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Dimmi

By

Publisher: Minimum Fax

3.3
(51)

Language:English | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: A000006023 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Sorting by
  • 3

    L'arte dello scatto

    Questi racconti sono istantanee, squarci di vita.
    La Robison ha il polso fermo, sa mettere a fuoco i soggetti, conosce tutte le tecniche per scattare una buona fotografia, ma il risultato, ciò che rimane impresso su carta, è poco avvincente.
    Non credo che sia il senso di arrendevolezz ...continue

    Questi racconti sono istantanee, squarci di vita.
    La Robison ha il polso fermo, sa mettere a fuoco i soggetti, conosce tutte le tecniche per scattare una buona fotografia, ma il risultato, ciò che rimane impresso su carta, è poco avvincente.
    Non credo che sia il senso di arrendevolezza che pervade quasi tutti i racconti a renderli meno interessanti.
    La passività dei personaggi (figli adulti mantenuti da genitori anziani, madri poco cresciute e per niente responsabili, uomini e donne che troppo spesso si affidano ad altri) nei confronti di un'esistenza grigia e banale, trova senz'altro espressione efficace nel racconto breve e nella scrittura nitida e sagace della Robinson.
    Non è la tecnica, il soggetto o il tema della composizione a rendere le istantanee di "Dimmi" poco incisive: è il momento dello scatto, la scelta dell'attimo in cui una certa situazione viene descritta che appare talvolta poco significativo ed incapace di trasmettere al lettore ( o solo a me :-( ) sensazioni intense o immagini vivide.

    said on 

  • 4

    Una volta Mary Robison mi ha detto che conosce a memoria gran parte dei suoi racconti. Questo non mi sorprende. Per distillare l'esperienza umana fino a una simile purezza, bisogna vivere con le parole nella stessa intimità in cui si vive con il mondo; la memorizzazione, in questo caso, non è una ...continue

    Una volta Mary Robison mi ha detto che conosce a memoria gran parte dei suoi racconti. Questo non mi sorprende. Per distillare l'esperienza umana fino a una simile purezza, bisogna vivere con le parole nella stessa intimità in cui si vive con il mondo; la memorizzazione, in questo caso, non è una prodezza ma un effetto collaterale. Per creare una narrativa di tale intensità, talvolta occorre perfino ripudiare il mondo; ed ecco perchè non sorprende più di tnto sapere che la Robison scrive spesso nel cuore della notte, seduta nella sua auto. E' così che me la immagino di solito: una donna snella ed elegante vestita completamente di nero, che somiglia più di tutto alla cantante rock Chrissie Hynde... ma non sul palco, nè in un albergo di lusso: da sola, alle tre di notte, in un'auto parcheggiata, diciamo, dietro il supermercato 7-Eleven di Ocean Spring, nel Mississippi. Gli occhi fissi su qualche punto lontano della sua immaginazione. A scrivere frasi che potrebbero accendere le vostre speranze quando spezzarvi il cuore.
    (David Leavitt)

    a me è piaciuto come scrive, lei.

    said on 

  • 3

    Alcuni racconti davvero belli - uno su tutti, "Le tue", che chiude la raccolta. Ma la maggior parte sembra non riuscire a decollare mai. Buona lettura, tuttavia, per capire l'estetica minimalista.

    said on 

  • 4

    Grande scoperta! I primi racconti stentano un pò (soprattutto per il finale fiacco), ma dalla seconda metà il libro diventa strepitoso e l'ultimo racconto è davvero un saggio di grande scrittura e sensibilità.

    said on 

  • 3

    Non so che dire.


    Paragonare la Robinson a Carver mi pare davvero eccessivo, ma dalle note in quarta di copertina leggo che anche Yates e Barth spesero belle parole nei suoi confronti.


    Allora diciamo che questi racconti li ho letti nel periodo sbagliato.


    Un giorno li riprender ...continue

    Non so che dire.

    Paragonare la Robinson a Carver mi pare davvero eccessivo, ma dalle note in quarta di copertina leggo che anche Yates e Barth spesero belle parole nei suoi confronti.

    Allora diciamo che questi racconti li ho letti nel periodo sbagliato.

    Un giorno li riprenderò in mano e li adorerò da cima a fondo.

    Per ora due stelle mi sembrano già un traguardo.

    said on