Dire quasi la stessa cosa

Esperienze di traduzione

Di

Editore: Bompiani (Studi)

4.0
(471)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Greco , Portoghese

Isbn-10: 884525397X | Isbn-13: 9788845253973 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Studio di Lingue Straniere , Non-narrativa , Da consultazione

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Descrizione del libro
Il libro nasce da una serie di conferenze e seminari sulla traduzione tenuti da Umberto Eco a Toronto, a Oxford e all'Università di Bologna negli ultimi anni e dell'intervento orale cerca di mantenere il tono di conversazione. I testi si propongono di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l'autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori.
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  • 4

    Un saggio sulle traduzioni scritto in modo magistrale. Nonostante si tratti di un saggio, non è ad uso esclusivo di addetti ai lavori, ma può far capire anche a noi comuni mortali le difficoltà e le p ...continua

    Un saggio sulle traduzioni scritto in modo magistrale. Nonostante si tratti di un saggio, non è ad uso esclusivo di addetti ai lavori, ma può far capire anche a noi comuni mortali le difficoltà e le peculiarità del mestiere di traduttore, tra esempi esilaranti e giochi di parole.

    ha scritto il 

  • 3

    Tradurre è negoziare

    Cosa vuol dire tradurre? La domanda è meno peregrina di quanto appaia. Se ci fosse una risposta precisa, non ci sarebbe alcun problema almeno in linea di principio ad avere una traduzione automatica o ...continua

    Cosa vuol dire tradurre? La domanda è meno peregrina di quanto appaia. Se ci fosse una risposta precisa, non ci sarebbe alcun problema almeno in linea di principio ad avere una traduzione automatica o perlomeno una teoria della traduzione: ma entrambe le cose non esistono. In passato, anche Umberto Eco si era cimentato nel raccontare la sua idea di traduzione, come vista dal punto di vista un po' di sbieco dato dalla semiotica; in questo libro raccoglie il testo di alcune sue conferenze e seminari, rivedendolo per uniformarlo. Come sicuramente immaginate, più che di traduzione si parla di Eco: con l'autoreferenzialitàche gli era solita, scrisse subito che riteneva che gli unici a poter parlare di traduzione sono gli autori che hanno tradotto e inoltre sono stati tradotti, e quindi parla solo di opere sue in un sensoo nell'altro. Una volta accettata questa premessa e il corollario che l'opera è infarcita di citazioni in varie lingue (per fortuna romanze e anglogermaniche...), il testo si fa leggere bene come prosa. Limitandomi io alla prima metà delle caratteristiche richieste - nessuno ha mai tradotto i miei libri, e comunque scrivo saggistica e non letteratura - non sarei titolato a dare un giudizio: ma faccio finta di niente e confermo che i punti trattati da Eco nella prima parte sono quelli che un qualunque traduttore degno di questo nome conosce più o meno esplicitamente: se non avete mai tradotto, capirete finalmente perché più che di traduzione si dovrebbe parlare di negoziazione. Poi il semiologo prende il sopravvento e comincia a parlare di "traduzioni" che traduzioni non sono, essendo più che altro tentativi di rendere in modi e media diversi "quasi la stessa cosa". Qui mi sono perso, anche perché più che una teoria abbiamo un florilegio di esempi. In definitiva credo che il testo sia più che altro utile a chi non ha mai pensato a cosa sta dietro alla versione tradotta del libro che sta leggendo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto (e sentito) opinioni per lo più negative su questo libro, riguardo a come Umberto "Ego" Eco abbia tirato fuori il meglio del suo egocentrismo e abbia decantato se stesso sia in qualità di aut ...continua

    Ho letto (e sentito) opinioni per lo più negative su questo libro, riguardo a come Umberto "Ego" Eco abbia tirato fuori il meglio del suo egocentrismo e abbia decantato se stesso sia in qualità di autore che di traduttore. Personalmente trovo che il suo ego stavolta sia servito a qualcosa: chi meglio di un autore tradotto in decine di lingue (e traduttore) può spiegare al meglio cosa significa tradurre? La traduzione è sempre soggettiva, non è esatta e molto spesso risulta utile poter avere un dialogo con l'autore del testo per capire esattamente cosa intendeva comunicare in certi passaggi un po' oscuri. Ovviamente trae spunto da alcuni dei suoi romanzi, che essendo ricchi di citazioni, dialetti e termini inventati, possono dare innumerevoli spunti a chi sta imparando l'arte del tradurre. Che poi Eco si dilunghi in noiosi discorsi filosofici esaltando la propria scrittura piuttosto che la propria bravura, questo non lo metto in dubbio, ma al contrario di tantissimi lettori farò tesoro di tutto ciò che ha scritto in questo testo, ringraziandolo per aver saputo "tirar fuori" tutta una serie di dubbi, problemi linguistici e contraddizioni che caratterizzano molto spesso il lavoro di traduzione.

    ha scritto il 

  • 2

    Umberto EGO colpisce ancora

    Il celebre Signor Ego, eminente narcisista di ambiente accademico, questa volta ci propone un'opera a dir poco... Superflua!
    E così, partendo da quello che doveva essere un discorso sulla traduzione, ...continua

    Il celebre Signor Ego, eminente narcisista di ambiente accademico, questa volta ci propone un'opera a dir poco... Superflua!
    E così, partendo da quello che doveva essere un discorso sulla traduzione, si arriva al delirio di onnipotenza. Come al solito, infatti, Ego sembra dimenticare che nella galassia esistono altri libri, a parte i suoi. Altre opinioni, altri studiosi, altre teorie.
    Lasciamo perdere.
    Una nota positiva: il libro è stampato su carta riciclata.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato molto interessante questo libro in quanto descrive approfonditamente le differenze tra i linguaggi e di come comunicare un messaggio specifico in un'altra lingua sia più difficile di quanto ...continua

    Ho trovato molto interessante questo libro in quanto descrive approfonditamente le differenze tra i linguaggi e di come comunicare un messaggio specifico in un'altra lingua sia più difficile di quanto possa sembrare a prima vista. Davvero utile per chi si voglia cimentare con la traduzione di un testo in generale.

    ha scritto il 

  • 2

    non vorrei cadere nell'errore di Eco, errore in cui pure scivola sempre troppo facilmente, forse consapevolmente: «Eco è un lessicomane egocentrico che si autocita almeno ventordici volte per pagina» ...continua

    non vorrei cadere nell'errore di Eco, errore in cui pure scivola sempre troppo facilmente, forse consapevolmente: «Eco è un lessicomane egocentrico che si autocita almeno ventordici volte per pagina» (cit. G.)

    ha scritto il 

  • 4

    l'ho trovato molto interessante e mi è anche piaciuto leggerlo. è vero che eco è parecchio self-centered, ma trovo anche abbastanza comprensibile portare gli esempi che meglio si conoscono. le discuss ...continua

    l'ho trovato molto interessante e mi è anche piaciuto leggerlo. è vero che eco è parecchio self-centered, ma trovo anche abbastanza comprensibile portare gli esempi che meglio si conoscono. le discussioni con i traduttori dei suoi libri poteva averle solo lui, ed è logico che le riporti. sugli esercizi di stile di queneau, da lui tradotti, intepretati o come lo si voglia dire, si è limitato a spendere poche righe, eppure sono un lavoro colossale. quindi lo perdono. non gli perdono invece il lipogramma senza "i" di pagina 283, dove una i compare (nella 4a riga), mentre gli sono grata per avermi chiarito in quale modo gli anglofoni, che non dispongono di forme pronominali di cortesia (lei, vous, sie, usted - sono sempre you, come tu), invitano un interlocutore a essere meno formale (soluzione: proponendo di usare il nome di battesimo).

    ha scritto il 

  • 4

    Saggio sulla traduzione, che cerca di fare chiarezza senza puntare a teorie totalizzanti. Un'interessante riflessione sulla pratica, sulla negoziazione che i ltraduttore deve compiere tra "il fantasma ...continua

    Saggio sulla traduzione, che cerca di fare chiarezza senza puntare a teorie totalizzanti. Un'interessante riflessione sulla pratica, sulla negoziazione che i ltraduttore deve compiere tra "il fantasma di un auutore sovente scomparso, la presenza invadente del testo fonte, l'immagine ancora indeterminata del lettore per cui sta traducendo e, talora, deve negoziare anche con l'editore."
    L'ho trovato un saggio scorrevole, piacevole da leggere e per nulla pesante; contiene ottimi spunti di riflessione senza diventare troppo pesante. Certo gli esempi sono tutti tratti da traduzioni di Eco, o da traduzioni dei libri di Eco in altre lingue, ma onestamente credo che fare esempi su ciò che si conosce approfonditamente non può che essere utile.

    ha scritto il 

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