto amoroso"

    said on 

  • 5

    "Il sedile ferroviario era dunque abbastanza comodo per due, e Tomagra poteva sentire l’estrema vicinanza della signora pur senza il timore d’offenderla col suo contatto. Ma, ragionò Tomagra, di certo ...continue

    "Il sedile ferroviario era dunque abbastanza comodo per due, e Tomagra poteva sentire l’estrema vicinanza della signora pur senza il timore d’offenderla col suo contatto. Ma, ragionò Tomagra, di certo lei, seppur signora, non aveva dimostrato d’aver ripugnanza per lui, per l’ispido della sua divisa, se no si sarebbe seduta più lontano. E, a questi pensieri, i suoi muscoli che erano rimasti contratti e rincagnati, si distesero liberi e sereni; anzi, senza che lui si muovesse cercarono di espandersi nella loro maggiore ampiezza, e la gamba che prima se ne stava a tendini tesi, staccata perfino dalla stoffa del pantalone, si dispose più larga, tese a sua volta il panno che la vestiva, e il panno sfiorò la nera seta della vedova, ed ecco attraverso questo panno e questa seta la gamba del soldato aderiva ormai a quella di lei con un movimento morbido e fuggevole, come un incontro di squali, e con un muoversi d’onde per le sue vene verso quelle vene altrui. Era pur sempre un contatto lievissimo, che ogni battito del treno bastava a ricreare e a perdere; la signora aveva ginocchia forti e grasse e le ossa di Tomagra ne indovinavano a ogni scossa il balzo pigro della rotula; e il polpaccio aveva una serica guancia rilevata che bisognava con impercettibile spinta far combaciare con la propria. Quest’incontro di polpacci era prezioso, ma costava una perdita: difatti il peso del corpo era spostato e il vicendevole appoggio delle anche non avveniva più col docile abbandono di prima. Occorse, per raggiungere una posizione naturale e soddisfatta, spostarsi leggermente sul sedile, con l’aiuto d’una svolta dei binari, e anche del comprensibile bisogno di muoversi ogni tanto."

    sottile e perfetto.

    said on 

  • 3

    La difficile comunicabilità tra persone, una descrizione dettagliata della psicologia dei protagonisti, il fluire attento della scrittura fanno di questa serie di racconti un utile strumento per decif ...continue

    La difficile comunicabilità tra persone, una descrizione dettagliata della psicologia dei protagonisti, il fluire attento della scrittura fanno di questa serie di racconti un utile strumento per decifrare la qualità dello scrittore ligure.

    said on 

  • 2

    Racconti, ben scritti, ma non mi hanno emozionato. Sembrano dei bozzetti preparatori per future opere.
    Però due racconti mi hanno colpito. “L’avventura d un fotografo” mi ha richiamato alla mente i mi ...continue

    Racconti, ben scritti, ma non mi hanno emozionato. Sembrano dei bozzetti preparatori per future opere.
    Però due racconti mi hanno colpito. “L’avventura d un fotografo” mi ha richiamato alla mente i miei primi tentativi con la macchina fotografica. E poi ho apprezzato molto l’ultimo racconto “La nuvola di smog”.
    Due e mezzo.

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  • 4

    La solitudine degli amori difficili

    Ho letto questo libro con la puzza sotto il naso, trattandosi di un libro di racconti. "Beh, però sono pur sempre racconti di Calvino!". Mi sono ricordata della raccolta di fiabe italiane che mi piace ...continue

    Ho letto questo libro con la puzza sotto il naso, trattandosi di un libro di racconti. "Beh, però sono pur sempre racconti di Calvino!". Mi sono ricordata della raccolta di fiabe italiane che mi piaceva leggere ogni volta che da piccola mi ammalavo e restavo a casa da scuola, alternando fiabe ed episodi di Marcovaldo. Devo molto a Calvino, sono certa che il mio essere in salute oggi sia legato a quelle letture di bambina convalescente.
    Gli amori sono tutti difficili, ma quelli che rimangono amori per sempre sono quelli solo accennati, ipotizzati, sognati, quelli che cominciano con il se. Gli amori più belli non riescono mai a declinarsi nella quotidianità ma rimangono abbaini ai quali ci piace affacciarci di nascosto e rimanere a fantasticare su quello che sarebbe potuto succedere. Gli amori difficili sono quelli che si vivono principalmente da soli.

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  • 4

    Un libro di Calvino è sempre una certezza. Una serie di racconti su relazioni imperfette o perché troppo ambiziose o perché rimangono nel pensiero, nell'immaginazione che può scaturire da un incontro ...continue

    Un libro di Calvino è sempre una certezza. Una serie di racconti su relazioni imperfette o perché troppo ambiziose o perché rimangono nel pensiero, nell'immaginazione che può scaturire da un incontro casuale, fugace. Molto interessante una considerazione del racconto "L'avventura di un fotografo"(1955), fuori dal tema dell'amore, che potrebbe essere tranquillamente trasposta ai nostri giorni, a proposito della mania di fotografare tutto. Riporto il pezzo :"Ah, che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!" e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto...e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia."

    said on 

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