Disgrace

By

Publisher: Vintage

3.9
(3316)

Language: English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Italian , Basque , Portuguese

Isbn-10: 0099540983 | Isbn-13: 9780099540984 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like Disgrace ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
This title includes a reading guide. After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Lurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student. The affair sours; he is denounced and summoned before a committee of inquiry. Willing to admit his guilt, but refusing to yield to pressure to repent publicly, he resigns and retreats to his daughter Lucy's isolated smallholding. For a time, his daughter's influence and the natural rhythms of the farm promise to harmonize his discordant life. But the balance of power in the country is shifting. He and Lucy become victims of a savage and disturbing attack which brings into relief all the faultlines in their relationship.
Sorting by
  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Vergogna

    Con questo libro – che avevo in lista d’attesa da tempo immemorabile – ho finalmente fatto la conoscenza di John Maxwell Coetzee, Premio Nobel per la letteratura 2013.
    “Vergogna” è, prima di tutto, la ...continue

    Con questo libro – che avevo in lista d’attesa da tempo immemorabile – ho finalmente fatto la conoscenza di John Maxwell Coetzee, Premio Nobel per la letteratura 2013.
    “Vergogna” è, prima di tutto, la storia di David Lourie: un professore di mezza età che deve fare i conti con se stesso e con l’errato approccio nei confronti della realtà che lo circonda. Incapace di resistere alle tentazioni della carne – quasi in spregio alla maturità fisiologica ed allo status sociale – soccombe in maniera catastrofica a causa della propria superbia. Trovandosi così a tu per tu con l’inevitabile sconfitta, dimostrerà fino in fondo la propria incapacità di gestire la propria disfatta in maniera onorevole.
    Ma il romanzo narra anche dell’atavico scontro tra due mondi, che si dimostrano lontani anni luce nonostante la vicinanza fisica: il mondo rurale delle popolazioni indigene e quello cittadino ed urbanizzato della cosiddetta “società civilizzata”. Due sfere che arrivano a sfiorarsi, talvolta, senza mai compenetrarsi vista la profonda ed incolmabile differenza di valori, esigenze e stili di vita che le contraddistingue.
    Il sentimento di “disagio”, di quasi imbarazzo, che permea di sé l’intera vicenda può presentare diversi livelli di lettura. La vergogna è, in primo luogo, il sentimento percepito dal protagonista per aver abusato di una giovane allieva. Allo stesso tempo, la vergogna è una macchia indelebile sugli abiti della giovane nazione sudafricana, in cui delitti e violenze sono una realtà quotidiana ed ineliminabile. Ma la vergogna è anche il sentimento di ogni donna violentata ed abusata – come accade a Lucy, al figlia di David – che si dimostra incapace di ribellarsi al destino, scegliendo di occultare la violenza subita per non mettere in discussione lo status quo della realtà indigena in cui vive.
    Il libro è scorrevole: la narrazione è fluida, senza cadute di ritmo, con una scrittura adatta a descrivere contesti e situazioni eterogenee.
    Giudizio: in ritardo abissale.. ma ho finalmente scoperto un grande autore.

    said on 

  • 3

    Era da Lettera al mio giudice di Simenon che un libro non mi suscitava una rabbia così forte.
    In prima battuta mi ha profondamente disgustato il maschilismo che lo attraversa e permea profondamente l ...continue

    Era da Lettera al mio giudice di Simenon che un libro non mi suscitava una rabbia così forte.
    In prima battuta mi ha profondamente disgustato il maschilismo che lo attraversa e permea profondamente la cultura rurale del Sudafrica, come se fosse la sostanza stessa di quella società.
    C'è poi una freddezza, una staticità dei personaggi principali. Non hanno crescita, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe di fronte a certi eventi, a determinate esperienze che solitamente costringono a un confronto serrato con sé stessi. Invece qui rimangono al palo: l'uno poco se ne discosta, l'altra vi si lega ancor di più, se possibile, in una sempre più ottusa rinuncia a sé.
    Coetzee sulla sua storia non si pronuncia: non esiste il punto di vista dello scrittore, se non raramente, molto velato e non sostanziale, come se narrasse super partes. Pur apprezzando moltissimo gli autori che non piazzano pipponi moralistici nei propri libri, in questo caso avrei preferito almeno intuire la sua presa di posizione in merito.
    Detto questo, Coetze scrive benissimo, con il costante uso del presente, incalzante, sempre sul pezzo, tanto che mentre leggevo la parte centrale mi sembrava di essere una corda di violino. Dovrò leggere qualcos'altro di suo però, perché Vergogna non mi ha convinto.

    said on 

  • 4

    Me gusta escribir de las impresiones que dejan en mí cada lectura que termino. Casi nunca suelo hablar de lo que cuentan. Dejo esa labor a las sinopsis, a las miles de webs que se pueden encontrar exp ...continue

    Me gusta escribir de las impresiones que dejan en mí cada lectura que termino. Casi nunca suelo hablar de lo que cuentan. Dejo esa labor a las sinopsis, a las miles de webs que se pueden encontrar explicando de qué va cada libro. Prefiero centrarme en lo que me han aportado. Llevo un rato dándole vueltas a la cabeza, a las entrañas, al corazón. Desgracia parece haberse disipado. No queda rastro de ella apenas 24 horas después de haber completado su lectura. Con ello no quiero manifestar que sea un mal libro. Podría decirse que en cierta medida lo he disfrutado. Es duro. Es cruel. Y lo peor de todo es que lejos de dejar un poso de optimismo o de cierre, el final invita a pensar en todo lo contrario. Quizá el problema sea de empatía. Cuesta empatizar con los personajes sobre los que se cierne la desgracia.

    said on 

  • 5

    null

    "No, professor Lurie, lei sarà illustre e potente, avrà chissà quante lauree, ma se fossi in lei mi vergognerei profondamente di me stesso, che Dio mi aiuti".

    said on 

  • 3

    Disgrace

    Il titolo originale, Disgrace appunto , era più centrato rispetto a quello scelto nella versione italiana.
    Idealmente il libro si divide in due parti alquanto slegate tra loro. Una prima parte, in ci ...continue

    Il titolo originale, Disgrace appunto , era più centrato rispetto a quello scelto nella versione italiana.
    Idealmente il libro si divide in due parti alquanto slegate tra loro. Una prima parte, in città, dove ci viene mostrato il volto bianco del Sudafrica ed una seconda parte in campagna dove, scusate il concetto lapalissiano, le cose sono molto differenti.

    Il protagonista poi, di certo non si candida ad essere il personaggio più simpatico del mondo letterario. Ironia della sorte pur essendo professore universitario di Scienze delle Comunicazioni non fa delle relationships il suo punto di forza.
    In primis con le donne... aldilà del sesso, le sue considerazioni si limitano alla sfera della bellezza o della procacità.
    Con la figlia.... le cose non è che vadano meglio (tralasciando le "fastidiose" domande che si pone sulla sessualità della stessa).
    Ed infine nei confronti del mondo accademico... verso il quale opterà per un atteggiamento passivo rifiutando di difendersi nell'episodio iniziale che lo vede accusato in veste di "carnefice".
    In un estraniante e subdolo gioco delle parti, la stessa passività sarà adottata dalla figlia nell'episodio di cui lei sarà vittima...
    Ma aldilà della trama in sé, che apre a soluzioni inaccettabili, difficili da capire, che lasciano una grande amarezza, l'autore ci racconta del Sudafrica del dopo apartheid, della difficile integrazione fra colonizzatori e colonizzati.
    E lo fa con una scrittura "a levare" senza fronzoli o barocchismo, che descrive le cose per come sono, che va dritta al punto ma sempre con toni estremamente calmi e pacati (anche quando la situazione non lo è)
    La contrapposizione tra la città (o sarebbe meglio dire Città del Capo) con la sua società moralistica fintamente tollerante da una parte e la campagna (o sarebbe meglio dire il Veldt) con le sue regole primitive, gli istinti e le violenze che la contraddistinguono dall'altra, rappresenta una delle chiavi di lettura del libro.
    La Storia si sa, presto o tardi presenta il suo conto...
    E' un libro che "disturba".
    E se questo era lo scopo dell'autore, allora ci è riuscito benissimo.

    said on 

  • 3

    A mio avviso è un buon romanzo che nonostante il titolo e i temi trattati non si sviluppa come una narrazione a tinte forti , infatti il titolo è un pò fuorviante in tal senso.
    Ho empatizzato con il ...continue

    A mio avviso è un buon romanzo che nonostante il titolo e i temi trattati non si sviluppa come una narrazione a tinte forti , infatti il titolo è un pò fuorviante in tal senso.
    Ho empatizzato con il senso di amarezza e di inadeguatezza del protagonista, un professore costretto ad abbandonare la carriera accademica senza troppi rimpianti .
    Il rapporto con la figlia presso cui si trasferisce è segnato da problemi di adattamento ad una realtà ,quella della provincia sudafricana, ben distante dalla città e dall' ambiente da cui proviene.
    Scelte di vita e sensibilità diverse minano ulteriormente il rapporto padre- figlia quasi a dimostrare quanto i legami di sangue non siano di per se sufficienti alla costruzione di un rapporto solido.

    said on 

  • 4

    Autore: sudafricano di origine afrikaner, in questo caso olandese (1940). Romanzo del 1999.

    Primo libro di Coetzee.

    Sinceramente non so cosa pensare.
    Il libro mi è piaciuto e ho gradito la scrittura.
    ...continue

    Autore: sudafricano di origine afrikaner, in questo caso olandese (1940). Romanzo del 1999.

    Primo libro di Coetzee.

    Sinceramente non so cosa pensare.
    Il libro mi è piaciuto e ho gradito la scrittura.
    Curiosamente ho compreso tutta la parte riguardante Lucy e i suoi vicini, meno quella occidentale del professore e la studentessa.

    Ho dovuto anche fare violenza a me stessa per vedere in un cinquantaduenne un vecchio tremebondo dalla pelle cascante. Mi veniva in mente Barnard che a 48 anni si era sposato una diciottenne …. Ma forse altri erano gli obiettivi dell’autore.

    La reazione eccessiva di Laurie ad una eccessiva proscrizione (puritana?), il suo rifiuto di cedere ai comportamenti suggeriti dalla scuola (intransigenza contro intransigenza), il giudizio negativo da cui si sente circondato lo spingono ad andare dalla figlia, in fattoria.
    Stentata vita country, tra fiori e ortaggi da vendere ad un mercatino, un po’ di ostello per cani coi padroni in vacanza, una forse fidanzata che ora non c’è più.
    Improvvisamente la resa di Laurie trova uno specchio nella vita della figlia. Anche Lucy percorre una strada incomprensibile accettando quanto accade alla fattoria.

    Laurie vede nella propria vita una collezione di rapporti inconclusi. Al di là dell’atto sessuale ogni volta che ha tentato un contatto più intimo ha fallito. Per colpa del caso, per sua incapacità, per la resistenza degli altri? Ai propri problemi la reazione è stata la fuga.
    Non così Lucy, che da colonizzatrice finisce per essere colonizzata. Si scontano così le colpe dei padri? O si è tutti come quei cani soprannumerari che possono soltanto essere eliminati?

    Forse Coetzee aveva letto Il singhiozzo dell’uomo bianco. Sicuramente è un animalista convinto.

    24.08.2016

    said on 

  • 2

    A me non ha lasciato niente, se non un senso di miseria, amarezza, squallore.
    Libro che avrei anche fatto a meno di leggere.
    Unica nota positiva: è molto scorrevole, si bruciano pagine su pagine senza ...continue

    A me non ha lasciato niente, se non un senso di miseria, amarezza, squallore.
    Libro che avrei anche fatto a meno di leggere.
    Unica nota positiva: è molto scorrevole, si bruciano pagine su pagine senza neppure accorgersene. Forse non sono entrato io in sintonia, forse non sono riuscito ad afferrare qualche significato recondito. Riproverò con questo autore, magari col suo 'Aspettando i barbari'. Per ora resto molto perplesso.

    said on 

  • 4

    Storia di un uomo, un professore, che s'innamora ed ha una relazione con una sua giovane allieva, non senza pesanti conseguenze. David Lurie, il protagonista, sembra attraversare una forte crisi poich ...continue

    Storia di un uomo, un professore, che s'innamora ed ha una relazione con una sua giovane allieva, non senza pesanti conseguenze. David Lurie, il protagonista, sembra attraversare una forte crisi poiché mentre il suo corpo inesorabilmente invecchia, la sua mente, i suoi sentimenti restano quelli di un giovane affamato di vita....
    ma questo romanzo è molto, molto altro.

    said on 

Sorting by