Per raccontare la vita di Djuna Barnes, Andrew Field ha condotto ampie ricerche in America e in Europa, intervistando molti di quanti conobbero questa donna straordinaria. Riuscì anche anche a parlare con lei, che ormai viveva in volontaria reclusion Continue
Per raccontare la vita di Djuna Barnes, Andrew Field ha condotto ampie ricerche in America e in Europa, intervistando molti di quanti conobbero questa donna straordinaria. Riuscì anche anche a parlare con lei, che ormai viveva in volontaria reclusione, pochi anni prima che morisse. Il risultato è un ritratto vivido e acuto della Barnes artista, scrittrice, bisessuale sfrenata: una donna ossessionata tutta la vita dal ricordo di un'infanzia sinistra che colorò di tinte cupe la sua opera, primo fra tutti il romanzo che le dette la notorietà, Nightwood. A questa segreta ossessione, tuttavia, Djuna sopravvisse a lungo, con la sua repulsione per matrimonio e figli, gli accessi di bevute incontenibili, le dozzine di storie con uomini e donne, raggiungendo momenti di vera gloria letteraria negli anni che la videro protagonista, tra le due guerre, della bohème del Greenwich Village e della esplosione di talenti della Parigi culturale, accanto a figure leggendarie quali James Joyce, Ernest Hemingway, Gertrude Stein, Pablo Picasso. Seguirono anni oscuri, di povertà e segregazione, fino alla morte, avvenuta a New York nel 1980. Questo personaggio eccentrico, scrittrice magistrale, Andrew Field ha illuminato di nuova luce in quello che è stato definito "un autorevolissimo studio critico-biografico".