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Dio la benedica, dottor Kevorkian

Di

Editore: minimum fax

3.8
(261)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 73 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8875214077 | Isbn-13: 9788875214074 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Mantovani ; Prefazione: Francesco Piccolo ; Postfazione: Neil Gaiman

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Kurt Vonnegut, irresistibile "inviato speciale nell'aldilà", conduce ventuno interviste immaginarie con scrittori, scienziati, personaggi storici, ma anche con donne e uomini comuni che si sono resi protagonisti di piccoli straordinari atti di eroismo.
Cosa pensa realmente Adolf Hitler dell'Olocausto? Chi sono i veri mostri secondo Mary Shelley, la creatrice di Frankenstein? Qual è il più grande rammarico di Isaac Newton? E cosa prova un pensionato che ha perso la vita per salvare il proprio cane? Attraverso le loro risposte, di volta in volta esilaranti, provocatorie o semplicemente disarmanti, Kurt Vonnegut ci consegna il suo indimenticabile messaggio umanista e libertario.
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  • 3

    L'idea del libro è davvero originale ma non riesce ad eccellere!!!Lo considero buono e a tratti divertente per alcune battute.Lo scritto nasce come un programma radio (surreale) messo su carta,giornal ...continua

    L'idea del libro è davvero originale ma non riesce ad eccellere!!!Lo considero buono e a tratti divertente per alcune battute.Lo scritto nasce come un programma radio (surreale) messo su carta,giornalismo Post mortem fatto in prima persona dall'autore Vonnegut aiutato dal Dottor Kevorkian.Il luogo dove il tutto si svolge è la cella per le iniezioni letali del carcere di Huntsville in Texas.Infatti per compiere le interviste,l'autore ha bisogno di iniezioni letali indotte ma controllate.Le interviste sono carine,quelle più ironiche per me sono state quella ad Hitler "Vorrei che facessero un monumento in America su di me con scritte due parole PERDONATEMI"..oppure quella a Sheakspear,Mary Shelley e Asimov.
    Collezionando libri della minimun fax non posso che tenerlo,nonostante tutto :)

    ha scritto il 

  • 2

    un po' deluso

    Mi aspettavo di più, l'idea è buona ma è un po' moscio. Non è sicuramente un libro che consiglierei a chi non ha mai letto nulla di Vonnegut. La prefazione di Francesco Piccolo è abbastanza inutile. ...continua

    Mi aspettavo di più, l'idea è buona ma è un po' moscio. Non è sicuramente un libro che consiglierei a chi non ha mai letto nulla di Vonnegut. La prefazione di Francesco Piccolo è abbastanza inutile.

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge in un'oretta, volendo.
    Però ci ho messo un mese, per rileggerlo, per assaporare il gusto della satira, dell'ironia tra le più taglienti.
    Alla berlina c'è una società allo sbando, i suoi vizi, ...continua

    Si legge in un'oretta, volendo.
    Però ci ho messo un mese, per rileggerlo, per assaporare il gusto della satira, dell'ironia tra le più taglienti.
    Alla berlina c'è una società allo sbando, i suoi vizi, le sue inesistenti virtù.

    ha scritto il 

  • 4

    Pillole di Vonnegut

    Si può leggere in mezz'ora. Ma sarebbe un peccato non dedicarci un po' più di tempo. Ironia, satira, vonnegut-pensiero, in queste conversazioni tra il grande scrittore Vonnegut e una serie di persone ...continua

    Si può leggere in mezz'ora. Ma sarebbe un peccato non dedicarci un po' più di tempo. Ironia, satira, vonnegut-pensiero, in queste conversazioni tra il grande scrittore Vonnegut e una serie di persone più o meno famose (da Hitler all'assassino di Martin Luther King, da Shakespeare al leader antischiavista John Brown) vissute e poi arrivate nell'aldilà, che l'autore immagina unico e non tripartito come lo vedeva il buon Alighieri.
    Ci fosse una macchina del Dott. Kevorkian per andare adesso a scambiare due chiacchiere con il buon Kurt!

    ha scritto il 

  • 1

    Deludente

    Vonnegut aveva dichiarato che, dopo Cronosisma, non avrebbe più scritto. Ebbene, purtroppo, si è contraddetto.
    Ho trovato questi racconti, banali, futili, superficiali e perbenisti. l'unica cosa degna ...continua

    Vonnegut aveva dichiarato che, dopo Cronosisma, non avrebbe più scritto. Ebbene, purtroppo, si è contraddetto.
    Ho trovato questi racconti, banali, futili, superficiali e perbenisti. l'unica cosa degna di nota sono i suoi disegni che compaiono nell' inizio e alla fine. deludente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Scema e intelligente allo stesso tempo, è una possibile definizione di (quasi) tutta l'opera di Vonnegut. Più intelligente che scema, ovviamente. Ma con una dose di "scema" che la rende inimitabile. ...continua

    "Scema e intelligente allo stesso tempo, è una possibile definizione di (quasi) tutta l'opera di Vonnegut. Più intelligente che scema, ovviamente. Ma con una dose di "scema" che la rende inimitabile. Una dose di "scema" q.b."
    (Dall'introduzione al libro di Francesco Piccolo)

    ha scritto il 

  • 3

    "...Durante questo viaggio ho avuto la fortuna di intervistare il defunto Adolf Hitler. Mi ha soddisfatto sapere che oggi è pieno di rimorsi per tutte le sue azioni che possano,anche indirettamente, a ...continua

    "...Durante questo viaggio ho avuto la fortuna di intervistare il defunto Adolf Hitler. Mi ha soddisfatto sapere che oggi è pieno di rimorsi per tutte le sue azioni che possano,anche indirettamente, aver avuto qualcosa a che fare con la morte violenta di trentacinque milioni di persone durante la seconda guerra mondiale..."

    ha scritto il 

  • 5

    le interviste impossibili...

    era un programma radiofonico degli anni 70 credo, che questo libretto mi ha ricordato. Anche qui un programma radiofonico, anche qui interviste a personaggi defunti... con la variante che questo è Von ...continua

    era un programma radiofonico degli anni 70 credo, che questo libretto mi ha ricordato. Anche qui un programma radiofonico, anche qui interviste a personaggi defunti... con la variante che questo è Vonnegut e riesce a rendere sempre tutto interessante. (Anche "Le interviste impossibili" non era affatto male comunque).

    ha scritto il 

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