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Divergent

Una scelta può cambiare il tuo destino

Di

Editore: De Agostini

4.0
(2882)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Olandese , Tedesco , Francese , Portoghese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8841871423 | Isbn-13: 9788841871423 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...
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  • 3

    c'è di peggio

    storia molto originale soprattutto la storia delle fazioni mi è piaciuta molto
    -la protagonista principale è un pochino insicura , non sa cosa vuole , si lascia trascinare dagli eventi, insomma non mi ...continua

    storia molto originale soprattutto la storia delle fazioni mi è piaciuta molto
    -la protagonista principale è un pochino insicura , non sa cosa vuole , si lascia trascinare dagli eventi, insomma non mi sta tanto simpatica
    -viene approfondita molto la parte centrale che secondo me poteva essere ridotta parecchio e la parte finale che doveva essere approfondita viene trascurata
    -il personaggio di Tobias mi è piaciuto molto
    -alcune morti le ho trovato alquanto insulse a mio avviso, potevano benissimo essere risparmiate
    -stranamente non c'è il triangolo amoroso che qui avrebbe dato un valore aggiunto alla storia

    ha scritto il 

  • 3

    Le pagine scorrono davvero veloci e ammetto che, siccome io non disdegno le americanate commerciali, la storia mi ha perfino tenuta incollata ad esse. Ma, per l'appunto, di americanata commerciale si ...continua

    Le pagine scorrono davvero veloci e ammetto che, siccome io non disdegno le americanate commerciali, la storia mi ha perfino tenuta incollata ad esse. Ma, per l'appunto, di americanata commerciale si tratta.
    Ormai è pieno di romanzi distopici, dopo Hunger Games tutti si mettono a scriverne uno. Divergent è carino, la storia non è così male - ma in più punti è davvero poco plausibile. Per fare l'esempio più sciocco, è mai possibile che nessuno si sia mai chiesto cosa c'è oltre la città? E' mai possibile che nessuno tenti di uscire? E' mai possibile che questi, pur vivendo circondati dalla tecnologia, non sappiano nulla del mondo al di fuori? Tanto valeva creare uno stato totalmente nuovo in cui ogni città è organizzata allo stesso modo. Oppure proprio un mondo, con diversi continenti e diversi "blocchi" - ma forse così sarebbe stato troppo 1984. L'idea delle fazioni è carina, ma forse andava realizzata in maniera meno ingenua. Si avverte troppo il target basso a cui è destinata l'opera.
    Ma non è solo la storia ad avere dei punti deboli; anche la scrittura spesso è banale (troppe frasi spezzettate e ad effetto che cercano di creare suspense laddove, francamente, non ce n'è) e in diversi tratti molto tirata via.
    In ogni caso, è ottimo se si ha voglia di leggere qualcosa di leggero che abbia un'ambientazione pseudofantascientifica. Ragion per cui a me è piaciuto comunque, nonostante le mancanze. Viva le americanate improbabili, ché non devo mica far sempre finta di essere intellettuale.

    ha scritto il 

  • 1

    I could have written this book over a week-end - which is not paying it any compliment - except I wouldn't have. I would have spent more time trying to make it all at least a bit plausible; I would ha ...continua

    I could have written this book over a week-end - which is not paying it any compliment - except I wouldn't have. I would have spent more time trying to make it all at least a bit plausible; I would have tried to give my characters, well, character. Everything that happens is nonsensical at best, and things that matter are got rid of in a few lines, which suggests that the author didn't relly think them over enough.
    A rushed and poorly written novel.

    ha scritto il 

  • 1

    Piattume agli ormoni (giovanili)

    Il libro ha un target chiaramente tarato sugli adolescenti di sesso femminile. Lo si evince immediatamente, a partire dalle prime battute. Sebbene la storia potrebbe essere interessante anche se decis ...continua

    Il libro ha un target chiaramente tarato sugli adolescenti di sesso femminile. Lo si evince immediatamente, a partire dalle prime battute. Sebbene la storia potrebbe essere interessante anche se decisamente non nuova (il mondo in un futuro post-qualcosaditremendoedistruttivo diviso in caste predeterminate) qualsiasi originalità o approfondimento vengono sacrificati sull'altare degli ammiccamenti ormonali tra i due protagonisti.
    Sarebbe curioso conteggiare quante volte compaiono le parole "bicipiti", "addominali scolpiti", "brivido", tendenzialmente riconducibili al componente maschile della coppia.
    L'autrice plasma il proprio eroe sul cliché del bello e dannato, con un tremendo passato alle spalle, e quello dell'eroina sulla ragazza piccola-ma-dura, che si fa strada grazie alle sue doti, appunto di divergente. Un campione di innovazione letteraria, senza alcun dubbio.
    Ciò che stupisce - o impensierisce, a seconda del punto di vista - non è tanto che il finale aperto lasci presagire un seguito (ahimè, è una trilogia...) ma che abbia avuto un tale successo al punto di farne produrre una trasposizione cinematografica.
    A chi volesse addentrarsi nel tema del futuribile geneticamente pianificato, consiglio caldamente "Il mondo nuovo" di Huxley, decisamente più ricco di contenuti - non che sia necessario un grande sforzo, in realtà - di questo "Divergent".

    ha scritto il 

  • 1

    Un fantasy mediocre e poco originale.
    La scrittura è pessima, la storia manca assolutamente di vitalità e mordente, e per di più tutti i personaggi, dal primo all'ultimo, risultano piatti, talmente an ...continua

    Un fantasy mediocre e poco originale.
    La scrittura è pessima, la storia manca assolutamente di vitalità e mordente, e per di più tutti i personaggi, dal primo all'ultimo, risultano piatti, talmente anonimi che di più non si può.
    I continui sospiri/brividi, d'amore e non, che a quanto ho percepito rappresentano la caratteristica più spiccata di Tris, l'eroina della vicenda (insieme alla banalità, aggiungo), mi hanno fatto desiderare più di una volta di chiudere il libro e non aprirlo mai più.
    La quarta di copertina recita: "Un thriller mozzafiato. Un'imprevedibile storia d'amore."
    Diciamo che sarebbe stato più veritiero aggiungere che questo libro è esattamente tutto l'opposto rispetto a questa descrizione.

    ha scritto il 

  • 2

    Peccato!
    Il film mi era piaciuto abbastanza, ma questo è un rarissimo caso in cui la pellicola supera (e non di poco) la versione scritta. L'inizio è carino, ma peggiora di capitolo in capitolo. Tanta ...continua

    Peccato!
    Il film mi era piaciuto abbastanza, ma questo è un rarissimo caso in cui la pellicola supera (e non di poco) la versione scritta. L'inizio è carino, ma peggiora di capitolo in capitolo. Tanta violenza eccessiva gratuita, storia d'amore di una banalità sconcertante. Sono arrivata oltre alla metà e non ho potuto che abbandonare: oltre tutto questo, è anche scritto piuttosto male.

    ha scritto il 

  • 0

    Sinceramente... Ridicolo

    Forse uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Terminarne la lettura è stato un supplizio; ancora mi chiedo dove io abbia trovato il coraggio di leggere il seguito.
    Innanzitutto, il termine “scor ...continua

    Forse uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Terminarne la lettura è stato un supplizio; ancora mi chiedo dove io abbia trovato il coraggio di leggere il seguito.
    Innanzitutto, il termine “scorrevole” è sconosciuto all’autrice: frasi del tipo “Era seduto, per cui mi sedetti anch’io” proprio non si può sentire.
    Riguardo ai personaggi, spendo proprio due parole: uno più piatto dell’altro, non mi interessava minimamente cosa diavolo li accadesse. Lasciamo stare poi le fazioni una più stereotipata dell’altra: gli Abneganti che si comportano come suore e frati, gli Eruditi con gli occhiali, gli Intrepidi come dei punkettoni pieni di piercing e tatuaggi (ebbene sì, gente, questo è il vero coraggio!) – viva la mediocrità di pensiero, insomma!
    Ma la cosa peggiore è l’autrice che, a mio modestissimo parere, non si sia sforzata minimamente nel creare un universo perlomeno credibile: un terribile test attitudinale che tutti temono (come dice la protagonista all’inizio), ma di cui puoi tranquillamente fregartene, tanto poi puoi scegliere la fazione che ti pare; certo, davvero molto distopico!
    Si nota proprio come la Roth abbia preso la palla al balzo, notando il successo che della distopia in quel periodo.
    E questa donna avrebbe fatto un corso di scrittura creativa? Ma va là!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    noi crediamo negli atti di coraggio ordinario, nel coraggio che spinge una persona a ergersi in difesa di un’altra.

    Non sono mai stata attratta dai romanzi distopici, ma quest'anno ho riscontrato davvero il contrario.
    Dopo aver letto la saga di Hunger Games, mi sono promessa di leggermi anche la saga di Veronica Ro ...continua

    Non sono mai stata attratta dai romanzi distopici, ma quest'anno ho riscontrato davvero il contrario.
    Dopo aver letto la saga di Hunger Games, mi sono promessa di leggermi anche la saga di Veronica Roth.
    Prima di intraprendere la lettura, ho sbirciato un po' le critiche e le valutazioni sul web.
    Ho visto tanti commenti negativi, addirittura qualcuno diceva che era una brutta copia di Hunger Games.
    Non mi sono lasciata condizionare (per fortuna) e ho deciso comunque di leggerlo.
    Che dire, mi è piaciuto tantissimo!. Mi è piaciuta tutta la storia e i concetti che si nascondono dietro.
    Il personaggio di Tris mi è piaciuto di più di Katniss Everdeen ( anche se Hunger Games rimane indubbiamente il mio preferito del genere distopico).
    La frase che ho citato nel titolo é la mia preferita del libro, assieme a
    “A volte lo guardo, e davanti a me c’è semplicemente un altro essere umano; a volte, invece, provo come un desiderio ardente che mi prende allo stomaco” ( un vero inno all'amore si cela in questa semplice frase quasi messa senza far troppo rumore).
    Bellissimo e diffidate quasi sempre dalla massa quando pensa e dice che una cosa fa schifo
    ( a parte per certe eccezioni). ;)

    ha scritto il 

  • 1

    Orrendo

    Circa a due terzi mi sono chiesta se non fossi troppo dura nel giudicare questo libro con solo due stelle. "E se poi nel finale migliora tanto da voler proseguire con il secondo libro?". Grazie a Roth ...continua

    Circa a due terzi mi sono chiesta se non fossi troppo dura nel giudicare questo libro con solo due stelle. "E se poi nel finale migliora tanto da voler proseguire con il secondo libro?". Grazie a Roth, è già tanto se non ho dato fuoco al kindle dopo l'ultima pagina. C'è da dire che la versione italiana rischia di essere addirittura peggiore.
    Allora... proviamo ad andare per gradi (la prima stesura del commento conteneva troppi insulti).
    E' scritto molto male. La Roth pare conoscere 5 parole in croce e non fa che ripeterle. Non solo, i suoi stessi personaggi ripetono all'infinito le stesse azioni. E' un libro piattissimo, una cosa inverosimile, non c'è un minimo di trama né di approfondimento nei personaggi. Si passa da una scena all'altra e pare che gli amici della protagonista abbiamo qualche grave disturbo bipolare. Lei non pare nemmeno, è proprio a uno stadio avanzato. A parte l'evidente demenza che caratterizza le varie fazioni, c'è una tale incoerenza nelle loro scelte, che il mio sangue non ha iniziato a ribollire, è direttamente evaporato. Mi dà alla testa leggere certe cose. Ma santo diamine, hanno una caratteristica, UNA! e manco riescono a seguirla. Cavolo, l'unico personaggio che mi è piaciuto è la madre, che forse appare in dieci pagine in totale.
    E lei.... lei... Tris. Una delle ragazzine più stronze mai esistite. No, seriamente, manco da adolescente avrei sopportato le sue cazz*te. Mi ha disgustato così tanto, fino all'ultima dannata riga, che nemmeno elenco i motivi. No no no... alla fine, dopo TUTTO quello che ho dovuto leggere, lei fa la cosa peggiore che potessi immaginare e non è presa dai rimorsi, si chiede come ingannerà gli amici! Mamma mia come mi dà alla testa! Se sento qualcuno dire che non c'erano altri modi, giuro che lo uso come bersaglio. Perché quel genio dell'autrice, che fino a quel momento ha pensato di essere oscura e intricata nel condurre per mano il lettore attraverso "mirabolanti colpi di scena" anticipabili 50 pagine prima, ha deciso di alzare il tiro laureandosi alla scuola di G.R.R. Martin. Ovvio, no? Come rendi uno pseudotwlight adatto anche a un pubblico adulto? Ci piazzi dei morti. Inutili. Non considerati. L'importante è che siano morti e abbiano avuto uno spazio superiore alle tre pagine.
    Ma seriamente, il senso di portarsi dietro quei due, invece? Oohhh chissà cosa faranno nei prossimi libri! Poi mi tocca leggere che c'è un morto al secondo e intanto sta lì a farsi quell'altro, certo.
    Vorrei taaanto approfondire la falsità, la stupidità, l'ipocrisia di questa protagonista idiota citando dei colpi di genio, ma poi stanotte non dormirei.
    Una cosa è certa, il resto del libro è talmente ridicolo che mi sono fatta un sacco di risate XD I divergenti, sì sì XD

    ha scritto il 

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