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Dio salvi Lennon

Di ,

Editore: Barbera

3.5
(29)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8878992321 | Isbn-13: 9788878992320 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Fiction & Literature , Musica

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Descrizione del libro
Londra, 1977. La città vive una stagione d'oro, elettrizzante, piena di fermenti artistici e musicali, incendiata da nuove e aggressive band, sconvolta dal fenomeno punk, le cui gesta vengono immortalate minuto per minuto da giovanissimi redattori che scrivono sulla miriade di riviste musicali che sorgono ovunque e la cui autorevolezza viene considerata solo un gradino al di sotto della Bibbia. Protagonisti del romanzo tre giovani redattori del Paper, alle prese con l'improcrastinabile rito di passaggio dall'adolescenza all'età adulta. E il 16 agosto - il giorno della morte di Elvis. Prima che la notte finisca, i tre amici rischiano di perdere ciò che hanno di più importante nella vita: l'amore, la carriera, la vita stessa. Tony Parsons ritorna al proprio passato con un romanzo intimo: la storia di tre giovani che mettono alla prova le proprie illusioni, i propri sogni, le proprie paure.
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  • 2

    Mamma mia, che brutto libro!


    Pensate che dopo aver tenuto duro a lungo l'ho mollato a 50 pagine dalla fine... il che è tutto dire! Il caro Tony non sa proprio scrivere: lo stile è piatto, la storia davvero insulsa!


    Non si è beccato 1 stellina solo per l'ambientazione piuttosto ben ...continua

    Mamma mia, che brutto libro!

    Pensate che dopo aver tenuto duro a lungo l'ho mollato a 50 pagine dalla fine... il che è tutto dire! Il caro Tony non sa proprio scrivere: lo stile è piatto, la storia davvero insulsa!

    Non si è beccato 1 stellina solo per l'ambientazione piuttosto ben delineata e la conoscenza del mondo musicale che sono l'unico pezzo forte dell'autore... ma lo sconsiglio comunque!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Fantastica rievocazione della Londra degli anni '70, vista dagli occhi di tre giovani redattori della rivista musicale "Paper". Ho trovato molto interessante la ricostruzione dell'ambiente musicale dell'epoca, che, da come descrive Parsons (lui stesso è stato un redattore di una testata musicale, ...continua

    Fantastica rievocazione della Londra degli anni '70, vista dagli occhi di tre giovani redattori della rivista musicale "Paper". Ho trovato molto interessante la ricostruzione dell'ambiente musicale dell'epoca, che, da come descrive Parsons (lui stesso è stato un redattore di una testata musicale, intervistando star che hanno fatto la storia della musica internazionale), è stato un periodo di transizione nel modo di esprimere e vivere la musica, soprattutto il rock. Ho provato un brivido quando Ray, dopo un lungo inseguimento e dopo aver perso ogni speranza, incontra casualmente il grande John Lennon e riesce ad intervistarlo... ho fantasticato di essere lì con lui! il mio voto è tre stelle, solo perchè, secondo i miei gusti, la trama è troppo poco incalzante. A mio giudizio, l'autore ha dato molta più importanza all'ambientazione, a scapito della storia. Se fossimo a scuola il mio voto sarebbe 7 e 1/2.

    ha scritto il 

  • 3

    16 agosto 1977: muore il Re e si incrociano le vicende di tre giovani giornalisti del Paper, rivista musicale albionica. Terry è turbato perché ha presentato la sua fidanzata, femminista convinta decisa ad "esplorare la sua sessualità", ad una rockstar con fallo importante: forse non è sta ...continua

    16 agosto 1977: muore il Re e si incrociano le vicende di tre giovani giornalisti del Paper, rivista musicale albionica. Terry è turbato perché ha presentato la sua fidanzata, femminista convinta decisa ad "esplorare la sua sessualità", ad una rockstar con fallo importante: forse non è stata una grande idea. Ray è turbato perché ha riposto la sopravvivenza della sua carriera lavorativa nella speranza di intervistare John Lennon (per cui stravede dall'adolescenza) di passaggio a Londra: forse non è stata una grande idea. Leon ama la musica, eppure ritiene che il Paper sia troppo poco schierato politicamente, così nei suoi ultimi articoli si è accanito sui neo-nazi, che ora gli vogliono fare la pelle: forse non è stata una grande idea.

    Tutto in una notte: Parsons scrive un romanzo dal ritmo sincopato, ed ha anche gusti musicali buoni.
    Di sicuro mi sarei goduto Dio salvi Lennon (devo ancora capire ancora perché abbiano cambiato titolo al romanzo nella traduzione italiana) maggiormente una decina d'anni fa: avrei saputo identificarmi meglio nei dolori della crescita dei personaggi.
    L'ambientazione - la Londra notturna delle controculture, il baraccone dello star system, le risse tra teddy boys in lutto e naziskin - resta comunque parecchio intrigante. Altrettanto efficace è la capacità di Parsons di sancire, con la fine del romanzo, la fine di un'epoca tramite l'apparizione radiofonica della Lady de' fero e l'inevitabile crescita dei protagonisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Niente di eccezionale la storia in sè. Elettrizzante l'ambientazione e gli anni in cui vengono calati i personaggi: la musica, il 1977, Londra e tutto il fermento che ne consegue. Un libro per gli amanti della musica anni 60-70 e ovviamente di Londra! :-)

    ha scritto il 

  • 3

    Come non averlo letto

    Più volte sono stata sul punto di abbandonarlo, o meglio di dimenticarlo. Mi hanno attirato la copertina e l'ambientazione (Londra degli anni '70) che mi hanno spinto ad acquistarlo senza pensarci troppo. Invece sono rimasta delusa, non mi ha coinvolto affatto nè tantomeno lasciato nulla. Come no ...continua

    Più volte sono stata sul punto di abbandonarlo, o meglio di dimenticarlo. Mi hanno attirato la copertina e l'ambientazione (Londra degli anni '70) che mi hanno spinto ad acquistarlo senza pensarci troppo. Invece sono rimasta delusa, non mi ha coinvolto affatto nè tantomeno lasciato nulla. Come non averlo letto.

    ha scritto il