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Discorso del metodo

By René Descartes

(58)

| Paperback | 9788817028806

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Book Description

Testo francese a fronte

Cartesio, consapevole della portata rivoluzionaria del "Discorso sul metodo", lo scrisse in francese, non in latino, per dare al suo pensiero la maggiore possibilità di diffusione, e fece appello alla sola ragione naturale, n Continue

Testo francese a fronte

Cartesio, consapevole della portata rivoluzionaria del "Discorso sul metodo", lo scrisse in francese, non in latino, per dare al suo pensiero la maggiore possibilità di diffusione, e fece appello alla sola ragione naturale, non all'autorità, per esporre il suo messaggio al vaglio critico di tutti. Dalle riflessioni sulla matematica, in cui fu un geniale inventore, come pure sulle scienze, che praticò da maestro, ricavò quel metodo con cui affrontò l'impresa della ricostruzione filosofica e scientifica. Quest'edizione è curata da Lucia Urbani Ulivi, studiosa di filosofia moderna e contemporanea. Il testo francese a fronte riproduce esattamente l'edizione curata da Charles Adam e Paul Tannery.

68 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un uomo, prima che un filosofo

    Perché leggere Cartesio? Perché a differenza degli intellettuali di ieri e oggi è uno che la sua vita l'ha vissuta eccome. Vi invito a leggere la sua biografia perché ne rimarreste stupefatti. Non esagero nel paragonarlo a Jack Kerouac.
    Per altre con ...(continue)

    Perché leggere Cartesio? Perché a differenza degli intellettuali di ieri e oggi è uno che la sua vita l'ha vissuta eccome. Vi invito a leggere la sua biografia perché ne rimarreste stupefatti. Non esagero nel paragonarlo a Jack Kerouac.
    Per altre considerazioni:
    http://mebimeka.blogspot.it/2014/05/mebimeka10-discorso…

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    Tudor Leonte said on May 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un po' ridicolo

    È un po' ridicolo dare un voto a Cartesio, vero? Ma si valuta quel che si è in grado di capire, e il voto esprime i limiti e le insufficienze non solo dell'autore, ma anche - e in casi come questo: specialmente, soprattutto - del lettore.

    Armato sol ...(continue)

    È un po' ridicolo dare un voto a Cartesio, vero? Ma si valuta quel che si è in grado di capire, e il voto esprime i limiti e le insufficienze non solo dell'autore, ma anche - e in casi come questo: specialmente, soprattutto - del lettore.

    Armato solo delle nozioni di filosofia acquisite qualche anno fa durante la frequentazione del liceo scientifico ho deciso di curiosare nello scritto più famoso di Cartesio: il maggior pregio del Discorso è proprio la colloquialità del tono, ciò che più sconvolge è la modernità dei pensieri del filosofo. Le poche parole sugli automi esprimono una comprensione e una confidenza con l'argomento che molti contemporanei non credo posseggano, e si consideri che l'autore ha qualche secolo sulle spalle e tutta la rivoluzione industriale davanti!

    L'unica parte dell'opera che sente un po' il peso dell'età è secondo me quella riguardante la circolazione sanguigna, ma mi pare di capire che Cartesio stesso avesse deciso di includerla a mo' di esempio di applicazione del Metodo, nonché di estratto del saggio che decise di non pubblicare per timore di censure e persecuzioni da parte della Chiesa.

    Per il resto si trova un'esposizione frizzante di un pensiero che per larga parte è oggi comunemente accettato e conosciuto, ma che ancora contiene osservazioni originali e poco approfondite. Il libricino è piccolo, leggero e illuminante: vale la pena leggerlo, almeno una volta.

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    Nelvis said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Le radici della filosofia moderna

    Cartesio, o meglio, René Descartes, è considerato il fondatore della filosofia moderna. Suo è il noto cogito ergo sum, pensiero pilastro di questo piccolo libro di cinquanta pagine su cui si basa tutto il pensiero cartesiano.

    A lui si sono i ...(continue)

    Cartesio, o meglio, René Descartes, è considerato il fondatore della filosofia moderna. Suo è il noto cogito ergo sum, pensiero pilastro di questo piccolo libro di cinquanta pagine su cui si basa tutto il pensiero cartesiano.

    A lui si sono ispirati, tra i tanti, filosofi come Spinoza (riguardo al pensiero religioso)

    "In seguito a ciò, riflettendo sul fatto che dubitavo e che, di conseguenza, il mio essere era del tutto perfetto (vedevo infatti chiaramente che conoscere era una perfezione più grande che dubitare) ritenni di dover ricercare da dove io avessi imparato a pensare a qualcosa di più perfetto di quello che io non fossi, e riconobbi con evidenza che dovevo averlo appreso da una natura che era realmente più perfetta di me). [Spinoza]"

    e Schopenhauer (riguardo al “mondo come volontà”)

    "La mia terza massima era di cercare sempre di vincere me stesso piuttosto che la fortuna, e di cambiare i miei desideri anziché l'ordine del mondo e, in generale, di assuefarmi a credere che non vi è nulla di interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri, di modo che, dopo aver fatto del nostro meglio per quanto riguarda le cose esterne, tutto ciò che non ci riesce, è assolutamente in nostro potere. [Spinoza]"

    e ancora oggi viene preso come riferimento per scienze che spaziano dalla matematica, alla neurologia alla psicologia. Basti pensare alla più recente opera di Damasio, intitolata appunto “L'errore di Cartesio” la quale va a confutare – in modo brillante e autorevole – l'assunto cartesiano secondo il quale mente e corpo sono due entità nettamente distinte e reciprocamente ininfluenti.

    “Di modo che questo io, cioè l'anima grazie alla quale io non sono quello che sono, è del tutto distinta dal corpo e a paragone del corpo anche facile a conoscersi, l'anima – dico – che non cesserebbe di essere tutto quello che è, anche se il corpo non fosse. [Spinoza]”

    Dietro questo piccolo libro si nasconde un mondo e gran parte della sua stessa evoluzione. Sebbene scritto in modo un po' asettico e anafettivo, e incentrato su idee che hanno visto sviluppi assai più approfonditi e confacenti al nostro presente, resta una lettura di motivato interesse e necessaria alla comprensione del “sistema uomo”.

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    Pensierofelice said on Mar 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Cartesio costruisce con quest'opera le basi del razionalismo approfondendo il metodo della ricerca scientifica.
    Racconta come dopo il tanto studiare fosse alla ricerca di un Metodo per distinguere il falso dal vero.
    Il metodo cartesiano, rivoluzionar ...(continue)

    Cartesio costruisce con quest'opera le basi del razionalismo approfondendo il metodo della ricerca scientifica.
    Racconta come dopo il tanto studiare fosse alla ricerca di un Metodo per distinguere il falso dal vero.
    Il metodo cartesiano, rivoluzionario per l'epoca, enuncia tre regole: l'evidenza, cioè di non prendere mai niente per vero; l'enumerazione, per controllare l'analisi dividendo il problema in piccole parti; la revisione per ricondurre a sintesi le varie parti, unas orta di processo top-down e bottom-up.
    Ma l'innovazione metodologica cartesiana arriva quando introduce il dubbio sul quale è fondata tutta la conoscenza. Il dubitare implica l'attività del pensare ed il pensare è un'attività identitartia e da qui il famoso "cogito ergo sum". L'idea è evidente ed il pensiero valido quando trova corrispondenza nella realtà.

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    Diceros said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Vicenza, Neri Pozza, 2010, 318 pp. (Le Tavole D'Oro), ISBN 978-88-545-0482-0.

    «Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusci ...(continue)

    Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Vicenza, Neri Pozza, 2010, 318 pp. (Le Tavole D'Oro), ISBN 978-88-545-0482-0.

    «Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusciva a dissimulare la tensione degli ultimi quattro mesi. «Rimarremo qui a Delhi anziché raggiungere la corte ad Agra. E voi mi svelerete i misteri del pensiero di Cartesio, e soprattutto la quarta parte del suo Discorso sul metodo. Ancora non capisco perché la frase: ‘Penso, dunque sono’ sia il principio fondamentale della sua filosofia, né per quale motivo egli la definisca una verità ‘così ferma e sicura, che tutte le supposizioni più stravaganti degli scettici non avrebbero potuto smuoverla’. A me sembra la dichiarazione di fede di un credente, e non la conclusione ragionata di un filosofo» (p. 243).

    http://libidolegendi-librido.blogspot.it/2013/05/il-tro…

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    Qsimano said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

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    Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Vicenza, Neri Pozza, 2010, 318 pp. (Le Tavole D'Oro), ISBN 978-88-545-0482-0.

    «Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusci ...(continue)

    Sudhir Kakar, Il trono cremisi, Vicenza, Neri Pozza, 2010, 318 pp. (Le Tavole D'Oro), ISBN 978-88-545-0482-0.

    «Rifugiamoci nei piaceri della filosofia mentre intorno a noi infuriano i conflitti, Bernier» mi disse con un sorriso che non riusciva a dissimulare la tensione degli ultimi quattro mesi. «Rimarremo qui a Delhi anziché raggiungere la corte ad Agra. E voi mi svelerete i misteri del pensiero di Cartesio, e soprattutto la quarta parte del suo Discorso sul metodo. Ancora non capisco perché la frase: ‘Penso, dunque sono’ sia il principio fondamentale della sua filosofia, né per quale motivo egli la definisca una verità ‘così ferma e sicura, che tutte le supposizioni più stravaganti degli scettici non avrebbero potuto smuoverla’. A me sembra la dichiarazione di fede di un credente, e non la conclusione ragionata di un filosofo» (p. 243).

    http://libidolegendi-librido.blogspot.it/2013/05/il-tro…

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    Qsimano said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

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