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Dio la benedica, dottor Kevorkian

Di

Editore: minimum fax

3.8
(252)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8875214077 | Isbn-13: 9788875214074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Mantovani ; Prefazione: Francesco Piccolo ; Postfazione: Neil Gaiman

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Kurt Vonnegut, irresistibile "inviato speciale nell'aldilà", conduce ventuno interviste immaginarie con scrittori, scienziati, personaggi storici, ma anche con donne e uomini comuni che si sono resi protagonisti di piccoli straordinari atti di eroismo.
Cosa pensa realmente Adolf Hitler dell'Olocausto? Chi sono i veri mostri secondo Mary Shelley, la creatrice di Frankenstein? Qual è il più grande rammarico di Isaac Newton? E cosa prova un pensionato che ha perso la vita per salvare il proprio cane? Attraverso le loro risposte, di volta in volta esilaranti, provocatorie o semplicemente disarmanti, Kurt Vonnegut ci consegna il suo indimenticabile messaggio umanista e libertario.
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  • 4

    Si legge in un'oretta, volendo.
    Però ci ho messo un mese, per rileggerlo, per assaporare il gusto della satira, dell'ironia tra le più taglienti.
    Alla berlina c'è una società allo sbando, i suoi vizi, le sue inesistenti virtù.

    ha scritto il 

  • 4

    Pillole di Vonnegut

    Si può leggere in mezz'ora. Ma sarebbe un peccato non dedicarci un po' più di tempo. Ironia, satira, vonnegut-pensiero, in queste conversazioni tra il grande scrittore Vonnegut e una serie di persone più o meno famose (da Hitler all'assassino di Martin Luther King, da Shakespeare al leader antisc ...continua

    Si può leggere in mezz'ora. Ma sarebbe un peccato non dedicarci un po' più di tempo. Ironia, satira, vonnegut-pensiero, in queste conversazioni tra il grande scrittore Vonnegut e una serie di persone più o meno famose (da Hitler all'assassino di Martin Luther King, da Shakespeare al leader antischiavista John Brown) vissute e poi arrivate nell'aldilà, che l'autore immagina unico e non tripartito come lo vedeva il buon Alighieri.
    Ci fosse una macchina del Dott. Kevorkian per andare adesso a scambiare due chiacchiere con il buon Kurt!

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente

    Vonnegut aveva dichiarato che, dopo Cronosisma, non avrebbe più scritto. Ebbene, purtroppo, si è contraddetto.
    Ho trovato questi racconti, banali, futili, superficiali e perbenisti. l'unica cosa degna di nota sono i suoi disegni che compaiono nell' inizio e alla fine. deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Scema e intelligente allo stesso tempo, è una possibile definizione di (quasi) tutta l'opera di Vonnegut. Più intelligente che scema, ovviamente. Ma con una dose di "scema" che la rende inimitabile. Una dose di "scema" q.b."
    (Dall'introduzione al libro di Francesco Piccolo)

    ha scritto il 

  • 3

    "...Durante questo viaggio ho avuto la fortuna di intervistare il defunto Adolf Hitler. Mi ha soddisfatto sapere che oggi è pieno di rimorsi per tutte le sue azioni che possano,anche indirettamente, aver avuto qualcosa a che fare con la morte violenta di trentacinque milioni di persone durante la ...continua

    "...Durante questo viaggio ho avuto la fortuna di intervistare il defunto Adolf Hitler. Mi ha soddisfatto sapere che oggi è pieno di rimorsi per tutte le sue azioni che possano,anche indirettamente, aver avuto qualcosa a che fare con la morte violenta di trentacinque milioni di persone durante la seconda guerra mondiale..."

    ha scritto il 

  • 5

    le interviste impossibili...

    era un programma radiofonico degli anni 70 credo, che questo libretto mi ha ricordato. Anche qui un programma radiofonico, anche qui interviste a personaggi defunti... con la variante che questo è Vonnegut e riesce a rendere sempre tutto interessante. (Anche "Le interviste impossibili" non era af ...continua

    era un programma radiofonico degli anni 70 credo, che questo libretto mi ha ricordato. Anche qui un programma radiofonico, anche qui interviste a personaggi defunti... con la variante che questo è Vonnegut e riesce a rendere sempre tutto interessante. (Anche "Le interviste impossibili" non era affatto male comunque).

    ha scritto il 

  • 2

    non me l'aspettavo

    Si, non me l'aspettavfo, è un titolo superfluo del grande genio americano, evitabile, con pochissimi colpi di genio a cui ci ha sempre abituato.
    Comunque c'è sempre la scusante che era uno scritto per la radio e magari letto in radio avrebbe fatto tutto un altro effetto!

    ha scritto il 

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