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Dimmi

By

Publisher: Minimum Fax

3.3
(52)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: A000006023 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Sorting by
  • 3

    L'arte dello scatto

    Questi racconti sono istantanee, squarci di vita.
    La Robison ha il polso fermo, sa mettere a fuoco i soggetti, conosce tutte le tecniche per scattare una buona fotografia, ma il risultato, ciò che rim ...continue

    Questi racconti sono istantanee, squarci di vita.
    La Robison ha il polso fermo, sa mettere a fuoco i soggetti, conosce tutte le tecniche per scattare una buona fotografia, ma il risultato, ciò che rimane impresso su carta, è poco avvincente.
    Non credo che sia il senso di arrendevolezza che pervade quasi tutti i racconti a renderli meno interessanti.
    La passività dei personaggi (figli adulti mantenuti da genitori anziani, madri poco cresciute e per niente responsabili, uomini e donne che troppo spesso si affidano ad altri) nei confronti di un'esistenza grigia e banale, trova senz'altro espressione efficace nel racconto breve e nella scrittura nitida e sagace della Robinson.
    Non è la tecnica, il soggetto o il tema della composizione a rendere le istantanee di "Dimmi" poco incisive: è il momento dello scatto, la scelta dell'attimo in cui una certa situazione viene descritta che appare talvolta poco significativo ed incapace di trasmettere al lettore ( o solo a me :-( ) sensazioni intense o immagini vivide.

    said on 

  • 4

    Una volta Mary Robison mi ha detto che conosce a memoria gran parte dei suoi racconti. Questo non mi sorprende. Per distillare l'esperienza umana fino a una simile purezza, bisogna vivere con le parol ...continue

    Una volta Mary Robison mi ha detto che conosce a memoria gran parte dei suoi racconti. Questo non mi sorprende. Per distillare l'esperienza umana fino a una simile purezza, bisogna vivere con le parole nella stessa intimità in cui si vive con il mondo; la memorizzazione, in questo caso, non è una prodezza ma un effetto collaterale. Per creare una narrativa di tale intensità, talvolta occorre perfino ripudiare il mondo; ed ecco perchè non sorprende più di tnto sapere che la Robison scrive spesso nel cuore della notte, seduta nella sua auto. E' così che me la immagino di solito: una donna snella ed elegante vestita completamente di nero, che somiglia più di tutto alla cantante rock Chrissie Hynde... ma non sul palco, nè in un albergo di lusso: da sola, alle tre di notte, in un'auto parcheggiata, diciamo, dietro il supermercato 7-Eleven di Ocean Spring, nel Mississippi. Gli occhi fissi su qualche punto lontano della sua immaginazione. A scrivere frasi che potrebbero accendere le vostre speranze quando spezzarvi il cuore.
    (David Leavitt)

    a me è piaciuto come scrive, lei.

    said on 

  • 3

    Alcuni racconti davvero belli - uno su tutti, "Le tue", che chiude la raccolta. Ma la maggior parte sembra non riuscire a decollare mai. Buona lettura, tuttavia, per capire l'estetica minimalista. ...continue

    Alcuni racconti davvero belli - uno su tutti, "Le tue", che chiude la raccolta. Ma la maggior parte sembra non riuscire a decollare mai. Buona lettura, tuttavia, per capire l'estetica minimalista.

    said on 

  • 4

    Grande scoperta! I primi racconti stentano un pò (soprattutto per il finale fiacco), ma dalla seconda metà il libro diventa strepitoso e l'ultimo racconto è davvero un saggio di grande scrittura e sen ...continue

    Grande scoperta! I primi racconti stentano un pò (soprattutto per il finale fiacco), ma dalla seconda metà il libro diventa strepitoso e l'ultimo racconto è davvero un saggio di grande scrittura e sensibilità.

    said on 

  • 3

    Non so che dire.

    Paragonare la Robinson a Carver mi pare davvero eccessivo, ma dalle note in quarta di copertina leggo che anche Yates e Barth spesero belle parole nei suoi confronti.

    Allora diciamo c ...continue

    Non so che dire.

    Paragonare la Robinson a Carver mi pare davvero eccessivo, ma dalle note in quarta di copertina leggo che anche Yates e Barth spesero belle parole nei suoi confronti.

    Allora diciamo che questi racconti li ho letti nel periodo sbagliato.

    Un giorno li riprenderò in mano e li adorerò da cima a fondo.

    Per ora due stelle mi sembrano già un traguardo.

    said on