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Dio, il diavolo e la Mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni

Di

Editore: Einaudi

3.1
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806194208 | Isbn-13: 9788806194208 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Humor , Travel

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Descrizione del libro
"Il germe della stupidità, a dire il vero, era presente nel mondo da milioni di anni, e anche nell'albero genealogico del giudice di corte d'appello Erich Stoiber si era manifestato con frequenza e con un certo vigore". Sarà per questo che il giudice Stoiber, dopo un'intera vita immutabile, decide di farsi crescere la barba e di corteggiare con ardente passione la stagionata segretaria Verona, ignorata da piú di vent'anni. Parte da questo irresistibile spunto narrativo una girandola di situazioni paradossali, assurdità quotidiane e umanissime miserie, come un presepe di quadri viventi raccolti intorno al Dio della stupidità, che "ha incominciato a trasmettersi da un individuo all'altro come la tosse asinina o il colera". Ma anche nel mondo degli inferi c'è qualcosa che non va, se a raccontarci il dirottamento del volo United Airlines 93 il giorno 11 settembre 2001 è il Diavolo in persona, un povero diavolo innamorato che ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza senza prevedere lo scompiglio dei sentimenti. Non resta che aspettare il "grande caldo dei prossimi mille anni", un immane deserto di senso dove un esserino impazzito come la Mosca potrebbe essere la sola entità trascendentale capace di decidere chi vive e chi muore. Un romanzo in tre movimenti, drammatico e divertente, in cui Vassalli prosegue nella sua analisi spietata della contemporaneità, allargando il campo all'esistenza dell'uomo sia come possibilità fisica che come bisogno disperato e ineludibile di risposte metafisiche.
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  • 4

    Vassalli mostra diversi quadretti in cui la protagonista è la stupidità dell’uomo. Nelle diverse sezioni del libro, la stupidità si esprime attraverso diverse vie. In ambiente di Dio, chiamando ...continua

    Vassalli mostra diversi quadretti in cui la protagonista è la stupidità dell’uomo. Nelle diverse sezioni del libro, la stupidità si esprime attraverso diverse vie. In ambiente di Dio, chiamando in causa il diavolo o la mosca (cioè una strana mosca che si materializza nel finale del racconto nei modi più disparati). La narrazione è cinematografica, i racconti sono brevissimi ma taglienti e crudi. Affascinante.

    ha scritto il 

  • 2

    da vassalli, che ho amato per la chimera e per la notte della cometa, mi sarei aspettato MOLTO di più.
    libro brutto e storie inconcludenti e senza sugo, molte volte lasciate a metà.
    soldi veramente ...continua

    da vassalli, che ho amato per la chimera e per la notte della cometa, mi sarei aspettato MOLTO di più.
    libro brutto e storie inconcludenti e senza sugo, molte volte lasciate a metà.
    soldi veramente sprecati.

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro si compone di tre racconti di cui il primo non mi ha coinvolto più che tanto perchè il tema trattato "la stupidità" è stato reso in maniera un po' forzata e artificiosa, il secondo con ...continua

    Il libro si compone di tre racconti di cui il primo non mi ha coinvolto più che tanto perchè il tema trattato "la stupidità" è stato reso in maniera un po' forzata e artificiosa, il secondo con protagonista il diavolo è più interessante almeno nelle premesse ma inconcludente, il terzo la mosca è forse quello più riuscito. L'autore ama molto creare intrecci di vicende che si sovrappongono ma spesso in modo poco ispirato... nel complesso un libro godibile ma non coinvolgente

    ha scritto il 

  • 2

    Avevo conosciuto (e amato molto) il Vassalli de "La Chimera" e ora boh...quest'ultimo libro mi lascia perplessa. Non è male, anzi avrei dato tre stelle alla prima parte, dinamica e acutamente ...continua

    Avevo conosciuto (e amato molto) il Vassalli de "La Chimera" e ora boh...quest'ultimo libro mi lascia perplessa. Non è male, anzi avrei dato tre stelle alla prima parte, dinamica e acutamente sapida, poi però procede in modo un po' stiracchiato.
    E' molto surreale, ma non abbastanza "coraggioso". In alcuni punti la narrazione tira il freno a meno risultando un po' ripetitiva.

    ha scritto il