Dirk Gently

Agenzia di investigazione olistica

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(980)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8817695041 | Isbn-13: 9788817695046 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Mariani

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Umorismo , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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  • 3

    Come sempre Adams ci immerge in un racconto paradossale e surreale alle prese con meccanica quantistica, principio di indeterminazione, macchine del tempo, fantasmi, musica generata da dati aziendali ...continua

    Come sempre Adams ci immerge in un racconto paradossale e surreale alle prese con meccanica quantistica, principio di indeterminazione, macchine del tempo, fantasmi, musica generata da dati aziendali dei fogli di calcolo di Excel, poliziesco e alieni.
    Ogni tanto ci si domanda perplessi "che diavolo sto facendo? che cosa sto leggendo?" e si prova "la forte sensazione di voler fare proprio quello che si vuole fare ma che non si vorrebbe fare" e poi effettivamente la si fa. Cioè si continua a leggere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Douglas Adams è stato uno dei migliori autori di fantascienza del Regno Unito.
    Ovviamente parliamo di fantascienza umoristica – cose freak, senza alcun dubbio – ma le migliori.
    Dopo la serie della Gui ...continua

    Douglas Adams è stato uno dei migliori autori di fantascienza del Regno Unito.
    Ovviamente parliamo di fantascienza umoristica – cose freak, senza alcun dubbio – ma le migliori.
    Dopo la serie della Guida Galattica per Autostoppisti e i romanzi e le sceneggiature per il Doctor Who si posiziona Dirk Gently, personaggio che Adams ha trattato in due romanzi e mezzo - “Il salmone del dubbio” è rimasto incompleto a causa della morte dell’autore.
    In ottobre la BBC ha prodotto la prima stagione di una serie che ha come protagonista Dirk Gently. Ora, io avevo il romanzo nel Kobo da un po’, la serie mi è piaciuta da impazzire e perciò ho valutato che fosse il momento di leggere il libro.
    Spediamo innanzi tutto due parole sulla serie, perché se vi piace il genere vale la pena di guardarla. Il coprotagonista è Elijah Wood e, giuro, vi dimenticherete che in passato questo ragazzo ha prestato la fissità del suo sguardo a Frodo – ed è una cosa difficile da dimenticare.
    Temevo che romanzo e serie avessero la stessa trama, invece per fortuna no. Del resto l’importante è il personaggio di Dirk, poi basta costruirgli attorno una storia stramboide e il gioco è fatto.
    Ma chi è questo Dirk, quindi?
    Il suo vero nome, in realtà, è Svlad Cjielli, ma lo ha abbandonato dopo essere finito in prigione per una storia legata ai risultati dei test del college. È di origini transilvane ed è un sensitivo, anche se lo nega strenuamente. Di professione è un investigatore olistico. Le sue teorie, legate alla meccanica quantistica, partono dall’idea che ogni cosa nel modo sia collegata a un altra. Nessun evento è irrilevante e tutti i più piccoli dettagli possono portare alla risoluzione del caso.
    Sherlock Holmes, quindi? Beh, non proprio. Il punto di partenza è sicuramente il detective di Baker Street ma, come dice a un certo punto lo stesso Dirk: “Sherlock Holmes una volta ha detto che, eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la risposta. A me, però, non piace eliminare l’impossibile”.
    Quindi chiedetevi questo: come si collegano Coleridge, un divano incastrato su una rampa di scale, un cavallo in un bagno e un vecchio professore smemorato di Cambridge che ama i giochi di prestigio? Non sforzatevi troppo, tanto la soluzione può essere data solo da un bambino di sette anni.
    La serie della BBC e il romanzo si basano, in effetti, sullo stesso espediente narrativo – che non vi svelo – anche se sviluppato in maniera del tutto differente. Il romanzo, però, è molto più complesso della serie. In effetti, ammetto di non aver capito la fine perché è tutto legato alla poetica di Coleridge, che io non conosco bene, però è una di quelle cose che ti fanno gridare al genio.
    Ultima considerazione: c’è una citazione chiarissima del Dottore, tanto è vero che a un certo punto mi aspettavo che uno dei personaggi dichiarasse di essere un Signore del Tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il finale non l'ho proprio capito ma sai che c'è? Non mi importa! Adoro Douglas Adams, sono al quarto libro suo e credo di essere entrata in piena sintonia con il suo sense of humor, lo avrei voluto c ...continua

    Il finale non l'ho proprio capito ma sai che c'è? Non mi importa! Adoro Douglas Adams, sono al quarto libro suo e credo di essere entrata in piena sintonia con il suo sense of humor, lo avrei voluto come amico, credo che mi avrebbe fatta morire dalle risate.
    Le scene assurdamente geniali si susseguono senza posa, quando poi alcuni passaggi vengono chiariti dallo sviluppo della trama si rimane a bocca aperta a chiedersi come diavolo gli siano venute in mente certe cose.
    Lo adoro, e che importa se evidentemente non ha avuto tempo o voglia di dare un finale chiaro ed esaustivo al romanzo: non ce n'era alcun bisogno.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente conosco le origini di Dirk Gently, raccontate con il solito meraviglioso humour del suo creatore. Romanzo che mischia il giallo con la fantascienza e che intrattiene piacevolmente per un pa ...continua

    Finalmente conosco le origini di Dirk Gently, raccontate con il solito meraviglioso humour del suo creatore. Romanzo che mischia il giallo con la fantascienza e che intrattiene piacevolmente per un paio di sere. Tuttavia è come se possedesse delle potenzialità inespresse, ci sono sottotrame che avrebbero potuto essere sviluppate meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    La prima parola che mi viene in mente per descrivere questo libro e': cazzeggio. Solo cosi' penso possa essere definito un romanzo del genere. Non l'ho capito? Puo' darsi. Non l'ho apprezzato? Ancor p ...continua

    La prima parola che mi viene in mente per descrivere questo libro e': cazzeggio. Solo cosi' penso possa essere definito un romanzo del genere. Non l'ho capito? Puo' darsi. Non l'ho apprezzato? Ancor piu' probabile. Se si escludesse la buona vena ironica (british direbbe qualcuno) che prosegue per tutta la narrazione, rimarrebbe ben poco. Solo la simpatia (sprecata) dei due personaggi principali impedisce di passare dal cazzeggio alla cazzata.

    ha scritto il 

  • 4

    Credo che avrò presto bisogno di una rilettura per capire meglio ciò che ho letto, ma anche così posso dire che è un fantastico libro!
    Il solito stile di Douglas Adams, assurdo e divertente, ironico e ...continua

    Credo che avrò presto bisogno di una rilettura per capire meglio ciò che ho letto, ma anche così posso dire che è un fantastico libro!
    Il solito stile di Douglas Adams, assurdo e divertente, ironico e surreale.
    Il personaggio di Dirk è allucinante, un protagonista perfetto anche se fa il suo ingresso nella storia circa a metà del libro!
    Consigliato, specie a chi, come me, ha letto e amato la Guida Galattica!

    ha scritto il 

  • 4

    Per buona parte della storia, di fantascienza non c'è traccia. Quindi è molto facile chiedersi quale potrebbe essere il punto di contatto tra lo speciale di questo mese e Dirk Gently: Agenzia di Inves ...continua

    Per buona parte della storia, di fantascienza non c'è traccia. Quindi è molto facile chiedersi quale potrebbe essere il punto di contatto tra lo speciale di questo mese e Dirk Gently: Agenzia di Investigazione Olistica. Ovviamente, il nome di Douglas Adams potrebbe far comprare l'opera a scatola chiusa ad ogni fan del genere che si rispetti, ma non è facile ritrovarsi a leggere di un protagonista che non appare mai prima della metà del libro, di fantasmi e professori pasticcioni – tra loro anche una vecchia conoscenza per chi ha letto Shada, dal ruolo fondamentale - che citano a memoria La ballata del vecchio marinaio di Coleridge.

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    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/05/speciale-fantascienza-dirk-gently.html

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Ricco di umorismo, incasinato come solo le storie di Adams sanno essere, con situazioni assurde e grottesche e dettagli irrilevanti sparsi qua e là che rendono tutto esilarante e comico. U ...continua

    Bellissimo. Ricco di umorismo, incasinato come solo le storie di Adams sanno essere, con situazioni assurde e grottesche e dettagli irrilevanti sparsi qua e là che rendono tutto esilarante e comico. Un "thriller", se così si può dire, magistralmente narrato.

    ha scritto il 

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