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Divergent

Una scelta può cambiare il tuo destino

By Veronica Roth

(1048)

| Hardcover | 9788841871423

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Book Description

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatr Continue

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

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    *** This comment contains spoilers! ***

    就像youtube上的電影老實說評電影一樣,這真的不是飢餓遊戲嗎?(爆)
    ..讓人很在意「設定」的存在..像紙糊的佈景想去戳XD
    故事裡的社會描述很薄弱...佔最大篇幅的無畏派..也看不出來從事什麼實際對社會有貢獻的事情(擔任武力來說...他們派別才是社會上最容易製造紛爭的一群吧|||)
    16歲的青年訓練兩個禮拜就可以當殺人機器...這個職訓所也太威
    雖然可以理解16歲少女腦袋充滿春色(欸)很正常...但...我寧可快快滾幾幕床單放過我..別再那邊蹭一下就要回味個半天...根本就翠絲的觸碰日記( ...(continue)

    就像youtube上的電影老實說評電影一樣,這真的不是飢餓遊戲嗎?(爆)
    ..讓人很在意「設定」的存在..像紙糊的佈景想去戳XD
    故事裡的社會描述很薄弱...佔最大篇幅的無畏派..也看不出來從事什麼實際對社會有貢獻的事情(擔任武力來說...他們派別才是社會上最容易製造紛爭的一群吧|||)
    16歲的青年訓練兩個禮拜就可以當殺人機器...這個職訓所也太威
    雖然可以理解16歲少女腦袋充滿春色(欸)很正常...但...我寧可快快滾幾幕床單放過我..別再那邊蹭一下就要回味個半天...根本就翠絲的觸碰日記(今天某某碰了我這邊..某某摸到那邊...有完沒完!!!)

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    yolinmoon said on Sep 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi sono avvicinata alla trilogia con curiosità, ben disposta, consapevole di non avere tra le mani un'opera da premio Pulitzer, ma speranzosa che non fosse la super cazzola che invece ho letto...
    A favore di questo primo libro devo ammettere che si ...(continue)

    Mi sono avvicinata alla trilogia con curiosità, ben disposta, consapevole di non avere tra le mani un'opera da premio Pulitzer, ma speranzosa che non fosse la super cazzola che invece ho letto...
    A favore di questo primo libro devo ammettere che si lascia in qualche modo leggere. L'ho trovato a tratti noioso ma ha parti anche spassose. Insomma, meno peggio di quello che lo segue.
    Come era già successo con i vampiri di Stepheny Meyer che avevano generato una serie infinita di cloni, così ora, dopo il successo della saga di "Hunger Games", sembra che ogni serie o saga, chiamatela come volete, debba per forza essere ambientata in un futuro distopico, ovvero in un mondo alternativo, cupo, dominato dalla forza bruta e dal potere di pochi crudeli despoti.
    In questo caso il futuro che ci viene presentato è una Chigago post-apocalittica che non viene mai chiamata col suo nome ma che si evince solo da alcuni indizi, in particolare dagli edifici che vengono descritti; un esempio su tutti è l'Hancock Building, protagonista del capitolo in cui la protagonista si cimenta nella "zip-line", sorta di "giostra" che prevede la discesa da un grattacielo appesi ad un cavo d'acciaio.
    Una città che una volta si affacciava su un fiume che ora è solo una palude, e dove la maggior parte degli edifici è in rovina dopo una probabile terribile guerra, ma anche questo possiamo solo ipotizzarlo perché nulla viene spiegato con chiarezza.
    In questa città, per preservare la pace, gli uomini hanno deciso di dividersi in Fazioni a seconda dell'elemento predominante nel proprio carattere: ci sono così gli Abneganti (gli altruisti che governano la città), gli Intrepidi (i coraggiosi che la difendono), gli Eruditi (coloro che sono dediti allo studio e alla conoscenza), i Candidi (coloro che non mentono mai) e i Pacifici (coloro che ripudiano la violenza in ogni forma). Tutti coloro che non rientrano in una fazione, le persone normali, le definirei io, sono degli Esclusi, dei relitti umani senza cibo e senza casa costretti a mendicare e a vivere di stenti.
    Insomma, non certo un bel mondo nel quale vivere...
    Questa è lo scenario nel quale agisce la protagonista Beatrice, "Tris" (nome ovviamente cretino perché se non ha un nome del genere non può essere la protagonista di uno YA), che ha sedici anni, è nata nella fazione degli abneganti ma ora deve scegliere a quale fazione essere iniziata. Ella, durante il test che le indica qual è la sua inclinazione, scopre di essere una Divergente, ovvero di essere... una persona normale, in quanto nel suo animo ha un po' di caratteristiche di abneganti, intrepidi, eruditi… detta più semplicemente, è altruista, coraggiosa e le piace scoprire nuove cose... Caratteristiche pericolosissime, vero? Bè, essere divergente è pericoloso per la sua incolumità e quella degli altri, almeno così le viene detto, quindi le viene consigliato di non rivelare a nessuno questa sua peculiarità, che sarebbe poi la normalità... ma vabbè… non stiamo troppo a sottilizzare e andiamo avanti.
    Dopo aver scelto di essere iniziata alla fazione degli Intrepidi, affascinata dal vederli ogni giorno saltare dai treni in corsa mentre si reca a scuola (sic! sì, perché questi storditi di Intrepidi non scendono o salgono normalmente dai treni, ma ci si gettano fuori o dentro mentre sono in corsa… soprassediamo...), dovrà ovviamente affrontare diverse prove di coraggio, le proprie paure, numerosi nemici, la nostalgia per i propri cari, oltre a venir coinvolta in un complotto che vuole rovesciare l'ordine attuale. Ovviamente incontrerà l'amore della sua vita, Tobias "Quattro"(altro soprannome cretino che non vuol dire proprio niente!), il suo istruttore, perché altrimenti che YA sarebbe senza la dozzinale storia d'amore tra il bellone e la bruttona?

    Il romanzo si lascia leggere in qualche modo, una classica lettura d'evasione senza pensieri, però devo ammettere che dopo Hunger Games che mi aveva tanto appassionato, questo nuovo fenomeno con tanto di pellicola al seguito mi ha decisamente deluso.
    Lo spunto narrativo delle fazioni è sicuramente interessante ma la buona idea viene un po' buttata via per mancanza di particolari. Per esempio, non viene spiegato se la divisione in fazione riguarda solo Chicago o anche altre città, non si sa cosa sia accaduto al governo degli Stati uniti e al resto del mondo, quale sia il loro assetto politico.
    Lo stile spesso è approssimativo (solo per fare un esempio: in un passaggio la madre urla a Tris "Tu sei mia figlia. Non me ne frega niente delle fazioni." Frase non proprio forbita che proprio non si addice ad una madre e alla situazione e che mi ha fatto tanto ridere!!!! )
    I personaggi, soprattutto quelli secondari, hanno poco o nulla spessore, quasi soltanto delle figurine di contorno, dei nomi che si accavallano uno all'altro senza che il lettore sia capace di distinguerli. I buoni sono solo buoni, i cattivi sono cattivi senza possibilità di redenzione. Non ci sono sfumature nei caratteri, nessun tentativo di renderli più interessanti, di creare un "mondo" intorno a loro.
    Anche la storia d'amore sembra seguire canali già visti e sentiti, il bellone buono, perfetto, sensibile, inesperto sotto la sua corazza di duro, si innamora della protagonista che, come da moda dilagante, è bruttina, impacciata o almeno si definisce in questo modo.
    Il difetto più grande credo che risieda poi nell'intreccio che, a mio avviso, decolla solo quando il libro è quasi verso la conclusione. Per più di 200 pagine assistiamo all'addestramento di Tris per diventare un'Intrepida, senza capire perché il suo essere Divergente sia così pericoloso.
    Capisco che la necessità di scrivere gli altri due libri della saga dandole un degno (?) finale spinga l'autrice ad allungare un po' il brodo, peccato che tutta la storia ne risenta mancando di un vero centro e concentrandosi alla fin fine solo sul rapporto romantico tra Tris e Quattro (ma si può chiamare i due protagonisti in un modo tanto stupido???)

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    Missinblue said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Da leggere!

    Bello!! libro scorrevole, un buon mix di azione, di sentimenti e di spunti di riflessione!! Storia in continua evoluzione e per niente noiosa!
    Mi è piaciuto il fatto che l'autrice svela sia la forza sia i punti deboli dei vari personaggi, che fanno ...(continue)

    Bello!! libro scorrevole, un buon mix di azione, di sentimenti e di spunti di riflessione!! Storia in continua evoluzione e per niente noiosa!
    Mi è piaciuto il fatto che l'autrice svela sia la forza sia i punti deboli dei vari personaggi, che fanno parte dei loro caratteri.
    é un libro sostanzialmente per adolescenti, ma può esser letto piacevolmente anche dagli adulti! consigliato!

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    Marty87 said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Assolutamente imperdibile!

    Questo libro è unico, mi è piaciuto davvero tanto!
    Storia bella, intricata e piena di colpi di scena.. personaggi fantastici e ben caratterizzati! Penso che Quattro sia diventato il mio nuovo idolo.. lo adoro!
    Lo consiglio a tutte le persone a cui p ...(continue)

    Questo libro è unico, mi è piaciuto davvero tanto!
    Storia bella, intricata e piena di colpi di scena.. personaggi fantastici e ben caratterizzati! Penso che Quattro sia diventato il mio nuovo idolo.. lo adoro!
    Lo consiglio a tutte le persone a cui piace il genere distopico e a cui piace l'azione, anche se non manca nemmeno di romanticismo.
    Buona lettura!

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    Asia :) said on Sep 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    In un futuro distopico, per porre fine alle guerre che da sempre sconvolgono l’umanità, gli uomini hanno deciso di divedersi in cinque fazioni per mantenere un controllo più saldo ed una pace duratura. Pacifici, Intrepidi, Candidi, Eruditi, Abneganti ...(continue)

    In un futuro distopico, per porre fine alle guerre che da sempre sconvolgono l’umanità, gli uomini hanno deciso di divedersi in cinque fazioni per mantenere un controllo più saldo ed una pace duratura. Pacifici, Intrepidi, Candidi, Eruditi, Abneganti. Queste sono le fazioni in cui nasci e muori. Non puoi vivere al di fuori di una fazione. O scegli una fazione o divieni un Escluso. Ogni fazione ha un proprio tratto distintivo: gentilezza, coraggio, onestà, intelligenza, altruismo. E per mantenere un equilibrio stabile ogni fazione ha un proprio compito, distinto e autonomo. E affinché il governo possa controllare ogni singolo uomo, ogni anno i ragazzi di età pari a sedici anni dovranno sottoporsi ad un test attitudinale che indaghi nella loro mente e li indirizzi verso una fazione. Ma se sei Divergente allora il tuo futuro non sarà così semplice. Se sei Divergente il tuo test sarà inconcludente. Non sarai Abnegante o Candido. No. Sarai Intrepido, ma sarai anche Erudito, Pacifico, Candido e Abnegante. La tua volontà è forte e non si adegua ad una fazione, non puoi seguire una schema già predisposto e immutabile. Sei un ribelle e per questo sei pericoloso. E si sa, gli ostacoli fanno eliminati. Ma se poi sei anche Abnegante allora il destino è stato crudele con te. Se sei Abnegante l’altruismo è la tua qualità principale. Non esiste egoismo, non esiste vanità, solo il piacere di aiutare il prossimo. Ma si sa, l’uomo è in sé una macchina di egoismi e di fronte a questa realtà non c’è fazione che tenga. Gli Eruditi non lasceranno gli Abneganti al potere. Stanno già organizzando una guerra per sterminare l’intera fazione. Se sei un Abnegante, Divergente e hai scelto gli Intrepidi allora preparati. “La fazione prima del sangue”. Ora devi fare una scelta: cos’è più importante per te? La famiglia o la fazione? Se sai già la risposta allora preparati a combattere.

    Veronica Roth disegna un mondo che non è nuovo. Molti di noi si saranno già abituati al grigiore del Distretto 12, ad una vita di fatica e sostentamenti, ad un governo dispotico e dittatoriale che ne limita la libertà di pensiero, azione e soprattutto scelta. Molti, scorrendo le pagine di Divergent, avranno sentito l’eco di Hunger Games e avranno avuto la sensazione di essersi imbattuti in qualcosa di già letto. Forse. O forse Panem non ti è saltato minimamente alla testa. Forse non dobbiamo vedere necessariamente ripetitività. Forse basta apprezzare le cose scindendo le buone e le cattive per tirare poi le somme. Perché parliamoci chiaro, oltre l’ambientazione distopica e post-apocalittica non sono molte le cose che accomunano Hunger Games a Divergent, partendo dai personaggi e retrocedendo alla storia generale. E’ normale che la prima impressione possa essere questa ma ad un’attenta lettura le differenze saltano subito all’occhio. Beatrice è una ragazza Abnegante, con una famiglia dietro ed una vita stabile e pacifica, che segue una normale routine imposta dalla propria fazione. A 16 anni può scegliere se restare con la famiglia o scegliere un’altra fazione che dovrà sostituire totalmente la sua vecchia vita. Nonostante sia obbligata a scegliere una fazione, la sua è paradossalmente una scelta libera e autonoma in parte condizionata dal test, ma solo in minima parte. Quel che non sa è che è una Divergente e la sua condizione fa di essa una ribelle, ostacolo alle manie di controllo degli Eruditi. Per questo la sua vita non sarà facile e tranquilla come aveva sperato. Dovrà cercare di convivere con questo segreto che non può rivelare a nessuno, e soprattutto dovrà cercarlo di camuffarlo affinché nessuno se ne accorga, anzi dovrà cercare di trasformare questa sua condizione in un vantaggio e un’arma da usare per superare la fase di iniziazione e entrare a far parte di una fazione, eliminando così il pericolo di diventare un’Esclusa. “La fazione prima del sangue” è il loro motto. Sì ma qual è la fazione di Beatrice? E cosa è più importante per lei? Dovrà pensarci in fretta perché la guerra ha inizio.

    Quindi, tirando le somme, Divergent è un romanzo che appassiona e si fa leggere in un’unica domenica d’autunno, con una coperta sulle gambe, ascoltando il rumore della pioggia che cade e annusando l’odore della terra umida. Niente di pretenzioso, non aspira ad entrare nella classifica dei grandi classici, semplicemente è una lettura piacevole e rilassante, coinvolgente, avvincente ed entusiasmante. Adrenalinica direi. Lo stile dell’autrice è molto semplice e lineare, prevalentemente paratattico con periodo brevi: questo ne facilita la lettura e ne riduce i tempi di lettura, per cui non impegna molto tempo che potreste spendere in libri di maggiore rilievo. Per adesso l’impressione e totalmente positiva e spero di continuare sulla stessa strada con i prossimi volumi.

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    Anne said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

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    Si merita 4 stelline solo per Quattro!

    Sono sempre molto scettica sui romanzi distopici, e nemmeno questa volta il mio intuito mi ha tradita.
    Ci sono tanti elementi già visti (la divisione in "fazioni", un passato di guerre che è andato dimenticato), ma ci sono alcune perle vere e proprie ...(continue)

    Sono sempre molto scettica sui romanzi distopici, e nemmeno questa volta il mio intuito mi ha tradita.
    Ci sono tanti elementi già visti (la divisione in "fazioni", un passato di guerre che è andato dimenticato), ma ci sono alcune perle vere e proprie.
    La Roth è una scrittrice ancora molto acerba, che non riesce ad organizzare la trama in un unico flusso: ci troviamo di fronte a decine di scenette giustapposte, come se fosse una storyboard, non un romanzo. Si sente che manca la padronanza della forma, perché alcune descrizioni sono incomprensibili nella loro accuratezza mentre altre sono così vaghe da risultare inutili. Poi, in generale, si percepisce molto chiaramente il fatto che "Divergent" non fosse nato come trilogia, dato che strutturalmente è molto debole, come si può notare in alcune sezioni, dove si sentono già i primi scricchiolii.
    La cosa che ha determinato la scelta di 4 stelline anziché 5, è stata la protagonista, Tris. Non mi è piaciuta dall'inizio e non si è fatta amare poi: credo che la Roth abbia accumulato troppi cliché sull'adolescenza, troppo preoccupata di far presa sul target, dimenticandosi di rendere verosimile la protagonista. Già, altrimenti diventa difficile l'"immedesimazione". Per esempio, io non ci sono riuscita.
    La vera colonna portante del romanzo è Quattro, il co-protagonista: è stato impossibile non affezionarsi a questo ragazzone. Quattro entra in scena di soppiatto, senza ingressi trionfali né grandiosi, senza colpi di fulmine devastanti. Al contrario, passa in sordina, e solo ad un certo punto ti accorgi che non è più un personaggio secondario, ed è il momento in cui non riesci più a staccarti dal libro. Tutto è perfettamente calibrato, a partire dal passato misterioso di Quattro, un colpo di scena davvero ben architettato senza essere esagerato.
    Decisamente, è impossibile parlare di questo personaggio senza "fangirlare", perché è davvero straordinario, aww!
    Ritornando a questioni più serie, ho apprezzato moltissimo alcune decisioni "difficili", come quella di rappresentare la competizione violenta tra le reclute, e in particolare ho provato un'ondata di rispetto quando ho capito che piega prendeva il personaggio di Al. Con questo grosso colpo di scena, mi è sembrato che la realtà ricreata dalla Roth fosse più reale, senza il perbenismo e l'ottimismo che a volte si trova in questo genere.
    Invece, mi sono cascate le braccia per alcuni luoghi comuni con cui ha tentato di caratterizzare le fazioni, come per esempio lo stile degli Intrepidi (ommioddiooo, avanguardia puuura!), o come il colpo di coda dato alle ultime cento pagine (bisognava proprio sfruttare un cliché così usurato?), una conclusione veramente frettolosa che mal si allaccia a tutto il romanzo.

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    Reira said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

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