Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Disonora il padre

I grandi romanzi italiani n. 16

Di

Editore: RCS - Corriere della Sera

3.5
(52)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000044189 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Aldo Grasso

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Disonora il padre?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Pianaccio non è neanche un paese. Ottanta cristiani, forse. Ma la mia famiglia, se lo posso dire, è importante. Nella lapide che, accanto alla porta della chiesa, ricorda i caduti della guerra ’15-18, almeno sei hanno il mio nome. C’è anche un sergente. Due congiunti che la salute cagionevole, o la chiamata di Dio, spinse in seminario, lasciarono più di cinquecento scudi da un notaio perché fosse celebrata, nei giorni di festa, una messa per i pastori. Un’iscrizione ai lati dell’altare esalta la loro generosità, ma dai discendenti non li ho mai sentiti ricordare con simpatia...
Ordina per
  • 2

    Peccato per questo libro, che pure tratta di un periodo interessante come quello della II guerra mondiale, del dopoguerra e della resistenza. Purtroppo perde l'occasione di indagare nel profondo la ...continua

    Peccato per questo libro, che pure tratta di un periodo interessante come quello della II guerra mondiale, del dopoguerra e della resistenza. Purtroppo perde l'occasione di indagare nel profondo la coscienza ed i sentimenti di chi quel periodo l'ha vissuto in prima persona, limitandosi a raccontare episodi e persone in modo scarno e aneddotico. Nessuno dei protagonisti ha un suo spessore ed il libro non è altro che ... duecento pagine di chiacchiere.

    ha scritto il 

  • 3

    Titolo tanto splendido quanto lontano da ciò di cui il romanzo parla, che parla di Enzo Biagi dalla sua nascita alla fine della Guerra, e ne parla per frasi asciutte, quasi aforismi, dialoghi brevi, ...continua

    Titolo tanto splendido quanto lontano da ciò di cui il romanzo parla, che parla di Enzo Biagi dalla sua nascita alla fine della Guerra, e ne parla per frasi asciutte, quasi aforismi, dialoghi brevi, quasi filosofici. Parte in quarta: l'Italia del popolo povero e affamato, e del sole, e delle dicerie. Piano piano si accascia su se stesso. Non finisce.

    ha scritto il 

  • 3

    Non brutto. Leggero romanzo di Biagi, scritto in quel modo semplice, piano, apparentemente banale, ma abile e mai sciatto tipico del "vecchio".
    Non ho mai apprezzato particolarmente Biagi, salvo negli ...continua

    Non brutto. Leggero romanzo di Biagi, scritto in quel modo semplice, piano, apparentemente banale, ma abile e mai sciatto tipico del "vecchio".
    Non ho mai apprezzato particolarmente Biagi, salvo negli ultimi anni quando l'orda di Arcore ha costretto a considerarlo un "eroe della resistenza" insieme all'altro grande vecchio, Montanelli.
    Per fortuna che Berlusconi non se l'è presa con Ronchei e Barbiellini Amidei: fin lì proprio non ce l'avrei fatta!

    ha scritto il