Dimmi che credi al destino

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.2
(490)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804650559 | Isbn-13: 9788804650553 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Ornella ama i cieli di Londra, il caffè con la moka e la panchina di un parco meraviglioso dove ogni giorno incontra Mr George, un anziano signore che ascolta le sue disavventure, legate soprattutto a un uomo che lei non vede da troppo tempo, e che non riesce a dimenticare. A cinquantacinque anni, Ornella si considera una campionessa mondiale di cadute, anche se si è sempre saputa rialzare da sola. Per fortuna può contare su Bernard, il suo vicino di casa, che la osserva da lontano e la conosce meglio di quanto lei conosca se stessa L'ultima batosta, però, è difficile da accettare. La piccola libreria italiana che dirige nel cuore di Hampstead – dove le vere star sono due pesci rossi di nome Russell & Crowe – rischia di chiudere: il proprietario si è preso due mesi per decidere. Lei, che sa lottare, ha imparato anche a lasciarsi aiutare, e così chiama in soccorso la Patti, la sua storica amica milanese – inimitabile compagna di scorribande – che arriva in città con poche idee e tante scarpe, ma sufficiente entusiasmo per trovare qualche soluzione utile a salvare l'Italian Bookshop.

La prima è quella di assumere Diego, un ragioniere napoletano bello e simpatico, che fa il barbiere part-time, ha il cuore infranto e le chiama Guagliuncelle. Ma proprio quando la libreria ha più bisogno di lei, il destino riporterà Ornella in Italia, a bordo di una Seicento malconcia guidata in modo improbabile dalla Patti. Tra humour inglese e una malinconia tutta italiana, Dimmi che credi al destino è una storia commovente di rinascita e speranza. Ambientato in una Londra dove il cielo cambia sempre colore e l'amore brucia a fuoco lento, Luca Bianchini racconta con il suo stile inconfondibile una storia che non avresti mai pensato di ascoltare, e che assomiglia terribilmente alla vita.

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    Mi piace la scrittura di Luca Bianchini per la sua capacità di raccontare storie quotidiane con leggerezza e ironia senza per questo togliere spessore alle trame. Personaggi veri con le loro luci e om ...continua

    Mi piace la scrittura di Luca Bianchini per la sua capacità di raccontare storie quotidiane con leggerezza e ironia senza per questo togliere spessore alle trame. Personaggi veri con le loro luci e ombre diventano protagonisti dei suoi romanzi con una forza tale che è impossibile dimenticarli e non affezionarsi. Scappano risate, a volte qualche lacrima, ma sempre con quell'accortezza che conduce il lettore a piccole riflessioni. Ha uno stile brioso e frizzante, una boccata d'ossigeno per chi cerca qualcosa di piacevole e mai banale. Dimmi che credi al destino, nonostante non sia tra i miei preferiti, non lascia comunque indifferenti. È un regalo per un'amica in difficoltà, il contributo dell'autore per aiutare Ornella a salvare la sua libreria. Una versione romanzata della storia di questa donna ma vera e sentita. Siamo a Londra dove Ornella è scappata da un passato difficile fatto di dipendenze e di scelte sbagliate. Qui apre una libreria, le dedica anima e corpo, è la sua ancora di salvezza per rimettersi in carreggiata con la vita. Purtroppo ora rischia di chiudere. "La libreria mi ha salvato, io devo salvare la libreria". Con questo obiettivo nella testa, e nel cuore, chiama in aiuto la persona che meglio di tutte sa cosa vuol dire cadere e rialzarsi, che più di tutti la conosce: la Patti. Dall'Italia con furore e una valigia di scarpe ecco le donne all'opera per impedire la catastrofe. Potrà contare, inoltre, su Diego che con la sua simpatia partenopea e un certo fascino diventerà il ragioniere ufficiale dell'Italian Bookshop e Mr George, l'adorabile vecchietto che ama Calvino e che con i suoi pacati consigli riesce a indirizzare Ornella sulla strada giusta. Tra un tuffo nel passato e uno nel presente i tasselli piano piano andranno a posto e nel mentre ci sarà spazio anche per l'amore in tutte le sue forme. Sinceramente preferisco le ambientazioni italiane nei romanzi di Bianchini, mi coinvolgono di più. Però è stato un bel viaggio anche questo nelle strade di Londra che mi ha regalato una bella dose di speranza e fiducia nel destino, quel destino che "le aveva sempre fatto incontrare le persone migliori nei giorni peggiori".

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura estiva, semplice, divertente e scorrevole.

    Scoprire nei ringraziamenti che la storia di Ornella è reale, inclusi i segreti del suo passato ed i suoi momenti difficili; che l'Italian Books ...continua

    Una lettura estiva, semplice, divertente e scorrevole.

    Scoprire nei ringraziamenti che la storia di Ornella è reale, inclusi i segreti del suo passato ed i suoi momenti difficili; che l'Italian Bookshop di Londra esiste davvero e rischia veramente di chiudere, rendono il libro speciale. Ovviamente la storia è anche frutto della fantasia dell'autore ed i fatti sono stati in parte rivisitati.

    ha scritto il 

  • 4

    Rassicurati dai luoghi comuni

    Bianchini sa trasportati in storie candite. Si, proprio candite come i canditi della cassata, del panettone e della pastiera. I suoi personaggi hanno dilemmi esistenziali, scoprono se stessi e gli alt ...continua

    Bianchini sa trasportati in storie candite. Si, proprio candite come i canditi della cassata, del panettone e della pastiera. I suoi personaggi hanno dilemmi esistenziali, scoprono se stessi e gli altri attraverso un caleidoscopio di sentimenti contrastanti che sono come i canditi: una certezza di natale. Anche nelle situazioni più imbarazzanti, difficili o dolorose si esce col sorriso, ironico e brioso. Spero ci sarà un seguito, soprattutto per conoscere quel che succederà alla libreria e alla coscienza di Diego che si accetterà x quello che è: una persona speciale. Ornella e la Patti le vorrei come amiche, sai che risate!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Sempre i soliti luoghi comuni..

    In realtà sarebbe una stella ma mi sono mantenuta larga perché la storiella dell'italiana all'estero che ha una libreria che sta per chiudere mi ha intenerito più del dovuto.
    La storia è infarcita dai ...continua

    In realtà sarebbe una stella ma mi sono mantenuta larga perché la storiella dell'italiana all'estero che ha una libreria che sta per chiudere mi ha intenerito più del dovuto.
    La storia è infarcita dai soliti odiosi luoghi comuni sugli italiani (mi aspettavo uno "spaghetti bolognesi" da un momento all'altro!!) caciaroni, che pensano solo a mangiare e che sono fin troppo esuberanti. Ma oltre a questo c'è un po' di tutto: l'amico omosessuale che deve trovare se stesso, la droga, l'eroina (addirittura dieci anni di eroina e dieci di recupero per la protagonista!), personaggi svampiti al limite del calcio sulle gengive.
    Insomma va bene un libro poco impegnativo, ma c'è molto di meglio. Dalla trama mi aspettavo decisamente di meglio.

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: una libreria londinese a rischio chiusura, alcuni emigranti italiani impegnati a salvarla, malattie e problemi del passato che condizionano tutti i protagonisti, il tentativo di risolverl ...continua

    Ingredienti: una libreria londinese a rischio chiusura, alcuni emigranti italiani impegnati a salvarla, malattie e problemi del passato che condizionano tutti i protagonisti, il tentativo di risolverli con le medicine dell’amore e dell’amicizia.
    Consigliato: a chi cerca una storia (e uno stile) leggera, gradevole e moderna, a chi vuol evadere dai propri mali cercando soluzioni in quelli altrui.

    ha scritto il 

  • 4

    Luca Bianchini "Dimmi che credi al destino". Me lo sono voluto gustare, assaporare e viverlo. Adoro questo scrittore. Mi rilassa, mi emoziona mi coinvolge e mi appassiona molto leggere i suoi libri. S ...continua

    Luca Bianchini "Dimmi che credi al destino". Me lo sono voluto gustare, assaporare e viverlo. Adoro questo scrittore. Mi rilassa, mi emoziona mi coinvolge e mi appassiona molto leggere i suoi libri. Sono per me come una coccola quotidiana che mi fa staccare dalla frenesia della vita e mi fa finalmente rallentare i ritmi quotidiani. Insomma anche questo libro mi ha regalato una certa dose di benessere. Lo consiglio. Inoltre la storia ha come luogo protagonista una libreria 😀 e mi sono sentito molto coinvolto dato che sarebbe un mio sogno !!!

    ha scritto il 

  • 4

    senza infamia e senza gloria

    scritto in maniera scorrevole, a volte prende ma una volta finito è un libro che ti dimentichi. Bianchini sa fare di meglio. Si tratta di una storia vera ma credo che non abbia saputo rendergli giusti ...continua

    scritto in maniera scorrevole, a volte prende ma una volta finito è un libro che ti dimentichi. Bianchini sa fare di meglio. Si tratta di una storia vera ma credo che non abbia saputo rendergli giustizia...

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole da leggere. Però mi è piaciuto meno di "Io che amo solo te" e "Cena di Natale". Lo trovo scritto molto bene, scorrevole. Apprezzo Bianchini come autore, forse è proprio la storia che mi ha a ...continua

    Piacevole da leggere. Però mi è piaciuto meno di "Io che amo solo te" e "Cena di Natale". Lo trovo scritto molto bene, scorrevole. Apprezzo Bianchini come autore, forse è proprio la storia che mi ha appassionato meno degli altri.

    ha scritto il 

  • 1

    L'unica stellina va alla libreria, la cosa più simpatica di questo libro che non mi è piaciuto affatto. Ho provato molto fastidio per i molti luoghi comuni con cui Bianchini ha imbottino per benino la ...continua

    L'unica stellina va alla libreria, la cosa più simpatica di questo libro che non mi è piaciuto affatto. Ho provato molto fastidio per i molti luoghi comuni con cui Bianchini ha imbottino per benino la sua creatura. Inoltre, visto cho ho la stessa età della protagonista, ma quanto è improbabile questa Ornella?

    ha scritto il 

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