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Dizionario filosofico

Di

Editore: Opportunity Books

4.2
(412)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8881298635 | Isbn-13: 9788881298631 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Libero Sosio , R. Lo Re

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Da consultazione

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo Dizionario è un'opera oramai immortale per merito, anche se io non riesco ad apprezzare alcune idee eccessivamente liberali di Voltaire ed alcune sue affermazioni di stima nei confronti della religione cristiana, intesa evidentemente in senso teistico.
    Il Dizionario è un'opera chiara ...continua

    Questo Dizionario è un'opera oramai immortale per merito, anche se io non riesco ad apprezzare alcune idee eccessivamente liberali di Voltaire ed alcune sue affermazioni di stima nei confronti della religione cristiana, intesa evidentemente in senso teistico.
    Il Dizionario è un'opera chiaramente unica, ossia un blocco intero che va letto dall'inizio alla fine. Voltaire affermò, nella prefezione dell'edizione Varberg (1765), che "questo libro non esige una lettura conseguente; ma, in qualsiasi punto lo si apra, si trova di che riflettere". La seconda frase è vera così come lo è per la lettura di Nietzsche, la prima no. Ci sono, infatti, una serie di richiami all'interno del libro ad altre sezioni, così come ci sono dei concetti generali o specifici spesso ripetuti, evidentemente perché formano dei punti di base del pensiero dell'Autore (ad esempio relativamente alle piramidi si vedano i lemmi "Api" e "Resurrezione").
    Al riguardo c'è, comunque, un articolo interessante che ne dirà più di quanto possa dirne io: "Le Dictionnaire philosophique: œuvre «à part entière» ou «fatras de prose»?" in Littérales, n. 49, pagg. 21-32.
    Il Dizionario manca, come al solito per opere di questo periodo storico, di un'impronta filologica, quindi ogni citazione non è specificata; a volte viene riferita l'opera di provenienza, ma è raro e, conseguentemente, tende a mescolarsi il "sentito" al "letto", ma, come ho detto, è una caratteristica comune fino ad almeno la metà dell'Ottocento. Persino Leopardi, a volte, non era filologicamente accurato.

    ha scritto il 

  • 3

    Il titolo dell'opera mi ha ingannato, sebbene la colpa sia soltanto mia: filosofico mi ha fatto pensare alla logica, all'ontologia, alla gnoseologia, branche della filosofia che mi interessano in misura notevolmente maggiore rispetto alla teologia e alla filosofia della religione; tuttavia ...continua

    Il titolo dell'opera mi ha ingannato, sebbene la colpa sia soltanto mia: filosofico mi ha fatto pensare alla logica, all'ontologia, alla gnoseologia, branche della filosofia che mi interessano in misura notevolmente maggiore rispetto alla teologia e alla filosofia della religione; tuttavia, proprio a questi due campi, insieme all'etica (malamente trattata), appartengono la maggior parte delle voci. Così, gli appassionati di religione troveranno moltissimo materiale di loro interesse, scrupolosamente documentato e giustamente intriso di opinioni dell'autore. Le affermazioni sono per lo più esenti da pregiudizi e raggiunte attraverso la sola ragione (proprio come si addice a un illuminista vero), ma non poche volte mi sono trovato in contrasto con Voltaire.
    Bisogna comunque tener conto del difficile compito richiesto dall'opera: da una parte, l'autore avrebbe dovuto presentare oggettivamente le voci attraverso una breve sintesi del loro significato e sviluppo storico; dall'altra, egli avrebbe dovuto aggiungere opinioni personali, critiche, ragionamenti in grado di stimolare il lettore alla riflessione. Devo ammettere che, nonostante siano presenti voci in cui la fusione risulta lodevole, nella maggior parte di esse Voltaire fallisce, talvolta dedicandosi a questioni secondarie all'argomento, talora trascurando sviluppi storici e confronti con altri autori e dottrine. Mi riferisco comunque alle voci non teologiche né religiose, dove, al contrario, vi è spesso una buona struttura critica e dimostrativa.
    Dunque, tralasciando un pizzico di fastidiosa arroganza voltairiana e un'ironia non sempre ben utilizzata, considerando le numerose voci che avrei preferito saltare dopo le prime righe e quelle che credevo interessanti ma poi non lo sono state, mi sento in dovere di sottolineare che l'opera può rivelarsi molto stimoltante per gli appassionati (o, almeno, per coloro che sono minimamente interessati) di religione. Per tutti gli altri resta un libro passabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “L’amore ha degli strali che trafiggono i cuori e porta una benda che nasconde i difetti della persona amata.”

    http://frasiarzianti.wordpress.com/2013/02/16/dizionario-filosofico-voltaire/

    ha scritto il 

  • 3

    Si può non consigliare Voltaire? No, non si può.
    Anche quando non si è d'accordo con certe sue affermazioni urticanti, con certi suoi pregiudizi (ebbene sì, anche lui ogni tanto cade in alcuni spiacevoli pregiudizi, come quelli contro i Giudei), quando prende a piene mani da altri (non semp ...continua

    Si può non consigliare Voltaire? No, non si può.
    Anche quando non si è d'accordo con certe sue affermazioni urticanti, con certi suoi pregiudizi (ebbene sì, anche lui ogni tanto cade in alcuni spiacevoli pregiudizi, come quelli contro i Giudei), quando prende a piene mani da altri (non sempre citando la fonte), quando critica, giustamente, molte affermazioni erronee, ma dà per assodate altre che per noi non lo sono (come l'antichià dei libri di ermete trimegisto, ad esempio).
    Ma basta leggere alcune voci del dizionario per essere sorpresi e divertiti dalla sua arguzia al servizio della ragione e del "buon senso" e "Che cosa si può concludere d tutto questo? Voi che leggete e pensate, concludete" (dalla voce "sensation").

    ha scritto il 

  • 4

    Lo considero un libro da consultazione. Leggendolo, poco alla volta, mi affascinava la sensazione e l'impressione che mi dava. Sembrva come di dialogare con un uomo del settecento però, di argomenti attuali. Leggendolo poi ci si rende conto come moltissimi precetti, dogmi e usi della chiesa, sian ...continua

    Lo considero un libro da consultazione. Leggendolo, poco alla volta, mi affascinava la sensazione e l'impressione che mi dava. Sembrva come di dialogare con un uomo del settecento però, di argomenti attuali. Leggendolo poi ci si rende conto come moltissimi precetti, dogmi e usi della chiesa, siano opera degli uomini e non lascito di Dio; come i sacramenti, il celibato e altro siano stati introdotti per scopi terreni e non per volere di Gesù. Poi mi ha dato la sensazione di una analisi lucida, storica e obiettiva dei fatti, senza essere troppo di parte. Un'analisi storica di idee e costumi del nostro pensiero, della nostra cultura e società. Questo libro mi ha arricchito e mi fa vedere la storie e le religioni in un altro modo. Non dò le 5 stelle xkè una parte del libro o meglio alcune voci del dizionario non sono state di mio interesse.

    ha scritto il 

  • 4

    Il est triste que souvent pour être bon patriote on soit l'ennemi du reste des hommes.

    Premetto che il Dizionario filosofico, in passato, mi aiutò a trovar risposte ai diversi interrogativi che a quel tempo mi erano sorti. Lessi difatti la prima volta quest'opera all'età di diciassette anni, troppo presto per avventurarmi in una lettura del genere.


    Ora, questa utile r ...continua

    Premetto che il Dizionario filosofico, in passato, mi aiutò a trovar risposte ai diversi interrogativi che a quel tempo mi erano sorti. Lessi difatti la prima volta quest'opera all'età di diciassette anni, troppo presto per avventurarmi in una lettura del genere.

    Ora, questa utile rilettura, è riuscita finalmente a smuovere nuovamente le acque, riproponendo, sotto diversa forma, e riportando a galla da punti di vista differenti, problematiche che erano andate lentamente a svanire e che io stesso credevo scomparse; in tale maniera ho avuto modo di trovare un nuovo slancio, seppur meno intenso dell'originale.

    La struttura dell'opera, il linguaggio semplice utilizzato, precisazioni e note aggiuntive dell'autore, quell'ironia viscerale che accompagna tutte le opere del francese, quel sentimento illuminista volto a spazzar via con il lume della ragione l'oscurità dell'ignoranza, ebbene, tutti questi elementi hanno aiutato a comprendere meglio il quadro nel quale François-Marie Arouet si muoveva con difficoltà.

    La struttura dell'opera, un dizionario, con diversi articoli per molteplici argomenti ad ogni lettera dell'alfabeto, riesce a rendersi molto utile, soprattutto a chi vuol trovar risposta ad un ben preciso argomento evitando di dover leggersi il libro.

    Il linguaggio utilizzato, come ho sopra accennato, è molto semplice e di facile comprensione; cosa da sottolineare è anche quella tipica ironia con il quale va a condire molto spesso i diversi articoli, riuscendo, spesso, a strappare qualche sorriso al lettore.

    Personalmente ho avuto modo di apprezzare molte delle voci presenti nel dizionario; diciamo quasi la totalità, c'è stato qualche neo, ma non sicuramente per problematiche dovute all'interpretazione od a qualcos'altro, bensì per la mancanza di ulteriori approfondimenti. Una maggior esposizione, magari più approfondita, sicuramente avrebbe potuto giovare di più, anche perché lo stile e l'espressione dello stesso Voltaire sono azzeccati per molti argomenti.

    Che voto do a questo libro? Senza dubbio quattro stelle non gliele toglie nessuno; sarei propenso a dargliene quattro e mezza, ma purtroppo non s'ha da fare, il sistema di valutazione parla chiaro. Che cosa mi impedisce di dare cinque stelle a Voltaire? La mancanza molto spesso di approfondimenti, soprattutto su determinati argomenti che molte volte risultano fin troppo brevi.

    Concludo dicendo che a mio modo di vedere il Dizionario filosofico dovrebbe essere integrato come testo di riferimento nell'istruzione obbligatoria di secondo livello (scuole superiori). Una lettura integrata di Voltaire, preceduta dalla lettura dell'opera di Galileo Galilei (Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo) a mio avviso risulterebbe molto proficua.

    ha scritto il 

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