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Disgrace

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Publisher: Vintage

4.0
(3033)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Italian , Basque , Portuguese

Isbn-10: 0099540983 | Isbn-13: 9780099540984 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
INCLUDES A READING GUIDEAfter years teaching Romantic poetry at the Technical Universityof Cape Town, David Lurie, middle-aged and twice divorced, has an ...
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  • 5

    Il mio primo Coetzee, se si esclude il suo "Qui e Ora" scritto insieme a Paul Auster, libro che mi ha portato qui. Stile diretto, molto essenziale, mi ha ricordato vagamente Philip Roth. Incontro sicuramente da ripetere.

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  • 3

    contraddizioni.

    la contaddizione (totalmente incomprensibile, fuori dal mondo) è l'anima del libro: la figlia del protagonista viene brutalmente stuprata e lei, per NON arrendersi, non li denuncia, li difende in ogni modo, decide di tenere il bambino frutto dello stupro e, come se non bastasse, cede loro anche i ...continue

    la contaddizione (totalmente incomprensibile, fuori dal mondo) è l'anima del libro: la figlia del protagonista viene brutalmente stuprata e lei, per NON arrendersi, non li denuncia, li difende in ogni modo, decide di tenere il bambino frutto dello stupro e, come se non bastasse, cede loro anche il terreno.

    said on 

  • 5

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite.
    J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, girovagare tra le parole e quando infine lo avv ...continue

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite. J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, girovagare tra le parole e quando infine lo avverte presente, lancia il suo lazo che non tira ma lascia che a tirare sia il catturato, il quale lo tende allo spasimo e vi si aggroviglia, a quel punto, Coetzee lo lascia andare e il lettore precipita senza rete nei meandri di sé stesso. Questa è la sensazione che ho ricavato leggendo Vergogna. La Vergogna del titolo non è quella che vorrebbero provasse le persone che giudicano il protagonista, David Lurie, 52enne professore universitario, reo di aver avuto rapporti sessuali con una allieva poco più che 20enne, questo lo condannerà a perdere il posto presso l’università e ogni altra sua risorsa professionale ma non otterrà il pentimento sincero, solo una “ammissione di colpa” per un gesto che lui rivendica come diritto all’amore da parte di un uomo, seppure in posizione di potere sulla donna amata. Non sarà nemmeno quella di non essere stato in grado di difendere efficacemente, la figlia presso la quale ha cercato rifugio, da una violenza iniqua e da cui lei invece , si lascia soperchiare quasi fosse il tributo da pagare per avere diritto a stare su quel suolo, (siamo nel Sud Africa del dopo apartheid) La vergogna di David Lurie è solipsistica, profonda, irriducibile, gli viene dalla consapevolezza del “basso istinto”, quello atavico, primordiale che l’uomo sviluppò nel momento in cui divenne tale, imparando a contrapporre i pollici ed impugnare un’arma. Il piacere che deriva dall’essere predatore, sempre a caccia di una vittima, non per soddisfare necessità organiche ma per trarne il piacere di potere, potere che non si trae solo dalla sopraffazione fisica ma soprattutto da quella morale. E’ questo l’istinto di cui David si vergogna e da cui non si può liberare, perché, se riesce a controllare l’azione non altrettanto efficacemente riesce a farlo con il pensiero. Il pensiero possiede l’odore della violenza, un odore che non si può nascondere e che ogni vittima percepisce. Solo la poesia potrebbe emendarlo, ma Wordsworth, di cui ha scritto libri è lontano, e Byron, di cui vorrebbe scrivere gli ha voltato inesorabilmente le spalle. E’ questa la Vergogna che Coetzee ci descrive e lo fa dal punto di vista del predatore e della vittima. La vergogna per le cattive azioni commesse si emenda con l’ammissione di colpa, il pentimento e l’espiazione: dalla vergogna di ciò che si è non c’è salvezza. "No, professor Lurie, lei sarà illustre e potente, avrà chissà quante lauree, ma se fossi in lei mi vergognerei profondamente di me stesso, che Dio mi aiuti". Vergogna di J. M. Coetzee

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  • 3

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianca, di contrapposizione uomo-donna, di istinto c ...continue

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianca, di contrapposizione uomo-donna, di istinto che sovrasta la ragione, della vita di campagna contro la civiltà urbana, di natura che fa e DEVE fare il suo corso. Un finale non chiuso lascia altra perplessità.

    6.5/10

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  • 5

    "I'll do it. But only as long as I don't have to become a better person"

    "The question is not, How can we keep the imagination pure, protected from the onslaughts of reality? The question has to be, Can we find a way for the two to coexist?".

    Meraviglioso.

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  • 4

    After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Laurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student.
    he is denounced and willing to admit his guilty, but refusing to repent publicly, he resigns and retreats to his daughter Lucy's iso ...continue

    After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Laurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student. he is denounced and willing to admit his guilty, but refusing to repent publicly, he resigns and retreats to his daughter Lucy's isolated smallholding. For a time, his daughter's influence and the natural rhythms of a farm promise to harmonise his discordant life. The balance of power in the country is shifting. He and Lucy become victims of a savage and disturbing attack which brings into relief all the faultlines in their relationship.

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  • 4

    Mmmm...Me quedo con la sensación de haberme quedado en la superficie. Quizá es uno de esos libros en los que existe una historia previa que hay que conocer para sumergirnos mejor en los que el autor nos trata de reflejar. Es un libro muy potente y muy bien escrito. Coetzee pasa directo a mi lista ...continue

    Mmmm...Me quedo con la sensación de haberme quedado en la superficie. Quizá es uno de esos libros en los que existe una historia previa que hay que conocer para sumergirnos mejor en los que el autor nos trata de reflejar. Es un libro muy potente y muy bien escrito. Coetzee pasa directo a mi lista de escritores a explorar.

    said on 

  • 5

    La legge del più forte

    Libro di rara potenza, la semplicità e l'assoluta assenza di fronzoli (tipica soprattutto degli anglosassoni) fanno da contraltare ad una vicenda spietata e quasi inumana ma nel contempo assolutamente umana nel senso più antropologico del termine. L'uomo come animale tra gli animali che si compor ...continue

    Libro di rara potenza, la semplicità e l'assoluta assenza di fronzoli (tipica soprattutto degli anglosassoni) fanno da contraltare ad una vicenda spietata e quasi inumana ma nel contempo assolutamente umana nel senso più antropologico del termine. L'uomo come animale tra gli animali che si comporta come tale e come tale viene valutato soppesato ed alfine scartato. Si capisce subito che non siamo di fronte ad un romanzo qualunque, questo lascia il segno, ed è un segno molto profondo in cui la prosa essenziale celebra l'assoluta predominanza della natura e della legge che essa governa: la legge del più forte. Indispensabile leggerlo per chiunque si reputi un lettore perlomeno decente.

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