Divergent

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Publisher: Katherine Tegen Books

4.0
(3762)

Language: English | Number of Pages: 487 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Catalan , Spanish , Italian , Dutch , German , French , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 0062024027 | Isbn-13: 9780062024022 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Book Description
One choiceOne choice decides your friends, defines your beliefs, and determines yourloyalties . . . forever.Or, one choice can transform you.In Veronica Roth's ...
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non è male, ma forse mi sarei aspettato qualcosa in più. Premetto che non ho visto il film, cosa che farò adesso, e che mi ci sono buttato dopo un periodo di lettura molto votato al distopico. Ci ho t ...continue

    Non è male, ma forse mi sarei aspettato qualcosa in più. Premetto che non ho visto il film, cosa che farò adesso, e che mi ci sono buttato dopo un periodo di lettura molto votato al distopico. Ci ho trovato qualche elemento di somiglianza con The Giver, ma in generale apprezzo gli elementi nuovi nella invenzione del mondo alternativo e nella suddivisione in fazioni (per quanto razionalmente sia difficile pensare a una popolazione così strettamente inquadrata, ma bisogna concedere qualcosa ad un romanzo fantasy...). La pecca secondo me sta in un ritmo molto blando per quasi tutto il libro, che poi accelera bruscamente sul finale. Le ultimissime pagine poi si interrompono in modo troppo netto, ma non giudico le scelte dell'autrice in questo senso, non conoscendo ancora ciò che accadrà in seguito. Di certo mi sento di criticare la trasformazione repentina di Tris nelle fasi finali, quando improvvisamente si trasforma in una "Rambo" imbattibile, e qualche dettaglio debole qua e là nella trama. Il grave attacco a Edward, ad esempio, passa praticamente senza conseguenze, così come l'attentato notturno alla vita di Tris... in generale tutto ciò che attiene alla sfera dei sentimenti è molto variabile e passa con troppa facilità da un estremo all'altro (vedi Peter da nemico mortale a quasi alleato nel finale, il padre di Tris da risentito a disposto a morire per lei, ecc). Ultima pecca il troppo scontato ed improbabile ripresentarsi di alcune delle paure di Tris (la teca d'acqua, la necessità di sparare a persone che ama) nella realtà: com'è che gli Eruditi trovano il tempo di costruire una gabbia di vetro in cui farla morire annegata, con tutto quel che hanno da fare e con tutte le persone più importanti di Tris di cui si devono occupare? Infine, l'essere Divergente sembra per tutto il libro qualcosa di più di quel che il lettore sospetta, ma in realtà non è altro che quello: non appartenere nettamente a nessuna fazione. Spero che almeno quest'ultimo concetto venga elaborato meglio in seguito, altrimenti sa tanto di pretesto narrativo.

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  • 4

    Non è una scopiazzatura di hunger games... molte recensioni lette lo descrivevano come un palese plagio...
    La storia è quella di un qualsiasi distopico in commercio ma mi è piaciuta! I personaggi sono ...continue

    Non è una scopiazzatura di hunger games... molte recensioni lette lo descrivevano come un palese plagio...
    La storia è quella di un qualsiasi distopico in commercio ma mi è piaciuta! I personaggi sono un pò banali ma nel tutto si amalgamano bene... unica pecca? Il finale! Terribilmente forzato come se dovesse concludere a ogni costo

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  • 4

    Interessante

    Piacevole scoperta!!
    Ho rimandato a lungo questa lettura convinta che non sarebbe stata un gran chè... mi sono ricreduta. La narrazione è fluida e molto avvincente. Comincerò subito il seguito!! ...continue

    Piacevole scoperta!!
    Ho rimandato a lungo questa lettura convinta che non sarebbe stata un gran chè... mi sono ricreduta. La narrazione è fluida e molto avvincente. Comincerò subito il seguito!!

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  • 5

    Una strana eccezione

    Strana perché è un raro caso, se non unico, per cui scelgo di leggere un libro dopo aver visto il primo film della saga. Devo ammettere che il film è davvero fedele al romanzo e oggi smettere di legge ...continue

    Strana perché è un raro caso, se non unico, per cui scelgo di leggere un libro dopo aver visto il primo film della saga. Devo ammettere che il film è davvero fedele al romanzo e oggi smettere di leggere mi è stato impossibile, nonostante conoscessi già la storia. Bello, davvero bello. Quando un libro mi pende tanto mi rende ancora più orgogliosa di non saper vivere senza leggere!

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  • 3

    Carino... ma in questa prima lettura non mi ha coinvolo troppo (parere molto personale)

    La storia di per sé è carina. L'ho letto una sola volta finora e ci ho impiegato piu' di un anno (ahimè), un po' per colpa del libro ma forse soprattutto per colpa mia (sarà per il poco tempo, sarà pe ...continue

    La storia di per sé è carina. L'ho letto una sola volta finora e ci ho impiegato piu' di un anno (ahimè), un po' per colpa del libro ma forse soprattutto per colpa mia (sarà per il poco tempo, sarà per gli stati d'animo e vicende personali turbolente... e forse anche la personalità in fase di cambiamento?!)
    Insopportabili i pensieri mielosi che Beatrice ha di Tobias (no, non ce la faccio nemmeno a pensarlo quel "Quattro" e quella "Tris", già dai nicknames). Non sono affatto riuscita ad immaginarlo in chiave lesbo come faccio sempre con le storie d'amore etero, per "adattarmeli" personalmente e farmeli piacere di piu'. Troppo insopportabili.
    Mi aspettavo di più dal libro, poiché in genere i libri superano i film (descrivendo minuziosamente tutto)... ma al momento sono del parere che il film "Divergent" sia piu' snello e piu' facilmente seguibile rispetto al libro.
    Se lo rileggero'? Non lo so ma non credo.
    Se lo consiglio? Sì perché non è proprio bruttissimo, ha una scrittura scorrevole con capitoli corti e comunque è sempre bene dargli una possibilità, specialmente se siete teenagers (e siete etero).
    Io a 26 anni l'ho trovato così, come descritto sopra. Non è una saga che, perlomeno finora, divorerei come un Harry Potter ("uno qualunque") lettura dopo rilettura.

    Nota: Ho "Insurgent" a meno di metà e anche per quello vado a rilento purtroppo... ma di questo ne parlerò in seguito.

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  • 5

    Un futuro distopico ben studiato, in cui la protagonista Tris si muove, facendo delle scelte che le cambieranno la vita una volta per tutte.
    In una Chicago isolata dal resto del mondo, dove gli abitan ...continue

    Un futuro distopico ben studiato, in cui la protagonista Tris si muove, facendo delle scelte che le cambieranno la vita una volta per tutte.
    In una Chicago isolata dal resto del mondo, dove gli abitanti sono gli unici sopravvissuti alle Grandi Guerre, le persone sono suddivise in fazioni, in base alle loro congenialità.
    Qui ognuno ha il suo ruolo nella società, chi non mente mai, chi difende, chi aiuta, chi produce e chi usa l'intelletto.
    A 16 anni ogni cittadino è tenuto a scegliere in che fazioni schierarsi.
    Tris dovrà scegliere se rimanere con la famiglia o affrontare un grande cambiamento.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Da poco sorpassato il primo quarto del volume, il rimpianto più grande è quello di averlo sempre snobbato secondo la convinzione che fosse un remake di Hunger Games ribattezzato con altro nome. Ho una ...continue

    Da poco sorpassato il primo quarto del volume, il rimpianto più grande è quello di averlo sempre snobbato secondo la convinzione che fosse un remake di Hunger Games ribattezzato con altro nome. Ho una pila di libri che aspetta di essere smaltita e proprio ora mi lascio accalappiare veglia, sonno e mondo onirico da una nuova trilogia. Sigh. Ma le storie belle sortiscono questo effetto.

    Aggiornamento post-lettura:
    Odio recitare la parte di quella dei "perché" scomodi, ma... se l'ultima prova si nutre delle paure più profonde dell'individuo, perché la paura di essere smascherata come Divergente non è tra quelle di Tris? È evidente, con lo scenario aggiunto di Quattro, che la prova si aggiorna da sola, cioè non è fissa ma mutevole in base alle attuali paure. Non è abbastanza radicata nel subconscio di Tris? Molto opportuno, eh.

    Lo stile mi ricorda la vaniglia: è buona all'inizio, poi mi dà la nausea e non mi piace più.
    Lo si celebra facilmente nei primi capitoli, abbagliati dalla sua leggibilità che si inchina allo Show, don't tell, poi l'incantesimo finisce e lo si vede per quello che è: lessicalmente sottosviluppato. In questo, Hunger Games lo batte a mani basse.

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