Doctor Zhivago

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Publisher: Vintage Books

4.0
(3096)

Language: Español | Number of Pages: 675 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , German , Polish , Chi simplified , Dutch , Portuguese , Russian

Isbn-10: 9876092987 | Isbn-13: 9789876092982 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Leather Bound , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
First published in Italy in 1957 amid international controversy, Doctor Zhivago is the story of the life and loves of a poet/physician during the turmoil of the Russian Revolution.
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  • 5

    Per essere un romanzone russo, il Dottor Zivago è strano. Non procede linearmente, con accumulazione di dettagli, come nella migliore tradizione tolstojana; piuttosto va a ellissi, a scatti, e la magg ...continue

    Per essere un romanzone russo, il Dottor Zivago è strano. Non procede linearmente, con accumulazione di dettagli, come nella migliore tradizione tolstojana; piuttosto va a ellissi, a scatti, e la maggioranza del plot avviene più negli spazi bianchi lasciati dalle ellissi che nella narrazione (soprattutto per i primi tre quarti del libro). Le scene raccontate non fanno avanzare il plot ma sono, appunto, scene, messe in scene, discussioni, conversazioni e considerazioni. All'inizio veniamo assaliti da una marea di personaggi, ognuno con il suo bravo nome, cognome e patronimico, e spesso con la sua biografia, e ci vuole un po' soltanto per districarsi tra l'eccesso di informazioni e ricostruire la rete di rapporti (talora complicati) tra i personaggi; cosa non aiutata dal fatto che svariati personaggi sono conosciuti con più nomi e soprannomi. Poi, man mano che il romanzo avanza (ma comunque superata ampiamente la metà), questi personaggi svaniscono, e l'attenzione si concentra sempre più sul solo Zivago e su pochi altri personaggi che lo circondano; come se dall'universale fossimo finiti nel particolare. E in ogni caso i personaggi non sono il punto forte del libro, anche se alcuni sono memorabili: ma non è un romanzo guidato dai personaggi, la storia potrebbe praticamente andare avanti senza Zivago, Lara e gli altri. Non è un romanzo di plot e personaggi, probabilmente perché non è il romanzo di un romanziere: è il romanzo di un poeta, ed è un romanzo di scrittura più che di intreccio e psicologie. E che scrittura! Ho sottolineato troppe frasi per riportarle qui senza che sembrino una lista senza fine, ma lo stile, le immagini, le metafore vive e originali, tutto è scintillante anche nella traduzione italiana, quindi non oso immaginare in russo (posso solo farmi l'idea che sia anche molto musicale.) La bellezza della scrittura sostiene tutto il resto e fa superare le ellissi, la sostanziale debolezza del famoso amore tra Zivago e Lara (che ho trovato alquanto sciapo), la smaterializzazione dei personaggi. Come si dice alla fine, protagonista del libro è molto di più Mosca (ma io direi la Russia stessa) che non Zivago; Zivago è un pretesto per raccontare il resto, la vita, le impressioni, gli effetti della rivoluzione sui vari strati sociali. Alla fine, sono proprio le ellissi a far restare in rilievo i personaggi che compaiono di meno: Dudorov e Nadja allo stagno, all'inizio; il misteriosissimo fratellastro di Zivago, Evgràf, che compare quale deus ex machina in più di un'occasione; la sfortunata moglie di Zivago, Tonja, che viene estromessa dal racconto; la lavandaia Tanja; e vari rivoluzionari che attraversano la scena e poi scompaiono come un lampo.

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  • 3

    Un classico che desideravo leggere da molto e di cui ho sempre sentito parlare, ho deciso di affrontarne la lettura durante le vacanze natalizie con la sfida di finirlo al più presto, e cioè prima di ...continue

    Un classico che desideravo leggere da molto e di cui ho sempre sentito parlare, ho deciso di affrontarne la lettura durante le vacanze natalizie con la sfida di finirlo al più presto, e cioè prima di tornare a lavorare. L'ho infatti terminato in una settimana circa, nonostante le sue 500 e rotte pagine. E' indubbiamente un bel mattone, ma offre temi di tutti i generi, adatti a tutti i lettori: dramma familiare, vicende storiche, amore, avventura. Lo stile è quello tipico degli scrittori russi, parecchio pesante, ma si legge abbastanza scorrevolmente, soprattutto nella seconda parte. Sarebbe però consigliato conoscere un po' la storia della rivoluzione russa, in quanto la trama si svolge in quell'epoca storica e da come viene descritta pare che l'autore deduca che chi legge conosca molto bene gli avvenimenti che fanno da sfondo alla trama; cosa molto probabile nel caso del pubblico russo, ma non così scontato per i lettori stranieri. Ammetto la mia ignoranza e conoscendo la storia della Russia a grandissime linee ho dovuto andare su Wikipedia per farmi un'idea di come si fosse svolta la rivoluzione d'ottobre e la conseguente guerra civile russa che fa da sfondo al romanzo.
    Sicuramente non è un libro da leggere quando si ha poco tempo, da principio si fa un po' di difficoltà a entrare nel vivo della storia, i personaggi sono tanti e inizialmente difficilmente distinguibili in quanto, oltre al nome e al patronimico, l'autore affibia a quasi tutti un diminutivo, a volte anche più di uno, il che rende difficoltoso capire sempre di quale personaggio si stia parlando. Parecchie sono anche le vicende dei vari personaggi che si svolgono parallelamente, ma che poi a un certo punto del romanzo si uniscono e rendono più facile seguire il filo del discorso. Insomma, non certo una lettura leggera, ma la trama è davvero avvincente, seppur drammatica, ed è indubbiamente un classico della lettura russa che va letto una volta nella vita, sono contenta di averlo fatto!

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  • 5

    La tormentata storia d'amore e le vicende familiari di un medico offrono uno spunto memorabile per raccontare la rivoluzione russa in un romanzo imprescindibile, complesso, estremamente ricco ed emozi ...continue

    La tormentata storia d'amore e le vicende familiari di un medico offrono uno spunto memorabile per raccontare la rivoluzione russa in un romanzo imprescindibile, complesso, estremamente ricco ed emozionante

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  • 4

    L'amore, gli affetti, la dignità, l'orgoglio

    Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta proprio in Italia, nel 1957 da Feltrinelli, a causa degli ostacoli che ha incontrato col regime sovietico. E leggendo il libro è facile capire perché: ...continue

    Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta proprio in Italia, nel 1957 da Feltrinelli, a causa degli ostacoli che ha incontrato col regime sovietico. E leggendo il libro è facile capire perché: è uno di quei romanzi che ha il merito di entrare dentro la Storia e di raccontarla dal punto di vista della gente comune. Per Pasternak la rivoluzione russa è stata soprattutto miseria, distruzione, sfiducia, assenza di futuro. E' un romanzo molto russo, nel senso che si tratta di un intellettuale e di uno storico che entra nel solco della tradizione popolare, che a sua volta guida tutto il racconto. Forse è un testo che noi italiani non potremo mai capire fino in fondo, ma sono orgoglioso del fatto che sia stata una nostra casa editrice a pubblicarlo in anteprima mondiale.
    E' un racconto anche molto nobile, ispirato dai più grandi sentimenti: alla fine sono l'amore e l'affetto, l'orgoglio e la dignità a guidare le persone, a permetter loro di non arrendersi mai.
    Poco importa allora dei toni amorosi un po' troppo enfatici che Jurij Živago esprime nei confronto di Lara, con uno spirito da romanzo ancora ottocentesco. E poco importa dal punto di vista morale l'aver condiviso il percorso di vita con tre donne diverse, anche perché non viene mai fatto dal punto di vista esclusivamente carnale. Un passo necessario.

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  • 5

    E' un romanzo bellissimo, assolutamente
    rispondente alla consolidata tradizione russa de grandi romanzi storici, sociali e intimista di Gogol, Tolstoj e Dostoevskij, solo per citare alcuni dei grandi ...continue

    E' un romanzo bellissimo, assolutamente
    rispondente alla consolidata tradizione russa de grandi romanzi storici, sociali e intimista di Gogol, Tolstoj e Dostoevskij, solo per citare alcuni dei grandi romanzieri russi. Le vicende storiche, i fermenti prerivoluzionari e le fibrillazioni sociali e intellettuali sono raccontati in modo vivissimo e corale, insieme allevicissitudini private dei protagonisti le quali si intersecano armoniosamente con i fatti della storia.

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  • 5

    pura poesia

    un romanzo bellissimo e che adoro, certe pagine sono pura poesia. Un libro per cui le iporboli sono lecite, indimenticabile

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  • 2

    Only the brave

    Giudizio severo ma non penso che il mio giudizio importi molto in questo mare di pareri positivi. Sono gelosa di chi l'ha amato perché era quello che pensavo sarebbe successo anche a me ...continue

    Only the brave

    Giudizio severo ma non penso che il mio giudizio importi molto in questo mare di pareri positivi. Sono gelosa di chi l'ha amato perché era quello che pensavo sarebbe successo anche a me, invece ho avuto una difficoltà assurda e ammiro chi è riuscito a portare a termine la lettura senza vacillare, perché io sono stata anche tentata di mollarlo.

    La cosa strana è che ho visto il film capolavoro varie volte e pensavo che essendomi piaciuto il film sarebbe stato lo stesso con il romanzo. È stata invece una delle poche volte in cui mi è capitato di preferire il film a un romanzo.
    Il motivo della mia valutazione è molto semplice: mi sono annoiata. Cosa strana se si pensa che conoscevo la storia e quindi sarei dovuta riuscire nell'intento di seguirla meglio.
    Boris Pasternak riesce sicuramente a creare delle immagini splendide, certe scene mi sono rimaste impresse (complice anche la visione del film) - come il viaggio in treno di Zivago con la famiglia -, ma il mio problema è stato tenere alta l'attenzione durante il racconto. Soprattutto nella prima metà, non c'è una narrazione fluida. Si passa da un personaggio all'altro - di molti di questi non si capirà il perché dell'inserimento ai fini della storia fino alla fine -, da una scena all'altra. Un modo di narrare che non amo particolarmente e che mi fa perdere l'attenzione.
    Romanzi in cui bisogna ricollegare i pezzi ne ho letto, ma il problema con Il Dottor Zivago è stato che alla fine io non sono stata in grado di mettere in ordine questi pezzi.

    Anche in questo caso si tratta di un'opera non interamente dedicata al protagonista che presta il nome al titolo. Vari personaggi affollano il romanzo, ma la mia (poca) attenzione veniva richiamata solamente dai due protagnisti, Lara e Jurij. Sono due personaggi che si discostano dai soliti canoni, non eroi o eroine pieni di pregi, ma esseri umani che sbagliano. Ciò che ho sempre percepito - anche nella visione del film - è l'eternità del loro amore, nonostante loro amassero anche altre persone. Non c'è mai il sentore che Zivago non ami Tonia o che Lara si sia dimenticata di Antipov.
    Mi dispiace non essere riuscita a godermi la narrazione, perché conoscendo la storia sapevo quello che mi stavo perdendo. C'è da dire che è solo il secondo classico russo che leggo - il primo è stato Anna Karenina e anche lì, pur avendolo amato, ho avuto delle difficoltà - e forse non sono ancora abituata a questa letteratura. Non lo consiglierei per iniziare a entrare in questo mondo. Io preferirei comunque Tolstòj con le sue descrizioni di pratiche agricole e di politica.

    Se non altro sono contenta di averlo letto perché è stato un libro bandito dalla Russia per anni, per le tribolazioni di Boris Pasternak che ha comunque vinto un premio Nobel per la letteratura ma è stato costretto a rifiutarlo, per il fatto che da questo romanzo nasce un film che ho amato tantissimo.

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  • 5

    Intenso

    Mi sono avvicinata al libro in quanto amo alla follia la trasposizione cinematografica degli anni 60 con Omar Sharif e Julie Christie. Immaginavo un romanzo denso, storico, ma non pensavo fosse così i ...continue

    Mi sono avvicinata al libro in quanto amo alla follia la trasposizione cinematografica degli anni 60 con Omar Sharif e Julie Christie. Immaginavo un romanzo denso, storico, ma non pensavo fosse così intenso e poetico. I due piani del romanzo, il racconto della vita di zivago e la storia della Russia, sono perfettamente amalgati, non si intravedono i confini tra l'uno e l'altro. Da tenere sempre con sé.

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  • 0

    Ho abbandonato questo libro per fastidiose ragioni di tempo. Aspetto solo che arrivino le agognate vacanze per potermelo gustare, e centellinarne le pagine.

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  • 0

    Nella Russia del primo quarto di secolo si dipana la struggente storia d'amore ed il viaggio continuo di ZIvago (ma anche di Lara) alla ricerca di se stesso e dello scopo al quale la vita lo ha destin ...continue

    Nella Russia del primo quarto di secolo si dipana la struggente storia d'amore ed il viaggio continuo di ZIvago (ma anche di Lara) alla ricerca di se stesso e dello scopo al quale la vita lo ha destinato.
    Attraverso i sussulti sociali della fine di un'epoca, attraverso la prima guerra mondiale, disastrosa per la Russia, con le speranze e delusioni della rivoluzione fino alle tragedie di una lunga quanto poco conosciuta guerra civile si snoda l'epopea di ZIvago. Uomo colto, sensibile, aperto verso le novità della storia ma con spirito critico (cosa non molto amata in quegli anni).
    ZIvago viaggia.
    Un viaggio fisico attraverso, più volte la Russia, alla lei cerca di pace e famiglia.
    Un viaggio dei sentimenti tra l'amore per Tonja (la moglie) e Marina (l'ultima compagna) ma soprattutto alla ricerca dell'amore per Lara. Lara: sognata per tutta la vita e con la quale vivrà una brevissima e intensa storia d'amore, quasi clandestina, che segnerà una ricerca di tutta la vita.
    Un viaggio attraverso la cultura. ZIvago è un medico con la passione della scrittura e alla fine della sua vita, tornato a Mosca, aiutato nuovamente da amici e dal fratellastro riprende a scrivere. Solo da morto si scoprirà quanto, pur circolando i suoi scritti in ambienti semi clandestini, egli sia apprezzato per le sue poesie, cronache o articoli di carattere scientifico.
    ZIvago è un uomo libero che riesce pur nella repressione dei primi anni della rivoluzione a non essere travolto né dal conformismo bolscevico né dalla reazione dei "bianchi". Rinuncia agli agi ai quali come medico potrebbe aspirare per, salvare la famiglia, amare Lara, scrivere.

    Pastenák non ci risparmia certo la grande tradizione naturalistica del romanzo russo. La Russia, la Siberia la Tajga, la natura in genale sono costantemente protagoniste del viaggio ma, come dice ZIvago il linguaggio che corrisponde allo spirito d'oggi è quello dell'urbanesimo.

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