Disturbo della quiete pubblica

Voto medio di 636
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Lo sguardo penetrante e la scrittura precisa e implacabile che hanno aperto la strada a Raymond Carver e Richard Ford tornano a dissezionare l'apparente normalità della middle class americana, ma con toni ancora più drammatici: sullo sfondo dell'otti ...Continua
Andrea Carnevale
Ha scritto il 21/12/17
SPOILER ALERT
1960, siamo in mezzo al ciclone Kennedy. John Wilder vende spazi pubblicitari per una rivista scientifica. È basso e insoddisfatto della sua vita. È sposato, ha un figlio, ma la sua è la solita mediocre famiglia americana. Sua moglie è una lettrice i...Continua
שרה דה נירו
Ha scritto il 03/10/17
Richard Yates e le sue radiografie dell’anima americana
Lo stile di Richard Yates in Disturbo della quiete pubblica è onesto fino a sembrare sfacciato. È terrificante per la sua chiarezza, è come un colpo in testa: doloroso e immediato. Nella fattispecie, questo romanzo è arrabbiato e parecchio nervoso, o...Continua
Angebet
Ha scritto il 10/08/17
Ingredienti: un pubblicitario newyorkese nell’era kennediana, un equilibrio precario fatto di sedute psicanalitiche, relazioni extraconiugali e riunioni di alcolisti anonimi, il tentativo di sfondare nel cinema per “dare ordine al caos”, un falliment...Continua
Anfri Bogart sta...
Ha scritto il 09/07/17

Quando la vita di un uomo diventa la sua opera d'arte (suo malgrado).

luca
Ha scritto il 03/05/17
Diciamolo, la collana della "minimum fax" dedicata ai grandi autori USA è realizzata con gran maestria, la adoro. Il romanzo invece è piuttosto crudo, penetrante, ma estremamente sincero. E' il ritratto di un uomo comune, tal John Wilder, che sogna d...Continua

wolenboeken
Ha scritto il Oct 09, 2016, 16:06
«Per favore. Lasciatemi morire, soltanto questo.» «Niente affatto. Non se la merita una tale fortuna. Abbiamo in mente qualcosa di peggio per lei, signor Wilder. Qualcosa di molto, molto peggio. Lei dovrà vivere
wolenboeken
Ha scritto il Oct 06, 2016, 09:53
«Come fa a vendere qualcosa che non capisce?» «Non è quello che fanno gli psichiatri?»
CLAUDIA
Ha scritto il May 05, 2012, 21:16
"...Janice? Ascolta, sarò a casa tra un paio d'ore; adesso sono all'aeroporto di Boston. Il fatto è che sono stato male; mi hanno ricoverato in ospedale e sono riuscito a chiamarti solo adesso". "Va bene", disse lei. "Non ti aspettavamo". "Cosa vuoi...Continua
Pag. 174
CLAUDIA
Ha scritto il May 05, 2012, 21:11
"Chi sei, allora? Sei Ginny Baldwin?" Ginny Baldwin era la prima ragazza che aveva amato; se avesse risposto di sì, perlomeno voleva dire che aveva ancora diciassette anni, con tutta la vita davanti a lui e tutti quei terribili errori ancora da fare.
Pag. 165
CLAUDIA
Ha scritto il May 01, 2012, 15:45
Il ronzio ricominciò e il letto lentamente si abbassò del tutto. Non sentì la corrente che lo percorreva, non più di quanto un uomo con la canna di una pistola in bocca senta lo sparo quando schiaccia il grilletto.
Pag. 270

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