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Disgrace

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Publisher: Penguin (Non-Classics)

3.9
(3121)

Language:English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , German , Italian , Basque , Portuguese

Isbn-10: 0143036378 | Isbn-13: 9780143036371 | Publish date: 

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
From the author of Waiting for the Barbarians and the Booker-Prize-winning Life & Times of Michael K, a dazzling new novel--his first in five years

Disgrace--set in post-apartheid Cape Town and on a remote farm in the Eastern Cape--is deft, lean, quiet, and brutal. A heartbreaking novel about a man and his daughter, Disgrace is a portrait of the new South Africa that is ultimately about grace and love.

At fifty-two Professor David Lurie is divorced, filled with desire but lacking in passion. An affair with one of his students leaves him jobless and friendless. Except for his daughter, Lucy, who works her smallholding with her neighbor, Petrus, an African farmer now on the way to a modest prosperity. David's attempts to relate to Lucy, and to a society with new racial complexities, are disrupted by an afternoon of violence that changes him and his daughter in ways he could never have foreseen. In this wry, visceral, yet strangely tender novel, Coetzee once again tells "truths [that] cut to the bone." (The New York Times Book Review)

"The kind of territory J.M Coetzee has made his own. . .By this late point in the century, the journey to a heart of narrative darkness has become a safe literary destination . . . Disgrace goes beyond this to explore the furthest reaches of what it means to be human: it is at the frontier of world literature."--Sunday Telegraph (UK)
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  • 0

    Premio Nobel 2003, Coetzee è uno scrittore sudafricano che nel suo lavoro più noto, Vergogna, sembra volere rappresentare nella maniera più cruda e verosimile i problemi di cui la parte più difficile ...continue

    Premio Nobel 2003, Coetzee è uno scrittore sudafricano che nel suo lavoro più noto, Vergogna, sembra volere rappresentare nella maniera più cruda e verosimile i problemi di cui la parte più difficile del suo paese è affitta. La realtà mostrata da Coetzee è però più problematica, atavica, antropologicamente complessa di così, e rimanda a un clima culturale tanto distante dal nostro e così “primitivo” (come può esserlo il romanzo di Golding, Il signore delle mosche) da creare un rigetto verso la materia del romanzo.

    Tra la prima e la seconda parte del libro esiste una linea di demarcazione che sembra tradursi nelle opposizioni città/campagna, società civile/territorio selvaggio, bianchi/neri; è una contrapposizione solo apparente, e il tema centrale rimane lo stesso in tutto il libro: lo stuprum, che in latino significa appunto “vergogna”, prima perpetrato dal protagonista nel lindo ambiente accademico, poi subìto da sua figlia, in un contesto dove vige la legge del più forte, la prevaricazione del maschile sul femminile – sia in termini fisici che di libertà – e dove la “famiglia” è riordinata in base a un ordine gerarchico e claustrofobico, assumendo i connotati di un assemblamento allargato di individui in cui il capo esercita protezione sui membri subordinati.

    Tuttavia, forse maggiormente esemplificativa è la figura del protagonista, David, cinquantaduenne cinico, misogino (di questo ci si rende conto, tra le tante cose, dal fatto che non sappia descrivere le donne se non in termini estetici e di appetibilità sessuale), egocentrico, spesso privo di empatia, troppo concentrato sulle sue sensazioni e sulla magnificenza della propria persona per comprendere le conseguenze delle sue azioni. Infuocato dalla passione per una studentessa – è infatti un professore universitario, uno di quelli, per intenderci, che sentono la necessità di infiocchettare il discorso con continui riferimenti letterari – la soggioga con la sua presenza massiccia, insistente, disturbante, senza nemmeno tentare di conoscerla. Verrà a sapere da terzi, ad esempio, che si tratta di una ragazza piena di passione e talenti, stupendosi di una cosa a cui non aveva mai fatto caso.

    Il suo è un “amore” narcisistico, soverchiante, teso principalmente a soddisfare l' ego tramite la conquista di una ragazzina troppo annichilita (sembra) per reagire. Il tema della giovinezza e della vecchiaia si fa prominente. C'è un delitto, un peccato di hybris, un deturpamento della seconda sulla prima. Il ridicolo e il biasimo che copre David concerne l'infamante pretesa di essere attraente agli occhi di una ragazza, quando il suo corpo, flaccido e infiacchito, può suscitare solo disgusto agli occhi della giovinezza. Lui, d'altro canto, non avverte – se non in brevi istanti di lucidità – il proprio sbaglio e la prepotenza di qualcosa che, al contrario, sente come un suo diritto: lo sfogo dei sensi, la pretesa dell'eros.

    David paga però il contrappasso nella seconda parte del romanzo, e sulla pelle della figlia. Ma, come se la prima parte non fosse stata adeguatamente ripugnante, nella seconda si aprono scenari forse ancora più crudi e abietti, per quanto non siano tanto diversi dalla violenza sibillina finora raccontata. In entrambi i casi, lo stupro viene visto come una facoltà di prerogativa maschile, ma nel secondo il lasciapassare sessuale è il pegno per una vita tranquilla sotto la protezione di un altro uomo.
    La feralità dell'azione è quasi la stessa, malgrado David senta di essere un avamposto della civiltà, e la regressione al mondo in cui vive la figlia, regolato da leggi proprie, rappresenta solo superficialmente la caduta da uno stato aureo a quello animalesco. Anche gli animali hanno, infatti, un loro ruolo, ma sembrano in balia, come i protagonisti, di una forza superiore che li addormenta e li sopprime. La resa alle forze brute della natura e dell'istintualità: ecco il significato ultimo, frustrante, devastante.

    C'è anche un motivo razziale: gli uomini soggiogano le donne come i banchi hanno soggiogato i neri, che, vedendoli come estranei e usurpatori, fanno valere le proprie leggi. L'odio è palpabile, e la sottomissione della donna bianca è quella di una intera etnia.

    Vergogna è un libro straziante, difficile non per lo stile – che risulta anzi scorrevole, puntuale, privo di barocchismi superflui – ma per le vicende e i dialoghi quasi inumani, che mi hanno reso la lettura fisicamente dolorosa, e per via delle scelte incomprensibili che compie la figlia. Nella sua figura c'è la nemesi delle colpe del genitore. E il mondo in cui lei, a venticinque anni, sceglie di vivere, è un posto dove non è altro che carne da macello in un deserto sorvolato da avvoltoi.

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  • 4

    Mi è piaciuto veramente tantissimo. Non avrei voluto fare altro che leggerlo tutto il giorno. Niente spoiler, un libro tutto da scoprire. Un personaggio, tutto da scoprire. Come uomo, come padre, come ...continue

    Mi è piaciuto veramente tantissimo. Non avrei voluto fare altro che leggerlo tutto il giorno. Niente spoiler, un libro tutto da scoprire. Un personaggio, tutto da scoprire. Come uomo, come padre, come essere umano.

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  • 4

    不要稱任何未死之人為快樂之人...凡是未能殺死我的,就讓我更強~

    柯慈是首位二度榮獲布克獎的作家
    2003年摘下諾貝爾文學獎的桂冠
    這本小說是他1999年的作品
    也次當年極具震撼性的經典小說

    "這是他的性情,他的性情不準備改變,太老了
    他的性情已經固定了;仙逝腦殼,後是性情
    身體上兩個最僵硬的部份
    順隨性情,這不算哲學:他不會把它抬得那麼高
    那是規則,就像聖本篤教規..."pg.3
    小說的主角是一位離婚的大學教授大衛
    他對教書早已失去熱情,如今是為了生計而教書
    ...continue

    柯慈是首位二度榮獲布克獎的作家
    2003年摘下諾貝爾文學獎的桂冠
    這本小說是他1999年的作品
    也次當年極具震撼性的經典小說

    "這是他的性情,他的性情不準備改變,太老了
    他的性情已經固定了;仙逝腦殼,後是性情
    身體上兩個最僵硬的部份
    順隨性情,這不算哲學:他不會把它抬得那麼高
    那是規則,就像聖本篤教規..."pg.3
    小說的主角是一位離婚的大學教授大衛
    他對教書早已失去熱情,如今是為了生計而教書
    教書讓他深深明白他在這個世界上不算什麼
    誠如一句極具諷刺性的話語:
    教的人深有所獲,而學的人一無所得

    "沒有,我沒有什麼好講的,你不能承認有罪又期待同情
    至少,在某個年齡後是不可能的;
    在某個年齡後,投訴無門,事實就是如此
    你只能勒緊褲帶,渡盡餘生,打發時間..."pg.102
    大衛因為與學生梅蘭妮的師生戀誹聞事件被提告
    全盤認罪的他堅持自己的原則
    不願意配合校方形式上的自我抗辯
    於是付出了代價~失去教職與退休金
    並且,他前往薩蘭鎮探視女兒露西

    "露西聳聳肩,我不確定我有沒有靈魂
    我就是看見了靈魂,也認不出來
    不對,妳是個靈魂,我們人人都是
    我們在出生之前就是靈魂了..."pg.118~119
    直到大衛與露西在自家小農莊遇上暴力侵奪事件
    這種在好望角東部幾乎天天上演的危險~
    擁有任何東西都是危險的,因為東西不夠分配
    流通理論讓悲憐與恐怖成為不相干的事情
    人性的邪惡彷彿才是正常的
    雙雙受創了母女兩人關係也因此蒙上一層陰影...

    "戰爭.暴行:這些企圖把歲月遮蓋起來的用詞
    卻被歲月吞入黑黑的喉嚨..."pg.154
    那幾個作惡的暴徒的暴行,讓大衛疲憊到骨子裡
    他對生命的興趣似乎被撲滅了,取而代之的是絕望
    露西的秘密成為他的恥辱~無法跟人家說明實情!
    那些侵犯者的罪行成為他們人生永不會磨滅的一部份
    無辜的露西不想把她受害的私事變成公共事務
    只想把這個痛苦成為自己的事~因為這是南非
    沉默像被單一般撲天捲地的遮蓋真相!!!

    "不用對我嚷嚷,大衛!這是我在過的日子
    我發生什麼事,是我的事,不是你的事
    而如果說我還有什麼權利的話,那就是不要這樣被審問
    不必為自己辯護~不必對你,不必對任何人..."pg.199
    你不再場,你不知道發生什麼事!
    這是露西對大衛說的話~隔著一扇門
    有什麼他未親眼看見的是他不能想像的?
    不論答案如何,大衛很惱火被當局外人看待
    雖然這種罪行是歷史的仇恨造成歷史的錯誤
    大衛卻無法說服露西放棄農莊,離開這危險之地

    "人到了某個年齡,就老得不能學到什麼了
    只能一再一再接受懲罰,但也許並不真是這樣
    不總是這樣,這要等著看...
    我因與你女兒發生的事情而受到懲罰
    我陷入一種屈辱的狀態,不容易掙脫
    我並不拒絕這懲罰,我沒有怨言
    反而是天天揹著它,視它為我的生存狀態...
    我生活在屈辱中而沒有怨言..."pg.259~260
    大衛與梅蘭妮父親的對話點出了原則不復存在
    現今世道的審判不看原則,看的是你怎麼表達自己
    說話的自由,保持沉默的自由...

    "因為我不想看到你爆發,大衛
    我無法按照你想要我怎麼樣或不想要我怎麼樣來過我的人生
    不可能了!你總是以為不管我做什麼,都是你人生故事的一部份
    你是主角,我是配角,只能半路晃晃
    事實上,人生卻沒有主角配角之分
    我不是配角,我有我自己的生活,它的重要性對我來說
    就像你的生活對你的重要性一樣重要
    在我的人生中,是我在做決定!"pg.296
    露西堅決放棄土地,成為貝德路斯保護下的佃農
    同意屈辱地接受從零開始的不平等
    即便大衛認為希望這個詞已經落到不堪的田地!

    身為露西的父親,大衛只能看著她成為好望角東部的農婦
    一條生命之線會繼續下去,但那些傳承的稟賦將會越來越少
    直到全部被現實壓垮,被人們遺忘~
    身為一個不再有行情的熱情老人
    身為一個因為愛戀女人而受屈辱的男人
    柯慈這部小說,充分顯示:
    他是一位心向一切可能性開放的作家
    ~4顆星

    其他註記頁數:
    pg.3,7,13,41,79~82,102(105),118~119
    148~149(154,162,164,166,168,173,199,210)
    233(240),259~260,281~282,286,296,307,326

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  • 0

    non posso proprio dare una valutazione di qualità, sono troppo scossa dall'impatto emotivo di questo romanzo. mi ha lasciata con una sensazione di angoscia e rabbia che annienta la mia capacità di giu ...continue

    non posso proprio dare una valutazione di qualità, sono troppo scossa dall'impatto emotivo di questo romanzo. mi ha lasciata con una sensazione di angoscia e rabbia che annienta la mia capacità di giudizio.
    questo romanzo regala un enorme punto di domanda. quale sia la domanda poi non lo so!

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  • 3

    Tre stelle e un po'.

    Tre stelle e un po'. E' il mio primo Coetzee (ammetto di aver dovuto cercare la pronuncia giusta su http://www.comesipronuncia.it/pronuncia/1430/j-m-coetzee): mi sono piaciuti moltissimo la scrittura ...continue

    Tre stelle e un po'. E' il mio primo Coetzee (ammetto di aver dovuto cercare la pronuncia giusta su http://www.comesipronuncia.it/pronuncia/1430/j-m-coetzee): mi sono piaciuti moltissimo la scrittura asciutta e il contesto sudafricano- motivo per cui leggo Gordimer e Lessing.
    C'è, però, una nota stonata con la quale non sono riuscita a scendere ai patti. Questa vergogna, titolo del libro, coinvolge in modi e tempi diversi tutti i personaggi che si muovono all'interno della storia: ed è difficile per me apprezzare totalmente un romanzo privo di punti di luce.
    Continuerò comunque ad approfondire la conoscenza dell'autore.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ho trovato questo romanzo ben scritto, con una prosa chiara e senza fronzoli. Mi ha coinvolta molto.
    Il rapporto tra le due etnie (quella nera e quella bianca) sembra percorrere tutto il romanzo - il ...continue

    Ho trovato questo romanzo ben scritto, con una prosa chiara e senza fronzoli. Mi ha coinvolta molto.
    Il rapporto tra le due etnie (quella nera e quella bianca) sembra percorrere tutto il romanzo - il romanzo è della fine degli anni '90 e l'apartheid fa ancora sentire le sue conseguenze negative di mancata integrazione e di violenza della popolazione nera, tendenzialmente più povera, nei confronti dei bianchi.
    Una riflessione personale: mi colpisce il parallelismo tra i due atti di violenza. Quella che Melanie subisce da parte del professore, avvenuta grazie alla soggezione che la carica ricoperta dal protagonista le trasmetteva, e quella di Lucy, una violenza vera a propria questa, avvenuta durante una rapina.
    Come a dire che, nonostante nell'immaginario collettivo l'Africa nera sia vista come arcaica, arretrata, basata sul puro istinto, anche la popolazione occidentale, al di là della sua ostentata razionalità, mostra le sue contraddizioni e le sue ombre.
    Ma magari questo ragionamento è un po' campato in aria (?)

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  • 3

    È un libro profondo, mi ha lasciato molto perchè conoscevo poco la realtà di una parte del Sudafrica raccontata in maniera chiara e cruda...nonostante questo il libro mi ha lasciato un po' di amarezz ...continue

    È un libro profondo, mi ha lasciato molto perchè conoscevo poco la realtà di una parte del Sudafrica raccontata in maniera chiara e cruda...nonostante questo il libro mi ha lasciato un po' di amarezza, non è esattamente il mio genere preferito e non lo consiglierei ad un amico, motivo per il quale non do piú di 3 stelle.

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  • 2

    Leggendo questo libro ho provato vergogna e in gran parte ribrezzo. Ribrezzo per tutti i personaggi, per quel che succede, per un mondo al contrario. Vergogna perchè ho percepito lo sporco… la presenz ...continue

    Leggendo questo libro ho provato vergogna e in gran parte ribrezzo. Ribrezzo per tutti i personaggi, per quel che succede, per un mondo al contrario. Vergogna perchè ho percepito lo sporco… la presenza di qualcosa di brutto. Nella prima parte del romanzo sembra che Coetzee abbia fatto di tutto per renderci David, il protagonista, se non odioso, almeno antipatico. Nel momento in cui l’azione si sposta dalla città, Città del Capo, alla campagna, dove David va a trovare la figlia, tutto diventa oltre il prevedibile, ma ai miei occhi disgustoso...non solo per la violenza e le implicazioni di quanto accade, ma per la meschinità di alcune persone (Petrus, il vicino, su tutti) e per l’accondiscendenza di Lucy, disposta ad accettare tutto. Il pensiero che esista un mondo come questo, dove queste ragioni vincono, mi fa paura. Due libri mal incastrati, una città e una campagna, in maniera diversa, mostruosa, dove su ogni cosa vincono i bisogni degli uomini. Raccapricciante e lontano, troppo, dal mio essere.

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  • 4

    Il colore dell' odio, il prezzo della vergogna

    E' la prima volta che leggo Coetzee, ed è stata per me una piacevole sorpresa la sua scrittura essenziale e fluida. La storia è, sì, ruvida, di sicuro impatto emotivo, ma lo scrittore non si abbandona ...continue

    E' la prima volta che leggo Coetzee, ed è stata per me una piacevole sorpresa la sua scrittura essenziale e fluida. La storia è, sì, ruvida, di sicuro impatto emotivo, ma lo scrittore non si abbandona a toni viscerali sopra le righe; non cede ad un surplus descrittivo quando fa emergere sentimenti forti come paura, rabbia, odio, dolore, risentimento, vergogna.
    La vergogna , appunto, che per comportamenti e motivi diversi accompagna David e la figlia Lucy, i protagonisti, e di cui , però, non si sentono contaminati.
    Coetzee lancia un amo nella realtà post-apartheid, nel pozzo nero in cui convivono ancora segni di violenza, tensioni incontrollate e istinti primordiali. Tira su le contrapposizioni evidenti tra due visioni: l' Africa contadina e l' Africa della città; fa emergere le contraddizioni, le convenzioni malate della cosiddetta società perbene, gli scontri che comporta la nuova convivenza tutta da costruire in una difficile mediazione che non può che essere di compromesso, data la situazione ancora altamente insicura, soprattutto per una donna bianca che vive isolata e quindi facile preda risarcitoria di presunti esattori.
    Quello che subisce Lucy non è un normale furto .
    Di lì è passato un commando di razziatori che ha svuotato la casa, ritirandosi carico di borse, scatole, valigie. Bottino; risarcimento; un altro episodio della grande campagna di ridistribuzione....E' la Storia che ha parlato attraverso di loro.Una storia di torti.
    Nel disagio di questa realtà contraddittoria si vivono con strappi dolorosi situazioni e rapporti individuali dai nodi complessi che stentano a trovare una soluzione condivisa.
    Sono situazioni che hanno a che fare con il sesso rivendicato come diritto a seguire la musica dei sensi o come rispetto dovuto alla propria individualità.
    Sono rapporti generazionali e di mentalità tra chi è considerato un residuo del passato e chi si arroga il diritto di esprimere giudizi morali; tra chi ha scelto uno stile di vita e non vuole affatto rinunciarvi a fronte di tutti i ragionevoli discorsi di allarme e pericolo.
    Sono tutte situazioni che fanno brancolare i protagonisti nell' ansia e nello sforzo di dare un senso alla propria vita, di radicarla dandole scopo e significato.
    Per tutti, però, c' è un prezzo da pagare in questo "viaggio" doloroso di rabbia e di umiliazione, di perdite e di rassegnazione; ma c' è anche una qualche possibilità di riscatto nell' impegno pietoso che David, iniziando una nuova striscia di vita, si assume nei confronti di esseri a quattro zampe una volta eliminati. Per loro si batte,
    per salvare l' onore dei cadaveri perché non c' è nessun altro così stupido da farlo. Ecco cosa sta diventando: stupido e cocciuto nella sua stupidaggine.
    Sarà questo, forse, il suo modo di espiare?

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  • 4

    Questo libro racchiude in sé più storie: uno scrigno carino che sembrerebbe vuoto, quando invece lo apri ti ritrovi un gioiello, anche se insanguinato.
    E' un romanzo intenso, che fa male mentre lo leg ...continue

    Questo libro racchiude in sé più storie: uno scrigno carino che sembrerebbe vuoto, quando invece lo apri ti ritrovi un gioiello, anche se insanguinato.
    E' un romanzo intenso, che fa male mentre lo leggi, ma è giusto aprire gli occhi su situazioni a noi sconosciute, così distanti da noi e dalle nostre vite "tranquille".
    David, il protagonista, non è né positivo né negativo, solamente un uomo con i suoi difetti, forse qualcuno in più rispetto ad altri a mio parere. La sua storia è molto meno interessante rispetto a quella della figlia, ma entrambe sono funzionali a ciò che l'autore vuole esternarci.
    Mi sono piaciuti molto i riferimenti agli animali e la graduale presa di coscienza di David sui suoi sentimenti. E' l'unica cosa che risolleva il morale in questo romanzo che abbatte e lascia senza un briciolo di speranza.

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