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Disgrace

By J. M. Coetzee

(18)

| Paperback | 9780099540984

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Book Description

This title includes a reading guide. After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Lurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student. The affair sours; he is denounced and summoned be Continue

This title includes a reading guide. After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Lurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student. The affair sours; he is denounced and summoned before a committee of inquiry. Willing to admit his guilt, but refusing to yield to pressure to repent publicly, he resigns and retreats to his daughter Lucy's isolated smallholding. For a time, his daughter's influence and the natural rhythms of the farm promise to harmonize his discordant life. But the balance of power in the country is shifting. He and Lucy become victims of a savage and disturbing attack which brings into relief all the faultlines in their relationship.

458 Reviews

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un libro molto bello, che disturba e lascia un senso di amarezza che non va via chiusa l’ultima pagina.
    Credo che la sua forza sia nel mostrare la caduta di David Lurie senza suscitare compassione per la complessita’ di un personaggio controverso.
    Pe ...(continue)

    Un libro molto bello, che disturba e lascia un senso di amarezza che non va via chiusa l’ultima pagina.
    Credo che la sua forza sia nel mostrare la caduta di David Lurie senza suscitare compassione per la complessita’ di un personaggio controverso.
    Per alcuni aspetti molto umano, a suo modo dignitoso, alla ricerca di un umilta’ perduta e pronto ad espiare. Per altri impresentabile, rancoroso, che se ne avesse l’occasione sarebbe anche violento. Dovrebbe essere il difensore dei valori “occidentali” ma poi, fino alla fine, non esita a sfruttare una poveretta minorenne drogata che poi riporta “dove ti ho trovata”.
    Forse il mondo invisibile del Sud Africa o magari anche quello non raccontato dai media dei paesi evoluti e’ cosi’, almeno in parte. Un gioco di sopravvivenza tra “specie” diverse, anche all’interno della categoria della “razza” umana. Come tanti libri, anche questo lascia alla fine un germoglio di speranza, “saro’ una buona madre” dice Lucy. E David si chiede se da nonno, perdendo la passione, non possa diventare un uomo migliore. Un libro che cerca di uccidere, umiliare, ridicolizzare ogni speranza ma che forse non ce la fa.

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    Waldstein said on May 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sei un genio del male,coetzee. Anche se le tue fini irrisolte mi mettono l'ansia.

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    Cec said on May 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Bello, amaro. <br />Una prosa essenziale, una storia aspra i cui personaggi sono legati ad una propria logica individuale sconvolgente.

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    Oliviabigbunny said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scambiabile

    Ambientato in Sud Africa, in cui la situazione politica e sociale è ben lontana dalla nostra, carica di asperità e silenzi. In Vergogna si racconta la vicenda del professor David Lurie, uomo sposato e divorziato che intraprende una relazione con una ...(continue)

    Ambientato in Sud Africa, in cui la situazione politica e sociale è ben lontana dalla nostra, carica di asperità e silenzi. In Vergogna si racconta la vicenda del professor David Lurie, uomo sposato e divorziato che intraprende una relazione con una giovane studentessa. La sua “colpa” è quella di aver varcato il confine che separa due ruoli, di aver fatto sesso con una ragazza la cui differenza di età è notevole, e avere la convinzione di non aver sbagliato. Allontanato come un appestato dal mondo universitario, si trasferisce per un po’ dalla figlia, in una sperduta casa in campagna. Lì dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa dalla sua, ancora più ostile, dovrà relazionarsi con la figlia e le sue decisioni.
    Oltre al contesto sociale vi è una grande riflessione sulla vecchiaia, sulla sessualità che appare dissonante vicino ad un corpo non più giovane, sulle scelte imposte da se stessi e da altri.
    Dal libro avrei eliminato le pagine riguardanti Byron, un progetto a cui il professore teneva parecchio, ma che hanno reso la lettura un po’ lenta e noiosa.

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    Ametista said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Vergogna di J.M. Coetze

    Una storia che fa così tanto riflettere su se stessi è difficile da trovare. Entra così tanto nell'intimità del protagonista che anche noi ci sentiamo messi a nudo, non riesci a sentirti giudice di ciò che fa, riesci a sentire i suoi sentimenti, r ...(continue)

    Una storia che fa così tanto riflettere su se stessi è difficile da trovare. Entra così tanto nell'intimità del protagonista che anche noi ci sentiamo messi a nudo, non riesci a sentirti giudice di ciò che fa, riesci a sentire i suoi sentimenti, riesci a sentire le sue colpe, riesci a sentire la sua rabbia e frustrazione.
    Se aveste la pazienza vi consiglio di informarvi sulla situazione sociale in Sudafrica mentre lo leggete o dopo, vi aiuterà a capire ciò che l'autore non dice. Non capisco sinceramente perchè non lo dica, se per volontà personale o per paura che non venisse stampato, questo non lo so, ma comunque dovreste cercare di entrare in un mondo che non ci appartiene, dove, nonostante gli sforzi di Mandela ci sono leggi per i "bianchi" e per i "neri". Dove nonostante sia un paese con un arcobaleno di etnie dal libro sembra che siano tutte ben differenziate, ognuna con i propri usi e costumi.
    Se ce l'avete tra le mani iniziate a leggerlo e non riuscirete più a smettere.

    RECENSIONE A CURA DI ELLE

    Passa a trovarci:
    www.ilclubdellibro.it

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    Il Club del Libro said on Mar 8, 2014 | Add your feedback

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    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/03/07/vergogna-… “David apre il cancello, poi la porta, fa entrare la ragazza. Accende le luci, prende la borsa. Vede le goccioline di pioggia sui suoi capelli e le fissa incantato. Lei abbassa gli ...(continue)

    http://antoniodileta.wordpress.com/2014/03/07/vergogna-…

    “David apre il cancello, poi la porta, fa entrare la ragazza. Accende le luci, prende la borsa. Vede le goccioline di pioggia sui suoi capelli e le fissa incantato. Lei abbassa gli occhi, offrendogli lo stesso sorrisetto evasivo e forse civettuolo di poc’anzi.
    In cucina David stappa una bottiglia di Meerlust e mette biscotti e formaggio su un piatto. Quando torna, la trova in piedi davanti alla libreria, con la testa inclinata per leggere i titoli. Mette su un po’ di musica: il quintetto per clarino di Mozart.
    Vino, musica: un rituale che un uomo e una donna recitano da secoli. Non c’è niente di male nei rituali, sono stati inventati per facilitare i passaggi imbarazzanti. Ma la ragazza che si è portato a casa non è solo trent’anni più giovane di lui: è una studentessa, una sua studentessa, sotto la sua tutela. Qualunque cosa capiti fra loro, dovranno rivedersi nei panni del professore e dell’allieva. È preparato a una cosa del genere?”
    (J. M. Coetzee, “Vergogna”)

    “Vergogna” di J. M. Coetzee è un gran romanzo, scritto (tradotto) bene, avvincente, che tocca temi delicati e che mi ha fatto scoprire un autore che finora era solo “un nome”, benché Premio Nobel per la Letteratura nel 2003. Il protagonista della storia è David Lurie, cinquantadue anni, professore disincantato e disilluso, che aspira a scrivere un’opera su Byron, reduce da due matrimoni falliti e che si concede, unico svago dalle abitudini quotidiane, gli incontri del giovedì con una prostituta. David ritiene che i fallimenti coniugali siano derivati anche dalla mancanza di un “fuoco interiore”, dalla sua incapacità di costruire qualcosa di più profondo rispetto a un amplesso occasionale. In questo quadro, s’inserisce un incontro fatale, che stravolgerà la sua esistenza, con Melanie, una sua studentessa. La passione tra i due scocca in maniera repentina e reciproca, ma presto la situazione si complica, perché le loro posizioni sono scomode agli occhi altrui, e soprattutto perché un giovane spasimante della ragazza non accetta la situazione. Finisce che David è accusato di aver molestato la giovane e costretto a essere sottoposto alla morbosa curiosità dei mass-media, oltre che a un’infamante inchiesta da parte di colleghi universitari, ai quali non pare vero di poterlo estromettere dall’insegnamento.
    La prima vergogna che possiamo riferire al titolo, quindi, è quella della ragazza, che si lascia guidare da altri in quella denuncia immotivata, solo perché “non sta bene” che una giovane studentessa abbia una relazione con un uomo molto più adulto, per giunta suo professore, ma è soprattutto la vergogna di David, che di fatto rinuncia a difendersi, accettando la condanna, perché a loro, ai perbenisti che non gli perdonano di essere stato “schiavo di Eros”, non basta la sua ammissione di colpevolezza, pure assurda, ma pretendono un pentimento pubblico, una confessione che David non può fare. Sceglie, quindi, di andarsene in campagna da sua figlia Lucy, che custodisce cani altrui e collabora con una signora che sterilizza e pratica eutanasia su animali. Un tremendo avvenimento, però, renderà quel teorico rifugio un inferno ben peggiore di quello dal quale era fuggito. Una vile aggressione a lui e alla figlia, stuprata da tre uomini. Il seguito del romanzo, che non svelo, è tutto incentrato sulla vergogna che impedisce alla donna di denunciare i suoi aggressori. David si sente impossibilitato a comprendere gli atteggiamenti della figlia, e avverte con dolore il distacco che c’è tra loro. Coetzee è molto abile nel trattare temi così delicati, e riesce a mescolare questa vicenda privata con la situazione del Sudafrica post-apartheid, in particolare sull’odio reciproco difficile da estirpare, sulle dinamiche ambigue che regolano i rapporti sociali, per esempio quello con Petrus, vicino di casa ottuso perché radicato in convinzioni difficili da mutare dall’oggi al domani, sull’intreccio perverso tra odio e amore. Non mancano, inoltre, riflessioni sugli animali, sui trattamenti cui sono sottoposti, e più in generale sull’ineluttabile destino di morte e violenza che li accomuna a noi.

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    Sisifo77 said on Mar 7, 2014 | Add your feedback

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