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Dios Emperador de Dune

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Publisher: Plaza & Janes

3.8
(834)

Language:Español | Number of Pages: 561 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , French , Dutch

Isbn-10: 8401469341 | Isbn-13: 9788401469343 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Di tutta la saga letta fino ad ora questo è il più noioso.
    Siamo 4mila anni dopo le vicende dei primi libri. L'impero è una specie di prigione, come sostengono i ribelli, divisa nei vari pianeti: nulla si muove, nulla accade, nessuno si può spostare se non lo decide e soprattutto senza che l'impe ...continue

    Di tutta la saga letta fino ad ora questo è il più noioso. Siamo 4mila anni dopo le vicende dei primi libri. L'impero è una specie di prigione, come sostengono i ribelli, divisa nei vari pianeti: nulla si muove, nulla accade, nessuno si può spostare se non lo decide e soprattutto senza che l'imperatore-dio Leto II, praticamente non più uomo ma neanche più né pesce delle sabbie né ancora verme, lo venga a sapere o lo decida. Follia, genialità, prescienza, fanatismo religioso, pragmatismo dittatoriale sono questi e tanti altri i temi di base del lungo racconto. Non so, non mi convinto e anzi, come dicevo, mi ha molto annoiato, difficilmente ho seguito molti dei vaneggiamenti del protagonista, sebbene l'atmosfera dittatoriale e statica di un universo così rigidamente regolato e gestito sia molto ben resa.

    said on 

  • 4

    Un libro strano, con un mix di ingredienti diverso dai precedenti: meno spezia, meno deserto (anzi proprio pochissimo), meno visioni e prescienza, ma in compenso molta più politica e analisi sociale.
    Il libro è sempre interessante e ha sempre un livello di lettura e coinvolgimento alto, ma un po ...continue

    Un libro strano, con un mix di ingredienti diverso dai precedenti: meno spezia, meno deserto (anzi proprio pochissimo), meno visioni e prescienza, ma in compenso molta più politica e analisi sociale. Il libro è sempre interessante e ha sempre un livello di lettura e coinvolgimento alto, ma un po' mi è mancata l'ambientazione desertica e Fremen che ha reso così fascinosi i precedenti... vedremo l'evoluzione. Comunque sempre un libro sopra la media.

    said on 

  • 5

    Continuo a chiedermi come ho fatto a leggere questo libro per la prima volta 10 anni fa. Già adesso l'ho trovato estremamente... "denso"... e alcuni pezzi ho dovuto rileggerli prima di essere sicura di aver capito bene. Invece altri passaggi non li ricordavo assolutamente, ora invece mi hanno col ...continue

    Continuo a chiedermi come ho fatto a leggere questo libro per la prima volta 10 anni fa. Già adesso l'ho trovato estremamente... "denso"... e alcuni pezzi ho dovuto rileggerli prima di essere sicura di aver capito bene. Invece altri passaggi non li ricordavo assolutamente, ora invece mi hanno colpito molto, visto quanto sono attuali, tipo tutta la discussione tra Moneo e Idaho sull'omossessualità. Penso sempre di più che questo autore sia un genio e tutta la saga proprio un capolavoro.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ambientato millenni dopo il terzo romanzo, segue la storia di Leto II, l'Imperatore-Dio che nei suoi piani dettati dalla lungimiranza e dalla tremenda consapevolezza del tutto appare come una tremenda divinità o come un tiranno. Romanzo pieno di riflessioni sul potere, sulla religione, sul ruolo ...continue

    Ambientato millenni dopo il terzo romanzo, segue la storia di Leto II, l'Imperatore-Dio che nei suoi piani dettati dalla lungimiranza e dalla tremenda consapevolezza del tutto appare come una tremenda divinità o come un tiranno. Romanzo pieno di riflessioni sul potere, sulla religione, sul ruolo del destino e sull'unicità della vita (basta pensare alle tristi figure dei Duncan Idaho). Parla anche dell'amore, come aspetto inevitabile, e della devozionea una causa dettata dalla fiducia. Questa saga si riconferma anche in questo libro come un'epopea che riesce a fondere fantascienza e questioni su cui l'uomo dibatte da sempre, arricchita da personaggi splendidi quali Moneo, Hwi, Siona, Leto II e il Duncan Idaho. Consigliato, anche se ci sono dei momenti lenti nella narrazione si tratta di ottimi romanzi e di un'ambientazione affascinante, pur essendo, per quanto riguarda questo libro, diversa dagli altri romanzi per via di motivi narrativi.

    said on 

  • 3

    Non mi è dispiaciuto, probabilmente c'erano i presupposti per creare qualcosa di molto più coinvolgente, ma tutto sommato la storia mi ha trascinato. La caratterizzazione dei personaggi è molto ben sviluppata e le riflessioni dell'Imperatore Dio non sono solo necessarie alla storia, ma sono spess ...continue

    Non mi è dispiaciuto, probabilmente c'erano i presupposti per creare qualcosa di molto più coinvolgente, ma tutto sommato la storia mi ha trascinato. La caratterizzazione dei personaggi è molto ben sviluppata e le riflessioni dell'Imperatore Dio non sono solo necessarie alla storia, ma sono spesso spunto di riflessione anche per il lettore. Più enigmatiche, ma meno trascendentali rispetto a quelle a cui ci ha abituato Paul Atreides. Speravo in un finale migliore, confido nel prossimo libro della saga... chissà in fondo i libri dispari di Herber sono stati i migliori. 3 stelle e mezzo!

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  • 3

    Me ha costado años acabar con este libro, la primera vez que lo intenté lo abandoné en los primeros capítulos y esta vez lo he terminado pasándome al audiolibro en versión original, lo que para mi es una manera infalible para no abandonar.
    Aun así se me ha hecho pesado en varios momentos, entiend ...continue

    Me ha costado años acabar con este libro, la primera vez que lo intenté lo abandoné en los primeros capítulos y esta vez lo he terminado pasándome al audiolibro en versión original, lo que para mi es una manera infalible para no abandonar. Aun así se me ha hecho pesado en varios momentos, entiendo que este libro es una inflexión en la serie, y que plantea y desarrolla los pensamientos históricos y sociológicos que Herbert a plasmado en las anteriores entregas, en esta ocasión convirtiéndolos en el nudo de la novela, dejando de lado el dinamismo y la emoción de las anteriores. No ayuda que el narrador haya elegido un tono monocorde y francamente aburrido para narrar los pensamientos y los diarios de Leto II. Todos los protagonistas se mueven a golpe de voz interior y ese aire tan estático no es lo que espero de una novela de Dune así que no puedo darle más de 3 estrellas. No obstante ha conseguido que recupere las ganas de continuar con la serie.

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