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Disgrace

By J. M. Coetzee

(18)

| Paperback | 9780143036371

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Book Description

From the author of Waiting for the Barbarians and the Booker-Prize-winning Life & Times of Michael K, a dazzling new novel--his first in five years

Disgrace--set in post-apartheid Cape Town and on a remote farm in the East Continue

From the author of Waiting for the Barbarians and the Booker-Prize-winning Life & Times of Michael K, a dazzling new novel--his first in five years

Disgrace--set in post-apartheid Cape Town and on a remote farm in the Eastern Cape--is deft, lean, quiet, and brutal. A heartbreaking novel about a man and his daughter, Disgrace is a portrait of the new South Africa that is ultimately about grace and love.

At fifty-two Professor David Lurie is divorced, filled with desire but lacking in passion. An affair with one of his students leaves him jobless and friendless. Except for his daughter, Lucy, who works her smallholding with her neighbor, Petrus, an African farmer now on the way to a modest prosperity. David's attempts to relate to Lucy, and to a society with new racial complexities, are disrupted by an afternoon of violence that changes him and his daughter in ways he could never have foreseen. In this wry, visceral, yet strangely tender novel, Coetzee once again tells "truths [that] cut to the bone." (The New York Times Book Review)

"The kind of territory J.M Coetzee has made his own. . .By this late point in the century, the journey to a heart of narrative darkness has become a safe literary destination . . . Disgrace goes beyond this to explore the furthest reaches of what it means to be human: it is at the frontier of world literature."--Sunday Telegraph (UK)

464 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite.
    J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, ...(continue)

    Arrivo tardi a conoscere un grande scrittore, e chissà quanti altri ne tralascio, la vita del lettore è lastricata di perdite.
    J.M. Coetzee è scrittore non ascrivibile a un genere, non parla al lettore ma lo vuole partecipe, lo lascia senza traccia, girovagare tra le parole e quando infine lo avverte presente, lancia il suo lazo che non tira ma lascia che a tirare sia il catturato, il quale lo tende allo spasimo e vi si aggroviglia, a quel punto, Coetzee lo lascia andare e il lettore precipita senza rete nei meandri di sé stesso.
    Questa è la sensazione che ho ricavato leggendo Vergogna.
    La Vergogna del titolo non è quella che vorrebbero provasse le persone che giudicano il protagonista, David Lurie, 52enne professore universitario, reo di aver avuto rapporti sessuali con una allieva poco più che 20enne, questo lo condannerà a perdere il posto presso l’università e ogni altra sua risorsa professionale ma non otterrà il pentimento sincero, solo una “ammissione di colpa” per un gesto che lui rivendica come diritto all’amore da parte di un uomo, seppure in posizione di potere sulla donna amata. Non sarà nemmeno quella di non essere stato in grado di difendere efficacemente, la figlia presso la quale ha cercato rifugio, da una violenza iniqua e da cui lei invece , si lascia soperchiare quasi fosse il tributo da pagare per avere diritto a stare su quel suolo, (siamo nel Sud Africa del dopo apartheid)
    La vergogna di David Lurie è solipsistica, profonda, irriducibile, gli viene dalla consapevolezza del “basso istinto”, quello atavico, primordiale che l’uomo sviluppò nel momento in cui divenne tale, imparando a contrapporre i pollici ed impugnare un’arma. Il piacere che deriva dall’essere predatore, sempre a caccia di una vittima, non per soddisfare necessità organiche ma per trarne il piacere di potere, potere che non si trae solo dalla sopraffazione fisica ma soprattutto da quella morale. E’ questo l’istinto di cui David si vergogna e da cui non si può liberare, perché, se riesce a controllare l’azione non altrettanto efficacemente riesce a farlo con il pensiero. Il pensiero possiede l’odore della violenza, un odore che non si può nascondere e che ogni vittima percepisce. Solo la poesia potrebbe emendarlo, ma Wordsworth, di cui ha scritto libri è lontano, e Byron, di cui vorrebbe scrivere gli ha voltato inesorabilmente le spalle.
    E’ questa la Vergogna che Coetzee ci descrive e lo fa dal punto di vista del predatore e della vittima.
    La vergogna per le cattive azioni commesse si emenda con l’ammissione di colpa, il pentimento e l’espiazione: dalla vergogna di ciò che si è non c’è salvezza.
    "No, professor Lurie, lei sarà illustre e potente, avrà chissà quante lauree, ma se fossi in lei mi vergognerei profondamente di me stesso, che Dio mi aiuti".
    Vergogna
    di J. M. Coetzee

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    Wonderely said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    … Dopo una certa età tutte le relazioni sono serie. Come gli infarti….

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    Plasson said on Oct 4, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianc ...(continue)

    Sinceramente non so se mi è piaciuto o no, di sicuro ha tanti spunti di riflessione, in più della situazione socio-politica del Sudafrica so ben poco, ma dal libro esce fuori una terra in preda al riscatto dei sudafricani neri sulla popolazione bianca, di contrapposizione uomo-donna, di istinto che sovrasta la ragione, della vita di campagna contro la civiltà urbana, di natura che fa e DEVE fare il suo corso.
    Un finale non chiuso lascia altra perplessità.

    6.5/10

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    Marta said on Sep 19, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    bellissimo che altro aggiungere...cercatelo...e capitene il senso.

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    Maurivb said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "I'll do it. But only as long as I don't have to become a better person"

    "The question is not, How can we keep the imagination pure, protected from the onslaughts of reality? The question has to be, Can we find a way for the two to coexist?".

    Meraviglioso.

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    Valeria said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Laurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student.
    he is denounced and willing to admit his guilty, but refusing to repent publicly, he ...(continue)

    After years teaching Romantic poetry at the Technical University of Cape Town, David Laurie, middle-aged and twice divorced, has an impulsive affair with a student.
    he is denounced and willing to admit his guilty, but refusing to repent publicly, he resigns and retreats to his daughter Lucy's isolated smallholding.
    For a time, his daughter's influence and the natural rhythms of a farm promise to harmonise his discordant life. The balance of power in the country is shifting. He and Lucy become victims of a savage and disturbing attack which brings into relief all the faultlines in their relationship.

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    E.T. forever ... said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

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