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Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?

Vecchi riti e nuovi miti degli europei d'oltremanica

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.4
(333)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820040255 | Isbn-13: 9788820040253 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Humor , Non-fiction , Travel

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Descrizione del libro
Antonio Caprarica è stato giornalista politico de l'Unità e condirettore diPaese Sera, corrispondente del TG1 in Medio Oriente e corrispondente capo daMosca. Attualmente è a capo della sede Rai di Londra e collabora con diversiperiodici. In questo libro compie, con il garbo che lo contraddistingue, unviaggio nella cultura, nei costumi, nella testa degli inglesi attraverso lestorie grandi e piccole, le testimonianze, gli aneddoti raccolti nel corsodegli anni.
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  • 2

    ok, due stelline e mezzo. Perchè così poco? perchè a mio parere Caprarica ha scritto sì un piacevole libercolo da leggere sull'aereo che ti sta portando a Londra, ma un po' troppo ripetitivo in alcuni punti. Insomma, da un giornalista del suo calibro mi aspettavo qualcosa di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo un'esposizione un po' più alla Severgnini, o anche alla Augias, al massimo, con considerazioni sul costume e sulla storia inglesi. Invece Caprarica si concentra quasi soltanto sui gossip politici ed economici del decennio del governo Blair. Abbastanza pallosetto...

    ha scritto il 

  • 3

    Il contenuto sta scritto in copertina e non ci si aspetti nulla di più. Non un romanzo, è più un libro in stile Severgnini, o stile collana di Biagi di trent'anni fa, ma senza quel livello di approfondimento. E' comunque un libro molto gradevole, ben scritto, non superficiale. Io poi ho un debole ...continua

    Il contenuto sta scritto in copertina e non ci si aspetti nulla di più. Non un romanzo, è più un libro in stile Severgnini, o stile collana di Biagi di trent'anni fa, ma senza quel livello di approfondimento. E' comunque un libro molto gradevole, ben scritto, non superficiale. Io poi ho un debole per Caprarica, le sue cravattone e lo "stile British" che lo contraddistingue e dove ha abbondantemente intinto la penna.
    Memorabile quando racconta con minuzia di particolari del cartoncino con cui viene invitato a una cena a Buckingham Palace.

    ha scritto il 

  • 2

    Purtroppo non ho trovato affatto la verve che contraddistingue solitamente Antonio Caprarica, che io personalmente adoro.
    Questo libro è stato una vera delusione, anche perché non racconta poi granché degli Inglesi come popolo: si parla molto di politica ed economia, un pochino di Ro ...continua

    Purtroppo non ho trovato affatto la verve che contraddistingue solitamente Antonio Caprarica, che io personalmente adoro.
    Questo libro è stato una vera delusione, anche perché non racconta poi granché degli Inglesi come popolo: si parla molto di politica ed economia, un pochino di Royal Family, ma manca quel non so che senza cui ci si trova davanti a un libro noiosetto. Mi aspettavo di scoprire qualcosa in più sulle tradizioni e la cultura dell'Inghilterra, non essendoci (ahimé) ancora stata, invece ho solo questa evidente sensazione di essere rimasta a bocca asciutta. Riproverò sicuramente con qualche altro libro di Caprarica, in ogni caso per me non sono più di due stelline e mezzo.

    ha scritto il